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Roma

Castel Gandolfo: dalla Cultura fino alle Olimpiadi passando per Papa Francesco. Intervista al Sindaco Milvia Monachesi

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Sulle Olimpiadi: "potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico, dotarci di servizi alla persona per elevare la qualità di vita anche dopo i Giochi"

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di Chiara Rai

Tante iniziative e novità. Dagli eventi, alle Olimpiadi, all'abbraccio con Papa Francesco e i rapporti politici. Ecco in sintesi cosa è emerso dall'intervista al Sindaco Milvia Monachesi rilasciata in esclusiva a L'Osservatore d'Italia. 

 

Sindaco, Castel Gandolfo è spesso protagonista di eventi e si può dire che la Cultura è uno degli obiettivi centrati dalla sua amministrazione. In quali attività è impegnata in questo momento?
La sua domanda mi fa particolarmente piacere, perché la Cultura è stata il perno su cui abbiamo impostato la nostra attività amministrativa. Naturalmente per cultura non intendo il semplice svolgimento di tanti spettacoli, che pure ci sono stati e ci saranno, ma la capacità di stimolare nei modi e nelle forme più ampie possibili conoscenza, crescita, consapevolezza e partecipazione. Soltanto nella settimana scorsa abbiamo presentato la vita, la storia e le tradizioni di Castel Gandolfo che rappresentarà il Lazio nella sfida tra i borghi più belli d’Italia per il programma di Rai 3 il Kilimangiaro; abbiamo creato un evento in collaborazione con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani e con la Biblioteca di Frascati per ringraziare e far conoscere le opere di due nostri concittadini, Slawka G. Scarso e Massimiliano Felli che sono risultati rispettivamente vincitrice e finalista nel concorso di narrativa e poesia “Castelli di Scrittori”; abbiamo presentato in collaborazione con il Parco dei Castelli Romani e con l’Associazione Blue Hunter uno straordinario documentario sulla storia del nostro territorio “4000 anni in due laghi” e riflettuto sul significato più profondo della parola Misericordia nel convegno organizzato dall’Associazione Nuova Castelli Romani e patrocinato dal nostro Comune. Abbiamo anche bandito un concorso per il balcone fiorito più bello finalizzato a rendere più accogliente il Borgo. Questa settimana invece abbiamo accolto 20 blogger provenienti da tutto il mondo che hanno percorso la Via Francigena per raccontare le bellezze e le particolarità territorio che hanno attraversato e che ci hanno riferito di essere rimasti incantati dalla ricchezza ambientale e storica dei Castelli Romani. E ancora, Il 1 ottobre sarò  a Pisa come Presidente dell’Associazione delle Città per la fraternità, Città che hanno scelto di svolgere il loro ruolo ispirandosi appunto al principio di fraternità. Gli altri eventi in programma sono la festa dei nonni e la giornata contro la violenza sulle donne, ma qualsiasi opportunità sarà colta per continuare a promuovere senso di appartenenza e coesione sociale. Chiaramente tutte queste attività sono segmenti di un unico progetto di crescita culturale e sociale per lo sviluppo civico, turistico e economico della nostra Città.
 



L'abbraccio con Papa Francesco e il futuro di Castel Gandolfo. Un suo commento

L’abbraccio è avvenuto in occasione della prima visita di Papa Francesco a Castel Gandolfo. Eravamo in molti emozionatissimi ad aspettarlo ed io ho avuto l’onore di portargli il saluto e l’affetto della nostra comunità. Al termine del breve intervento Francesco si è alzato dalla sua poltrona e mi è venuto incontro con le braccia allargate ed il suo sorriso immenso; l’abbraccio è stato un gesto naturale e spontaneo che ancora oggi mi emoziona e mi da forza. Come sappiamo poi il Papa è tornato pochissime volte a Castel Gandolfo. Una volta l’ho incontrato a San Pietro e mi ha chiesto se eravamo arrabbiati con lui per questo motivo: gli ho risposto che Castel Gandolfo lo ama e lo segue con affetto nella grande missione di evangelizzazione che sta svolgendo e che, pur sperando vivamente in una sua nuova visita, gli siamo molto grati per aver aperto alle visite i giardini e le Ville Pontificie regalandoci un ritorno turistico importante.

 

 

In questi giorni si parla di Olimpiadi sì e Olimpiadi no, Castel Gandolfo le accolse nel '60. Pensa che sia un'opportunità mancata?
In linea generale ritengo che prima di dire no come ha fatto il Sindaco di Roma (scusate, ma il termine Sindaca non mi piace proprio!) sarebbe stato necessario ed opportuno un confronto anche con agli altri comuni della Citta Metropolitana (Città che prima di essere un Ente ed una legge è una comunità di persone) per entrare nel dettaglio e verificare insieme tutti i pro ed i contro. Ma queste stesse cose le ho già scritte, come molti altri sindaci del territorio, al Sindaco di Roma e della Citta Metropolitana Virginia Raggi. A livello personale ritengo che le Olimpiadi, pur con tutti i rischi e le difficoltà che avrebbero comportato (aspetti che ogni sindaco affronta quotidianamente) avrebbero potuto rappresentare una leva per ripartire tutti insieme. In particolare potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico e dotarci di servizi alla persona in grado di elevare la qualità della vita anche dopo le Olimpiadi. Si, decisamente un’opportunità mancata!
 

 

Il lago di Castello è un gioiello che ha bisogno sempre più di cure. Ci sono novità al riguardo?
Il lago è una risorsa straordinaria non solo per Castello ma per tutto il territorio dei Castelli Romani ed anche per Roma. Molto è stato fatto fino ad oggi: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di Utilizzo degli Arenili in base al quale finalmente la Regione ha rilasciato regolari concessioni per le spiagge. Grazie anche al Regolamento per la gestione delle attività oggi abbiamo un lungolago armonioso ed accogliente in grado di offrire ai visitatori delle giornate indimenticabili. Va detto che quest’anno la stagione ha visto picchi record di presenze dovute anche alla qualità spettacolare dell’acqua. Per quanto riguarda il verde invece, nonostante gli sforzi profusi dall’Amministrazione, dal Parco dei Castelli Romani, da associazioni e cittadini, molto ancora è in attesa di regolamentazione e sistemazione regionale. Non ho però alcuna intenzione di arrendermi ed anche la prossima settimana sarò in Regione per sollecitare la soluzione dei problemi ancora in essere, con particolare riguardo a quello del degrado delle tribune olimpiche.

 

Si sono dissipate le tensioni con qualche ex amministratore? Com'è il clima a Palazzo?
Il clima è di grande impegno da parte degli Amministratori, ancor di più ora che l’avvicinarsi della scadenza elettorale porta con se l’esigenza di affrettarsi per completare le tante cose in essere (opere pubbliche e servizi). Il resto non ci interessa.

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Castelli Romani

Nemi, 40mila euro dalla Regione per la valorizzazione del territorio

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Saranno impiegati per il ripristino del percorso turistico pedonale dell’Eremo di San Michele in Nemorensi

NEMI (RM) – Il Comune di Nemi si è aggiudicato un bando della Regione Lazio pari a 40 mila euro per la valorizzazione del patrimonio culturale nei piccoli comuni del Lazio, e sarà finalizzato al ripristino del percorso turistico pedonale dell’Eremo di San Michele in Nemorensi, il sentiero che dal lago conduce all’Eremo.

“Il turismo è la principale risorsa economica di Nemi. Paese fregiato della “bandiera arancione” dal Touring Club Italiano per l’ottima qualità dell’accoglienza e del soggiorno del turista. – dichiara il sindaco di Nemi Alberto Bertucci – L’Eremo dedicato a S. Michele Arcangelo – prosegue – costituisce davvero un esempio unico come testimonianza dei primi riti Cristiani nel nostro Comune. I Lavori proprio in questi giorni continuano nella fase di ripristino del tratto di sentiero che dal lago di Nemi conduce allo Speco”.

L’eremo di San Michele, ai piedi della ripida rupe lavica che sorregge Nemi

L’eremo di San Michele a Nemi

Silenti alberi conservano gelosi la sua storia millenaria. Piccolo gioiello di semplice fede e arte, ci riporta all’avvento della cristianità nella zona del nemus aricinus i cui antichi fasti pagani trovano ancora eco nei grandiosi ruderi del tempio di Diana Nemorense e nel museo delle navi di Caligola, posti nella valle, più in basso, sulle rive del lago. La lapide acrostica del V secolo, commemorativa di Onesimo, e resti di sepolture cristiane a fossa rinvenute nella zona delle antiche mole presso la fonte Egeria e in altre località intorno al bacino lacustre, testimoniano questa incipiente vita cristiana in quella Massa Nemus donata da Costantino alla cattedrale di Albano; confermano che il sito nemorense ha visto fin dagli albori del cristianesimo questa presenza di cui l’eremo stesso rimane testimonianza preziosa, anche se successiva.

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Roma

Roma, volante della Polizia travolge un auto mentre insegue dei rapinatori: nell’impatto muore una 17enne

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ROMA – E’ finito in tragedia un inseguimento alla periferia di Roma. Una ragazza di 17 anni anni è morta dopo essere stata travolta da una pattuglia della polizia stradale che stava inseguendo una macchina.

L’incidente è avvenuto a via di Salone, alla periferia est della Capitale. Secondo quanto si è appreso la ragazza era in auto con altre persone. Nell’impatto c’è un ferito grave, che era in auto con lei. Feriti anche due poliziotti. 

L’inseguimento è scattato dopo la segnalazione di una rapina a Tivoli

L’auto in fuga, inseguita dalla stradale, è uscita allo svincolo di via di Salone. Poco dopo c’è stato l’impatto con la macchina su cui viaggiava la ragazza. L’auto dei rapinatori è stata poi trovata abbandonata sull’A24. Sono in corso ricerche per rintracciarli. La Procura ha aperto una indagine.

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Litorale

Roma, preso il boss della “Banda della Marranella”: era rifugiato in Spagna

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ROMA – Grazie alla collaborazione tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo di  Ostia, il servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Sirene, la DCSA, e sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Roma, “Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti” è finita la fuga di un pericoloso latitante, elemento di spicco della “Banda della Marranella”, che ormai da anni si rifugiava in Spagna ove gestiva traffici di importanti quantità di stupefacenti fino a curarne la spedizione verso l’Italia.

L’indagine denominata “HISPANIA”, avviata a luglio 2018, ha consentito di accertare l’esistenza e l’operatività di una complessa organizzazione criminale, composta da diversi livelli gerarchici ed articolazioni territoriali, con basi logistiche stabili in Spagna con la centrale a Malaga, dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana sull’asse Spagna-Italia.

Già dal maggio dello scorso anno, le indagini condotte dai Carabinieri di Ostia hanno stretto il cerchio attorno al pericoloso latitante, già destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2015 dal Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni, che lo avrebbe portato all’espiazione della pena pari ad anni 6 e mesi 11 di reclusione.

La successiva fase investigativa ha portato all’emissione di ulteriori misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Roma e al relativo “Mandato di Arresto Europeo” per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e possesso di documenti falsi. Nel caso specifico al soggetto è stato contestato il tentativo di importazione in Italia di Kg. 325 di hashish, non andato a buon fine perché i corrieri erano stati arrestati in Francia.

Nel seguente mese di giugno, lo stesso riusciva a eludere la cattura rimanendo tuttavia in territorio spagnolo. Il proseguo delle indagini e delle intercettazioni telefoniche hanno evidenziato come il soggetto fosse ben cosciente del suo status di “fuggitivo”, atteso che sovente è ricorso a vari espedienti fra cui l’uso di documenti di identificazione falsi.

A dicembre scorso, è stato così emesso il decreto di latitanza. L’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinata dalla Procura di Roma ha permesso di individuare i luoghi abitualmente frequentati dal latitante. E’ stata quindi avviata una cooperazione internazionale di Polizia Giudiziaria tra l’Italia e la Spagna, con il quotidiano scambio di informazioni tra i Carabinieri e la E.C.O. (Equipo Crimen Organizado) della Guardia Civil di Malaga.

Mediante le attività tecniche e precise informazioni fornite dai Carabinieri di Ostia a Estepona, comune della provincia di Malaga (Spagna), personale della  E.C.O., ha proceduto ad arrestare il latitante.

Al termine delle formalità di rito, che prevedono l’attivazione delle procedure di estradizione, l’arrestato verrà trasferito in Italia dove lo attende il carcere.

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