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Redazione Lazio

CANTAGIRO 2014: ACCESI I RIFLETTORI SULLA FAMOSA E STORICA GARA CANORA ITALIANA

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Dal primo vincitore, Adriano Celentano, all' ultimo 2013, Dave Monaco, sono passati ormai cinquantadue anni

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di Mario Torosantucci

E ‘ iniziato ufficialmente Il CANTAGIRO 2014. La famosa e storica gara canora italiana, dalla quale , sono scaturiti e divenuti poi dei miti, la maggior parte dei cantanti più importanti della nostra storia musicale. Ci si può iscrivere ON-LINE, andando sul sito del CANTAGIRO, oppure, iscrivendosi, attraverso gli agenti, predisposti dalla direzione, in tutto il territorio italiano. Si parte dalle selezioni regionali, per arrivare poi, alle semifinali e finali, nazionali ed internazionali.

Questa meravigliosa avventura, inventata da EZIO RADAELLI nel 1962, prosegue dal 2005, con il famoso manager del mondo musicale, ENZO DE CARLO. Accanto al patron, un' altra figura prestigiosa, noto pittore internazionale, ELVINO ECHEONI come direttore generale, e, come direttore artistico, il più conosciuto critico musicale, DARIO SALVATORI, vocal coach, il bravissimo e richiestissimo MARCO SIMEONI, responsabile della comunicazione, il giovane talentuoso, LORENZO ECHEONI.

I giovani d' oggi, conoscono poco, le leggendarie tappe di questa importantissima manifestazione, ma lo staff attuale, con notevole e pregevole impegno, di anno in anno , la sta riportando, al successo dei tempi d' oro, in Italia e nel mondo. Ciò, è dovuto alla crescente dedizione degli addetti ai lavori, ed, ad una nuova formula, seria e costruttiva.

Dal primo vincitore, ADRIANO CELENTANO, all' ultimo 2013, DAVE MONACO, sono passati ormai cinquantadue anni, ma, poichè, con ENZO DE CARLO ci sono state delle evoluzioni positive nelle ultime edizioni, la manifestazione dimostra una rinnovata freschezza, ed un trampolino per nuovi traguardi, sempre più ambiziosi. Infatti lo scenario, assume la forma dell' internazionalità. Inoltre, la nuova formula, contempla anche, la formazione dei cantanti, in tutte in le angolazioni, attraverso stage, prima e durante il festival. I giovani, aspiranti grandi artisti, oltre che essere molto dotati vocalmente ( perchè le nuove generazioni, sono cambiate strutturalmente ), hanno capito l' importanza dello studio, di una seria preparazione, che coniugata con il proprio soggettivo talento, consentirà loro di raggiungere, gli ambiti traguardi. Per questo, lo staff intero del CANTAGIRO, in tutti i vari settori, si prodiga, affinchè i giovani emergenti, capiscano e correggano i propri difetti, valorizzino i loro pregi, attraverso, un confronto fra loro, amichevole e costruttivo. I risultati sono finora eccellenti, ma è soltanto l' inizio di una ascesa futura.Verrà premiato il vero talento, da una giuria, seria, e altamente competente. Oltre le quattro categorie già esistenti, POP LIRICO, INTERPRETI, CANTAUTORI e GRUPPI, questa nuova edizione, presenta, per la prima volta, anche la categoria della musica RAP. Questa intuizione, è stata escogitata, per molteplici ragioni.

Fondamentale, è quella, di non far confrontare la canzone tradizionale italiana, con i nuovi generi importati, basati prevalentemente, sulle parole scandite su ritmi incalzanti. In questo modo, le valutazioni sono più semplici, poichè, non si danno preferenze, all' uno o all' altro genere musicale, penalizzandoli, in uno scontro diretto, bensì valorizzando e premiando i talenti  nelle diverse correnti. Le altre due categorie sono:  sezione cantanti provenienti dall' estero di origine italiana, e quella juniores, che andrà dai sette ai tredici anni. In futuro, si prevedono ulteriori rinnovamenti, apportando costruttive innovazioni, e, dimostrando così la ritrovata freschezza ed entusiasmo della manifestazione. L' interesse e curiosità che la stessa sta suscitando in maniera crescente, sta convergendo, agenti del settore e giornalisti da tutto il mondo, spinti anche dall' importanza che le comunità italiane hanno in ogni parte del globo. Le stesse, saranno collegate direttamente, durante le finali, così potranno assaporare, quei momenti, quell' atmosfera, il talento e l' affetto della propria terra di origine. La manifestazione quindi, particolarmente,  in qualità del patron ENZO DE CARLO e del direttore generale ELVINO ECHEONI, tende a tener viva, con rinnovata maestria e dedizione, la creatività artistico-musicale italiana, che tutto il mondo ci invidia.

Cari saluti.

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EUR, degrado e incuria stanno divorando il quartiere: una condizione che deve cambiare per amor di Roma

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ROMA – Roma e il suo trentaduesimo quartiere Europa, meglio noto come EUR, acronimo di Esposizione Universale di Roma, progettato durante il ventennio fascista con la finalità di farlo diventare il polo dell’espansione a sud ovest della Capitale, verso il mare.

E arrivando dal centro, lungo il rettilineo della via Cristoforo Colombo, tra un semaforo rosso e l’altro, il quartiere si presenta subito con i suoi maestosi ed imponenti edifici architettonici, massicci e squadrati, per lo più costruiti con marmo bianco e travertino per ricordare i templi e gli edifici della Roma imperiale.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 20/02/2020

E l’elemento simbolo di questo modello architettonico è il cosiddetto Colosseo Quadrato, soprannome dato al Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro che domina gli altri modelli urbanistici come il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi l’Archivio Centrale dello Stato, la basilica parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo il palazzo degli uffici, i palazzi dell’INA e dell’INPS, l’edificio delle Poste, Telegrafi e Telefoni oltre all’area museale che comprende tra gli altri il Museo della Civiltà Romana, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, oltre ad un nuovo planetario, con annesso Museo dell’Astronomia, inaugurato nel 2004.

L’EUR, un quartiere che ha rappresentato anche un set particolarmente speciale per la cinematografia italiana. Da Roberto Rossellini che ci ha girato alcune scene di “Roma città aperta” A “Attila” di Piero Francisci ad “Annibale” e “Gli amori di Ercole” di Carlo Ludovico Bragaglia fino al grande Federico Fellini che ha sempre apprezzato lo stile dell’Eur tanto da definirlo di “una leggerezza metafisica”. Ma anche Mario Monicelli, Dino Risi, Gabriele Muccino, Giovanni Veronesi e anche Nanni Moretti.

Un degrado che avanza ogni giorno di più

Un quartiere che oggi risulta abbandonato ad un degrado che incalza ogni giorno di più e che rischia di offuscare per sempre la bellezza di uno dei quartieri più particolari della Capitale d’Italia. Sulla scalinata sotto il colonnato del Museo della Civiltà Romana quello che appare sono i marmi ormai anneriti sono gli scalini divelti, le scritte vandaliche, le erbacce incolte e i rifiuti abbandonati ovunque. Stessa cosa in piazzale dei SS. Pietro e Paolo dove il bianco marmo è ormai solo un flebile ricordo sovrastato dal color carbone a testimonianza di una mancata manutenzione. E anche le due statue dei santi, in cima alla grande scalinata che porta al piazzale, presentano evidenti segni di incuria. Per non parlare poi del marciapiede sul retro della chiesa, un vero e proprio percorso di guerra dove addirittura i sampietrini vengono lanciati dai vandali nella scalinata che porta alla piccola collina che confina con la strada sottostante. Un’area, quest’ultima caratterizzata sempre dai rifiuti e dalle solite scritte vandaliche.

Un degrado che si trova un po’ ovunque, all’Eur, anche in viale della Civiltà del Lavoro, che dalla Colombo porta al Palazzo dei Congressi, dove il marciapiede è stato transennato a causa del distaccamento da un edificio di alcuni pezzi di marmo. Intonaco che si stacca e degrado che pian piano divora il quartiere.

Quella carta che svolazza e bottiglie in vetro e plastica abbandonate sono testimoni di una condizione che deve cambiare per amor di Roma.

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Le eccellenze della Tuscia viterbese nel nuovo volume di Francesca Ceci e Francesca Pandimiglio: sabato la presentazione a Soriano nel Cimino

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SORIANO NEL CIMINO (VT) – Sabato 22 febbraio 2020, a partire dalle ore 16.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino, sarà presentato il volume “Ville, palazzi e castelli nella Tuscia Viterbese tra XV e XVII secolo: natura, mitologia e alchimia” edito da Edizioni Archeoares e curato sapientemente da Francesca Ceci e Francesca Pandimiglio. Questo volume riepiloga gli interventi del convegno tenutosi nel 2018 a Soriano sulle residenze, castelli, chiese e giardini che hanno scritto la storia del territorio della Tuscia.

Eccellenze della Tuscia viterbese tra professori, studiosi, ricercatori, cultori hanno partecipato, con una serie di interventi a carattere accademico, presentando e dibattendo su argomenti inerenti la divulgazione e la valorizzazione della ricerca storico artistica, paesaggistica e archeologica dei più importanti complessi architettonici della provincia di Viterbo.

Un viaggio attraverso i segreti, le bellezze e i misteri delle dimore e residenze storiche che hanno scritto la storia del territorio della Tuscia.
Magnifici siti monumentali che hanno attirato l’attenzione di numerosi architetti e artisti nelle varie epoche, ambienti immersi nel verde, nel bello e nella storia, ci riportano la testimonianza delle vicende delle importanti famiglie quali i Farnese, i Madruzzo, gli Orsini, i Marescotti, gli Sforza, i Ruspoli, i Maidalchini, i Pamphili, i Lante, gli Altieri, i Della Rovere e i Colonna, i Barberini Colonna di Sciarra, i Misciattelli, i Del Drago, i Carafa, succedutesi nei secoli.

L’evento, nato dall’idea del conte Stash Klossowski de Rola, del castello di Montecalvello, Francesca Ceci e Sigfrido Höbel, è stato patrocinato dal Comune di Soriano nel Cimino, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Viterbo ed è stato organizzato dall’assessore alla cultura del Comune Ing. Rachele Chiani in collaborazione con la Dott.ssa Francesca Ceci e la Prof.ssa Francesca Pandimiglio, e le Associazioni Arte e Benessere di Bomarzo e Soriano Terzo Millennio onlus.

La presentazione di questo magnifico volume, sarà un’occasione unica, per rituffarsi nei tempi che furono seguendo l’itinerario naturale disegnato, attraverso le loro magnifiche opere, gli uomini illustri del nostro passato.

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Anguillara Sabazia, Lega: nominato un commissario per gestire le elezioni

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Commissariata la Lega ad Anguillara Sabazia dopo che a settembre del 2017 era stato conferito dal coordinamento Provinciale di Roma a Daniele De Vito l’incarico di coordinatore della Lega di Salvini.

Questo quanto trapela da ambienti regionali dove hanno fatto sapere che la decisione è arrivata subito dopo la caduta della giunta guidata da Sabrina Anselmo.

Un commissariamento, dunque, per gestire la prossima tornata elettorale per l’elezione della nuova consiliatura che dovrà insediarsi alla guida di Anguillara Sabazia. E probabilmente il commissario dovrà gestire e coordinare eventuali possibili equilibri per valutare alleanze finalizzate alla scelta di un candidato condiviso.

Questo scenario che si presenta a pochi mesi dalle elezioni potrebbe ricalcare dinamiche già viste in altri comuni dell’hinterland dove le divergenze tra Lega e Fratelli d’Italia sulla scelta del candidato hanno portato ad una corsa bipolare almeno al primo turno.

Bocche cucite, al momento, dallo stesso ex coordinatore De Vito e dagli esponenti politici locali vicini al partito di Salvini.

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