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Cultura e Spettacoli

Cantagiro, i nuovi talenti della musica italiana: Laura Aramu

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Il Cantagiro è un vivaio di fiori meravigliosi che inonda il mercato con tutti i suoi innumerevoli colori. Nell’ultima edizione 2017, ne è sbocciato uno nuovo nella sezione junior, che certamente, come tutti gli altri, se deciderà di intraprendere la carriera artistica, ne sentiremo parlare in un prossimo futuro. Laura Aramu, ragazzina di dodici anni, come ho sempre detto in passato, il suo puzzle lo ha costruito bene, premessa indispensabile per il bagaglio di un vera artista completa. Bella, con un sorriso che attira come una calamita, con una mimica disinvolta ed appropriata, esplica la sua armoniosa e intonatissima voce, come meglio non si potrebbe. Nonostante la sua giovane età, si esibisce nelle sue performance, con una naturalezza ed una padronanza da far invidia a qualsiasi artista maturo, catturando l’attenzione del pubblico che ne decreterà il sicuro successo.

 

Presentando alla manifestazione del Cantagiro un brano inedito, ha accettato il rischio di confrontarsi con altri junior altrettanto bravi ma con delle cover già insite nell’orecchio di chi l’ascolta. Questo rischio, grazie alla validità del brano, scritto dagli autori Ivan Meli, Mauro Nacci e Gianna Melis, è stato un rischio vincente, che le ha consentito di imporsi su coetanei altrettanto bravi, che sicuramente trarranno profitto da questa esperienza. La simpatia, aggiunge qualcosa in più, oltre la bravura e la bellezza della voce, mettendo in risalto ancor più quella timbrica che spesso sembra molto più matura della sua età. Ben seguita da splendidi genitori, garanzia di serietà, a cui lo staff del Cantagiro tiene molto, Laura studia oltre il canto, anche il pianoforte, e questo le consentirà di migliorare molto artisticamente nella fase della sua adolescenza. La passione e la consapevolezza dell’importanza dello studio e del sacrificio, la potranno condurre a raggiungere quelle mete ambite. Dovrà rimanere semplice, umile, avere quell’ambizione positiva dentro di se, ma non la bramosia e l’ossessione del successo, che dovrà e potrà arrivare in modo naturale, ma che potrebbe infliggerle delle ferite attraverso cocenti delusioni. Il direttivo del Cantagiro, seguirà il suo nuovo fiore come consuetudine, mettendosi a disposizione dell’intero vivaio, e, aspettando Laura ancora più brava nella prossima edizione 2018, con l’augurio più caro di una vita sana, felice e colma di soddisfazioni.

Laura inizia a cantare da piccolissima, ama anche la musica classica e crea dei balletti. Frequenta lezioni di danza classica, per poco più di due anni… ma non è la sua vera passione. A 5 anni e mezzo, entra nell’ oratorio della parrocchia di appartenenza, dove oltre il catechismo, svolgono anche attivita’ teatrali. Notano subito che è particolarmente portata per la recitazione e il canto. Le educatrici dell’ oratorio consigliano di iscriverla a una scuola di canto . Così a sei anni inizia a studiare prima la chitarra e poi canto. A circa 10 anni fa il primo concorso…Sarule’s got talent …giungendo in finale. Nel primo concorso nazionale in Sardegna ” Punto in alto” con giuria presieduta da Mogol, arriva in finale vincendo nella categoria Junior. Nel talent “ tra sogno e realta’ “ andato in onda su La 5, partecipa alle finali nazionali. Al Festival degli autori a Sanremo, canta il suo primo inedito” Io gioco a far sul serio” scritto da Croce e Moffa e arrangiato da Virgilio Atzori.
Inizia a studiare oltre il canto anche il pianoforte.

Partecipa a Sanremo junior arrivando tra i primi 5 con menzione speciale. Continuando a studiare, canta, esibendosi in vari eventi importanti e nelle piazze.
Inizia lezioni di dizione ed interpretazione, tenute da Max Sabetta per l’ Associazione Futura Arte e Spettacolo.
Partecipa a “ Sbaragliando Show “, vincendo il primo posto che la porta direttamente in semifinale nazionale al Cantagiro con il brano inedito ” Tu ci sei”, brano dedicato al papa’, scritto da Gianna Melis, Ivan Meli e Mauro Nacci, con arrangiamenti di Meli, Nacci e Savarese, cori di Max Sabetta.
Vince il Cantagiro nella categoria Junior.
Durante il tour del Cantagiro, vincitrice regionale, Laura partecipa e vince in altri due concorsi canori: Il festival internazionale della citta’ di Uta, ” Premio Maria Giovanna Mallei” e il festival della citta’ di Elmas.
Dal Festival internazionale citta’ di Uta ha la possibilita’ di partecipare al Festival internazionale di Bucarest in Romania ,” l’ Euro Pop Music Vision “ dove arriva prima nella sua categoria, con il brano ” Tu ci sei” premiato anche come miglior testo.
Continua a studiare ed a partecipare a “ Sbaragliando Show “come ospite, che le permette di mettersi in gioco e sperimentare le sue capacità non solo canore ma anche teatrali e interpretative.
Attualmente frequenta la terza media con ottimo profitto e si impegna nel sociale.

 

Mario Vito Torosantucci

 

Castelli Romani

Rocca Priora, l’arte al centro: Magritte è protagonista

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“Leggiamo l’Arte”, il 22 gennaio letture e laboratorio creativo dedicato a Magritte. Evento gratuito online dedicato a tutte le età

A Rocca Priora tornano gli appuntamenti con “Leggiamo l’Arte”, il format con cui il Museo
Benedetto Robazza e Biblioteca Comunale di Rocca Priora ci accompagnano alla
scoperta di grandi personalità artistiche attraverso la lettura di libri illustrati e laboratori.

Venerdì 22 gennaio, alle ore 17:30, conosceremo Magritte e il suo surrealismo leggendo
insieme “La mela di Magritte” di Klaas Verplancke (MoMa, Fatatrac) e sperimentando la
tecnica del collage con un laboratorio creativo dedicato ai bambini e alle bambine.

L’evento sarà gratuito e si terrà online su Google MEET. Per partecipare basterà collegarsi
il 22 gennaio alle 17,30 su https://meet.google.com/tfv-mdfi-upq , e procurarsi riviste,
giornali o volantini da ritagliare, forbici, colla, fogli e colori.  

Per tutte le info: https://www.facebook.com/events/214929110272471

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Cultura e Spettacoli

Bracciano, Trevignano, Allumiere: quei “tesori” conservati nelle biblioteche

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“La memoria storica, le testimonianze della vita quotidiana e delle tradizioni sono uno dei nostri tesori più importanti”. A dirlo è la consigliera regionale del Pd Lazio, Michela Califano: “Ecco perché abbiamo deciso anche quest’anno di contribuire a far sì che chiunque possa usufruirne dando un sostegno sia agli archivi storici sia alle biblioteche comunali, luoghi importantissimi di aggregazione e cultura.

Tra i più importanti ai quali abbiamo dato un sostegno sono l’Archivio storico e la biblioteca comunale di Bracciano che abbiamo sostenuto con quasi 13mila euro, l’archivio storico e la biblioteca di Trevignano (13.500 euro) ma anche Allumiere (10mila euro) luogo storico importantissimo della nostra Regione, Canale Monterano (4500 euro) e Tarquinia con circa 8mila euro di cui 3 mila per l’archivio e 5mila per la biblioteca. E ancora Tivoli che abbiamo sostenuto con 10.500 euro, l’archivio storico e la biblioteca di Formello (14.000 euro), Monterotondo (7mila euro per l’archivio storico) e anche Mentana (anche qui 7mila euro per l’archivio storico). Un contributo per mantenere viva la nostra storia e la nostra cultura che continuano a essere i più importanti patrimoni che possediamo”.

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Cultura e Spettacoli

Pomezia, istituito il primo coro polifonico della città: 40 elementi diretti dal Maestro Roberto Bonfè

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POMEZIA (RM) – Promuovere e valorizzare il territorio attraverso la diffusione della cultura musicale. Con questo spirito nasce il “Coro della Città di Pomezia”: il primo coro comunale cittadino. 

A guidare i 40 elementi, appartenenti all’associazione Nisi Vox, il Maestro Roberto Bonfè. Ricco il repertorio musicale del coro, che abbraccia principalmente lo stile della polifonia contemporanea.

Sono il blu e il rosso, i colori dello stemma comunale di Pomezia, a identificare i componenti del coro grazie ad una coccarda bicolore che indosseranno in occasione delle varie esibizioni in Città. 

“Pomezia apre la porta dei sogni alla musica – ha affermato la Vice Sindaco Simona Morcellini – il suono, le note e le voci come vibrazioni di luce che illuminano i cuori. È una grande emozione presentare il primo coro della nostra Città, un progetto importante che fa parte di un più ampio percorso di valorizzazione culturale di Pomezia che stiamo portando avanti con passione. Abbiamo deciso di istituire un coro che testimoniasse la nostra Città, nelle sue tradizioni come nel suo slancio verso il futuro, spartito di unione delle frequenze della comunità. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno risposto al bando pubblico manifestando la propria disponibilità a collaborare”. “Siamo molto contenti di questo riconoscimento – ha commentato il Maestro Bonfè – segno tangibile dell’apprezzamento per il lavoro svolto negli anni nell’ambito della musica e della cultura a livello amatoriale. Crediamo nelle associazioni corali e nell’importanza di mantenere una cultura musicale, fonte di aggregazione e di stare bene insieme”.

“Siamo lieti di accogliere il primo coro comunale cittadino – ha sottolineato il Sindaco Adriano Zuccalà – composto da 41 elementi, tutti pometini. L’associazione Nisi Vox e il Maestro Bonfè sono ben noti sul nostro territorio per le loro doti artistiche, capaci di emozionare il cuore del pubblico. Avremmo voluto assistere ad una loro esibizione già durante queste festività natalizie, ma la pandemia da Covid-19, e le conseguenti restrizioni in vigore per contenere il contagio, ce l’hanno impedito. Auspichiamo che in questo 2021 ci sia modo di arricchire gli eventi cittadini con la loro bravura”.

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