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Castelli Romani

Castel Gandolfo, commercianti estenuati perché manca l’acqua: “Ora servono i fatti!”

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In grande difficoltà l’Amministrazione di Castel Gandolfo con la questione di carenza del servizio idrico da parte del gestore Acea.

Una situazione che sta alimentando non poche polemiche, a tal punto che il sindaco Milvia Monachesi ha scritto un post sul social Facebook per aggiornare la cittadinanza.

Al post della sindaca ha risposto pubblicamente Francesco Curci, residente di Castel Gandolfo ed esercente, il quale non ha risparmiato di esternare una critica che sembra andare oltre la “situazione acqua”: “Cara Milvia, apprezzo l’iniziativa di chiamare un avvocato per concordare un’azione contro Acea, mi permetto però di dirti che avresti dovuto farlo da tempo, perché sono ormai mesi e mesi che questa situazione va avanti. Certo: meglio tardi che mai, ma vorrei che per un attimo ti mettessi nei panni di chi, come me, vive di turismo e rischia di ritrovarsi una, due, tre recensioni negative su TripAdvisor – o sui vari altri portali che si occupano di turismo – da parte di clienti che si sono ritrovati in camere senz’acqua…Noi esercenti dobbiamo e vogliamo sentire che l’Amministrazione è dalla nostra parte e troppo spesso invece vi sentiamo lontani anni luce…ma è possibile, ad esempio, che non si riesca ad avere nemmeno un numero di telefono a cui rivolgerci quando dobbiamo segnalare la mancanza d’acqua?…possibile che dobbiamo essere presi in giro dal call center di Acea che ci risponde o che non risultano guasti o che segnaleranno (non si sa bene a chi)?…tu devi PRETENDERE che a fronte di un disservizio così palese e continuo ci sia almeno rispetto nei nostri confronti. Alza la voce, vai a parlare coi dirigenti, minaccia sanzioni…ma per favore basta con le parole: ora servono i fatti

Una stanchezza, quella dei commercianti di Castel Gandolfo, dovuta, si presume, al fatto che non si palesino ancora iniziative mirate a risolvere il problema il prima possibile.

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Castelli Romani

Ariccia, diffamazione e procurato allarme: l’amministrazione querela il Caffè dei Castelli

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ARICCIA (RM) – L’amministrazione comunale di Ariccia presenta querela nei confronti del direttore responsabile del settimanale “Il Caffè dei Castelli Romani” per “Diffamazione col mezzo della stampa” e per “Procurato allarme presso l’Autorità”.

Lo scorso 28 novembre il settimanale ha pubblicato un articolo a firma Francesco Buda dal titolo: “Ariccia, allarme in Comune: rischio radon”, nel quale viene affermato che i locali dell’edificio comunale sarebbero caratterizzati da una concentrazione di gas radon “ben sopra la soglia di guardia”. Lo stesso giorno dall’amministrazione comunale è stata inviata una pec alla direzione del settimanale con la richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa. Richiesta di rettifica dove dall’amministrazione comunale si sottolineavano alcune inesattezze riportate nell’articolo.

In pratica secondo quanto riportato dagli amministratori comunali l’articolo non ha tenuto conto “dell’ultima indagine tecnica, che ha rilevato concentrazioni di rado inferiori ai limiti di legge, e del continuo monitoraggio effettuato dall’Ente a tutela della salute dei dipendenti e degli utenti. E il 2 dicembre la Uilfpl ha presentato al Comune di Ariccia un’istanza di accesso agli atti per ricevere copia di tutta la documentazione in possesso dell’Ente riguardante il gas radon e motivando tale richiesta con le perplessità per la salute dei dipendenti comunali sorte a seguito della lettura dell’articolo.

A questo punto gli amministratori comunali hanno deciso di querelare il settimanale avendo ritenuto che: “Il contenuto dell’articolo è da ritenersi lesivo dell’immagine e della onorabilità dell’Amministrazione comunale in quanto incide sulle considerazioni di cui l’Ente gode nella collettività ed è, altresì, idoneo a generare pubblico allarme; – l’Amministrazione comunale ritiene imprescindibile e doveroso attivarsi al fine di tutelare l’Ente da tutte le condotte che potrebbero screditarne l’immagine e l’affidabilità.”

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Castelli Romani

Lega, Durigon nomina Tony Bruognolo responsabile per i Castelli Romani. Prossima tappa le amministrative di Genzano

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Continua il radicamento territoriale della Lega con le nomine dei responsabili delle Aree della Provincia di Roma.

Il Coordinatore di Roma e Provincia della Lega On. Claudio Durigon ha nominato oggi i Responsabili di Area del Partito.

Nel nostro territorio, denominato Area Castelli Romani, è stato individuato Tony Bruognolo politico esperto e profondo conoscitore del territorio Castellano. E’ stata certamente premiata la sua militanza e gli importanti risultati conseguiti in termini di consenso per la Lega nei comuni in questione. Tony Bruognolo, pertanto, è da oggi Responsabile della Lega per l’Area Castelli che ricomprende i comuni di Albano Laziale, Ariccia, Artena, Castelgandolfo, Ciampino, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lariano, Marino Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri.
Il nome scelto per coadiuvarlo quale suo responsabile degli enti locali è quello di Giorgio Leopardi consigliere comunale di Ariccia.

Tony Bruognolo è già al lavoro da mesi per selezionare una classe dirigente leghista che possa candidarsi a ben governare i comuni suddetti e sarà certamente aiutato in tale compito dal giovane consigliere Leopardi che sta facendo certamente molto bene al governo della sua città.

In particolare il Consigliere Leopardi vede riconosciute queste sue capacità proprio con questa nomina prestigiosa che rappresenta il coronamento del suo percorso politico/amministrativo.
Il Responsabile politico dell’Area, Tony Bruognolo, è molto soddisfatto: “Ringrazio l’On Durigon e l’On. Zicchieri – dice Bruognolo – per la fiducia che mi hanno voluto accordare, ringrazio inoltre il nostro Leader Matteo Salvini che ha ricreato un grande entusiasmo nel popolo del centro-destra. Spero che con l’aiuto dei coordinatori comunali e dei tanti amici che si stanno prodigando da tempo nei territori a me affidati si riesca a portare il buon governo leghista anche nei Castelli Romani. Ho fiducia – aggiunge – che il mio amico Giorgio Leopardi riuscirà ad aiutarmi a cogliere il risultato, in particolare nei comuni che andranno presto al voto, a tal proposito ho voluto affidargli la selezione della classe dirigente che dovremo schierare a Genzano nella prossima primavera”.

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Castelli Romani

Rocca di Papa, dopo 6 mesi dalla tragedia corso Matteotti ancora chiuso: commercio al collasso

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ROCCA DI PAPA (RM) – E’ allarme crisi per le attività commerciali di Rocca di Papa dopo che la sindaca Veronica Cimino ha fatto sapere che per la zona rossa di corso Matteotti è stato prorogato il periodo di sequestro.

Un sequestro iniziato subito dopo la tragica esplosione all’interno del palazzo comunale dello scorso 10 giugno, causata da una fuga di gas, dove hanno perso la vita il sindaco Emanuele Crestini e il suo delegato Vincenzo Eleuteri.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE IL VIDEO SERVIZIO

Video servizio trasmesso a Officina Stampa del 5/12/2019

La sindaca reggente ha quindi spiegato che la proroga è stata concessa dall’Autorità Giudiziaria alle parti interessate alla causa legale, al fine di poter terminare l’incidente probatorio.

Rocca di Papa, dopo 6 mesi dal tragico incidente, resta ancora con il centro storico diviso a metà mentre le attività commerciali che si affacciano sul corso Matteotti sono quasi tutte con le saracinesche abbassate e il Municipio, la scuola e il corso principale sono fermi e disabitati.

Il tratto dove è avvenuta l’esplosione è percorribile soltanto a piedi

Con l’auto è impossibile passare perché l’area sotto sequestro comprende quasi tutto il corso tranne una minima parte riservata al percorso pedonale.

Il risultato è che nessuno transita dalle quelle parti, è una zona rossa e deserta, senza residenti e con pochi commercianti che ancora rimangono aperti sperando che il periodo peggiore, che abbiano mai vissuto, passi in fretta e che si possa svernare presto.

“Abbiamo perso clienti – spiega la presidente dell’associazione commercianti Tiziana Ulisse – abbiamo perso il lavoro, abbiamo perso la vita.” La presidente ha avvertito che se il corso resterà ancora  chiuso alle auto il rischio è quello dell’estinzione.

Le parole d’ordine per poter sperare in una ripresa per le attività del centro storico di Rocca di Papa sono quindi parcheggi e dissequestro dell’area. “Se muore il commercio al centro storico la responsabilità è di tutti.” Ha detto Alessandro Tosini, altro commerciante e vicepresidente dell’associazione.

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