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Cultura e Spettacoli

CANTAGIRO 2014, GRANDE DEBUTTO: TORNANO I FANTASTICI ANNI '60

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La storica strada della Dolce Vita, spettacolare più che mai, è stata testimone di quell’atmosfera degli anni sessanta, che tanto hanno segnato la storia di Roma e d’Italia.

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di Mario Torosantucci

Lo scorso giovedì 19 giugno 2014, nella splendida cornice di Via Margutta, si è svolta la presentazione con la relativa conferenza stampa, del Cantagiro 2014. L’ Osservatore D’ Italia con acuta intuizione, è stato il primo giornale  ad arrivare a questo importante appuntamento, consapevole dell’ importanza di questa manifestazione, che crescendo di nuovo di anno in anno, sta ritornando prepotentemente alla ribalta nazionale  ed ora anche a livello mondiale, grazie alle capacità del patron Enzo De Carlo e del direttore generale Elvino Echeoni.

La storica strada della Dolce Vita, spettacolare più che mai, è stata testimone di quell’ atmosfera degli anni sessanta, che tanto hanno segnato la storia di Roma e d’Italia, che ha ispirato canzoni come " Arrivederci Roma " DI renato rascel, e " Via Margutta " di Luca Barbarossa, e dove abitavano Federico Fellini e Novella Parigini. Sono intervenuti molti personaggi famosi, auto d’ epoca e modelle vestite con lo stile di quegli anni d’ oro che tutti amano. Alla galleria “ Mondo Dell’ Arte “ civico n° 55 si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione 2014 del Cantagiro, della compilation 2013 e della nuova sigla ufficiale “ Music  In The World “.

Dopo aver assistito alla presentazione, c’ è stata la premiazione del vincitore 2013 “ Dave Monaco “ e del concorso nazionale, patrocinato dal ministero della pubblica istruzione, dall' università, dalla ricerca Miur, e dall' istituto superiore Ipsia Sandro Pertini, settore moda Terni, e dei giovani stilisti, selezionati nelle scuole delle varie regioni italiane, che hanno dato vita a capi Vintage, ispirati agli anni 50-60. Alcune auto d’ epoca, con a bordo stupende ragazze, hanno attirato l’ attenzione del pubblico e dei fotoreporter, che successivamente si sono spostati nel famoso giardino dove furono girate alcune scene del famoso film “ Vacanze Romane “, per assistere alle esibizioni dei cantanti. Il Cantagiro è stato ospitato dall' associazione internazionale di Via Margutta, in qualità del presidente, dottoressa Laura Pepe, che nell' occasione dei 75 anni della pubblicazione " Strenna Dei Romanisti ", ha dato il premio della IX edizione " Una Vita Per L' Arte ".  E’ stato un grande successo quando gli interpreti della nuova sigla, hanno iniziato a cantarla con tutto il pubblico, a cui era stato distribuito il testo.

La Little Tony Family, Dave Monaco,Emanuela Golino, Maurizio Indelicato, Joker, Lisa Fiorani, pur mancando per esigenze lavorative, Claudia  Zanecchia , ed il famosissimo coro Art of Voice Di Rossella Ruini e Fabrizio Palma, hanno infiammato il pubblico presente, con la loro bravura, ed il loro entusiasmo. Infatti il testo della sigla, è un messaggio di pace e  fratellanza per tutto il mondo, espresso con la lingua più comune che ci sia, “ la musica“. Ben vengano, queste manifestazioni canore serie e di livello internazionale, perché consentono di espandere al di fuori dei nostri confini, le nostre capacità artistiche, la nostra cultura musicale ed un messaggio di positività, di cui il mondo ha tanto bisogno. Non è mancato l’ apporto dei responsabili regionali, fra i quali, i rappresentanti della Sardegna, il  M° Giovanni Maria Pasella e Diego Ponti, della Sicilia Maria Di Stefano e Giovanni Di Prima, accompagnati dal M° Roberto Guccione, dell’ Umbria Roberta  Martinelli, della Toscana il M° Alessio Boni etcc. Un riconoscimento alla bravura dei presentatori  Ruggero Sardo e Rossella Diaco.  Un grazie particolare agli indispensabili Lorenzo Echeoni e Leonardo Echeoni, per l’ organizzazione del Cantagiro, ed al M° Angelo Petruccetti per la realizzazione nel suo studio di registrazione, della sigla e della compilation.

L’ augurio più sincero da parte di tutti, è quello di avere tanto successo, sfornando nuovi e grandissimi talenti.

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La Sapienza, elezione professoressa Polimeni: parole importanti a Officina Stampa della Consigliera regionale Marta Bonafoni

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Marta Bonafoni consigliera in Regione Lazio – Presidente del gruppo consiliare: lista civica Zingaretti – componente: IX Commissione – Lavoro, Formazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Istruzione, Diritto allo Studio – componente: VII commissione – Sanità, Politiche Sociali, Integrazione Sociosanitaria, Welfare – componente: commissione speciale sui Piani di Zona per l’Edilizia Economica e Popolare nella regione ha speso parole importanti per la neo Magnifica Rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, professoressa Antonella Polimeni, eletta con un voto plebiscitario lo scorso 13 novembre.

La Consigliera regionale nel corso della puntata di Officina Stampa, la trasmissione web di approfondimento giornalistico curato dalla direttrice responsabile di questo giornale Chiara Rai ha quindi affrontato tematiche relative all’istruzione in questo periodo di pandemia.

Bonafoni: “Capire quali strumenti la Regione Lazio ha utilizzato per garantire il diritto allo studio alle nostre ragazze e ragazzi, come l’infrastruttura digitale e la rete per garantire la didattica a distanza possano essere potenziate, ragionare su cosa ancora si può fare per fortificare il sistema educazione fortemente gravato dalla pandemia, saranno i focus principali e da cui partire per un ragionamento sul futuro all’altezza della scuola come strumento di crescita e di opportunità”

Per visionare l’intervista di Chiara Rai alla Consigliera regionale On. Marta Bonafoni cliccare sul riquadro

L’intervista di Chiara Rai all’On. Marta Bonafoni a Officina Stampa del 19/11/2020

Con il nome di Antonella Polimeni l’Università La Sapienza di Roma scrive la storia. Fondata nel 1303, tra le più antiche del mondo, per volontà di papa Bonifacio VIII che con bolla pontificia “In Supremae praeminentia Dignitatis” istituì a Roma lo Studium Urbis, dopo oltre 7 secoli dalla sua istituzione vede oggi per la prima volta una donna alla guida del prestigioso Ateneo come rettrice.

Antonella Polimeni fin da giovane universitaria è stata rappresentante degli studenti per poi ricoprire il ruolo di componente del nucleo di valutazione e consigliere di amministrazione e anche prima donna eletta preside della facoltà di Medicina e Odontoiatria.

Un curriculum di tutto rispetto per la neo rettrice

Il servizio dedicato alla nomina della professoressa Antonella Polimeni a Magnifica Rettrice de La Sapienza

470 pubblicazioni edite su riviste nazionali e internazionali, ha preso parte a più di 100 conferenze e convegni nazionali e internazionali, pubblicato 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese e 2 monografie. Inoltre, ha curato l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché le linee guida edite dal ministero della Salute.

Eletta dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale, che si è svolta dal 10 al 13 novembre 2020, la Polimeni ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti con una percentuale del 60,7%”.

Ed è stata anche la prima volta che l’Università, a causa dell’emergenza Covid, ha scelto il voto telematico. Lo scrutinio pubblico, infatti, è stato diffuso in streaming online lo scorso venerdì 13 novembre 2020. Un’elezione, per la nuova rettrice, caratterizzata anche da una grande partecipazione. Ha infatti votato complessivamente il 74,5% degli aventi diritto.

Si apre dunque una nuova era per la più grande università d’Europa, con i suoi oltre 113mila iscritti del 2019 e per lungo tempo l’unica Università statale di Roma, che per questa ragione ha annoverato fra i suoi studenti una buona metà della classe dirigente italiana.

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“Portami dentro questa magia”: il libro di Paolo Lubrano dedicato alla Loren

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Un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza

“Portami dentro questa magia”, le stagioni di Sophia Loren, scritto da Paolo Lubrano, produttore, event maker ed autore del Premio Civitas di Pozzuoli.

Il libro è un viaggio lungo 70anni attraverso la vita della diva italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo dove ha sempre mostrato con orgoglio le sue origini flegree.

Un romanzo biografico che ripercorre la vita di Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, dall’infanzia alla conquista di Hollywood fino ai giorni nostri.

Un’immersione negli anni ’30 del secolo scorso, quando la piccola “Lella” gracile e “spilungona” frequentava la scuola a Pozzuoli nella bellissima provincia partenopea fino ad arrivare al grande successo a livello planetario.

Un percorso espositivo della grande attrice, vincitrice di ben due premi Oscar, e tantissimi riconoscimenti con più di 85 film-capolavori, da quando sognava di lavorare nella settima arte.

La passione per il cinema le fu trasmessa dalla mamma Romilda, che per prima ne intuì il talento per il cinema, in gioventù nel ’32 vinse un concorso per la sosia di Greta Garbo.

Il libro, spiega Paolo Lubrano vuole essere un omaggio alla grande attrice ai 70 anni di carriera e a tutte le donne puteolane.

“Portami dentro questa magia” offre un aspetto innovativo, inedito mai esaminato fino adesso, ossia le motivazioni da un punto di vista antropologico del grande successo dell’artista straordinaria.

“Il libro è un tassello di un progetto molto più ampio – ha detto Lubrano – ovviamente terminata l’emergenza”.

La prefazione è del noto critico cinematografico, Valerio Caprara, con Ludovica Nasti, attrice e protagonista della serie “L’amica geniale”, pillole di napoletanità di Amedeo Colella, editore ed esperto di lingua napoletana.

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare: questa la mission del Globe Theatre di Gigi Proietti

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Shakespeare nel teatro di Shakespeare questa la mission del Globe Theatre di Roma, uno dei luoghi d’arte più particolari e suggestivi d’Italia, fortemente voluto da Gigi Proietti, che nel cuore di villa Borghese ricostruisce filologicamente il Globe Theatre di Londra, il più famoso teatro del periodo elisabettiano.

Una struttura circolare realizzata in legno massello di rovere francese, di provenienza prevalente delle Ardenne, dove si respira un odore di bosco mentre si assiste alle rappresentazioni seduti su panche di legno senza cuscini né appoggi (chi la tradizione vuole seguire, un po’ di mal di schiena deve patire…).

In questo teatro, nel corso degli anni, sotto la direzione artistica di Gigi Proietti, sono state proposte tante tragedie e commedie elisabettiane, come “Romeo e Giulietta“, “Pene d’amor perdute“, “Otello“, “Riccardo III“, “Molto rumore per nulla“, “Sogno di una notte di mezza estate“, “Re Lear“, “Il mercante di Venezia“, “La bisbetica domata” e “La tempesta“.

Il video servizio di David Nicodemi trasmesso lo scorso 12/11/2020 a Offcina Stampa

Lo scorso 3 novembre, dopo la morte del Maestro il sindaco di Roma e la Fondazione Silvano Toti hanno dichiarato di voler intitolare il teatro a Gigi Proietti, scomparso il giorno precedente.

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