Connect with us

Roma

CASTELLI ROMANI: ASSOTUTELA QUERELA IL DIRETTORE DELLA ASL RMH

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto La denuncia: "Negazione del diritto alla salute, abuso di atti d'ufficio e omissione in atti d'ufficio nei confronti della Regione Lazio"

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print


LEGGI ANCHE: CASTELLI ROMANI: COME CAMBIA LA SANITA' OSPEDALE PER OSPEDALE

 

Redazione
Castelli Romani – "Richiediamo un intervento urgente per modificare il documento tecnico del decreto del commissario ad acta (Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 Marzo 2013) numero. U00368 del 31 Ottobre 2014, per la cancellazione di 16 posti letto della UUOO Pediatria del'Ospedale classificato Regina Apostolorum di Albano Laziale" Lo dichiara in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. "Tenuto conto della struttura in oggetto, costituita e convenzionata con la Regione Lazio – prosegue Maritato -da oltre venti anni, punto di raccordo della rete tra i pediatri di base del territorio della Asl Latina1, è inconcepibile determinarne la chiusura e lasciare senza primo soccorso pediatrico i pazienti residenti nelle zone di Aprilia, Falconiana, Campo di Carne, Via Strampelli e zone limitrofe, interregno tra la Asl Latina1 e la Asl RmH dei castelli romani. L'inciviltà regna sovrana dopo tutti i tributi che paghiamo ed affrontiamo, la salute dei nostri figli è messa a repentaglio da questo decreto, considerando che per pazienti con patologie cardiache gravi in codice rosso il primo pronto soccorso dista 25 chilometri. Distanza e tempo che probabilmente, potrebbero risultare fatali. Una denuncia querela alla Procura della Repubblica di Roma verrà presentata dall'Associazione nella mattinata di lunedì 9 febbraio 2015 per negazione del diritto alla salute, abuso di atti d'ufficio e omissione in atti d'ufficio nei confronti della Regione Lazio, del Direttore generale dell'Asl RmH e del Ministero della Sanità" Conclude la nota il Presidente Maritato. 
 

Castelli Romani

Albano, automobilista investe 26enne su monopattino in via Nettunense: caccia al pirata

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Ieri mattina, presso il nuovo ospedale dei castelli, è giunto un uomo di origini marocchine di 26 anni, a seguito di un investimento pedonale che sarebbe avvenuto nella prima mattinata, mentre percorreva, da solo, a bordo di un monopattino elettrico, la via Nettunense. Il giovane all’altezza del km 8+000 circa, è stato tamponato da un’autovettura non meglio indicata che lo ha fatto cadere a terra, senza prestargli soccorso.

Trasportato dal personale medico del 118, richiesto da un passante, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. A seguito del sopralluogo, nel luogo indicato dalla vittima, i Carabinieri hanno rinvenuto il monopattino danneggiato e un pezzo di copriruota, probabilmente dell’auto che lo ha investito, al quale sarebbe rimasto attaccato per diversi metri. L’area non è coperta da videosorveglianza.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Stazione di Cecchina e della Compagnia di Castel Gandolfo. 

Continua a leggere

Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

Continua a leggere

Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto

image_pdfimage_print
CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



Continua a leggere

I più letti