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Cronaca

Carcere di Verona, detenuti e agenti penitenziaria positivi al Covid-19: nuova bonifica da parte dell’esercito

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Proseguono senza sosta le operazioni di sanificazione nell’ambito delle attività di prevenzione contro la diffusione del CoViD-19, presso Uffici pubblici e presidi delle Forze dell’Ordine a opera del nucleo disinfettori del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, coordinati dal Colonnello veterinario Enrico Mancini, igienista del Comando.

Un team specialistico di disinfettori ha bonificato, lo scorso 17 aprile 2020, i locali e gli spazi comuni della casa Circondariale di Verona-Montorio. Un intervento che fa parte di una serie di attività di disinfezione che, su richiesta dell’Autorità prefettizia, i disinfettori dell’Esercito stanno conducendo in favore degli Enti della Pubblica Amministrazione presenti sul territorio.

Considerati gli ampi volumi degli ambienti da trattare, è stata utilizzata la lancia di un atomizzatore di grande capacità e delle pompe atomizzatrici elettriche spalleggiabili. Attraverso questi strumenti, è stata nebulizzata una soluzione di ipoclorito di sodio, seguita da un periodo di contatto del mezzo disinfettante, necessario per permetterne un’azione efficace.

Il team di disinfettori intervenuto nei locali della Casa Circondariale e composto da tre unità altamente specializzate, è stato dotato di Dispositivi di Protezione Individuale: occhiali protettivi, mascherine filtranti del tipo FFP3, tute e calzari protettivi dal rischio chimico e biologico, due paia di guanti in nitrile, oltre ai guanti da lavoro necessari per maneggiare le attrezzature.

Rientrato in sede a termine attività, il team ha compiuto le operazioni di disinfezione dell’automezzo e delle attrezzature utilizzate, per poi recarsi in un locale attrezzato dal Servizio Sanitario del Comando FOTER di Supporto per procedere alla delicata fase della svestizione.

“Secondo intervento oggi di sanificazione all’interno di questo Istituto, grazie alla collaborazione sempre preziosa dell’Esercito. Colgo l’occasione per ringraziare Sua Eccellenza il Signor Prefetto e il Generale di Corpo d’Armata TOTA che con grande attenzione e sensibilità ci offrono questa preziosissima iniziativa. In questo momento è particolarmente importante contenere il coronavirus anche attraverso interventi di sanifica e di bonifica di tutti gli ambienti all’interno dei quali vivono i detenuti ma soprattutto dove lavora anche il personale di polizia penitenziaria. Grazie! Sono certa che ci saranno altri interventi per il futuro”.

Queste le parole di ringraziamento che la Direttrice del Carcere, Dott.ssa Mariagrazia Bregoli, ha voluto indirizzare al personale dell’Esercito Italiano per il supporto fornito.

E’ la seconda volta che l’Esercito Italiano viene impiegato nelle ultime due settimane nelle operazioni di sanificazione e bonifica dell’Istituto penitenziario scaligero, dopo i casi di accertata positività tra il personale della polizia penitenziaria e i detenuti.

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Castelli Romani

Albano Laziale, rissa tra ragazzi a Villa Doria: 1 ferito grave in prognosi riservata

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ALBANO LAZIALE (RM) – Serata violenta nei giardini comunali di Villa Doria dove intorno alle 19:30 di ieri si è scatenata una rissa tra ventenni ma anche minori. I ragazzi hanno utilizzato una o più armi da taglio. Sono rimasti feriti due ragazzi: uno di origine romena di 23 anni, residente ad Albano e un ragazzo romano di 22 anni. Il ventitreenne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Tor Vergata con scheggiatura a una vertebra e ferite da taglio alle gambe. Il giovane di 22 anni ha riportato ferite da taglio, contusioni e trauma cerebrale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Albano Laziale e Castel Gandolfo. I militari hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere. Adesso gli inquirenti stanno cercando di identificare i ragazzi coinvolti, tra cui ci sarebbero anche dei minori e ricostruire la dinamica della rissa.

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Cronaca

Sora, si scaglia contro i Carabinieri armato di martello dopo aver tentato una rapina in abitazione

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SORA (FR) – Arrestato D.I., 19enne, originario della  Costa D’avorio, in Italia senza fissa dimora, con numerosi precedenti per rapina, furto (almeno altri 6 in Roma in danno di autovetture parcheggiate), atti osceni in prossimita’ di minori, violazione delle misure di contenimento Covid, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorita’, danneggiamento e lesioni personali, perché resosi responsabile di “tentato furto in abitazione” e “resistenza e violenza a P.U.”.

Erano da poco passae le 23.00 di ieri, quando alla locale Centrale operativa dei Carabinieri arrivava il segnale di allarme di un’abitazione di Sora, collegato con il centralino dell’Arma.

Allertati ed immediatamente giunti sul posto, gli operanti notavano nel giardino della casa un ragazzo di colore, armato di martello, che stava tentando di dileguarsi. Il reo per assicurarsi la fuga si scagliava contro i due militari intervenuti, colpendo al braccio uno dei due che riportava lievi lesioni, venendo dopo poco bloccato, mentre il martello veniva sottoposto a sequestro.

Gli ulteriori accertamenti facevano emergere che il prevenuto, dopo aver infranto il vetro dell’abitazione ed avervi fatto irruzione, veniva messo in fuga dalle urla dei due anziani proprietari prima che potesse porre in atto ulteriori intenti criminosi. Inoltre, con stupore, si rilevava che l’uomo era lo stesso tratto in arresto il 13 gennaio scorso, quando si era reso responsabile del furto di 20 stecche di sigarette in un esercizio di Broccostella e successivamente aveva tentato il furto di un furgone, reati che gli sono costati la condanna in direttissima ad un anno di reclusione (con pena sospesa) e la multa di euro 600.

Al termine delle formalita’ di rito, quindi, l’uomo veniva tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo da tenersi presso il Tribunale di Cassino.

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Cronaca

Modena, un “non comune senso del dovere” da parte degli uomini della Questura: salvataggio mozzafiato di una donna sul cornicione di un palazzo

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MODENA – Una signora anziana in evidente stato confusionale ha minacciato di uccidersi buttandosi dal cornicione di un palazzo dove si trovava in bilico urlando: “Mi butto giù, mi butto giù”.

Il fatto è successo oggi verso le 14 quando alcuni residenti del luogo hanno avvertito la Sala Operativa della Questura di Modena

I poliziotti delle Volanti, si sono quindi recati immediatamente sul posto dove hanno trovato il portone di ingresso dell’abitazione della donna chiuso a chiave dall’interno.

Mentre alcuni poliziotti hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e ad allertare i sanitari e i Vigili del fuoco, tre agenti, senza alcuna esitazione, nonostante il pericolo, si sono recati al terzo piano accedendo dall’abitazione accanto a quella dell’anziana signora che ha il tetto confinante.

Una situazione non certo facile per gli uomini della Questura viste anche le condizioni  metereologiche non favorevoli e il cornicione particolarmente sdrucciolevole a causa dell’umidità.

I poliziotti hanno quindi chiamato l’anziana per nome così da conquistarne la fiducia ed entrare in sintonia con lei e con estrema cautela, evitando di spaventarla, l’hanno avvicinata. Un poliziotto la cinge in un forte abbraccio per evitare che indietreggi e gli altri due la afferrano per le gambe e sollevandola di peso la riportano all’interno della barriera di contenimento del tetto. L’anziana donna ora è salva e ancora non si conosce il motivo che l’ha spinta  a tale gesto.

È il momento ora di tranquillizzarla e di dimostrarle affetto e comprensione: ed è quello che hanno fatto gli agenti accompagnandola anche in ospedale a bordo dell’ambulanza.

Il Questore di Modena Maurizio Agricola ha espresso gratitudine e compiacimento per il coraggio, l’altruismo e l’umanità degli agenti che hanno dimostrato un encomiabile professionalità e un non comune senso del dovere, a dimostrazione che gli uomini e le donne della Polizia di Stato sono sempre “vicini alla gente”.

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