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Roma

Castel Gandolfo: Pavona in festa per Monachesi

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Musica, tanto calore da parte dei residenti che hanno partecipato a questo momento di incontro e di confronto presso La pinetina di Pavona Laghetto

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Red. Politica

CASTEL GANDOLFO – PAVONA (RM) – Tante bandiere con il logo della lista civica “Con Milvia Sindaco Insieme”, bambini e famiglie che hanno partecipato ad un momento di convivialità in questo appuntamento molto importante per la prima cittadina candidata sindaco Monachesi: “Pavona ha gli stessi servizi di Castel Gandolfo – ha detto – A Pavona, nata spontaneamente senza una progettazione urbanistica,  l’esigenza maggiore è quella di spazi aggregativi e di una migliore viabilità in grado di rendere meno pesante il traffico. Oggi stiamo per iniziare la manutenzione straordinaria delle strade che maggiormente ne necessitano, abbiamo istallato punti di videosorveglianza per rendere più sicure le persone e molti dissuasori di velocità  e segnaletica orizzontale e verticale,  eseguito lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole in particolare per rendere agibile la mensa di Pavona Laghetto,  ma una risposta davvero esaustiva a queste esigenze potrà avvenire soltanto con  l’approvazione della Variante Generale al PRG. Per ottenerla  abbiamo sollecitato costantemente la Regione Lazio e dovremmo  ormai essere in dirittura di arrivo . Con questo strumento – ha concluso Monachesi –  potremo finalmente realizzare le strade di collegamento previste per  alleggerire il traffico locale, un  polo scolastico, per rispondere in modo adeguato alle esigenze qualitative e quantitative del quartiere, e gli  spazi di aggregazione come Centri sociali per Anziani e per Giovani, e Centri Sportivi.  Vogliamo anche risolvere i problemi di viabilità di Via delle Rose ed eliminare le strettoie di Via Santo Spirito”.

 

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Cronaca

Crc Balbuzie Roma, nasce Magic Tools: quando la tecnologia si mette al servizio della riabilitazione

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Il progetto, curato dal CRC (Centro di Ricerca e Cura) Balbuzie di Roma in
collaborazione con il Politecnico di Milano, verrà presentato il 18
dicembre alle ore 17:00 presso la sede del CRC – Viale Beethoven, 56 – 00144 Roma.

Alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, dott. Alessio D’Amato, del Direttore Generale dell’ASL ROMA2, dott.ssa Flori Degrassi, del Presidente del IX Municipio, dott. Dario D’Innocenti e dell’Assessore ai Diritti alla persona del IX Municipio, Politiche giovanili e del lavoro, dott.ssa Fiorella Caminiti.

L’utilizzo di tecnologie nella riabilitazione dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva rappresenta un modello innovativo di trattamento, scientificamente validato, eseguito al momento solo presso il Crc Balbuzie di Roma, centro di eccellenza in questo campo.
“Tecnologie multimediali, software d’avanguardia e altri dispositivi – afferma la prof.ssa Donatella Tomaiuoli, direttrice del CRC – vengono utilizzati per la prima volta in Italia nella cura e nella riabilitazione di patologie come l’autismo, la balbuzie, i disturbi dell’apprendimento e altre disabilità del neurosviluppo. Il servizio, in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale, prevede l’accesso a tutti i servizi di robotica e multi tecnologici attualmente utilizzati dal Centro tra cui Robot, App, piattaforme web e visori per la realtà aumentata”.
LA STANZA MAGICA Durante l’evento, sarà presentata alla stampa e alle autorità presenti la stanza multisensoriale, la Stanza Magica. Uno spazio ideato e progettato da un team di 12 ingegneri con diverse specializzazioni (informatica, meccanica, dei materiali e design) del Politecnico di Milano in cui si trattano i bambini in corso di riabilitazione. La stanza è totalmente
interattiva e preposta alla stimolazione dei sensi i sensi del bambino: udito, vista, tatto e olfatto.
“Seguire le attività proposte dai sistemi tecnologici presenti nella stanza e vivere l’interazione con gli specialisti ha prodotto risultati positivi notevoli a livello clinico”, spiega la dott.ssa Eleonora Pasqua, responsabile del Polo Ricerca e Sviluppo.
I PRECEDENTI Altri esempi di stanza magica sono nati in Italia in passato: “2 scuole in provincia di Milano hanno utilizzato una installazione analoga per fini didattici e di inclusione – spiega la professoressa Franca Garzotto del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano – ma si tratta di qualcosa di diverso. Il CRC di Roma rappresenta il centro pilota di questo progetto di ricerca unico in Italia perché per la prima volta questo tipo di tecnologie viene impiegato in maniera sistematica per la riabilitazione dei bambini affetti da
disabilità del neurosviluppo. Questo vuol dire che si avrà la possibilità di analizzare in maniera più scientifica i benefici terapeutici di questo strumento”.

IL CENTRO Il CRC, nato nel 2002, con una specificità sulla balbuzie ha, anno dopo anno, ampliato le sue aree di ricerca e intervento a molti dei disturbi del neurosviluppo. Il Centro, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale, ha attualmente in carico circa trecento pazienti trattati da
équipe specializzate e multidisciplinari. Il CRC è inoltre accreditato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la formazione del personale della Scuola.
POLO DI RICERCA E SVILUPPO Presso il Centro, è attivo un Polo di Ricerca e Sviluppo, all’interno del quale ci si è dedicati alla sperimentazione di una serie di strumenti tecnologici, applicati poi nelle diverse aree cliniche. “Negli ultimi anni – spiega la dott.ssa Eleonora Pasqua– gli strumenti
utilizzati sono stati diversi: dalla stanza multisensoriale, a robot e tools di ultima generazione. La fusione tra competenza clinica e ingegneristica ci ha permesso di raggiungere nuovi traguardi. Il gioco e l’impiego dei dispositivi tecnologici permettono a noi specialisti di avere a disposizione un
maggior numero di strumenti d’intervento e ai ragazzi di essere maggiormente coinvolti e motivati in attività che in questo modo esulano dal convenzionale setting di terapia”.
ROBOTICA Al Centro, si sta sperimentando l’utilizzo clinico di due robot di ultima generazione: La foca Paro e QT Robot.
LA FOCA PARO Un robot interattivo con le sembianze di una foca, realizzato da Takanori Shibata, ricercatore dell’azienda giapponese Aist. Già utilizzata nella riabilitazione dei malati di Alzheimer e demenza senile, il robot dalla calda pelliccia di peluche che muove gli occhi, il corpo e che è
sensibile all’accudimento della persona, reagisce alla voce del bambino, al tocco e al movimento.
Attualmente è utilizzata nel centro per la cura e la riabilitazione di bambini con disturbi del neurosviluppo al fine di aumentare le abilità comunicative del bambino. È in corso, in collaborazione con il Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile della Sapienza Università di Roma, una ricerca sui benefici che l’utilizzo della Foca Paro ha sui bambini.
QT ROBOT È un robot dalle fattezze umanoidi, progettato ed elaborato da LuxAI, spin off dell’Università del Lussemburgo, dotato di intelligenza artificiale e di sensori che gli consentono di simulare le emozioni umane, così da insegnare ai bambini con autismo a comprenderle e saperle
regolare.
TOOLS Insieme alla stanza multisensoriale e ai robots, al CRC sono presenti altri strumenti ad alto tasso tecnologico, tra cui: la t-shirt TWB. La maglietta, dotata di biosensori, è in grado di registrare lo stato emotivo di chi la indossa nel momento in cui si accinge ad eseguire una prestazione. Lo
strumento è risultato particolarmente utile con i ragazzi che balbettano. Altri strumenti sono Software compensativi e servizi di riabilitazione a distanza on line per disturbi dell’apprendimento e linguaggio, in collaborazione con la Cooperativa Anastasis di Bologna.
DOPPIAGGIO: Attività collaterale alla riabilitazione della persona che balbetta. “Nel doppiaggio – spiega la prof.ssa Tomaiuoli – la sfida più grande è sincronizzarsi con il labiale dell’attore doppiato, rispettando e ricalcando i tempi di eloquio. Ciò implica una corretta gestione della pressione
temporale, che è uno degli ostacoli più grandi che il paziente che balbetta si trova a gestire e uno dei punti più importanti su cui si focalizza la terapia”.
RADIO: Accanto al doppiaggio, come attività supplementare alla terapia con i ragazzi che balbettano, è stata creata una web radio – Radio Break – in cui i pazienti, guidati da uno speaker di una delle emittenti radio più ascoltate a livello nazionale, si allenano nella conduzione e co- conduzione radiofonica. “La conduzione radiofonica – continua Tomaiuoli – porta il paziente a implementare le proprie attitudini comunicative e ad allenare la propria voce, gestendo e superando, al contempo, ansia e paure legate alle esperienze di verbalizzazione”.

ASSISTENZA ALLE FAMIGLIE Il Crc Balbuzie, oltre a prendere in carica il piccolo paziente offre un servizio in convenzione anche ai genitori e alle famiglie che viene poi esteso all’ambito scolastico.
A seconda dei vari tipi di disabilità i genitori ricevono supporto psicoterapico che li accompagna per tutta la durata della terapia del bambino. Anche il collegamento con le scuole è un punto di
rilevante importanza per il centro che interagisce con gli insegnanti durante la terapia, per permettere al bambino di avere un’assistenza a 360°. “Grazie all’accreditamento presso il Miur e ad un protocollo inter istituzionale con la Asl Roma C e il Municipio IX – spiega la Prof.ssa
Tomaiuoli” stiamo cercando di permettere alle figure che prendono in carica il bambino affetto da spettro autistico, di interagire in classe non per lavorare con il bambino ma per formare sul campo l’insegnante”.

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In evidenza

Asl Roma 4, disavventura a Canale Monterano: “Vietato morire il sabato”

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CANALE MONTERANO (RM) – Alessandra Pasquali e Anna Maria Pasquali due sorelle rimaste vittime di un sistema, quello legato alla burocrazia e alla sempre più accentuata mancanza di umanità.

La loro “disavventura” accade in un giorno per loro tragico e che non dimenticheranno mai più: sabato 30 novembre, quando il loro adorato padre, Pio Pasquali si è spento all’età di 88 anni.

Pio muore alle 16:30 e da quel momento inizia la loro odissea per ottenere la visita di un medico legale al fine di constatarne il decesso. Di solito questa prassi si consuma in poche ore anche perché la visita medico legale è dovuta per legge, domenica inclusa.

Ma l’attesa, con momenti estenuanti e di profondo dolore, si protrae fino a lunedì 2 dicembre, dopo ben oltre 40 ore di attesa e per giunta a pochi minuti dal funerale.

La cerimonia funebre è iniziata tardissimo con le persone arrivate anche da fuori Canale Monterano ad attendere in chiesa.

La famiglia ha voluto raccontare questo brutto episodio per esternare il proprio disappunto: “Siamo umiliati e distrutti – dice la figlia Alessandra – non si può morire il sabato”. Alessandra parla di suo padre con profondo rispetto e dispiacere per quanto accaduto: “Mio padre non meritava questo trattamento – dice – dopo una vita di lavoro duro nei campi e di sacrifici per la propria famiglia, lo abbiamo sottoposto, da morto, a questo trattamento incivile. Trovare un medico per certificarne il decesso è stata un’impresa, eppure siamo nel 2019 in un paese civilizzato.

Alle 17.50 di sabato è arrivata una dottoressa della guardia medica che però non poteva certificare il decesso.

Il funerale per motivi di orario del decesso è stato fissato per lunedì mattina ore 11:00. L’agenzia funebre che si occupava del tutto si è attivata con tutte le procedure. La domenica, sebbene fosse dovuta per legge la visita medico legale, regolarmente richiesta, per ufficializzare il decesso, non si è presentato alcun legale dalla Asl di Bracciano. Ci è stato detto che avrebbero fatto tutto il lunedì mattina.

Il lunedì è arrivato e abbiamo assistito alla vergogna più totale: nessuno si presentava presso la nostra abitazione per svolgere la pratica medico legale, noi distrutti dal dolore abbiamo dovuto subire tutto questo. Finalmente, alle 10:40 (il funerale era fissato per le ore 11 ) si presentano due medici, anche un po’ alterati perché non trovavano la strada di casa, e alle 11.00 ci fanno sbrigare gli ultimi preparativi per accompagnare papà nell’ultimo viaggio.

I funerali sono iniziati tardissimo e noi eravamo distrutti e umiliati dal trattamento ricevuto. Noi ora ci chiediamo: il rispetto, la serietà verso le persone dov’è andato a finire?

Il medico legale deve venire nell’abitazione del defunto entro le 15/30 ore dopo il decesso, papà è deceduto sabato 30 novembre alle 16.30, certificato dalla guardia medica alle 17.50, i medici legali sono arrivati lunedì 2 dicembre alle 10:40. Non abbiamo parole per esprimere l’umiliazione subita in questo triste evento e allora ci chiediamo: “Non si può morire il sabato?”.

Questa testimonianza, con grande difficoltà e profondo sconforto è stata lasciata dalla famiglia Pasquali affinché non si ripetano più certi episodi umilianti e indimenticabili.


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Castelli Romani

Nemi, raccolta differenziata: Cortuso e Corrieri rivendicano la paternità della scelta di associarsi con altro Comune

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NEMI (RM) – Sulla notizia data ieri da questo quotidiano che l’amministrazione comunale di Nemi guidata dal sindaco Alberto Bertucci ha stipulato una convenzione con quello di Ariccia per la condivisione dell’isola ecologica che permetterà l’avvio del servizio di raccolta differenziata i consiglieri di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri sono intervenuti con una nota dove sostanzialmente rivendicano la scelta risolutrice di associarsi con altro Comune vista la mancata possibilità di realizzare un’isola ecologica sul territorio comunale.

“Il comune di Nemi e il comune di Ariccia stanno stipulando un Protocollo di Intesa per l’utilizzo di una parte del centro comunale di raccolta di Ariccia sito in via Campoleone. – Commentano i consiglieri comunali Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – Esiste una delibera di Giunta del comune di Ariccia – proseguono i due consiglieri – che approva la richiesta formalizzata dal comune di Nemi e lo schema di protocollo di intesa tra i due comuni. Si è ancora in attesa di un’analoga delibera da parte del comune di Nemi (con calma per favore, troppe emozioni tutte insieme). Certo, ci sono aspetti che devono essere precisati, come il prezzo che questo servizio ci costerà ad esempio, ma siamo sicuri che il nostro sindaco saprà comportarsi come un buon padre di famiglia?”

Cortuso e Corrieri e il programma elettorale presentato nel 2017

“Ma tutto questo non vi ricorda qualcosa? A noi sì. – proseguono i consiglieri di “Ricomincio da Nemi” – La campagna elettorale del 2017, dove “Ricomincio da Nemi” indicò esattamente questa soluzione per risolvere il problema della raccolta differenziata a Nemi.

CLICCARE SULLA FOTO PER GUARDARE LA VIDEO INTERVISTA

Nemi, maggio 2017 – L’intervista di Chiara Rai al candidato sindaco Carlo Cortuso dove si affronta anche l’argomento raccolta differenziata.

All’epoca fummo considerati degli sprovveduti, dei dilettanti allo sbaraglio dagli stessi che oggi fanno il copia-incolla di quella proposta. Ma noi non serbiamo rancore. Anzi, al contrario, siamo contenti che quella nostra idea e le successive interrogazioni, i numerosi interventi in consiglio comunale e i vari articoli e post pubblicati sul tema, abbiano contribuito al risultato di oggi.

Di sicuro rimane il rammarico di aver perso due anni e mezzo, più i cinque della consigliatura precedente, più altri dieci delle consigliature Biaggi e Cocchi (con Bertucci vicesindaco), che hanno gravemente penalizzato il nostro territorio, consegnando a Nemi il triste primato di unico comune dei Castelli Romani senza una raccolta differenziata.

Certo i problemi rimangono tutti. Il protocollo scadrà tra 24 mesi e nel frattempo si dovrà comunque risolvere il problema dell’isola ecologica.

Problema non facile da districare qui a Nemi soprattutto se ci si affida a soluzioni semplicistiche e avventuriste.
Aiuterebbe, per esempio, condividere percorsi e idee. Soprattutto le informazioni. È normale trovare le informazioni sull’albo pretorio di un altro comune? È normale non trovare nulla di nulla sul sito istituzionale del comune di Nemi? O, come ci disse un consigliere comunale a noi dell’opposizione: “mentre voi fate le polemiche noi siamo chiusi in ufficio a lavorare”?
Bisogna aprire quelle porte! Dare le notizie invece di essere sempre oggetto di notizia. Non fosse altro che per giustificare i soldi che Bertucci spende tutti i mesi per l’ufficio stampa. Ma questa è un’altra storia.

Anche nella nostra cittadina avremo la raccolta differenziata. La notizia sembrerebbe certa. “Sembrerebbe” perché il nostro Sindaco, come da sua consolidata tradizione, non si è minimamente posto il problema di comunicarla o, più semplicemente, preannunciarla a chicchessia.
Per saperlo, noi comuni mortali, ci dobbiamo affidare ad una notizia apparsa su una testata web locale oppure andare a spulciare l’albo pretorio del Comune di Ariccia! Eh sì, perché il comune di Nemi e il comune di Ariccia stanno stipulando un Protocollo di Intesa per l’utilizzo di una parte del centro comunale di raccolta di Ariccia sito in via Campoleone. Esiste una delibera di Giunta del comune di Ariccia che approva la richiesta formalizzata dal comune di Nemi e lo schema di protocollo di intesa tra i due comuni.
Si è ancora in attesa di un’analoga delibera da parte del comune di Nemi (con calma per favore, troppe emozioni tutte insieme). Certo, ci sono aspetti che devono essere precisati, come il prezzo che questo servizio ci costerà ad esempio, ma siamo sicuri che il nostro sindaco saprà comportarsi come “un buon padre di famiglia”.
Ma tutto questo non vi ricorda qualcosa? A noi sì. La campagna elettorale del 2017, dove Ricomincio da Nemi indicò esattamente questa soluzione per risolvere il problema della raccolta differenziata a Nemi. All’epoca fummo considerati degli sprovveduti, dei dilettanti allo sbaraglio dagli stessi che oggi fanno il copia-incolla di quella proposta. Ma noi non serbiamo rancore. Anzi, al contrario, siamo contenti che quella nostra idea e le successive interrogazioni, i numerosi interventi in consiglio comunale e i vari articoli e post pubblicati sul tema, abbiano contribuito al risultato di oggi.
Di sicuro rimane il rammarico di aver perso due anni e mezzo, più i cinque della consigliatura precedente, più altri dieci delle consigliature Biaggi e Cocchi (con Bertucci vicesindaco), che hanno gravemente penalizzato il nostro territorio, consegnando a Nemi il triste primato di unico comune dei castelli romani senza una raccolta differenziata.
Certo i problemi rimangono tutti. Il protocollo scadrà tra 24 mesi e nel frattempo si dovrà comunque risolvere il problema dell’isola ecologica. Problema non facile da districare qui a Nemi soprattutto se ci si affida a soluzioni semplicistiche e avventuriste.
Aiuterebbe, per esempio, condividere percorsi e idee. Soprattutto le informazioni. È normale trovare le informazioni sull’albo pretorio di un altro comune? È normale non trovare nulla di nulla sul sito istituzionale del comune di Nemi? O, come ci disse un consigliere comunale a noi dell’opposizione: “mentre voi fate le polemiche noi siamo chiusi in ufficio a lavorare”?
Bisogna aprire quelle porte! Dare le notizie invece di essere sempre oggetto di notizia. Non fosse altro che per giustificare i soldi che Bertucci spende tutti i mesi per l’ufficio stampa. Ma questa è un’altra storia.

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