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Castelli Romani

Castelli Romani, Buy Lazio 2017: a Villa Mondragone il prestigioso workshop turistico internazionale

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Tempo di lettura 2 minuti Monte Porzio Catone dal 14 al 17 settembre

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MONTE PORZIO CATONE (RM) – I Castelli Romani ospitano “Buy Lazio”, il prestigioso workshop turistico internazionale che, in occasione della 20ª edizione, si svolgerà presso Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone dal 14 al 17 settembre. Un’opportunità straordinaria che offre agli operatori turistici del Lazio la possibilità di incontrare i buyers provenienti dai Paesi di maggiore rilevanza turistica, con la possibilità di attivare nuovi e proficui contatti d’affari. Diverse le iniziative in programma all’interno della manifestazione; tra queste sono previsti due educational tour organizzati uno dalla Comunità Montana e dal Gal Castelli Romani e Monti Prenestini, l’altro dal Parco dei Castelli Romani e dal Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.

I tour vogliono proporre mete insolite rispetto ai classici giri turistici, con una modalità nuova in cui l’ospite viene accolto con calore e autenticità.

Nell’itinerario organizzato dalla Comunità Montana e dal Gal, si partirà dal cuore dei Castelli Romani per raggiungere l’area dell’Antica Praeneste ricca di storia e naturalezza. In questo viaggio gli ospiti saranno accompagnati dagli abitanti, gli artigiani e i vignaioli del luogo, che racconteranno le loro tradizioni e i loro mestieri. Il tutto all’insegna della qualità, dell’innovazione e dell’eccellenza di un territorio che vuole stupire non solo per ciò che è stato nel passato ma per quello che ancora oggi può esprimere. L’appuntamento è per sabato 16 settembre quando il gruppo dei buyers partirà da Frascati per raggiungere l’area prenestina, facendo tappa a Zagarolo dove potranno visitare il Museo del Giocattolo, e dove saranno accompagnati presso i forni del centro storico per assaggiare i dolci secchi tradizionali. La seconda tappa prevista è Palestrina dove visiteranno gli edifici del Foro, la Basilica Cattedrale di sant’Agapito e la Cappella privata dei principi Barberini. Subito dopo sarà la volta di Castel San Pietro Romano dove parteciperanno al percorso gastronomico “Dalla Farina alla Padella”, presso l’Agriturismo da Nino con lo chef Giorgio Baldari. A seguire il gruppo potrà passeggiare nel delizioso centro storico del piccolo paese prenestino, dove potranno assaggiare il Giglietto di Palestrina, presidio Slow Food. Nel pomeriggio il tour continuerà verso Labico presso il Resort Vallefredda dove i buyers saranno accolti dallo Chef Antonello Colonna per poter vivere un’esperienza unica tra natura e arte.

L’educational tour curato dal Consorzio SBCR e dal Parco partirà da Frascati, per raggiungere Villa Grazioli nella vicina Grottaferrata, splendida Villa cinquecentesca con preziosi cicli pittorici realizzati tra il XVI ed il XVIII secolo. Raggiungerà quindi l’area archeologica del monte Tuscolo, da cui si gode uno splendido panorama sia sulla Valle Latina che verso il mare; qui è prevista una visita alle rovine dell’antica Tusculum, comprendenti resti di epoca romana e medievale. La seconda parte della mattinata toccherà l’abbazia basiliana di San Nilo, di rito cattolico bizantino, gioiello risalente ai primi dell’anno Mille e consacrato nel 1024, la cui massiccia cinta muraria quattrocentesca racchiude tesori come lo splendido interno della chiesa bizantina, la cappella Farnese, il campanile romanico, la biblioteca con oltre 50.000 pregiati volumi, il museo storico-archeologico. Seguirà uno splendido giro del lago Albano di Castel Gandolfo sulla Barca Didattica del Parco dei Castelli Romani. Dopo il pranzo con vista lago, passeggiata nel borgo castellano, quindi trasferimento ad Albano Laziale e visita ai cisternoni romani e all’anfiteatro severiano, e nel secondo pomeriggio passeggiata a Genzano di Roma durante la tradizionale Festa del pane IGP, per visitarne un forno tipico e ammirarne l’ “infiorata di pane”.

I due tour convergeranno e si concluderanno alle 18.30 presso la Tenuta di Pietra Porzia a Frascati con un saluto conviviale e un breafing tra i buyers presenti.

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Ariccia, la Locanda Martorelli partecipa alle Giornate Nazionali delle Case dei Personaggi Illustri italiani

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Sabato 1 e domenica 2 aprile 2023, la Locanda Martorelli-Museo del Grand Tour di Ariccia partecipa alla seconda edizione delle Giornate Nazionali delle Case dei Personaggi Illustri italiani, patrocinata dal MIC e dall’Icom Italia. Una giornata dedicata ai luoghi che custodiscono la memoria e il lascito dei “Grandi” alla quale parteciperanno ben 114 case museo.
 
È per celebrare questi luoghi carichi di suggestione che l’Associazione Nazionale Case della Memoria ha deciso di promuovere in tutta Italia la Giornata nazionale delle Case dei personaggi illustri, in programma per il prossimo sabato 1 e domenica 2 aprile. Piccole case o ville storiche, abitazioni o veri e propri musei, residenze stabili o “rifugi” estivi, in cui si respira un’atmosfera diversa, in cui la Storia si mescola con il presente, per mantenere vivo il ricordo di chi, pur non essendo più in vita, ha ancora molto da dire. Tutte unite idealmente per due giorni sotto la stessa insegna: valorizzare la memoria del passato per tramandarla alle nuove generazioni.
 
“Due giorni di porte aperte per riaccendere l’attenzione sulle tantissime case di personaggi illustri di cui è disseminato il nostro Paese – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un modo per ‘unire le forze’ e dire: noi ci siamo. Quello che da quasi vent’anni anima la nostra associazione è proprio la voglia di non lasciare indietro nessuno, ma anzi fare il più possibile rete per arrivare a un fine comune: che si parli delle case dei ‘Grandi’, per alimentare la voglia di scoprirle e immergersi nella loro atmosfera”.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale, partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia ed è “istituzione cooperante” del Programma UNESCO “Memory of the World” (sottocomitato Educazione e Ricerca).
 
La Locanda Martorelli, di proprietà del Comune di Ariccia – (Roma), è un edificio storico sul corso Garibaldi ad Ariccia ed affaccia sulla Piazza di Corte realizzata nella seconda metà del ‘600 su progetto di Gian Lorenzo Bernini. Nella seconda metà del ‘700 era di proprietà dell’artista Giovan Battista Stazi e a questo periodo risalgono le tempere murarie a carattere storico mitologico opera del pittore polacco Taddeo Kuntze e degli artisti suoi collaboratori. Il pregevole ciclo pittorico si compone di 11 tempere murarie che raccontano la storia dell’antica città di Aricia e dei suoi culti quali Diana e Ippolito.
 
Il Casino Stazi nell’800 viene acquistata da Antonio Martorelli che la trasforma in un albergo che ha ospitato numerosi artisti quali Massimo D’Azeglio, Nino Costa, William Turner, Camille Corot, Henry Wadswort Longfellow e tanti altri. Dal 2009 il Comune di Ariccia ha affidato il servizio di custodia e visite didattiche all’Associazione Archeoclub Aricino Nemorense aps (iscritta al Registro Unico del Terzo Settore) che ha musealizzato alcuni ambienti con un percorso dedicato al Grand Tour e all’Appia Antica.
 
“Sono estremamente soddisfatta – ha commentato la consigliera comunale Irene Falcone – per essere riuscita, insieme alla collega Anita Luciano e a tutta l’amministrazione comunale, a portare la Locanda Martorelli all’interno della rete nazionale delle Case Museo. Questi due giorni di visite guidate saranno importanti per continuare quel processo di marketing culturare del territorio che stiamo portando avanti da qualche anno e che sta mettendo Ariccia sempre più al centro dell’area dei Castelli Romani, non solo per le sue eccellenze enogastronomiche ampiamente riconosciute, ma anche per il valore storico, artistico e culturale del proprio territorio”

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Velletri, Fausto Servadio su ospedale: “Con coerenza sempre in difesa della salute pubblica”

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VELLETRI, SERVADIO SU OSPEDALE: «CON COERENZA, SEMPRE IN DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA»

«Sull’ospedale di Velletri ci sarebbe tanto da dire e ricordare: governava il centrodestra in Regione quando presentai ricorso al Presidente della Repubblica, facemmo i consigli comunali straordinari in piazza, ci opponemmo in ogni sede e riuscimmo a scongiurarne il declassamento da Dea di primo livello a presidio territoriale. Oggi, con le ultime notizie che ci arrivano e che parlano di un nuovo possibile commissariamento della sanità potremmo ritrovarci a dover difendere il nostro ospedale. Siamo pronti ancora una volta a ripercorrere tutto ciò che abbiamo fatto per tutelare la salute di migliaia di persone. Il nosocomio di Velletri è una realtà seria e fondamentale per gli oltre 50 mila abitanti che vi risiedono e non solo perché serve un bacino di utenza di 150 mila persone. Con coerenza manteniamo la posizione di sempre: siamo dalla parte di chi considera l’Ospedale della nostra città un polo fondamentale di riferimento che per nessun motivo deve essere depauperato o subire razionalizzazioni a discapito della nostra salute». Così in una nota il candidato Sindaco di Velletri Fausto Servadio.

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Velletri, con Servadio un nuovo rilancio del centro del storico e delle zone decentrate

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«Al centro del nostro programma elettorale c’è una Città che deve diventare appetibile, vivace, un luogo da mettere in cima alle località da visitare. Oggi il centro di Velletri è una parata di negozi con le saracinesche abbassate, un borgo spento che non richiama quel turismo di qualità che invece merita. Il tessuto economico produttivo di Velletri va ricostruito attraverso il rilancio dell’artigianato e dei mestieri, dei laboratori che possono rimanere aperti per le vie del centro dove chi compra prima ha la possibilità di guardare come viene realizzato il prodotto. Parlo di orafi, pelletterie, ceramisti, norcinerie, insomma botteghe d’arte, di sapori e prodotti che è impossibile trovare nei grandi ipermercati, nei centri commerciali di cui siamo ricchi fuori dal centro storico. La Città, così, potrà godere sia delle aree più commerciali ma anche e di un centro storico con le botteghe artigianali che potranno essere affittate a prezzi calmierati. Soltanto intraprendendo un percorso di qualità è possibile restituire a Velletri l’importanza che merita. È necessario quindi riprogrammare quelle che sono le destinazioni d’utilizzo dei locali nel centro e tornare a prediligere l’artigianato che rappresenta per quest’area una rivalutazione delle tradizioni che caratterizzano la nostra amata e meravigliosa Città. Insieme dobbiamo fin da subito metterci al lavoro per rilanciare la nostra Velletri grazie al borgo ricco di storia, pronto a diventare un salotto all’aperto e ad accogliere un turismo lento e di qualità. E se il borgo deve diventare un prezioso scrigno di bellezze da visitare, abbiamo anche molte idee per le altre zone fuori dal centro. Ognuna avrà la propria vocazione ma ne parleremo strada facendo, insieme, per dare un nuovo volto alla nostra amata Velletri». Così in una nota il candidato Sindaco di Velletri Fausto Servadio

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