Connect with us

Castelli Romani

Castelli Romani, avvistati aironi alla Doganella: che spettacolo!

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Nei giorni scorsi, sono stati avvistati nella zona umida dei pantani della Doganella degli Aironi. Un Airone cenerino (Ardea cinerea) e un Airone guardabuoi (Bubulcus ibis).

L’Airone cenerino è presente soprattutto nel nord Italia, specie parzialmente sedentaria e nidificante, predilige le pianure ma può vivere anche a 2000 metri sul livello del mare. Ama le zone umide d’acqua dolce, si distingue dagli altri per il suo volo maestoso dovuto a un’apertura alare molto ampia, che può raggiungere 170 cm.

Deve il suo nome alla livrea grigio cenere, gli adulti presentano piume nere sul collo e un ciuffo più scuro sulla nuca piuttosto evidente, zampe e becco sono di colore giallo e quando spicca il volo il suo collo si ripiega assumendo la forma a “esse”.

L’alimentazione della specie include pesci, rane, girini, bisce d’acqua, invertebrati e piccoli mammiferi, che l’Airone cenerino trafigge facilmente grazie al robusto becco.

L’Airone guardabuoi, dal piumaggio candido zampe grigie e becco giallo, si sposta solitamente in gruppo ed è facile avvistarlo in ambienti umidi dove pascolano mandrie, come quello della Doganella, ma anche nei pressi di campi arati e seminati, il suo obiettivo sono i bovini dai cui parassiti trae nutrimento. È un uccello di taglia media di colore bianco durante la stagione invernale, anche se gli esemplari adulti sfoggiano una livrea più colorata con piume arancioni sul vertice, sulla nuca e sul dorso nella fase di riproduzione. Si nutre di pesci, anfibi e invertebrati acquatici e di terra, nonché di piccoli roditori (arvicole).

Come tutti gli aironi vola tenendo il collo piegato a “esse”, può capitare anche di vederlo appollaiato sopra i bovini stessi. Questa specie, nutrendosi di piccoli parassiti porta molti benefici ai ruminanti, in cambio di nutrimento infatti, gli aironi segnalano situazioni di pericolo.

La zona umida della Doganella dove sono stati visti i due esemplari, rappresenta uno dei luoghi preferiti dalle specie migratorie che attraversano il nostro Paese e insieme al vicino bosco del Cerquone, fanno parte della “Rete Natura 2000”, che comprende zone speciali di conservazione designate dall’UE, anche per quanto riguarda la direttiva Uccelli (direttiva 2009/147/CE). Queste aree sono veri e propri serbatoi di biodiversità da tutelare, in quanto rappresentano habitat fondamentali per la conservazione di piante e animali.

Castelli Romani

Nemi, dopo un anno l’albero mozzato non è stato ancora estirpato: via dei Corsi nel degrado

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

NEMI (RM) – Ormai è passato quasi un anno da quando l’albero pericolante in via dei Corsi a Nemi è stato tagliato, ma le transenne che dovevano essere momentanee sono rimaste lì a circondare delle radici che vanno assolutamente estirpate per rendere fruibile la strada percorsa da tutti i residenti di Parco dei Lecci e per coloro che da via dei Corsi raggiungono la via De Sanctis che porta al centro di Nemi.

Quell’albero mozzato al centro della strada, già di per sé stretta, è pericoloso e impedisce ai mezzi più grandi il passaggio con tutti i disagi che ne derivano. Che aspetta il Comune di Nemi a rimuoverlo?

Continua a leggere

Castelli Romani

Rocca di Papa, un operatore della mensa positivo: attivate procedure sanitarie

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Un caso di positività ha riguardato un operatore del centro cottura della mensa scolastica dell’istituto comprensivo di Rocca di Papa, sono state attivate tutte le procedure sanitarie per la sanificazione dei locali e la quarantena e monitoraggio degli operatori secondo la vigente normativa.
Sarà garantito regolarmente il servizio di mensa scolastica, attraverso l’attivazione di un centro cottura alternativo, così come il regolare svolgimento dell’attività didattica in tutti i plessi scolastici dell’infanzia e della primaria ad eccezione delle classi già poste in quarantena.

Continua a leggere

Castelli Romani

Genzano: pusher di 23 anni colto sul fatto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

GENZANO DI ROMA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Genzano di Roma hanno
arrestato un ragazzo di 23 anni del posto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti. Il giovane è stato individuato dai Carabinieri in via Sforza Cesarini, proprio mentre stava cedendo una dose di marijuana ad un suo “cliente”.
Dopo aver fermato il pusher, i Carabinieri hanno fatto scattare le verifiche anche nel suo
domicilio: nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato altri 9
grammi di “erba”, pronti per essere venduti, e 3.000 euro in contanti, ritenuti provento della
sua attività illecita. Il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

Continua a leggere

I più letti