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Carceri, la deputata Marzia Ferraioli (FI) dice sì al potenziamento degli organici

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“Un futuro prossimo venturo promette un altro concorso pasticciato dalle consuete aspettative di chi ambisce a partecipare, dalle consuete aspettative di chi vi ha partecipato, dalla distanza che inevitabilmente andrà a collocarsi tra un vincitore ed un altro e dalla irriducibile resistenza degli idonei segregati in graduatorie. Un Paese che viaggia di bando in bando, dal un concorso all’altro”, lo ha spiegato l’Onorevole di Forza Italia Marzia Ferraioli in una nota diramata nei giorni scorsi.

Stando a quanto affermato dalla componente della Commissione Giustizia della Camera, infatti, servirebbero circa 10 mila unità per coprire i pensionamenti pregressi e quelli attuali.

Una situazione resa ancora più critica dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19, che è stata la causa di numerose rivolte verificatisi negli istituti penitenziari.

La delicata situazione creatasi in Italia, inoltre, ha reso difficile la possibilità di espletare un nuovo concorso visto che, le attuali norme di contenimento del virus impongono il divieto di assembramento. Per questo motivo, molti giovani che hanno partecipato al concorso per il reclutamento di 754 allievi agenti della Polizia Penitenziaria indetto nel 2019, si vedono costretti a chiedere uno scorrimento della graduatoria; una procedura meno dispendiosa e richiederebbe un minor tempo per l’assunzione di nuovi agenti nelle carceri.

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Streaming, la nuova frontiera dei contenuti e dei servizi online

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Grazie alla diffusione di dispositivi connessi sempre più numerosi come smartphone, tablet, computer fissi e portatili, smartwatch e simili (come i cosiddetti “wearable”, o dispositivi indossabili, dotati di connessione wireless e Bluetooth), nonché alla disponibilità di connessioni ad alta velocità e notevole stabilità, il fiorire dei servizi streaming è in costante crescita e notevolmente aumentato. Ecco come funziona una delle tecnologie più all’avanguardia degli ultimi decenni e quali sono i siti e le piattaforme che ne fanno un uso più intenso.

Cos’è lo streaming online e come funziona?

Lo streaming è una tecnologia destinata al settore delle telecomunicazioni che permette, tramite una rete telematica, di trasferire contenuti a più destinatari senza che nessuno ne possegga effettivamente una copia, riproducendoli mano a mano dalla fonte principale (server) a quella che ha a disposizione l’utente (computer, smartphone, tablet o altro dispositivo dotato di connessione a internet stabile). Tale tecnologia trova applicazione in numerosi settori: dallo streaming di contenuti audio (brani musicali, podcast, dirette di radio e telegiornali dal vivo) a quello di contenuti video (film e serie TV on demand, giochi dal vivo, dirette di eventi e così via). I tipi principali di streaming sono perciò due: lo streaming on demand, che consente di visualizzare o ascoltare contenuti selezionati da un catalogo o una fonte primaria, e lo streaming live, che consente di vedere e ascoltare in diretta contenuti audio e video, proprio come se si fosse presenti in carne e ossa alla trasmissione. I numeri raggiunti dalle piattaforme che sfruttano i servizi di streaming sono altissimi: nel 2019 il fatturato di Netflix, colosso statunitense dello streaming on demand di contenuti video, ha totalizzato oltre 20 miliardi di dollari, mentre quello di Spotify, servizio di streaming audio protagonista dell’approfondimento nell’ultimo paragrafo di questo articolo, ha raggiunto i 6,7 miliardi di dollari.

Le piattaforme dedicate all’intrattenimento che sfruttano la tecnologia dello streaming

Quando si parla di streaming il primo esempio che molto probabilmente viene in mente è quello delle piattaforme di streaming video, attualissimo e in continua espansione. Servizi come quelli offerti da Netflix, Amazon Prime Video, NOWtv, TIMvision e tanti altri, infatti, consentono di usufruire di contenuti on demand costantemente disponibili, in qualsiasi orario del giorno e della notte, con cataloghi sempre aggiornati, senza il bisogno di possedere la copia fisica dei film e delle serie TV desiderate. Anche il settore dell’intrattenimento vero e proprio ha investito nelle tecnologie possibili grazie allo streaming: un esempio lampante è quello dei casinò online, come spiegato nell’approfondimento dedicato ai giochi live realizzato da Casinos.it, che raccoglie in un solo “luogo digitale” i migliori casinò digitali che offrono giochi live ed elenca quelli più popolari, come la roulette, il blackjack, il poker e il baccarat, tutti rigorosamente portati avanti in diretta da croupier in carne e ossa e trasmessi live grazie allo streaming. La velocità e la stabilità di riproduzione sono fattori fondamentali per le piattaforme che offrono servizi in streaming: per questo motivo le connessioni in fibra ottica sono quelle grazie alle quali performano meglio.

Focus sui contenuti musicali in streaming: il caso Spotify

Un altro degli esempi più calzanti riguardo lo streaming di contenuti è sicuramente quello della piattaforma di streaming audio Spotify. Nata nel 2006 in Svezia e lanciata nel 2008, ha raggiunto cifre da capogiro nel giro di pochissimi anni: nel 2017, a distanza di quasi 10 anni dal boom iniziale, contava 140 milioni di utenti mensili attivi, ed è arrivata, nel 2020, a registrare numeri altissimi con 299 milioni di utenti attivi dei quali 138 milioni utenti Premium, ossia iscritti ai servizi aggiuntivi a pagamento. Il successo della piattaforma è spiegabile molto facilmente: tramite abbonamento, sia free che premium, mette a disposizione degli utenti iscritti un catalogo musicale vastissimo, composto da brani di nicchia e grandi classici appartenenti a ogni genere e a ogni epoca. Se si desiderano funzionalità ulteriori si può scegliere di pagare un abbonamento mensile, in modo da evitare l’ascolto di pubblicità (fondamentali per il sostentamento del servizio stesso) o saltare di brano in brano liberamente.

Streaming on demand e streaming in diretta sono perciò due dei capisaldi dei contenuti digitali dell’ultimo decennio: si tratta di tecnologie solo apparentemente semplici e le piattaforme che le utilizzano sono sempre alla ricerca delle ultime innovazioni, in modo da offrire ai propri utenti servizi di volta in volta più funzionali e accattivanti.

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Costume e Società

Un messaggio per tutte le donne: nessuno ci può giudicare

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Un messaggio forte, disarmante, coraggioso, consapevole, giusto. “Nessuno mi può giudicare”. Vanessa Incontrada, classe ’78, è nuda, formosa, bellissima sulla copertina di Vanity Fair.

Lei, la lotta contro ogni forma di body shaming, il sorriso, la naturalezza, la genuinità, la bellezza interiore ed esteriore.

Il messaggio di Vanessa è arrivato forte e chiaro più di qualsiasi lezione di etica e morale. Gli haters negli anni sono stati terribili con l’attrice, specialmente quando, passata la gravidanza, il suo corpo è cambiato ma il suo carattere si è ancora più rafforzato.

Vanessa la leonessa, orgogliosa delle sue forme neanche troppo morbide ma tonde al punto giusto da far parlare gli idioti. Sensuale, bella sempre e sempre autentica: una donna felice.

Quante, oggi, invece di fare le sedute dallo psicologo, ragionano come lei? Quante anziché andare dal chirurgo estetico trovano il coraggio di guardarsi allo specchio? Vanessa lo ha fatto in nome di tutte le donne imperfette ma fantastiche, di tutte quelle mamme a cui la gravidanza ha lasciato dolci segni indelebili che bisogna amare fin dal primo momento in cui si manifestano. Un plauso a Vanessa Incontrada che oggi insegna: nessuno ci può giudicare!

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Roma, l’indifferenza totale delle persone di fronte a un cadavere in strada a Trastevere

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Si sente male e muore ma nessuno si sorprende di vedere il suo corpo in terra. Il corpo del 74enne a terra, coperto da un telo davanti alla trattoria al civico 49 di via delle fratte di Trastevere. A pochi metri, solo due civici più avanti, la lunga fila di persone davanti all’ambulatorio Inmp San Gallicano aspetta impassibile con le ricette in mano il proprio turno. Succede a Trastevere, a pochi passi dal lungotevere e da piazza Mastai: alle 12,40 l’anziano si sente male mentre si trova con la compagna, in passato ha già avuto un infarto e i sanitari del 118 provano a rianimarlo con il defibrillatore, inutilmente.

Il corpo della vittima viene coperto con un telo giallo, in attesa della mortuaria, e mentre i poliziotti ascoltano il proprietario del locale davanti al quale si è accasciato il 74enne, la gente continua a mettersi in coda davanti all’ambulatorio, passando accanto all’anziano come nulla fosse. “Non mi fa impressione – dice all’Adnkronos una donna a metà fila – Ho la visita prenotata da tempo, mica la posso saltare”.

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