Castel Gandolfo e l’invenzione della radio: cittadinanza onoraria alla figlia di Guglielmo Marconi

Il Consiglio comunale di Castel Gandolfo approverà oggi la richiesta di conferimento di cittadinanza onoraria a Elettra Marconi

CASTEL GANDOLFO (RM) – Sarà ufficialmente cittadina di Castel Gandolfo Elettra Marconi Giovannelli, figlia di Guglielmo Marconi. Partito l’iter, infatti, per concedere la cittadinanza onoraria di Castel Gandolfo alla figlia dell’illustre scienziato al vaglio della seduta straordinaria del Consiglio comunale della Città Vaticano II prevista per oggi 21 novembre alle ore 17.

 

Nella giornata odierna verrà dunque approvato formalmente, dalla massima assise gandolfina, il conferimento del riconoscimento. Poi, senz’altro, verrà organizzata una grande cerimonia per l’ufficializzazione. La giunta di Milvia Monachesi, infatti, ha proposto questo importante riconoscimento per Elettra Marconi con una delibera di indirizzo politico, la 98 dello scorso 9 novembre 2017.

Il nobel Guglielmo Marconi, di cui quest’anno ricorre l’80mo della scomparsa, condusse molte delle sperimentazioni, relative le onde corte e cortissime per le trasmissioni telefoniche, presso le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. E la figlia Elettra Marconi, che nel corso della sua vita si è dedicata all’illustrazione e alla divulgazione dell’opera del padre, ha sempre evidenziato la Città di Castel Gandolfo illustrandone il nome nel mondo.

 

Per questi motivi, dunque, l’amministrazione comunale di Castel Gandolfo a guida di Milvia Monachesi ha inteso proporre al Consiglio Comunale il conferimento del titolo di “Cittadina Onoraria” alla signora Elettra Marconi Giovannelli, nata a Civitavecchia il 20 luglio 1930, quale attestato di stima e riconoscenza della Civica Amministrazione, con la seguente motivazione:
“Figlia dell’eminente studioso e scienziato Guglielmo Marconi, insignito del premio Nobel per la Fisica, Ella contribuisce alla affermazione dei valori umani, culturali e religiosi di Castel Gandolfo con la Sua preziosa attività di illustrazione e divulgazione dell’opera del suo illustre padre e fa conoscere nel mondo la nostra eredità marconiana di ricerche e studi avveniristici sulle microonde nel campo della Radio e della Radiotelefonia Mobile, condotte nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo.”

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