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Castelli Romani

Castel Gandolfo, sostegno a cittadini e imprese: il Comune sospende tributi, riscossioni e accertamenti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – L’Amministrazione Comunale di Castel Gandolfo ha adottato una serie di misure tese a moderare i danni che l’epidemia da COVID-19 sta provocando al tessuto sociale, economico e produttivo del territorio. Tra queste vi è il differimento dei seguenti termini di pagamento delle entrate tributarie e patrimoniali dell’Ente.

“Se da un lato abbiamo dovuto rivedere i nostri stili di vita – commenta il Sindaco Milvia Monachesi – e le nostre abitudini per adeguarci giustamente alle misure necessaria e doverose per salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo, come la nostra salute e quella dei nostri cari, dall’altro noi amministratori abbiamo il compito di agevolare e supportare la popolazione nel mettere in campo azioni concrete che aiutino le attività del nostro territorio, le famiglie e i cittadini che stanno risentendo della crisi economica connessa a questo periodo di chiusure. Tra questi, con la mia Giunta, abbiamo varato una delibera con cui andiamo a ridefinire i termini per il pagamento di tributi comunali come ICP e COSAP e a sospendere fino al termine dell’emergenza le riscossioni e gli accertamenti dei tributi comunali e delle cartelle di pagamento. Un contributo necessario per essere come sempre al fianco delle aziende, imprese, attività e famiglie di Castel Gandolfo”.

Disposizioni di natura tributaria

  • I.C.P. – Imposta Comunale sulla Pubblicità: scadenza unica entro il 30 giugno 2020
  • Termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici preposti dell’Ente: sono sospesi fino al 31 maggio 2020
  • Entrate tributarie e non tributarie: sospesi fino al 31 maggio 2020 i termini dei versamenti derivanti da avvisi di accertamento, cartelle di pagamento e ingiunzioni fiscali emessi dall’Ente e dagli agenti della riscossione incaricati.
  • Rateizzazioni concesse dall’Ente relative ad entrate di natura tributaria e non tributaria: termini dei versamenti delle rate sono sospesi fino al 31 maggio 2020.

Disposizioni in materia di Entrate Patrimoniali

  • C.O.S.A.P. – Canone Occupazione Suolo e Aree Pubbliche: è sospesa l’occupazione suolo pubblico fino a fine emergenza, e di conseguenza, come previsto dal Regolamento Cosap agli artt. 15 c.3 e 43 c.1., si può chiedere il rimborso e/o la sospensione del pagamento per il periodo di mancata occupazione , inoltrando una mail  a: gabriella.corradi@comune.castelgandolfo.rm.it

Con la Delibera di Giunta sono state inoltre stabilite le seguenti scadenze Cosap in deroga a quanto previsto con il regolamento:

  • scadenza unica : 30 giugno 2020
  • scadenza rateale: • 1^ rata 30 giugno 2020

           • 2^ rata 31 agosto 2020

           • 3^ rata 31 ottobre 2020

           • 4^ rata 30 novembre 2020

  • Impianti sportivi appartenenti al patrimonio del Comune: sospesi i canoni di concessione fino alla fine del periodo emergenziale
  • Locali comunali per attività ricreative e culturali: sospesi i canoni di concessione fino alla fine del periodo emergenziale.

I versamenti oggetto di sospensione dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione o rateizzati secondo le modalità che dovranno essere definite con l’Ente.

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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Nemi, rifiuti alla Radiosa: situazione fuori controllo

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È ormai fuori controllo la situazione dei rifiuti alla Radiosa a Nemi. Da quando il Sindaco ha “ritirato” l’idea (e il progetto?!) Di realizzare l’isola ecologica, l’area sta diventando una discarica a cielo aperto e i residenti e membri del Comitato I Corsi sono davvero sconcertati e furiosi: “Dal Comune – dicono – avevano assicurato che non permaneva ‘immondizia all’interno dello stadio e invece le fotografie scattate in queste ore mostrano i mezzi pieni di rifiuti, al caldo e con una puzza insostenibile. Oltre a questo i rumori vari del vetro e del via vai dei camion anche all’alba continuano a seminare disturbo e insofferenza”.

Non è finita: fuori dallo stadio si crea sempre una discarica.

Il degrado dell’area è le parole al vento continuano a far salire le temperature e la sopportazione. Le forze dell’ordine intendono intervenire?

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Ariccia, festa di Santa Apollonia: un successo

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Si è conclusa ieri ad Ariccia la Festa di Santa Apollonia. Tre giorni di musica, arte,cultura ed enogastronomia ( con degustazione gratuita delle cannacce) organizzati dal Comitato Comunale per l’Organizzazione delle Manifestazioni guidato da Ermanno Bravetti e Rosanna Desiderio . Gli eventi, nel rispetto delle norme anti covid 19, hanno affiancato le celebrazioni religiose dedicate alla Santa Patrona di Ariccia. Particolarmente sentita la Santa Messa del sabato animata dal Coro in Maschera di Ariccia.
Soddisfatto per la riuscita della Festa il Sindaco Gianluca Staccoli che ha espresso un solo rammarico legato al mancato svolgimento della tradizionale Processione.
“Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid 19- spiega il Sindaco Staccoli , non si è tenuta la tradizionale Processione per le vie della Città che vede impegnati i Cavalieri di Sant’Apollonia di Ariccia e tanti devoti della Nostra amata Santa. La speranza è che il prossimo anno si possa tornare a vivere in un clima di normalità una ricorrenza molto sentita e partecipata dalla nostra Comunità.

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