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CARNE E CANCRO: LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA

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Sull'argomento proponiamo l'intervista a Michele Sperandio

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di Domenico Leccese

In merito allo stato di confusione che si è venuto a creare e che regna sovrano, specialmente sui social, sulle conseguenze che deriverebbero dal consumo della carne, conseguenze a livello cancerogeno, varrebbe la pena, per chi conosce l'inglese,  leggere il documento pubblicato da International Agency for Research on Cancer – IARC. [CLICCARE QUI PER VISIONARE IL DOCUMENTO]

La recente notizia degli effetti "nocivi" della carne sull'organismo umano, come hanno ricordato molti commercianti,  ricorda quello che fu il tormentone della Mucca pazza e dell'aviaria: passata l'emergenza la gente tornò alle vecchie abitudini. Oggi, però è diverso: il pericolo è stato segnalato da una fonte autorevole e il mercato potrebbe risentirne a lungo.

Sull'argomento proponiamo l'intervista a Michele Sperandio, che da sempre ha avuto un grande interesse per le materie di ambito scientifico, in particolare quelle legate all’ambito medico e farmaceutico.

Sul tema Carne e cancro e sul documento IARC ecco cosa ha detto:

Basandoci sul documento ufficiale rilasciato dell’International Agency for Research on Cancer, ecco un elenco esaustivo di domande e risposte in merito all’insorgenza di cancro correlata al consumo di carni rosse e carni lavorate.

D: Cosa si intende per “carni rosse”?
R: Per “carni rosse” si intendono tutte le carni di mammiferi, tra cui manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra.

D: Cosa si intende per “carni lavorate”?
R: Per “carni lavorate” si intendono quelle carni che sono state trasformate attraverso salatura, stagionatura, fermentazione, affumicatura o qualunque altro processo mirato ad esaltarne il sapore o migliorarne la conservazione. Esempi di “carni lavorate” sono hot-dog, salumi, salsicce, carne essiccata, carne in scatola e sughi a base di carne.

D: Perché l’IARC ha deciso di studiare le carni rosse e quelle lavorate?
R: Un comitato internazionale consultivo riunitosi nel 2014 indica queste due categorie come prioritarie nella valutazione da parte del programma IARC. Questa raccomandazione era basata su degli studi epidemiologici che indicavano un lieve aumento del rischio di insorgenza di alcune tipologie di cancro potesse essere correlato ad un elevato consumo di carni rosse e carni lavorate. Sebbene questi rischi erano minimi, è stato ritenuto importante approfondire il problema alla luce dei miliardi di persone che consumano carne quotidianamente. Inoltre, anche se molte enti internazionali hanno raccomandato negli scorsi anni di limitare il consumo di carni, queste raccomandazioni erano mirate a ridurre il rischio di insorgenza di altre patologie. Considerato questo, l’IARC ha ritenuto importante fornire delle evidenze scientifiche autorevoli in merito.

D: I metodi di cottura della carne possono influenzare il rischio?
R: Metodi di cottura ad alte temperature generano composti che potrebbero contribuire al processo carcinogenico, tuttavia il processo non è ancora compreso pienamente.

D: Quali sono i metodi più sicuri per cucinare le carni?
R: Cuocere ad alte temperature o con il cibo a diretto contatto con la carne o con una superficie calda, come nel barbecue o nella frittura, produce una maggiore quantità di alcune specie cancerogeniche. Tuttavia, i ricercatori non hanno individuato dati sufficienti per concludere che il modo in cui la carne è cotta influisce sul rischio di cancro.

D: Mangiare la carne cruda è più sicuro?
R: Non ci sono dati a prova di questa affermazione. Tuttavia, è bene tenere presente il possibile rischio di infezione a cui ci si espone consumando carne cruda.

D: Le carni rosse sono state incluse nel gruppo 2A, come probabile cancerogeno per l’uomo. Cosa significa esattamente?
R: Le carni rosse sono state incluse in questo gruppo sulla base di alcune evidenze scientifiche che sottolineano un’associazione tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo da cancro colon-rettale.

D: Le carni lavorate sono state classificate come gruppo 1, cancerogene. Cosa significa?
R: Questa categoria è utilizzata quando c’è una sufficiente evidenza scientifica di carcinogenicità nell’uomo. In altre parole c’è una convincente evidenza che un dato agente causa il cancro. La valutazione è basata su studi epidemiologici che documentino l’insorgenza di cancro in individui esposti ad un agente.
Nel caso delle carni lavorate, la classificazione è basata su degli studi epidemiologici che hanno provato che il consumo di questa categoria di alimenti causa il cancro al colon retto.

D: Le carni lavorate sono state classificate come cancerogene per l’uomo (Gruppo 1). In questa categoria troviamo anche il tabacco e l’amianto. Questo significa che il consumo di carni lavorate è cancerogeno quanto fumare o l’amianto?
R: No, anche se le carni lavorate sono state incluse nella stessa categoria di agenti cancerogeni quali tabacco e amianto, questo NON significa che questi sono tutti egualmente pericolosi. La classificazione IARC descrive la forza dell’evidenza scientifica circa un agente di essere una causa di cancro, piuttosto che valutare il livello di rischio in sé.

D: Quali tipologie di cancro sono associate al consumo di carni rosse?
R: La più forte, ma ancora limitata, evidenza scientifica è in merito all’insorgenza di cancro al colon retto. C’è anche un evidenza in merito all’insorgenza di cancro al pancreas e alla prostata.

D: Quanti casi di cancro ogni anno possono essere attributi al consumo di carni lavorate e carni rosse?
R: Secondo le più recenti stime effettuate dal Global Burden of Disease Project, circa 34.000 morti nel mondo possono essere attribuite a regimi alimentari ricchi di carni lavorate. Per fare un paragone il fumo di tabacco causa 1 milione di morti l’anno, l’alcol 600.000 e l’inquinamento atmosferico circa 200.000 .

D: E’ possibile quantificare il rischio a cui ci esponiamo consumando carni rosse e carni lavorate?
R: Il consumo di carni lavorate è stato associato ad un lieve aumento del rischio di cancro in diversi studi. In questi studi, il rischio generalmente aumenta con la quantità di carne consumata. Analizzando i dati si stima che una porzione di 50 grammi consumata giornalmente aumenta il rischio di cancro colon rettale di circa il 18%.

Il rischio correlato al consumo di carni rosse è più difficile da quantificare, poiché non sono disponibili sufficienti dati in merito. Tuttavia, nel caso fosse provato un nesso causale tra consumo di carni rosse e insorgenza di cancro colon rettale, i dati suggeriscono che il consumo giornaliero di una porzione di 100 grammi possa aumentare il rischio del 17%.

D: Il rischio è più alto in bambini, anziani, uomini o donne? Alcune persone sono esposte ad un rischio maggiore?
R: I dati disponibili non permettono di identificare un rischio differente per una particolare categoria di persone.

D: Coloro che hanno il cancro al colon retto dovrebbero smettere di mangiare carni rosse o lavorate?
R: I dati disponibili non permettono di definire il rischio per persone che hanno già contratto il cancro al colon retto.

D: Devo smettere di mangiare la carne?
R: Mangiare carne ha comprovati effetti positivi sulla salute. Tuttavia molti organi interazioni suggeriscono di limitare il consumo di carni rosse e lavorate per ridurre il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete e altre patologie.

D: Che quantitativo di carne è sicuro mangiare?
R: Il rischio aumenta all’aumentare della quantità di carne consumata, tuttavia non esistono sufficienti dati per individuare una soglia giornaliera di sicurezza.

D: Perché le carni rosse e processate aumentano il rischio di cancro?
R: La carne include molti componenti diversi. Molti composti chimici, inoltre, si formano durante la cottura o la lavorazione delle carni. Per fare un esempio, alcuni composti che si formano durante la lavorazione delle carni sono gli idrocarburi policiclici aromatici ed alcuni composti nitrosi. La cottura di carne rossa o lavorata inoltre, produce composti eterociclici con ammine aromatiche nonché altri prodotti quali idrocarburi policiclici aromatici, che si trovano anche in altri alimenti e nell’inquinamento atmosferico. Alcuni tra questi composti chimici sono certi o sospetti cancerogeni, ma nonostante tutto non è pienamente chiaro come questi aumentino il rischio di cancro.

D: E’ possibile comparare il rischio di consumare carni rosse rispetto a consumare carni lavorate?
R: Rischi simili sono stati stimati per una tipica porzione, la quale è mediamente più piccola per le carni lavorate rispetto alle carni rosse. Tuttavia, ricordiamo che il consumo di carni rosse non è stato identificato come causa di cancro.

D: Quali sono le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per prevenire il rischio di cancro associato al consumo di carni rosse e processate?
R: IARC è un’associazione con fini di ricerca che studia i dati disponibili su possibili cause di cancro ma non fornisce raccomandazioni in merito. I governi nazionali e l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono gli organi preposti allo sviluppo e alla diffusione di raccomandazioni nutrizionali. Questo studio dell’IARC supporta una raccomandazione rilasciata nel 2002 dall’OMS secondo la quale era bene moderare il consumo di carni processate al fine di ridurre il rischio di cancro colon rettale.

Coloro che sono preoccupati per il cancro possono considerare di ridurre il proprio consumo di carni rosse e processate fino a che non vengano rese disponibili linee guida più accurate e dettagliate.

D: Dovremmo mangiare pollo e pesce?
R: Il rischio di cancro correlato al consumo di pollo e pesce non è stato valutato.

D: Dovremmo diventare vegetariani?
R: Una dieta vegetariana e una che include carne posseggono ciascuna diversi vantaggi e svantaggi per la salute. Tuttavia, questo studio non compara direttamente i rischi per la salute a cui vanno incontro gli individui che seguono queste due tipologie di diete. Questa tipologia di paragoni è difficile da effettuarsi per via dell’altissimo numero di variabili oltre alla presenza o meno della carne nella dieta.

D: Esiste un tipo di carne rossa che è più sicura?
R: Alcuni studi hanno approfondito il rischio ci cancro con le diverse tipologie di carne rossa. Per i pochi dati ad oggi a nostra disposizione, non è stato possibile individuare differenze tra le diverse tipologie di carni rosse.

D: Il metodo di conservazione può influenzare il rischio (es. salatura, congelamento)?
R: I diversi metodi di conservazione potrebbero influenzare la formazione di sostanze cancerogene, tuttavia come e quanto ciò contribuisca ad incrementare il rischio è tuttora sconosciuto.

D: Quanti studi sono stati presi in considerazione?
R: I ricercatori IARC hanno esaminato più di 800 differenti studi in merito.

Quanti scienziati hanno lavorato al progetto?
R: Il team di ricerca era composto da 22 scienziati provenienti da 10 paesi nel mondo.
 

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Xbox & Bethesda Games Showcase, svelati 30 nuovi titoli

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In occasione dell’attesissimo Xbox & Bethesda Games Showcase, Xbox ha offerto un nuovo sguardo al futuro del gaming, mostrando 30 titoli, 27 dei quali arriveranno su Xbox Game Pass. Le novità svelate fanno parte dell’impegno dell’azienda – già espresso qualche giorno fa – nel costruire la lineup di videogiochi più importante, più variegata e della migliore qualità al mondo. Qui sotto potete trovare l’intero video della conferenza.

Di seguito un recap dei principali annunci:

I contenuti sono stati i principali protagonisti dell’Xbox & Bethesda Games Showcase, durante il quale sono stati mostrati nuovissimi titoli: dai giochi blockbuster tripla A fino ad arrivare ai capolavori indie. Sono stati mostrati 30 titoli, 27 dei quali in arrivo su Xbox Game Pass. Ogni singolo titolo per console mostrato durante l’evento è stato ottimizzato per Xbox Series X e Series S, al fine di offrire performance, velocità e feature next-gen. Xbox ha inoltre annunciato che, a partire da adesso fino alla fine dell’anno, verranno rilasciati nuovi giochi ogni mese, disponibili su Xbox Game Pass a partire dal Day One, tra cui cinque nuovi titoli degli Xbox Games Studios:

– Halo Infinite, in arrivo entro la fine dell’anno, includerà per la prima volta nella sua leggendaria storia il multiplayer free-to-play, con l’opportunità di creare la più grande community di Halo mai esistita.

– Forza Horizon 5, disponibile dal 9 novembre, è uno spettacolo next-gen vivace e presenta l’open world più ampio e variegato di sempre nella storia del franchise Forza Horizon, grazie alla potenza di Xbox Series X.

– Age of Empires IV, il prossimo sequel dell’amata serie di strategia per PC, arriverà il 28 ottobre.

– Psychonauts 2, il seguito della classica commedia videoludica di culto del 2005, sviluppata dal premiato team di Double Fine Productions, sarà disponibile dal 25 agosto.

– Sea of Thieves: A Pirate’s Life, un’avventura epica originale che porta i Pirati dei Caraibi all’interno di Sea of Thieves come aggiornamento gratuito, sarà giocabile a partire dal 22 giugno.

È stato inoltre annunciato che sia Starfield sia Redfall saranno esclusive per le console Xbox. Starfield, l’attesissimo RPG di Bethesda Game Studios sarà lanciato l’11 novembre 2022, mentre Redfall, uno sparatutto cooperativo nato dalle menti creative di Arkane Austin, è previsto per la prossima estate. Entrambi i titoli saranno esclusive Xbox Series X|S e PC. Infine, Xbox ha svelato una gamma di attesissimi e amati giochi che verranno inclusi all’interno di Xbox Game Pass, tra cui: Back 4 Blood, Hades, Among Us, Yakuza Like a Dragon (l’intera saga principale è ora disponibile su Xbox Game Pass) e S.T.A.L.K.E.R. 2 (su PC).

Francesco Pellegrino Lise

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Voilà, i selfie diventano personaggi Disney con un’app

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Grande successo per Voilà, una nuova applicazione per iOS e Android dedicata agli amanti delle foto e dell’universo Disney. Sfruttando l’intelligenza artificiale applicata alle foto, il software trasforma ogni tipologia di selfie in un cartoon in stile Disney. Meglio conosciuta come “Voilà AI Artist Cartoon Photo”, l’app è stata realizzato dalla società Wemagine.AI, con la volontà di permettere a tutti di calarsi nei panni di un personaggio Disney Pixar, in maniera gratuita. Una volta ottenuta l’immagine, questa può essere postata sui social o utilizzata come avatar su tante piattaforme. Ci sono dei limiti: l’app non consente più volti per rendering, come la foto di una coppia, e non riconosce le foto di animali. A pochi giorni dalla pubblicazione, sono oltre 30.000 le recensioni su Google Play e Voilà è balzata nella Top 20 nella sezione “Foto e video” su App Store. Ma come accaduto già per app simili, come FaceApp che trasforma i volti delle persone tramite IA, anche nel caso di Voilà si è palesato qualche dubbio sulla privacy. L’app richiede agli utenti di caricare un selfie o un ritratto, in modo che il viso venga rilevato dall’algoritmo e trasformato in una selezione di quattro diversi rendering animati. Secondo un’analisi dei termini di utilizzo, effettuata dalla società di sicurezza Kaspersky, una clausola afferma che le foto utilizzate nell’app diventano di proprietà dell’azienda, che potrebbe utilizzarle anche per altri scopi. La stessa Kaspersky ha però affermato che, ad oggi, Voilà risulta affidabile perché non mostra comportamenti sospetti nell’invio di informazioni verso server di terze parti.

F.P.L.

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Capcom Arcade Stadium, la sala giochi rivive su Pc e console

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Capcom Arcade Stadium è ora disponibile per il download gratis anche su PlayStation, PC (via Steam) e Xbox, dopo aver debuttato lo scorso inverno in anteprima su Nintendo Switch. Questa raccolta include giochi Capcom degli anni ’80 e ’90 come Super Street Fighter 2 Turbo, Strider, Commando, Section Z, Mega Twins, Warriors of Fate, Final Fight, Forgotten Worlds o Bionic Commando, in vendita in tre diversi pacchetti da dieci giochi ciascuno o tutti insieme in un mega bundle che include 32 giochi, tra cui 1943 e Ghost n Goblins, non inclusi nei tre pacchetti scaricabili. Ogni gioco incluso in Capcom Arcade Stadium comprende una varietà di opzioni aggiuntive come velocità, livello di difficoltà, impostazioni di visualizzazioni e funzione rewind per riavvolgere il tempo, oltre a filtri e cornici per una grande varietà di cabinati arcade visualizzati in 3D.La casa di Osaka ha annunciato inoltre che Capcom Arcade Stadium si espanderà in futuro con ulteriori classici arcade che hanno fatto la storia della compagnia. La caratteristica portante di Capcom Arcade Stadium è la sua presentazione grafica, che intende emulare una vera sala giochi. I titoli della raccolta sono organizzati in cabinati 3D tra cui scegliere tramite menu, e per iniziare una partita è stato mantenuto il gesto dell’inserire il gettone; un orpello puramente formale, ma d’atmosfera. Una volta selezionato il gioco è persino possibile giocarci mantenendo una visuale “esterna” allo schermo, ovvero guardando effettivamente il cabinato virtuale con lo schermo inclinato che riproduce il gioco, mentre ai lati è possibile scorgere gli altri cabinati. Una possibilità visiva d’effetto, anche se la dimensione ovviamente ridotta dello schermo molto probabilmente vi farà optare per la visualizzazione a schermo intero. Sempre in virtù dell’emulazione nostalgica, è possibile applicare una serie di filtri grafici come la curvatura dello schermo e le linee orizzontali tipiche del tubo catodico, o lo smussamento dei pixel. Sono presenti anche diversi contorni per la visualizzazione a 4:3, skin per il cabinato e persino la possibilità di cambiare l’orientamento dello schermo.

Come vi abbiamo già accennato, scaricare il software base di Capcom Arcade Stadium è gratuito per chiunque e include lo shooter a scorrimento verticale “1943“. Senza essere costretti a scaricare l’intera collection, i giocatori possono aggiungere a piacimento tre pacchetti da 10 giochi dal costo di 14,99 € euro ciascuno, o scegliere di acquistarli in blocco a 39,99 euro. Questi sono i titoli di ciascun pacchetto: L’alba degli Arcade (’84-’88): Vulgus, Pirate Ship Higemaru, 1942, Commando, Section Z, Tatakai no Banka, Legendary Wings, Bionic, Commando, Forgotten Worlds, Ghouls ‘n Ghosts. La rivoluzione degli Arcade (’89-’92): Strider, Dynasty Wars, Final Fight, 1941: Counter Attack, Senjo no Okami II, Mega Twins, Carrier Air Wing, Street Fighter II: The World Warrior, Captain Commando, Varth: Operation Thunderstorm. L’evoluzione degli Arcade (’92-’01): Warriors of Fate, Street Fighter II: Hyper Fighting, Super Street Fighter II Turbo, Powered Gear: Strategic Variant Armor Equipment, Cyberbots: Fullmetal Madness, 19XX: The War Against Destiny, Battle Circuit, Giga Wing, 1944 The Loop Master, Progear. Aggiungendo Ghosts ‘n Goblins, venduto separatamente, si arriva a 32 titoli. Molte assenze importanti sono dovute a motivi di copyright, ad esempio i Dungeons & Dragons, Marvel Vs Capcom, The Punisher, Cadillacs and Dinosaurs, Alien Vs Predator ecc. A parte questi, spiace notare la mancanza di diversi altri giochi che avrebbero fatto un figurone in questa raccolta, come Darkstalkers, The King of Dragons, Super Puzzle Fighter II Turbo, Red Earth… Questo a fronte di ben tre versioni di Street Fighter II e al fatto che in questa selezione ci sono ben cinque titoli dei sette già presenti in Capcom Beat ‘Em Up Bundle. Il che non avrebbe costituito un problema se ci fosse stata la possibilità di acquistare i giochi singolarmente, anche se la formula a pacchetti è comunque un passo avanti rispetto al passato. In generale c’è da dire che la qualità e la varietà dei titoli presenti è sicuramente apprezzabile, così come l’inclusione di perle meno conosciute come Cyberbots: Full Metal Madness e Powered Gear (Armored Warriors). L’effettiva presa dei giochi dipenderà ovviamente dai gusti di ciascun giocatore.

I retro game sono notoriamente molto più difficili degli attuali videogames. In particolare quelli da sala giochi erano calibrati in modo tale da non essere impossibili, ma abbastanza difficili da far spendere più monete possibili. Ciò ormai lo sanno tutti e lo sa anche Capcom, che ha inserito un’enorme quantità di opzioni a seconda di che tipo di giocatori si è e in che modo ci si vuole divertire. C’è spazio veramente per tutti. Se si vuole semplicemente godersi un gioco in modo rilassato, magari perché lo si sta provando per la prima volta, si può (oltre ovviamente ad avere un numero illimitato di “Continue“) abbassare la difficoltà e usare una feature di Riavvolgimento, che permette di “tornare indietro nel tempo” per correggere un errore di percorso. E’ inoltre possibile salvare la partita in qualsiasi momento. Se invece si è un giocatore navigato che desidera mettersi alla prova, non solo ci si può imbarcare nelle modalità A Tempo e A Punti mettendosi in competizione con altri giocatori nelle classifiche mondiali, ma Capcom ha pianificato un calendario di sfide con parametri e limiti particolari, che reclameranno ogni fibra della propria abilità. Completano il pacchetto degli utili manuali di gioco che spiegano nel dettaglio gli elementi e le dinamiche di ciascun titolo, le prevedibili ma sempre divertentissime modalità multiplayer (competitive o cooperative, a seconda del titolo) e un sistema di punti globali chiamati CASPO (Capcom Arcade Stadium Points) che permettono di sbloccare alcuni elementi per la personalizzazione grafica. Anche se il focus di Capcom Arcade Stadium è chiaramente rivolto a rievocare le atmosfere e il senso di competitività delle sale giochi, ci spiace non aver trovato al suo interno dei contenuti extra che avrebbero sicuramente fatto la gioia dei fan. Artwork, colonne sonore, interviste, curiosità ecc… ci sarebbe stato molto da poter inserire per arricchire questa raccolta di un valore enciclopedico aggiunto. In ogni caso, a nostro avviso, questo titolo, vista anche la promessa da parte di Capcom riguardo a future espansioni, rimane una vera e propria chicca per tutti quei giocatori che hanno amato le sale giochi durante il loro periodo d’oro, ma rappresenta anche un’ottima occasione per far avvicinare le nuove generazioni a quel mondo che è servito da trampolino di lancio per gli attuali videogames. Il nostro consiglio: acquistatelo nella forma completa e godetevelo gioco dopo gioco in tutta la sua bellezza.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 8,5

Gameplay: 8,5

Longevità: 9

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

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