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Roma

CANALE MONTERANO, GIU' LE MANI DALLA RISERVA: I VERDI CHIEDONO L'ANNULLAMENTO IN SEDE DI AUTOTUTELA DELLA DELIBERA CHE LASCEREBBE SFOGO AL PIANO CASA

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Il gruppo regionale Verdi, chiede l’annullamento della Delibera 37/2012 perché il suo contenuto è palesemente in contrasto con le disposizioni di legge che disciplinano le Aree Protette

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[FIRMA LA PETIZIONE "VIVA LA RISERVA NATURALE DI CANALE MONTERANO]

 

Chiara Rai

Il Gruppo Regionale Verdi, a firma del Consigliere Angelo Bonelli, ha inviato al sindaco di Canale Monterano Angelo Stefani e ai componenti del Consiglio comunale di Canale Monterano, al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dei Beni Culturali, una lettera mediante la quale sostanzialmente si chiede il riesame e l’annullamento in sede di autotutela della Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 9 agosto 2012, concernente l’introduzione della pratica della perequazione urbanistica e del trasferimento delle volumetrie graficizzate del sistema dei paesaggi agrari (di cui alla Delibera Consiliare n. 13/2012) e l’individuazione delle zone A e B, già area II, disciplina dell’art. 7 della legge regionale 79/1988 “Istituzione della riserva naturale Monterano”.  Di fatto, si ricorda, che l'Amministrazione di Canale Monterano, prima di produrre la celeberrima delibera agostana non ha richiesto parere preventivo al direttore Francesco Maria Mantero della Riserva Regionale di Canale Monterano.
 
La delibera del 9 agosto, nel definire la sfera di applicabilità del piano casa nella Riserva, interpreta l'art. 7 della legge istitutiva della Riserva stessa. E di fatto si verrebbe a compromettere un ambiente vincolato. Questo perché qualora venga consentita l'applicazione del Piano casa nei confini dell'area protetta, si aprirebbero facilmente le porte all'edificabilità di nuove costruzioni in tutta l'Area II con indice 0,03 mc/mq. Come detto e ribadito più volte invece, il Piano casa si applica agli edifici esistenti.
 
Il gruppo regionale Verdi, chiede sostanzialmente l’annullamento della Delibera 37/2012 perché il suo contenuto, come confermato dal presidente dei Verdi Lazio Nando Bonessio, è palesemente in contrasto con le disposizioni di legge che disciplinano le Aree Protette ed in particolare la legge regionale istitutiva della Riserva Monterano (la legge nazionale 6 dicembre 1991, n.394 Legge quadro sulle aree protette ed il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) . Inoltre, l’Amministrazione comunale di Canale Monterano “inventa” la possibilità di costruire in zona II nella Riserva, ignorando completamente l’esistenza della Zona di Protezione Speciale (ZPS) della Tolfa e ritenendo di poter stravolgere la normativa sul Piano Paesaggistico regionale. “Questi atti che continua a fare l’Amministrazione di Canale Monterano – dice il presidente Bonessio – paiono atti creativi o meglio un collage messo su utilizzando ad uso e consumo norme, regole e piani sovra comunali come se si potessero adoperare a proprio piacimento per ottenere un risultato di impossibile applicazione. Per questo, chiediamo che il Comune torni sui suoi passi e annulli in autotutela la delibera del 9 agosto 2012” D’altro canto, Bonessio, ricorda l’altra delibera “bocciata” dalla Regione Lazio prodotto del “ciclone Gangitano” (così ribattezzato ironicamente da L’osservatore laziale) dal nome del tecnico consulente del Comune di Canale Monterano, il quale ha elaborato una variante che sostanzialmente permette al Comune di utilizzare un nuovo strumento urbanistico (delibera del 13 marzo scorso). La Regione Lazio, restituisce la D.C.C. 13 del 2012 e la invita a revocarla in quanto la stessa deliberazione comunale, si cita ad litteram il documento della Regione in allegato all’articolo) è viziata nell’applicazione delle procedure edilizie ed urbanistiche le quali non tengono conto dei vincoli paesaggistici e delle più elementari normative nazionali e regionali”.

ARTICOLI PRECEDENTI:

  25/09/2012 CANALE MONTERANO, L'OSSERVATORE LAZIALE INVITA TUTTI I CITTADINI DEL LAZIO A FIRMARE LA PETIZIONE


 

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, ritrovato il cadavere del 33enne siciliano nel lago

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Ritrovato il cadavere di Carlo Paolo Bracco nel lago di Castel Gandolfo. Si trovava a circa 25 metri di profondità nella prima parte battuta dai sommozzatori dei vigili del fuoco subacquei di Roma grazie al sonar. Si trovava a circa 300 metri dalla spiaggia.

L’uomo di 33 anni, originario della Sicilia, viveva da circa 15 anni a Roma. Il 5 agosto si trovava con suo fratello Antonino e la fidanzata Daiana sul lago di Castel Gandolfo. Avevano mangiato un panino con la porchetta e Paolo, subito dopo, aveva deciso di gonfiare il materassino ed entrare in acqua.

Probabilmente si è addormentato e nessuno si è accorto che il materassino aveva preso il largo. Un testimone in pedalò con la fidanzata lo avrebbe visto cadere in acqua circa due ore dopo. Inutili i soccorsi, l’uomo è annegato

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Bracciano, rassegna “Musica dal Mondo”. Conto alla rovescia per il fine settimana all’insegna delle melodie cubane, argentine e brasiliane

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BRACCIANO (RM) – A Bracciano arrivano i suoni dell’Argentina, Cuba e Brasile con la rassegna musicale “Musica dal Mondo” che si terrà da venerdì 23 a domenica 25 agosto con spettacoli a ingresso gratuito che iniziano alle ore 21.00 in piazza Mazzini.

“A Bracciano continuano i grandi appuntamenti con la musica di qualità – fa sapere il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli –abbiamo deciso di regalare un week end allegro e interessante con le melodie cubane, argentine e brasiliane che hanno una storia e radici profonde e sono molto apprezzate perché hanno ispirato la musica di tutto il mondo”.

Venerdì 23, dall’Argentina, ci sarà “La voce del Tango” con Diego Moreno,l’artista argentino che interpreta melodie classiche argentine e non solo, un mix unico e coinvolgente, condito con delle coreografie passionali che fanno dello spettacolo una proposta eccellente e perfetta per ogni tipo di pubblico. Accompagnato da una band di eccellenti musicisti e ballerini di Tango presenta dal vivo il suo lavoro discografico patrocinato dall’Ambasciata Argentina in Italia

Sabato 24, da Cuba, suoni, ritmi, melodie di Cuba con Mariblanca Armenteros y su Charanga. Una voce calda e coinvolgente tra le più prestigiose del panorama internazionale della musica cubana, che si esibirà in uno show di travolgenti note sudamericane. A partire da Cuba Linda (colonna sonora del film Lost City), a Chan Chan dei Buena vista social Club, passando per Guantanamera di Joseito Fernandez e Quizas Quizas Quizas di Osvaldo Farrés, un viaggio nelle melodie conosciute in tutto il mondo capaci di raccontare una storia, un’emozione, il sentimento della gente.

Domenica 25, dal Brasile, Bye bye Brasil con Flavio Brandao & Taty Queroz per una serata indimenticabile e la forza travolgente di tutti i ritmi brasiliani Samba , Axe Forro Bossa Nova con il gruppo Nosso Som.

“La rassegna “Musica dal Mondo” – fa sapere l’Assessore alla Cultura Claudia Marini – è stata fortemente voluta da questa amministrazione perché rappresenta una finestra sulle ricchezze sonore e canore di altre realtà che si integrano e contaminano anche molti famosi brani del nostro patrimonio culturale italiano”.

Per l’Assessore al Turismo e Vice Sindaco Luca Testini è un’altra occasione per visitare e ammirare Bracciano: “I tre concerti – dice Testini – si terranno in piazza Mazzini, invito chi non ha mai visitato Bracciano ad approfittare di queste occasioni per vivere una giornata diversa dal solito e conoscere la bellezza di questi luoghi, del borgo e del Castello Odescalchi che si affaccia sul lago. Vi aspettiamo”

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Anguillara Sabazia, sedia e passerella per disabili su spiaggia senza concessione. Associazione Balneari lasciata all’oscuro: è polemica

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Ha destato qualche polemica la donazione di una sedia job e di una pedana allo stabilimento Arcobaleno di Vigna di Valle ad Anguillara Sabazia da parte della protezione civile gruppo Sabazia per accompagnare in acqua persone con disabilità motoria. Una scelta lodevole negli intenti e fortemente voluta dagli amministratori comunali.

I motivi del malcontento

L’associazione balneari di Vigna di Valle non risulta essere stata neppure messa al corrente dell’iniziativa. Non ci sarebbe stata condivisione. Se i balneari fossero stati messi al corrente della volontà di voler donare una sedia e una passerella per i disabili sicuramente si sarebbero messi d’accordo insieme sulla migliore destinazione.

Al momento la passerella e la sedia risultano essere stati destinati a uno spazio pubblico. Si trovano su una spiaggia libera che non è stata ancora data in concessione. Sono circa 10 metri di arenile. A Vigna di Valle dunque, a parte la soddisfazione di vedere un interesse per le persone disabili, ci si è chiesti: come mai non abbiamo condiviso l’iniziativa?

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