Connect with us

Cultura e Spettacoli

Campi Flegrei, eccezionale scoperta di una tomba del II secolo a. C.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

NAPOLI – Un nuovo tesoro è stato riportato alla luce nei Campi Flegrei nella terra ricca di miti e di storia, infatti si tratta di una tomba che risale al II secolo a. C. ed arricchirà ulteriormente il patrimonio artistico e culturale di tutta la zona. Il ritrovamento è eccezionale come assicurano i ricercatori, infatti all’interno della camera funebre sono stati ritrovati dei bellissimi dipinti parietali figurativi e raffigurano una scena di un banchetto, una nuova finestra del tempo che darà ai flegrei e agli studiosi ulteriori informazioni sulle nostre origini.

I ricercatori considerano le pitture fonte di importanti riflessioni perché i temi rappresentati sulle pareti della tomba sono considerati poco consueti per il periodo storico di cui sono state identificate, infatti offrono nuovi ed importanti spunti di riflessioni per delineare e ricostruire l’evoluzione artistica della pittura cumana.

A fare la scoperta sono stati i ricercati del Centre Jean Bérard (CNRS – Ecole Francaise de Rome), con Priscilla Munzi ricercatrice e Jean-Pierre Brun professore del Collège de France, l’intera èquipe lavorano dal 2001 per dare alla luce i tesori della necropoli.

La citta cumana si trova all’interno del Parco archeologico dei Campi Flegrei ed è situato a 25 km a ovest della città di Napoli ed è due volte più grande del sito archeologico pompeiano.
Ha affermato la ricercatrice Priscilla Munzi a L’Osservatore d’Italia in merito alla datazione della tomba ed informazioni di quando sarà possibile poter ammirare i dipinti: “ la datazione è stata stabilita su base stratigrafica, grazie alla tipologia funeraria e attraverso gli elementi dei corredi tralasciati dagli scavatori clandestini e rinvenuti all’interno della camera funeraria”. Prosegue sempre la Munzi sul ritrovamento: “Le pitture parietali della lunetta in corrispondenza dell’ingresso alla camera funeraria sono state staccate dall’équipe del laboratorio di restauro del Museo archeologico Nazionale di Napoli, grazie all’intervento del suo direttore Paolo Giulierini che è anche il direttore per interim del Parco archeologico dei Campi Flegrei. Gli altri pochi frammenti, ancora in posto sulle pareti, sono stati messi in sicurezza. Con l’intento di ricomporre interamente la decorazione della tomba abbiamo prelevato ogni singolo frammento di intonaco caduto dalle pareti e dalla volta. Nei prossimi giorni cominceranno i restauri e al più presto verranno esposte nel Museo dei Campi Flegrei a Baia”.

“Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei sostiene in forma sistematica la ricerca con particolare riguardo a quella internazionale – ha affermato Paolo Giulierini Direttore del museo archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha accolto entusiasta la scoperta – e considera il rapporto con il Centro Jean Bérard una collaborazione di altissimo profilo. La scoperta arricchirà il museo e il Parco, è in primo luogo fonte di grande progresso scientifico e storico”.

L’accesso alle tombe come è ben spiegato dai ricercatori avveniva attraverso un lungo corridoio scavato nella terra (dromos), mentre la porta della camera funeraria era chiusa da un grande blocco di pietra. I monumenti erano destinati ad accogliere inumazioni plurime, disposte in cassoni o su letti funerari. La tipologia architettonica e i corredi mostrano l’alto livello sociale conseguito dai defunti.

Le ricerche degli archeologi francesi sono da diversi anni nella zona situata immediatamente al di fuori di una delle porte principali delle fortificazioni settentrionali, e con il passar dei secoli si è sviluppata una necropoli pluristratificata.

L’acropoli dell’antica città di Cuma è considerata la più antica colonia greca d’Occidente, fondata dai greci provenienti dall’Eubea intorno alla metà dell’VIII secolo a. C.
Durante il Grand Tour nel settecento e ottocento la zona Flegrea è stata meta dei “viaggiatori” che venivano in visita per fruire le bellezze di un’epoca passata, gli intellettuali venivano in visita per poter ammirare il patrimonio artistico e paesaggistico di tutto il territorio, alcune testimonianze le troviamo nelle gouaches di Saverio della Gatta, Salvatore Luigi Gentile e Pietro Fabris e tantissime altre opere, con questa importante scoperta i Campi Flegrei si arricchiscono dal punto di vista culturale ed inoltre la scoperta dà maggiori risposte delle sue origini.
Nel giugno scorso i ricercatori francesi hanno riportato alla luce una nuova tomba riferibile alla stessa tipologia architettonica, ma dall’eccezionale decorazione figurativa: sulla lunetta in corrispondenza dell’ingresso della camera funeraria, sono tutt’ora visibili una figura maschile nuda stante che sorregge nella mano destra una brocca in argento (oinochoe) e nella sinistra un calice. Nel dipinto ai lati del personaggio sono rappresentati un tavolino (trapezia) e alcuni vasi di grandi dimensioni tra i quali un cratere a calice su supporto, una situla e un’anfora su treppiede. Sulle pareti laterali s’intravedono scene di paesaggio, la decorazioni nella parte alta del fregio floreale è delimitata. L’intradosso della volta è giallo, mentre le pareti al di sotto della cornice e i tre letti funerari sono dipinti di rosso. La qualità delle pitture è eccezionale.

Giuseppina Ercole

Cultura e Spettacoli

A Green Meteo il premio Aretè 2021: il programma di Rai Gulp vince nella categoria media ed ex aequo il premio assoluto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

“Green Meteo”, il programma di Rai Gulp che unisce le previsioni del tempo e l’educazione allo sviluppo sostenibile trionfa al Premio Areté 2021, il Premio per la Comunicazione responsabile. “Green Meteo” è una produzione Rai Ragazzi e Rai Pubblica Utilità.

La trasmissione, condotta da Riccardo Cresci, che ogni venerdì su Rai Gulp annuncia le previsioni del weekend e nello stesso tempo parla della salute del pianeta, ha vinto due premi alla manifestazione dedicata alla comunicazione responsabile. “Green Meteo” ha ottenuto un voto unanime dalla giuria presieduta dal professor Luciano Floridi, che le ha attribuito sia il primo premio nella categoria Media, che il primo premio assoluto ax aequo con il Comune di Milano per l’iniziativa StemintheCity.

La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì 13 ottobre nella sede dell’Università Bocconi di Milano. A ritirare il premio sono stati il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, la responsabile dell’area meteo di Rai Pubblica Utilità, nonché autrice del programma Claudia Adamo e il conduttore Riccardo Cresci.

“Green Meteo” va in onda ogni venerdì, alle ore 18, su Rai Gulp ed è disponibile anche su RaiPlay. Riccardo Cresci, in uno studio virtuale che riproduce l’Italia con grafiche particolari e innovative e con un linguaggio adatto al target di Gulp informa sulle previsioni per il sabato e la domenica lanciando alla fine un servizio di circa un minuto dove un giovane scienziato / esperto fornirà tanti dati e notizie utili per un ambiente più ecosostenibile. I temi trattati in ogni puntata si ispirano a 1 dei 17 Principi della Sostenibilità.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Grottaferrata, Consulta della Cultura: Simona Marchini eletta presidente all’unanimità

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

GROTTAFERRATA (RM) – La Consulta della Cultura di Grottaferrata ha eletto all’unanimità Simona Marchini nuova presidente dell’organismo comunale.

I rappresentanti delle associazioni che compongono la Consulta, di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, hanno ritenuto che la figura della grande attrice romana, da moltissimi anni residente e partecipe delle sorti della Città di Grottaferrata, potesse essere la migliore erede possibile del compianto professor Carlo Mongardini, venuto a mancare improvvisamente pochi mesi orsono.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, intervenuto all’assemblea insieme all’assessore alla Cultura, Marco Bosso ha espresso a nome dell’Amministrazione tutta la propria gratitudine e stima nei riguardi della signora Marchini, convinto che la conoscenza profonda e l’amore già ampiamente dimostrato per Grottaferrata da parte dell’artista, potrà solo giovare al ritrovato slancio della Consulta che nel corso dell’estate appena trascorso aveva già prodotto iniziative di qualità e buon livello.

La neopresidente Simona Marchini, ringraziando i componenti della Consulta e l’Amministrazione comunale per l’onore e la considerazione riservatele, ha garantito il proprio impegno deciso nella direzione di un rinnovato slancio della cultura di alto livello in una città che merita qualità, professionalità e sostegno a un settore vitale della comunità quale è il mondo della cultura..

Particolare attenzione da parte della presidente della Consulta, Marchini è stata indirizzata in tal senso all’attenzione dei più giovani che, proprio restando nella loro e nostra città, devono poter avere accesso a corsi e offerte formative di valore anche nelle ore di tempo libero.

Soddisfazione e gratitudine all’indirizzo della nuova presidente è stata espressa anche dal vicepresidente Mirko Buttaglieri e da tutte le associazioni e i rappresentanti delle scuole parte dell’assemblea della Consulta.

Simona Marchini

Nata a Roma il 19 dicembre 1941, registrata all’anagrafe col nome di Simonetta, la signora Marchini è un’attrice, conduttrice televisiva, comica e regista teatrale italiana. Figlia dell’imprenditore Alvaro Marchini, presidente della Roma dal ’68 al ’72, ha sposato nel 1970 l’allora capitano della squadra, Franco Cordova. Dal precedente matrimonio con Ernesto Palopoli ha avuto una figlia, Roberta.

A soli cinque anni ha debuttato in teatro. Dopo l’esordio con Romolo Siena e Renzo Arbore, partecipa a film comici come Miracoloni (1981), I carabbinieri (1981), Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1982) ed è poi la protagonista di Separati in casa di Riccardo Pazzaglia (1986). Dal 2000 al 2007, si è dedicata prevalentemente al teatro e alla creazione del Todi Arte Festival e all’attività del centro culturale Nuova Pesa.

Nel Settembre Grottaferratese 2020 è stata protagonista dello spettacolo La Mostra, diretto da Gigi Proietti, andato in scena con un grande successo di pubblico presso i Giardini di Patmos che erano stati appena riqualificati e riaperti.

La fine di questo 2021 oltre alla presidenza della Consulta della Cultura della Città di Grottaferrata, vedrà la signora Marchini approdare per la prima volta in libreria con una sua autobiografia dal titolo Corpo estraneo, edita da Baldini+Castoldi, in uscita il prossimo 4 novembre.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Roma, concerti: al parco archeologico dell’Appia antica doppio appuntamento con Federico Mecozzi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00

ROMA – Doppio appuntamento live per Federico Mecozzi che si esibirà dal vivo al Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma, all’interno del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili, il prossimo sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00.

L’evento fa parte della rassegna “SU:GGESTIVA – Musica pura per luoghi straordinari”. E’ possibile accedervi tramite biglietto. Su:ggestiva è un’esperienza di scoperta ad alto impatto emozionale che vuole offrire al pubblico giornate di concerti e performance musicali in location bellissime, suggestive, uniche ed insolite. E’ all’interno di questo programma che si inserisce la doppia esibizione dal vivo di Federico Mecozzi: un concerto emozionante che avrà luogo tra le storiche mura del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili.

Biografia

Federico Mecozzi nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero Bellugi. Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi. Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a “Awakening”, il suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista), disponibile dal 25 gennaio 2019. Inoltre, è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo 2019 e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor.

Per accedere all’evento sarà necessario esibire:

Qui l’evento Facebook con il programma completo di Su:ggestiva.

Continua a leggere

I più letti