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Roma

CASSIA BIS: QUELLE ESTENUANTI E LUNGHE FILE PER I LAVORI

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Per tutta la settimana percorrere l'arteria in direzione Viterbo è diventata un'avventura

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di Silvio Rossi

È solo la prima settimana di apertura scolastica nella capitale, e immediatamente la congestione del traffico si è presentata ai romani impietosa come tutti i settembre. Per aggravare la situazione nel quadrante nord, Astral sta effettuando alcuni lavori di sistemazione dell’impianto di illuminazione della galleria Montelungo sulla statale Cassia Bis, a tre chilometri circa dal Grande Raccordo Anulare.
I lavori, che hanno determinato il restringimento a una sola corsia della carreggiata per Viterbo, stanno provocando notevoli disagi ai pendolari che quotidianamente percorrono l’arteria che collega numerosi paesi alla capitale.
La società regionale che gestisce le strade nel Lazio, con il seguente comunicato, si è scusata con l’utenza e con il XV municipio, interessato dai lavori.
Astral S.p.A. comunica che si è reso necessario, per motivi d’urgenza, dare inizio ai lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino dell’impianto di illuminazione della galleria Montelungo, la cui conclusione è prevista tra circa una settimana. Lo svolgimento dei lavori rende, purtroppo, necessario il restringimento della carreggiata stradale, in direzione Viterbo, da due a una sola corsia di marcia, dal km 3+900 al km 5+000 della SR 2bis Cassia Veientana.
Astral S.p.A si scusa con gli utenti e con l’Amministrazione del XV Municipio di Roma per i disagi che si stanno manifestando, che cercherà in ogni modo di contenere, nonché per non averne potuto fornire una preventiva e più dettagliata informazione
”.
Ci si chiede però, se i motivi di questo intervento siano così urgenti, come mai si è attesi proprio questa settimana “cruciale” per far partire i lavori, se è vero, come hanno testimoniato diversi automobilisti imbottigliati sulla strada già dalla rampa che parte dal GRA, l’impianto di illuminazione, nel tratto interessato dai lavori, non funzionava da mesi?
La manutenzione delle infrastrutture è un’attività importante per il territorio, ma una maggiore accortezza su tempi e modi, per limitare i disagi ai cittadini, potrebbe essere adottata con uno sforzo veramente minimo.

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Eccellenze sotto scatto

La Stazione a Campoleone: un locale di luci e di bontà

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A dire il vero mancava una bisteccheria così nella provincia romana. Tutta illuminata si trova all’entrata di via Nettunense incrocio con via Tufello, nella frazione di Campoleone ad Aprilia. E’ tutta illuminata, mangiare all’aperto poi è piacevole perché non è buio, c’è musica di sottofondo e il personale è molto attento alle esigenze delle persone.

La carne è di ottima qualità e poi viene servita cotta alla brace con il forno a legna. Tante le varietà da scegliere nella vetrina vicino la braceria. Così la pizza, eccellente. Da provare sicuramente i primi piatti e il pesce.

Il cibo è di ottima qualità e il prezzo è buono e questo fa della Stazione un locale vincente.

C’è anche l’animazione per i bambini e se si prenota online con The fork si ha almeno il 50 per cento di sconto.

L’umanità e il calore sono poi la ciliegina sulla torta. Il proprietario Hamir è persona attenta che ci tiene molto alla cura del locale e cerca sempre di migliorare il suo locale. Davvero una persona di cuore che, tra l’altro, ha messo a lavorare al bar un ragazzo splendido, Edoardo.

Lo chef del locale si chiama Simone Buzzi, molto conosciuto e apprezzato, collabora con molteplici programmi televisivi e si fa apprezzare per tutti i piatti che sapientemente rielabora non dimenticando mai i sapori della tradizione.

La Stazione è senz’altro un locale dove tornare. Il locale da frequentare tra luci e bontà.

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In evidenza

Bracciano, spese elettorali fantasma per i candidati M5S: il consigliere Tellaroli segnalato in Corte di Appello

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BRACCIANO (RM) – Il consigliere comunale di Bracciano per il Movimento Cinque Stelle Marco Tellaroli è stato segnalato alla Corte d’Appello per aver presentato all’ufficio elettorale del Comune e della stessa Corte alcuni moduli con le dichiarazioni di presunte spese elettorali sostenute da almeno quattro candidati consiglieri M5S alle comunali 2016 senza che siano state sottoscritte dagli stessi.

In sostanza il consigliere pentastellato ha dichiarato delle spese che non solo non sarebbero state effettivamente sostenute dai candidati consiglieri M5s ma per giunta all’insaputa di quest’ultimi.

I candidati consiglieri, infatti, hanno autonomamente inviato i rendiconti dichiarando di non aver sostenuto alcuna spesa

Il consigliere Marco Tellaroli ha dichiarato cifre che non superano il tetto di 2.500 euro, oltre il quale è previsto l’obbligo di un mandatario.

Di fatti sia l’articolo 13 della Legge 10/12/1993 n.515 e la Legge n.43/1995 dicono chiaramente che “sono esclusi dall’obbligo delle designazioni di un mandatario elettorale, i candidati che spendono meno di 2.580 euro avvalendosi unicamente di denaro proprio, fermo restando l’obbligo di redigere il rendiconto delle spese sostenute”.

Venerina Marziano candidata consigliere M5S alle elezioni amministrative 2016 di Bracciano ha richiesto (con una lettera al Comune di Bracciano datata 13 settembre 2018) spiegazioni su chi avesse compilato la dichiarazione relativa alle spese elettorali, in quanto la stessa ha dichiarato di non aver sottoscritto nulla.

La Marziano ha anche chiesto accesso agli atti per visionare la documentazione inerente le consultazioni elettorali presentate dall’allora candidato sindaco M5S Marco Tellaroli.

Venerina Marziano ha infatti presentato presso il Collegio regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma una dichiarazione dove palesava di non aver corrisposto alcun importo di denaro ne a titolo di contributo elettorale ne a titolo di spesa per la propria candidatura.

Marziano ha altresì scritto una dura lettera a Marco Tellaroli dove gli fa presente che è al corrente che al Comune di Bracciano è stata depositata una dichiarazione non sottoscritta riferita alla sua persona dove addirittura lei stessa avrebbe dichiarato di aver sborsato euro 106,63 per la campagna elettorale.

A tal proposito Marziano chiede esplicitamente a Tellaroli di dirgli chi avrebbe depositato quella dichiarazione non sottoscritta riferita alla sua persona.

In Comune ci sono tutte le dichiarazioni

Che succede? Che avviene subito una verifica. E agli atti in Comune ci sono tutte le dichiarazioni dei candidati M5S inerenti le spese elettorali ma l’unica firmata è quella di Marco Tellaroli, diverse altre non sono state sottoscritte dai singoli candidati.

Ad inviarle è stato proprio Marco Tellaroli

Tellaroli ha firmato la sua dichiarazione, sottoscrivendo di aver speso 790 euro per la campagna elettorale. L’unico a firmare è stato lui. Ma Marziano non è la sola. Facciamo un altro esempio. La candidata consigliera M5S Onori Egle ha dichiarato il 23 agosto 2016 di non aver sostenuto spese elettorali e neppure ricevuto alcun contributo. E ha firmato di suo pugno tale dichiarazione. Che succede però? Nel modello di rendiconto inviato al collegio regionale di garanzia elettorale ci sono i dati di Egle Onori e alla voce delle spese dichiarate dalla stessa c’è l’importo di 103,63 euro.

Ovviamente la questione è finita alla Corte di Appello di Roma, collegio regionale elettorale di Garanzia.

Alcuni “ex amici” del consigliere Tellaroli vogliono vederci chiaro. Certamente il Consigliere, che tra l’altro rappresenta a Bracciano un MoVimento che fa della trasparenza e dell’onestà una bandiera distintiva saprà dare spiegazioni.

Intanto qualcuno ha già palesemente preso le distanze. E sembrerebbe che aleggino altre questioni.

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Cronaca

Roma, 12 multe e 4 denunce: ecco cosa è successo a Parioli, Nomentano e Salario -Trieste

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ROMA – Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito una serie di controlli mirati al contrasto di ogni tipo di illegalità e degrado nelle aree comprese tra i quartieri Nomentano, Parioli, Salario – Trieste e nelle zone tra piazza Bologna e la stazione FS Tiburtina.

Gli accertamenti hanno portato alla denuncia a piede libero di 4 persone e a sanzionarne altre 12.

Un 19enne romano è stato denunciato per tentato furto aggravato perché sorpreso dai Carabinieri in transito mentre stava rubando del carburante da uno scooter parcheggiato in via Francesco Denza. I Carabinieri lo hanno notato mentre armeggiava accovacciato di fianco al veicolo. Dopo aver allentato la fascetta che tiene legato il manicotto di gomma all’estremità del serbatoio della benzina, aveva quasi riempito una bottiglia di 1 litro con il carburante del mezzo. E’ stato bloccato e portato in caserma dove è stato denunciato a piede libero.

Durante un posto di controllo alla circolazione stradale su via Nomentana, i Carabinieri hanno denunciato un 34enne trovato alla guida di un motoveicolo sprovvisto di patente idonea, poiché di categoria diversa da quella prevista e un 26enne trovato alla guida della sua auto con un tasso alcolemico superiore al consentito.

Invece, un 26enne è stato denunciato per furto perché bloccato appena dopo aver rubato capi d’abbigliamento da un negozio in via Ravenna.

I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno poi sanzionato con il “Daspo Urbano” un 22enne trovato, senza motivo, nell’area di accesso della stazione FS Tiburtina, impedendone la libera accessibilità.

Un 41enne è stato sanzionato perché sorpreso ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nell’area antistante il Bioparco.

Nel corso dei controlli, tre giovani sono stati trovati in possesso di dosi di droga e sono stati segnalati, quali assuntori, all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, mentre altri 10 sono stati sanzionati per inottemperanza all’ordinanza anti-alcool del Sindaco di Roma.

In totale, i Carabinieri hanno identificato 135 persone e eseguito accertamenti su 60 veicoli.

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