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Frosinone

Cassino, maltrattamenti all’asilo: sospese due maestre

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CASSINO (FR) – La polizia di Cassino (Frosinone) ha eseguito un’ordinanza di misure cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cassino nei confronti 2 maestre, di 54 e 63 anni, di una scuola dell’infanzia per maltrattamenti continuati nei confronti di bambini. Nei loro confronti è scattata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio di insegnante.

La polizia ha cominciato a indagare dopo il racconto dei genitori di un bambino. Gli accertamenti hanno fatto emergere elementi ritenuti di “rilevante gravità”.

Le due maestre avrebbero avuto, quasi quotidianamente, comportamenti violenti, spintonando, strattonando, trascinando con forza gli alunni e, in alcuni casi, percuotendoli con schiaffi alla testa e costringendoli anche a rimanere con il capo riverso sul banco. Punizioni umilianti e pericolose, come è emerso dalle indagini, per la loro incolumità. Ci sarebbero state anche minacce verbali come “Ti faccio cadere tutti i denti”.

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Cronaca

Droga dalla Spagna a Frosinone passando per Bologna: in manette un italiano e due marocchini

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FROSINONE – Alle prime luci dell’alba, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui, un italiano e due stranieri, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone.

L’attività investigativa, iniziata nel 2018, ha portato alla luce un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, che arrivavano sulla piazza frusinate grazie alla complicità di due narcotrafficanti, fratelli di origine marocchina, residenti da tempo in questo capoluogo.

Lo stupefacente arrivava dalla Spagna a Bologna, dove alcuni parenti dei due stranieri la affidavano a vari corrieri che avevano il compito di trasportarla fino a Frosinone. Uno di questi fu sorpreso dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone con 7,5 chilogrammi di cocaina rinvenuta a bordo dell’auto condotta dall’uomo, nascosta in una intercapedine realizzata ad hoc, accessibile con l’ausilio di un sofisticato sistema.

A seguito dell’ingente sequestro il gruppo criminale per eludere le investigazioni ha cercato di mettere in atto tutta una serie di escamotages, come ad esempio l’utilizzo per il trasporto di veicoli appositamente noleggiati.

Questi stratagemmi non hanno sviato le indagini che hanno portato oggi all’esecuzione da parte dei poliziotti dei tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Frosinone, crolla una parte di ponte a Picinisco: vola un auto

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Crollata la porzione di un ponte a Picinisco (FR), coinvolta un’auto e soccorso dai vigili del fuoco il conducente. Maggiori criticità nel Lazio e nella Campania: dalla notte svolti oltre 80 interventi a Roma, 50 a Caserta, 40 ad Avellino, più di 30 a Frosinone.
Squadre al lavoro già dalla sera di ieri in provincia di Sassari, in particolare nell’algheritano, per forti piogge: effettuati 50 interventi per allagamenti diffusi e danni d’acqua, ma non si segnalano criticità rilevanti.

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Cronaca

Da Frosinone al litorale di Roma: sventato traffico di droga e corruzione. Ecco come operavano

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Traffico di droga e corruzione da Frosinone fino alla zona di Ardea

Traffico di droga e corruzione da Frosinone fino alla zona di Ardea (Roma) è quanto scoperto dalla Squadra mobile di Frosinone che ha arrestato dieci persone, di cui una ai domiciliari. Nel corso dell’indagine i poliziotti hanno scoperto un gruppo che spacciava sostanze stupefacenti anche all’interno del carcere di Frosinone grazie all’aiuto di un agente della Polizia penitenziaria compiacente.

L’agente venne arrestato nell’agosto del 2017 mentre si recava al lavoro, con addosso, e nascoste nella sua autovettura, notevoli quantità di cocaina, hashish e marijuana, oltre a schede telefoniche, telefoni cellulari e preziosi, tutti oggetti che gli erano stati consegnati dalla moglie di uno dei suoi corruttori.

La donna, come emerso dalle indagini successive, si era col tempo imposta al vertice dell’associazione, passando dal ruolo di semplice vedetta a quello di luogotenente del capo dell’organizzazione, un pregiudicato di origine albanese.

La droga veniva smerciata in una palazzina di una zona popolare di Frosinone dove affluiva gente in ogni ora del giorno e della notte. Il gruppo poteva contare su una rete di spacciatori che vendevano la droga fino al litorale laziale.

L’operazione è stata condotta anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga dei Cinofili di Nettuno (Roma), di un elicottero del I Reparto volo di Pratica di Mare (Roma) e degli agenti del Reparto prevenzione crimine.

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