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Esteri

CANTON TICINO, BIMBA MORTA IN AUTO: I FINESTRINI ERANO CHIUSI. SI INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO

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Tempo di lettura < 1 minuto Gli inquirenti che indagano hanno ricostruito le tappe della tragedia

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di Cinzia Marchegiani

 

Muzzano (Svizzera) – Sulla tragedia avvenuta nel campeggio a Muzzano, Canton Ticino in Svizzera lo scorso martedì 21 luglio c.a., stanno emergendo dettagli fondamentali ricostruiti dagli inquirenti. La bambina era stata ritrovata morta per ipertermia all’interno dell’autovettura di proprietà della madre, nel campeggio dove la famiglia si era trasferita per le vacanze. Per lei è stato fatale il caldo. Gli inquirenti, che immediatamente hanno avviato le indagini dopo la scoperta del corpicino ritrovato senza vita, sembrano accertare che il decesso sia dovuto alla dimenticanza della mamma. La storia appena ricostruita documenta purtroppo che al rientro da una gita la madre con le sue quattro bambine, aveva deciso di lasciare dormire una di loro all'interno dell'automobile. Solo dopo circa tre ore e mezza si e' però ricordata di lei. Troppo tardi il suo intervento e a nulla sono valsi i tentativi di rianimare la piccola.Tutti e quattro i finestrini della vettura – hanno appurato gl'inquirenti – erano chiusi.

 

Una dimenticanza nella dimenticanza, emergerebbe dal macabro accertamento investigativo, che ha  contribuito a provocare il decesso della bimba. La mamma, che è tuttora ricoverata all’Ospedale Civico di Lugano, rischia la condanna per omicidio colposo, e sembra che proprio l'elemento dei finestrini alzati potrebbe incidere parecchio sulla sua eventuale negligenza.

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Esteri

Russia, intrappolati in miniera: muoiono 52 persone

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Nessun sopravvissuto tra i dispersi: è questo il terribile bilancio finale dell’incidente avvenuto stamattina nella miniera di carbone Listvyazhnaya, nel cuore della Russia.

Al termine di una giornata convulsa, i media locali hanno riferito che sottoterra hanno perso la vita tutte le 52 persone che erano rimaste intrappolate.

Una nuova tragedia, in un Paese in cui anche negli anni passati si erano verificati diversi terribili incidenti mortali in miniera.

La dinamica non è ancora chiara, ma secondo gli investigatori del fumo si è propagato nella miniera attorno alle 8.35 del mattino. Una fonte nei servizi di emergenza sentita dall’agenzia statale russa Tass ha sostenuto che la tragedia potrebbe essere stata causata da polvere di carbone che avrebbe preso fuoco in un pozzo di ventilazione.

Stando alle prime ricostruzioni del ministero delle Emergenze, 285 persone stavano lavorando nella miniera stamattina e 239 di loro sono state evacuate. “Abbiamo 35 persone nel sottosuolo adesso” e “la loro posizione non è stata determinata”, aveva precisato Serghiei Tsivilyov, governatore della regione di Kemerovo, nel cui territorio è avvenuto l’incidente. Mentre nel primo pomeriggio l’amministrazione della miniera faceva sapere che “tutti i soccorritori” erano stati “urgentemente evacuati” per il timore che “la concentrazione di gas” potesse provocare un’esplosione. “Le operazioni riprenderanno non appena la concentrazione del gas si ridurrà a un livello sicuro”, aveva fatto sapere il governatore Tsivilyov, annunciando tre giorni di lutto nella regione a partire da domani. In serata, poi la drammatica conferma di un bilancio pesantissimo: cinquantadue persone, tra cui sei soccorritori, sono morte, hanno reso noto tutte le agenzie di stampa nazionali, aggiungendo “nessuno è rimasto vivo”.

L’incidente ha scosso la Russia. “Quando le persone muoiono, è una grande tragedia per le famiglie e per tutti i parenti”, ha detto il presidente Vladimir Putin durante un incontro col presidente serbo Aleksandar Vucic.

In Russia in passato si sono verificati diversi incidenti in miniera, sciagure che molti osservatori collegano alle attrezzature obsolete e agli inadeguati standard di sicurezza.

Una delle più gravi catastrofi risale al 2010, quando un’esplosione provocò la morte di 91 persone nella miniera Raspadskaya, la più grande della Russia. Nel 2007 un’altra esplosione uccise 110 persone nella miniera Ulyanovkskaya.

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Cronaca

Bulgaria, tragedia in autostrada. Bus si schianta e prende fuoco: 45 morti, tra cui 12 bambini

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È di 45 morti, tra cui 12 bambini, il bilancio dello schianto dell’autobus turistico che trasportava 52 persone, cittadini della Macedonia del nord, da Istanbul a Skopje. 

L’incidente è avvenuto “sull’autostrada 40 km a sud di Sofia”, ha detto il commissario Nilolay Nikolov, capo del servizio di emergenza disastri, aggiungendo che “sette passeggeri sono stati messi in salvo”.

Al momento non è stato possibile determinare la causa dell’incidente. Anche 12 bambini erano nel veicolo, che proveniva da Istanbul e si dirigeva a Skopje.

“È una tragedia. non sappiamo se tutte le vittime siano della Macedonia del nord, ma questo è quello che supponiamo perché l’autobus è immatricolato nel Paese”, ha detto il primo ministro macedone Zoran Zaev.

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Cronaca

Fiera del turismo a Stoccolma: l’Italia tra i protagonisti

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La sede ENIT di Stoccolma, Svezia, ha partecipato all’edizione 2021 dell’evento B2B Travel News Market con una postazione personalizzata gestita dalla responsabile ENIT per l’area nordica Anna Andersson.

L’evento viene organizzato annualmente (ad eccezione dell’anno scorso causa pandemia) dalla principale testata di settore in Svezia, la Travel News (travelnews.se), ed è ormai uno dei momenti più importanti nell’arco dell’anno per incontrarsi con il con gli operatori e media di settore svedesi.

Travel News Market 2021 ha registrato oltre 120 espositori accogliendo oltre 850 visitatori professionali in appuntamenti prefissati. Oltre all’ENIT erano presenti vari operatori italiani nonché la prestigiosa istituzione svedese in Italia la Villa San Michele di Capri. Presente anche la MSC crociere

 A conclusione della giornata una cerimonia di premiazioni; la testata ha individuato le destinazioni più desiderate per il 2022, classificate in varie categorie, basandosi su un indagine Nordic Bench ad hoc (1.500 interviste), evidenziando numerose destinazioni italiane in varie categorie e risultando vincitrice, nella categoria “miglior destinazione vacanza premium – una settimana al sole”, la destinazione Sardegna.

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