1

Casa sicura con un impianto fai da te

Chi un tempo voleva installare un impianto di allarme per rendere la sua casa più sicura era costretto a contattare un tecnico esperto, che si sarebbe occupato di posizionare correttamente sensori e centralina. Oggi le cose si sono ampiamente semplificate grazie alla disponibilità in commercio di impianti di allarme completamente senza fili.

Le componenti di un impianto di allarme

Un impianto di allarme che ci consente di monitorare i movimenti attorno e all’interno della casa è costituito da varie parti. Il cuore è la centralina, da cui parte l’eventuale segnale acustico di allarme e che si preoccupa di elaborare i dati ricevuti dall’intero impianto. Le centraline oggi disponibili sono prive di cablaggi, quindi si possono posizionare anche in un cassetto, o dietro un mobile, in una posizione difficile da trovare da parte di un malintenzionato che entri in casa nostra. La centralina funziona grazie alla presenza di una batteria interna a lunga durata e alla disponibilità di una carta SIM, che permette di effettuare chiamate preregistrate o di inviare dei messaggi SMS a dei numeri appositamente predisposti. Se qualcuno entra in casa nostra, o si muove lungo il perimetro, riceveremo un messaggio che ci avvisa dell’evento. Oltre alla centralina l’impianto si compone poi di alcuni sensori, in grado di monitorare la situazione all’interno e all’esterno della casa.

I sensori: tipologie e modalità di funzionamento

La centralina di un impianto di allarme non fa altro che ricevere ed elaborare i dati ottenuti tramite dei sensori, che vanno posizionati nei punti salienti della casa. Ad esempio su porte e finestre, lungo il perimetro esterno, nel giardino, nel parcheggio e anche nelle zone di ingresso alla casa. Esistono varie tipologie di sensori, tra cui i più sfruttati sono i sensori di movimento. Si tratta di un minuscolo sensore che è in grado di rilevare del movimento all’interno di una precisa zona della casa, evitando di attivarsi nel caso di animali domestici. Oltre ai sensori di movimento ci sono anche quelli di prossimità, che invece si attivano al passaggio di una persona nelle loro vicinanze. Su tutti gli accessi della casa invece si installano dei sensori che monitorano l’apertura di tali accessi, ad esempio la porta di casa o le finestre che danno sul giardino. Ovviamente a ognuno sta il compito di valutare se porre questi sensori ovunque nella casa o se invece evidenziare alcuni accessi o alcune zone più interessanti di altre.

I sensori wireless

L’enorme innovazione degli ultimi anni riguarda la possibilità di installare un impianto d’allarme completamente wireless, cioè privo di cablaggi. Sensori, centralina e anche eventuali telecamere non hanno necessità di alcun tipo di cavo, né per la connessione alla rete elettrica, né per interconnettersi tra di loro o alla centralina.

Ad esempio sul sito  https://prodotti.irenlucegas.it/sensore_movimento_casa è disponibile un sensore di movimento wireless che chiunque è in grado di installare, basta infatti semplicemente applicarlo nella zona da monitorare: comunicherà direttamente con la centralina dell’impianto di allarme, attivandola in caso di passaggio di persone all’interno di un ampio raggio d’azione.