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Caos italico tra futuro e passato

Per descrivere la vita attuale, il titolo dell’articolo avrebbe dovuto essere “Torre di Babele”, ma parliamo di un arco temporale più ampio. Il futuro ed il passato, oggigiorno, hanno delle similitudini inimmaginabili, semplicemente ignorate, causa la mediocrità intellettuale della società moderna, che vive soggettivamente, avendo perso quella giusta e santa morale della civiltà.

Se  dovessi rappresentare
con un quadro lo stato attuale, disegnerei un gregge che si disperde senza la
propria guida, o una mandria allo sbaraglio. Si parla impropriamente di
razzismo, di odio, di violenze, di degrado completo, senza rendersi conto che
tutto ciò che accade è figlio del nostro menefreghismo generale, che
inevitabilmente porta e ci incanala in un canyon negativo senza ritorno.
Vediamo dalle cose più piccole, delle storture che si ingrandiscono
esponenzialmente, ma che egoisticamente riguardano sempre gli altri, e stupidamente
non riflettiamo che gli altri siamo noi. Il passato, mi ritorna in mente con la
violenza che si vede e che subiamo ogni giorno, finendo per assuefarci
chiudendo gli occhi, e pensando o sperando che tutto riguardi il prossimo.

 Davanti ai miei occhi
allora passa un film di quando giravo il mondo negli anni sessanta, momenti
duri e crudi di popoli che per povertà e cultura erano dediti alla violenza,
dove la vita dell’uomo non aveva (ed ha tutt’ora in certi luoghi) nessun
valore. Pensavo allora di essere molto fortunato come italiano, e che, col
passar del tempo anche quelle varie popolazioni retrograde, avrebbero avuto un
percorso di crescita verso una convivenza civile. Invece, constato amaramente,
che l’onda lunga del mare non è andata avanti positivamente, ma è tornata
indietro pericolosamente. Quelle popolazioni, che negli anni avrebbero dovuto
progredire civilmente, uscendo dai propri confini, non hanno subito
positivamente la trasformazione, ma, al contrario, allargandosi a macchia d’olio,
hanno influenzato negativamente nell’ambito delle società ospitanti, esportando
violenza, paura e inciviltà. Ovviamente, si parla di una parte negativa, poiché
ci sono tante realtà di giusta e onesta integrazione. Qualsiasi forma di
accoglienza, deve essere regolarizzata, affinché possa non esserci una
destabilizzazione sociale, causata dagli arrivi di persone con culture diverse.
Questo, purtroppo, in Italia non è avvenuto, ed è per questo che all’inizio
dell’articolo, ho fatto riferimento alla torre di Babele. Decine di filmati si
possono vedere sui social, dove, con inaudita violenza, vengono perpetrati
episodi da parte di immigrati, una volta salvati ed accolti e poi prepotenti,
con la loro cattiveria e prestanza fisica, aggredire persone innocenti. Ma in
che stato viviamo, quando siamo testimoni di forze dell’ordine aggredite,
insultate e derise, che non possono difendersi ed imporre la giustizia,
mettendo a rischio la propria incolumità, causa le critiche e le denunce dei
cosiddetti buonisti, fino a quando non verranno coinvolti loro stessi o i
familiari. Immigrati consapevoli delle leggi permissive italiane che colpiscono
spesso le persone per bene e favoriscono l’aggressore. Una nazione nella quale,
chi viene fa i propri comodi, e, ne abbiamo le prove di telefonate fatte da
questi stranieri ai loro paesi di origine, invitando a venire nel paese dei
balocchi. Pretendono di viaggiare sui mezzi pubblici senza pagare il biglietto,
e se vengono contrastati dagli autisti o controllori, reagiscono con estrema
violenza e spesso con armi bianche proibite, causando tragedie e la rovina di
famiglie oneste. E’ questa la civiltà che i buonisti pretendono? Il patto
europeo per l’accoglienza è stato una farsa a discapito degli italiani, che
devono continuare a subire ogni tipo di ingiustizia. Le bugie dei politici sono
all’ordine del giorno, ma vogliono farci credere che tutto fa parte del gioco,
ma in questo gioco, si divertono e ci guadagnano soltanto loro. Nei prossimi
miei sfoghi di cittadino onesto, ho intenzione di affrontare argomenti
specifici, così, da poter essere più preciso nei dettagli e rappresentare ancor
meglio questo caos italiano.