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Costume e Società

Campodimele, il rifugio Faggeto torna ad essere il punto di riferimento per gli escursionisti

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CAMPODIMELE (LT) – Il rifugio Faggeto a 1136 metri a Campodimele, nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, è tornato a vivere.
Il rifugio ha riaperto le porte negli ultimi giorni del 2018 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti.
Il primo gruppo di escursionisti “Svalvolati in the wild” di Terracina lo ha raggiunto partendo da Pico e lasciandolo scendendo verso Itri, tracciando un primo segmento del progetto “alta via degli Aurunci”, un collegamento tra sentieri e rifugi, che l’Ente Parco ha intenzione di realizzare nel 2019.

“Il 29 dicembre abbiamo dato corso come Asd Svalvolati into the Wild Terracina al progetto di percorrere una via di cresta e pernottare in uno rifugio del Parco Regionale dei Monti Aurunci” hanno raccontato gli escursionisti. Alla due giorni nel Faggeto ha preso parte: Ivano Giuliani, Giulio Colandrea, Pino Coratti, Angelo Di Girolamo, Daniele Cervelloni, Sara Simoneschi e Andrea Tomeucci.
“Siamo partiti da Pico dal Rifugio Ranucci lungo il sentiero 906 e dopo un primo tratto di sottobosco corredato dalla caratteristica di sentiero letterario con segnavia e bacheche che riportano frasi del romanzo La Pietra Lunare di Tommaso Landolfi, scrittore di Pico, abbiamo percorso tutta la Serra Pontecorvo, costellata di Karren e formazioni carsiche affioranti. Bellissimo l’affaccio sulla innevata catene delle Mainarde, sul monte Meta e sul monte Marsicano, nel Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise. Dopo quattro ore di cammino siamo finalmente arrivati al rifugio Faggeto non prima di esserci imbattuti in un barbagianni che ha spiccato il volo da un pozzo carsico delimitato da staccionata ed irritato dal nostro passaggio”. Il gruppo ha pernottato nel Rifugio Faggeto.
“Attrezzata la cucina, il camino ed il termocamino per rendere caldo e più accogliente il nostro riparo, – hanno aggiunto – abbiamo cenato cucinando una bella amatriciana e carni alla brace. Emozionante il cielo stellato e la policromia dell’alba. Il 30 dicembre sveglia alla 7 del mattino e partenza dal rifugio Faggeto per il monte omonimo e da qui discesa verso il monte Fragoloso e lo stupendo bosco e cuspidi del monte Revole dal quale poi nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno al rifugio di Tozze e ad Itri con sosta per una birra di commiato presso il bar di località Taverna. Grandi emozioni e luoghi di una bellezza antica ed incontaminata”.

“Il Rifugio Faggeto è il cuore pulsante di tutti i sentieri, è raggiungibile da diversi punti dell’area Parco: da Itri, da Esperia, da Pontecorvo, da Pico e Campodimele. Un tracciato per escursionisti e appassionati di montagna che vogliono immergersi nella natura in un luogo incantevole, tra colori ed emozioni uniche”, ha affermato il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis.

“Ridare piena fruibilità alle strutture immerse nella splendida area del Parco è l’obiettivo che ciò siamo posti, con la riapertura del Rifugio Faggeto – ha aggiunto il presidente del Parco Marco Delle Cese -, un primo grande obiettivo è stato raggiunto a pieno. Ora lavoriamo per la realizzazione all’Alta via degli Aurunci. Ringrazio quanti si sono adoperati per la riapertura del Rifugio, in primis il direttore dell’Ente Parco Giorgio De Marchis”.

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Anguillara Sabazia, la Sagra del Pesce compie 59 anni

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – 59ima Sagra del Pesce per la città di Anguillara Sabazia. L’appuntamento con il tradizionale evento è stato fissato per il 15 e 16 giugno 2019.

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“Ci vediamo a via Veneto”. In diretta dalle ore 18: ospiti di Chiara Rai il prefetto Francesco Tagliente e sua moglie Mariateresa

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“Ci vediamo a via Veneto” oggi la diretta dalle ore 18. al via la seconda puntata della trasmissione giornalistica ideata e condotta da Chiara Rai.

Ospiti della puntata il prefetto Francesco Tagliente insieme a sua moglie Mariateresa che hanno accettato, per la prima volta, di farsi intervistare insieme.

Il programma potrà essere seguito in diretta

Su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/civediamoaviaveneto/ e sul canale Youtube dedicato (Ci vediamo a via Veneto) o direttamente su questa pagina dove è stato predisposto il riquadro per seguire la trasmissione che resterà poi disponibile per le visioni in differita.

Con il nuovo format web tv, Chiara Rai ci offre l’opportunità di vedere nuove pagine di cultura e attualità segnate da grandi personaggi, dal mondo delle istituzioni a quello dello spettacolo, che hanno contribuito scrivere la storia del nostro Paese.

Sono interviste che solleticheranno la curiosità e la voglia di conoscere episodi ancora inesplorati dei personaggi che siedono nel salotto esclusivo romano. Una chiacchierata informale che prova ad apre nuovi scenari in tema di attualità.

La location è sicuramente esclusiva: il prestigioso salotto dell’Harry’s Bar di Pietro Lepore, nel cuore di Roma. Il locale più famoso della via della Dolce Vita, strada conosciuta in tutto il mondo per essere diventata espressione dei grandi film d’autore e red carpet di attori, registi italiani e celebrità che, anche grazie agli scatti del King dei Paparazzi Rino Barillari, si sono affermati nel panorama internazionale nonché centro di attività legate al cinema e alla cronaca rosa d’eccellenza.

La ricetta delle interviste è semplice ma virale: ospiti variegati che provengono da diverse realtà. La parola d’ordine è conoscere e curiosare per acquisire notizie dietro l’angolo. Ci vediamo a via Veneto è nata dall’idea di un gruppo di giornalisti che intendono far parlare con maggiore intensità una strada che ha regalato a Roma e al mondo tante emozioni.

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“Ruggine” il quinto album di Alberto Donatelli: 20 anni passati all’insegna del Rock… e si continua

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Alberto Donatelli, cantautore e chitarrista, attivo soprattutto nella Capitale, dove è nato e cresciuto, si definisce un ”Rocker artigiano”. Gestisce infatti, in forma indipendente, autonoma ed auto-prodotta tutto quello che riguarda la realizzazione, pubblicazione, distribuzione e promozione della sue canzoni, partendo naturalmente dalla composizione delle musiche e dei testi.

Il video servizio su Alberto Donatelli trasmesso a Officina Stampa del 16/5/2019

Un percorso musicale all’insegna del Rock, senza vincoli nè compromessi, iniziato nel 2001 che da pochi giorni ha visto Donatelli pubblicare il suo nuovo album intitolato “Ruggine” contenente 10 tracce tra cui il singolo, che ne ha anticipato l’uscita lo scorso 12 aprile, e attualmente in promozione radio “La foto che non puoi scattare” per il quale è stato realizzato anche il videoclip. 

Il rocker si è recentemente laureato in “Disciplina delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università di Roma Tre dove ha presentato uno studio incentrato sulla “musica e discografia in Italia”.
La video intervista al rocker Alberto Donatelli

Spesso in Italia ci si lamenta di ascoltare sempre “i soliti nomi”. Quelli che dominano le classifiche, o quelli che riempiono i club per intenderci e si fa fatica a trovare degli spazi in cui poter esplorare nuovi suoni e nuove facce. Ebbene, Alberto Donatelli in questo ultimo ventennio è riuscito a creare i suoi spazi dove poter divulgare la sua musica che rappresenta la sua vocazione principale e quella alla quale terrà sempre fede.

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