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Roma

CASTEL GANDOLFO: MARTA TOTI ROMPE CON PAOLO GASPERINI

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Tempo di lettura 3 minuti Il Gruppo Pesca non ha mai saputo, né partecipato alla scelta fatta dal ‘Movimento Aurora’ di sostenere il centrodestra alle passate elezioni di Marino.

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di Chiara Rai

Castel Gandolfo (RM) – In tempi non sospetti il nostro quotidiano aveva intervistato Marta Toti e chiesto spiegazioni sulla posizione dello storico gruppo Pesca all'interno del Movimento Aurora che vede come leader Paolo Gasperini. E' il 9 settembre 2014 quando il consigliere Marta Toti si è mostrata disponibile a rispondere alle nostre domande, di cui ne riproponiamo soltanto due per meglio far capire il clima di stanchezza che già aleggiava quasi cinque mesi orsono.

"Perché scegliere di candidarsi con Gasperini?
Ho aderito come gruppo “Pesca” alla lista civica Aurora in campagna elettorale perché abbiamo ritenuto valido e condivisibile il programma elettorale. Nel movimento Aurora è infatti confluito buona parte del centrosinistra. Io stessa Sono già tesserata Pd e la mia vocazione politica è sempre stata di centrosinistra. Come del resto di centrosinistra era suo padre Luciano Toti Esatto, la nostra è una “vocazione genetica”, parlando della nostra famiglia

Va bene, comunque di fatto Aurora appare come un movimento che da una parte potrebbe sembrare “apartitico” ma dall’altra è facilmente collocabile nel centrodestra e lei comunque ne è uscita fuori
Noi, il Gruppo “Pesca” intendo, usciamo fuori da una situazione evidentemente poco delineata che non abbiamo cercato. Abbiamo provato a “costruire” all’interno della compagine Aurora ma non è stato possibile e per questo ho preso la decisione di dare una identità specifica alla nostra linea politica che non poteva essere altri che quella del Pd, di cui come Gruppo condividiamo ovviamente anche gli sviluppi nazionali".

Dunque, oggi arriva la rottura definitiva. Leggiamo ora la nota del consigliere comunale a Castel Gandolfo Marta Toti e del Direttivo del Gruppo "Pesca":
Il Gruppo della “Pesca – Tradizione e Progresso” si dissocia dal “Movimento Aurora”. Oltre due anni fa, il Gruppo “Pesca – Tradizione e Progresso”, con il proprio candidato Marta Toti, ha deciso di sostenere la lista civica “Aurora”, creata dall’allora candidato Sindaco, Paolo Gasperini.
La scelta è stata fatta dopo un’accurata analisi delle varie coalizioni esistenti e riscontrando in essa un’unicità di intenti, una comune voglia di fare e di cambiare, ma soprattutto uno spirito di coesione.
Tuttavia, come spesso accade, le aspettative sono poi disattese dalla realtà! Da subito ed arbitrariamente la lista civica si è trasformata in “Movimento Aurora per i Castelli Romani” senza che il Gruppo Pesca ed il suo rappresentante ne fossero preventivamente informati… (e ci siamo passati sopra per il bene
dell’UNICITA’ DEL GRUPPO).
Però oggi, dopo aver letto sui giornali locali le ultime dichiarazioni di Paolo Gasperini, coordinatore del Movimento Aurora per i Castelli Romani, il Direttivo dell'Associazione ‘Pesca – Tradizione e Progresso’, ed il suo rappresentate in Consiglio Comunale Marta Toti, credono sia giunto il momento di spiegare ai propri elettori ed a tutti i cittadini la propria posizione all’interno del Movimento Aurora per i Castelli Romani.
Nel ribadire con fermezza il proprio storico orientamento ad idee laiche e socialiste, nonché il rifiuto di alleanze di convenienza, preferite invece da altri, il Gruppo Pesca non ha mai saputo, né partecipato alla scelta fatta dal ‘Movimento Aurora’ di sostenere il centrodestra alle passate elezioni di Marino. Di ciò Toti Marta e tutto il Gruppo Pesca ne sono venuti a conoscenza casualmente… (e ci siamo passati sopra per il bene dell’UNICITA’ DEL GRUPPO).
Altrettanto casualmente, oggi siamo venuti a conoscenza della chiusura di un accordo con il centrosinistra per le prossime elezioni ad Albano.
In ultimo (ed i più saggi direbbero “la goccia che fa traboccare il vaso”) abbiamo appreso SOLO dai giornali e dai manifesti che il 31 gennaio il Movimento Aurora farà una manifestazione pubblica, in merito alla quale non siamo mai stati interpellati, né tantomeno informati.
Con enorme rammarico e dispiacere, anche perché in tale maniera non sono stati rispettati i sostenitori del Gruppo Pesca, il cui numero di certo non è irrilevante, ci siamo quindi trovati costretti a fare una riflessione che porterebbe chiunque ad una
sola conclusione.
Non è questa l’idea di “Movimento” che noi abbiamo; Noi riteniamo che il “gruppo” sia un insieme di persone che dopo un genuino confronto DECIDE TUTTI INSIEME la scelta migliore; Noi riteniamo che un “Movimento” debba essere formato da un coro di voci e non dal
suono di alcuni; Noi riteniamo di poter contribuire con i nostri pensieri a delle scelte condivise e non di dover “subire” le scelte dei pochi.
A fronte di queste evidenze Marta Toti ed il Direttivo del Gruppo Pesca ritengono sia giunto il momento di proseguire in autonomia e con la chiarezza che li ha sempre contraddistinti per il bene di Castel Gandolfo e dei suoi cittadini.
In ogni caso si ringraziano tutti i componenti del Movimento Aurora per il percorso svolto insieme.

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Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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