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Cultura e Spettacoli

Cantagiro 2017: una kermesse perfetta

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Dopo una lunga kermesse di quindici giorni, è terminato il Cantagiro 2017. Gioie e dolori si sono alternati ed avvicendati, fra le centinaia di cantanti arrivati a Fiuggi per le semifinali. Il tragitto per il traguardo finale è stato entusiasmante per i concorrenti, ma molto faticoso per gli organizzatori, anche se con enorme soddisfazione.

 

La quiete dopo la tempesta- ci si rilassa, abbandonati in un piacevole torpore, godendo a pieni polmoni, il frutto di un enorme lavoro svolto nell’arco di un anno intero. La soddisfazione è grande! L’ entusiasmo che si respira, da parte dello staff e dei concorrenti con le loro famiglie ed amici a seguito, fa sì, che si diventi consapevoli di aver scritto un’altra pagina della storia musicale italiana. L’impronta di questa manifestazione diventa sempre più profonda; i frutti maturi, si staccheranno dall’ albero, pronti a spiccare il volo verso una professione artistica, che li vedrà protagonisti ed ambasciatori della cultura musicale italiana nel mondo. La certezza della professionalità di questi ragazzi, deriva dalla serietà, con cui si è operato tutto l’anno in Italia e all’estero, la consapevolezza di questi giovani dell’importanza dello studio, di una seria preparazione artistica e di una ferrea volontà, ingredienti indispensabili per un successo del domani.

 

Le semifinali e finali- sono state vissute in una atmosfera di piacevole e positiva tensione, con impegno continuo, ma anche nella gioia di nuove amicizie coltivate con la solidarietà, che daranno senz’altro dei risultati positivi con collaborazioni musicali future. Il mondo musicale del Cantagiro, aiuta anche alla formazione caratteriale dei giovani, ad indicare e suggerire loro la correttezza, la lealtà, il vero senso della socializzazione ed in particolar modo dando loro tutti quei consigli, affinché stiano in guardia da tutte quelle insidie e quei personaggi equivoci che possono man mano incontrare nel loro percorso artistico, ma anche della loro stessa vita quotidiana.

 

Le testimonianze positive- che sono arrivate e che continuano ad arrivare con tanto entusiasmo, la gratificazione di ospiti illustri come produttori, giornalisti, registi, personaggi come Rosalinda Celentano, Roberta Faccani, Alvaro Vitali, cantante compositore Danilo Amerio, Remo Francesconi, Sandro Ravagnani, il soprano Marika Franchino, Giancarlo Genise, Marco Finelli, Antonio Di Trento, Alfonso Di Berardino, Angelo Petruccetti, storico pianista arrangiatore di Little Tony, e Luciano Castro, inorgogliscono L’organizzazione della manifestazione, che riceve così, il giusto premio per cotanto impegno espresso. Il patron Enzo De Carlo, il direttore generale Elvino Echeoni, Giulia De Carlo, Lorenzo e Leonardo Echeoni, Salvatore Giordano con tutto il resto dello staff giovane e professionale al seguito, vivendo con enfasi questo periodo, sono già pronti a rimettersi al lavoro per il prossimo anno, con l’intento di migliorare esponenzialmente la qualità della manifestazione.

 

La kermesse appena conclusa- è stata veramente perfetta in tutte le sue sfaccettature, includendo quest’anno la novità del dopofestival grazie alla bravura della giornalista Chiara Rai che attraverso la diretta trasmessa sul canale web tv de L’Osservatore d’Italia, ha dato vita a delle interviste e dialoghi con i vari concorrenti, con lo staff, e con svariati ospiti importanti, rappresentando come si suol dire, la ciliegina sulla torta.

 

La vincitrice assoluta del Cantagiro 2017- è stata Giulia Miccoli, pugliese, che, con la sua eleganza e bravura, è riuscita ad imporre il suo brano di carattere personale, ed a trasmettere al pubblico, quella emozione che le parole del suo profondo brano le suscitavano. I vincitori degli altri premi però non erano da meno in quanto a bravura, dimostrando a loro volta, un talento, che li farà emergere con l’aiuto dell’ Accademia del Cantagiro acquisendo man mano quella completezza artistica di livello superiore. Lo sguardo è rivolto verso il mondo intero, desideroso di ospitare ed assaporare attraverso la professionalità di questi artisti, quella cultura musicale italiana, pilastro di un’arte senza confini. Per dovere di cronaca, e, per loro merito, citiamo i nomi degli altri premiati: ad Alessandro Cicone, cantautore sardo, è andato il Premio Bardotti per “In modo semplice”, alla calabrese Giusy Munno il Premio rivelazione per il brano “La stessa stella”. La critica ha premiato Eugenio Picchiani per “Quando io ho te”, mentre il Premio Radio Italia-Anni ‘60 è andato a Laura Giordano con “Tutto è come te”. E poi il calabrese Jonio ha vinto il Premio cantautori con “Inizialmente”, il giovane Michele Braganti il Premio Opportunità con “Che cosa è un artista”, Matteo Buselli il Premio 2duerighe con “La fine del mondo”, Carla Paradiso – che ha ricevuto anche diversi altri riconoscimenti e una borsa di studio – il Premio Mio per “Pensandoti”.

Ora è il momento di godere questo momento magico per i risultati ottenuti, ma con la voglia e l’entusiasmo di rimettersi subito al lavoro ed alla prova, per una prossima edizione ancora più grandiosa.

Mario Vito Torosantucci

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1 Comment

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  1. Simona Bertotto

    22 Ottobre 2017 at 16:21

    Per “dovere di cronaca” penso che vada
    messa anche la vincitrice del premio LIRICO POP
    Alessia Battini, con la canzone “Anche senza te”
    trall’altro seconda classificata nella classifica generale.
    Questo a mio modesto parere .

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Giornata della Memoria “Dal filo spinato all’eternità. Storie di donne al tempo dell’Olocausto

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Crispiano celebra il “Giorno della Memoria” con uno spettacolo al Teatro Fusco tutto al femminile carico di umanità.
“Dal filo spinato all’Eternità”, questo il titolo dello spettacolo presentato al Teatro Fusco di Taranto, in occasione della “Giornata della Memoria” per raccontare di donne in periodo di olocausto.
Grazie alla collaborazione tra i Comuni di Taranto e Crispiano, tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto e quello alla Cultura del Comune di Crispiano e il Direttore Michelangelo Busco, venerdì 27 gennaio al Teatro Comunale Fusco è andato in in scena lo spettacolo tutto al femminile “Dal filo spinato all’eternità. Storie di donne al tempo dell’Olocausto

Tante donne, 24 famiglie crispianesi animate da una passione civica meritevole di riflessione oltre l’evento. Le interpreti rappresentano il comune sentire e interpretare la Memoria di tutta la comunità crispianese. “Dal filo spinato all’Eternità”, infatti è una rappresentazione che vede l’impegno dell’associazione teatrale crispianese CE TTEATRE, che da tempo promuove l’etica civile con messaggi positivi, di speranza e di solidarietà.
L’idea di questa rappresentazione scenica nasce da un dovere morale, da un’opera di sensibilizzazione che i registi Martina Lacatena e Luciano De Leonardis, svolgono da diverso tempo insieme alla coreografa Concetta Vitale.
Le protagoniste dello spettacolo sul dramma della Shoah sono Agrusta Barbara, Annese Sofia, Bonino Gabriella, Capuzzimati Giulia, Caramia Valentina, Carbotti Maria Rosaria, Carnazza Cristina, Colucci Rosa, Convertini Anna, De Benedettis Mariella, Del Giudice Tiziana, Fedele Dora, Fedele Doretta, Fumarola Gaia, Greco Antonietta, Internò Francesca, Lacatena Carmen, Larocca Dolores, Larocca Mary, Luccarelli Giovanna, Scatigna Nada, Scialpi Valeria, Serio Liliana, Stallo Graziana, Tagliente Laura, Torsello Marina. Ci sono anche Marangi Lorenzo, Liuzzi Gianvito, Macchitella Davide, Paciulli Antonio.
Non sono attrici di professione, sono promotrici della cultura condivisa del rispetto appartenenti a varie categorie sociali animate dalla stessa passione civile che intende comunicare con uno sguardo rivolto alle future generazioni. Sono madri, sorelle, figlie, giovani donne, che mettono a disposizione il loro tempo e il loro dolore perché il messaggio arrivi forte soprattutto alle giovani generazioni, lontanissime ormai da quegli eventi. Sono cittadine virtuose, buone educatrici che descrivono il dolore con una rappresentazione viva e toccante della sofferenza vissuta all’interno del campo di concentramento.
Lo spettacolo è stato preceduto dalla presentazione dell’assessore alla cultura del comune di Taranto Fabiano Marti e dai saluti del sindaco di Crispiano Luca Lopomo. Presenti anche l’Assessore alla Cultura della città delle cento masserie Aurora Bagnalasta e del Prefetto Francesco Tagliente particolarmente interessato
allo rappresentazione scenica della Shoah anche come delegato alle relazioni istituzionali dell’ANCRI
Tagliente nella mattinata aveva partecipato alle celebrazioni della Giornata della Memoria in Prefettura di Taranto e del Comune di Crispiano con l’intitolazione di una via pubblica al concittadino soldato Vito Castronuovo vittima della follia nazista deportato nel campo di Sarreguemines (Lorena), dove trovò la morte il 5 luglio 1944, a soli 37 anni, per insufficienza cardiaca, edema polmonare a seguito di denutrizione.

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Cronaca

TorinoFilmLab alla Berlinale 2023: film, registi ed eventi industry dalla serialità all’audience design

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Il TorinoFilmLab inizia il 2023 facendo tappa a Berlino non solo grazie a film sviluppati nel laboratorio internazionale del Museo Nazionale del Cinema di Torino e pronti a debuttare alla 73ma Berlinale (16 – 26 febbraio, ma anche a workshop ed eventi che richiameranno il gotha dell’industria audiovisiva mondiale.
 
Tra le 18 eclettiche opere internazionali selezionate per il Concorso Ufficiale, ritroviamo il regista sudafricano John Trengove – che ha esordito proprio al TFL partecipando al percorso di sviluppo FeatureLab con il suo primo lungo, The Wound (2017) – con il suo nuovo film MANODROME.
 
La competizione riservata a opere audaci e innovative ENCOUNTERS accoglie FAMILY TIME (Mummola) film di debutto della regista finlandese Tia Kouvo, sviluppato nel 2021 grazie al percorso del TFL ‘FeatureLab’ e vincitore del TFL Production Award del medesimo anno (€ 40.000) e del Green Filming Award col quale ha ottenuto la certificazione Green Film della Trentino Film Commission. Il film – divertente e acuta analisi sulle relazioni familiari, su come cerchiamo di trovare una connessione, ma non sempre ci riusciamo – è una coproduzione tra la finlandese Aamu Film Company (produttrice del caso di successo Scompartimento n. 6 di Juho Kuosmanen) e la svedese Vilda Bomben Film AB.
 
Nella sezione PANORAMA THE QUIET MIGRATION, opera prima della regista danese Malene Choi che ha partecipato a TFL ScriptLab 2019, ruota attorno al diciannovenne a Carl, che vive nella tranquilla campagna danese con i genitori adottivi, ma inizia a sentire l’attrazione della nativa Corea del Sud e si avvicina rapidamente il giorno in cui dovrà scegliere. Dal TFL a Berlino anche il film italiano LA PROPRIETÀ DEI METALLI, opera prima di Antonio Bigini inclusa nella sezione GENERATION KPLUS, e che ha preso parte al workshop per produttori italiani Up&Coming 2020. Ambientato in un villaggio italiano, dove si dice che il piccolo Pietro abbia poteri psicocinetici, è un tenero ritratto della giovinezza e un’allegoria della scienza con le sue forze invisibili. Infine, nella sezione BERLINALE FORUM, MAMMALIA del rumeno Sebastian Mihăilescu – sviluppato nel workshop intensivo TFL Extended del 2018 – che con il suo cinema narrativo sperimentale gioca con i miti, i ruoli di genere e l’horror.
 
Il TorinoFilmLab sarà inoltre presente a EFM – European Film Market con eventi legati all’audience e alla serialità: dal workshop TFL Extended Audience Design organizzato in collaborazione con World Cinema Fund, al Audience Design Think Thank che coinvolgerà professionisti del cinema per discutere di sfide e prospettive di un panorama distributivo costantemente in mutazione, focalizzandosi sulla centralità dell’audience a partire dalle primissime fasi di realizzazione di un prodotto audiovisivo.
 
Infine, la prima edizione di SeriesLab Talents – percorso iniziato a giugno 2022 che ha selezionato 5 promettenti sceneggiatori provenienti da 5 diversi paesi – Italia, Inghilterra, Polonia, Germania e Spagna – e li ha formati all’interno di una writers’ room per lanciarli nel mercato della serialità mondiale, si concluderà con una presentazione dei 5 talent nell’evento Only Writers In The Building ospitato da Berlinale Series Market e organizzato da TFL e MIDPOINT Institute in collaborazione con EAVE e ATC.
 
Il TorinoFilmLab è organizzato dal Museo Nazionale del Cinema con il supporto di MiC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino e Creative Europe – sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea.
 
 
 
 



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Castelli Romani

Rocca Priora, si apre la Festa di Sant’Antonio Abate

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172° Festa di Sant’Antonio Abate. La benedizione degli animali in piazza, il paese in festa al ritmo della banda che attraversa strade e i vicoli, la distribuzione del pane benedetto, i carri, il formaggio Scottone caldo servito in ciotola e lo spirito di accoglienza che caratterizza da sempre il paese più alto dei Castelli Romani. Festa di Sant’Antonio Abate in edizione speciale quest’anno a Rocca Priora: a organizzare la 172° celebrazione della festa più antica la Confraternita di Sant’Antonio Abate col patrocinio del Comune.

Dalle tradizioni alla promozione del territorio, delle sue bellezze e dei prodotti tipici. Martedì 17 gennaio il via ai festeggiamenti, proseguirà il 21 con il pellegrinaggio alla cappella di via Savelli dedicata al Santo e si chiuderà domenica 22 gennaio con un’intensa mattinata di antichi riti abbinati alla 23esima Festa dello Scottone, una specialità casearia di Rocca Priora prodotta con il latte di pecora genuino degli allevamenti locali.

“Le tradizioni che si rinnovano rafforzano l’identità di un borgo antico come il nostro – spiega la Sindaca, Anna Gentili – ma diventano anche l’occasione per la promozione dei prodotti che hanno sempre caratterizzato il territorio legati strettamente alla natura. E’ il concetto di tutto ciò che è genuino: inalterato negli elementi costitutivi originali, autentico e schietto”. “Ringraziamo – aggiunge la Sindaca – la Confraternita di Sant’Antonio Abate che, dopo lo stop forzato della pandemia, ha fortemente voluto il ritorno di questo evento amato da tutta la popolazione”.

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