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Roma

CASTELLI ROMANI, COSTRUZIONE NUOVO OSPEDALE: IL MINISTERO LA VEDE IN UN ALTRO MODO

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Robilotta (Socialisti Riformisti e candidato alle regionali nella lista Storace): "Il Ministero ha detto no alla costruzione del Nuovo Ospedale dei Castelli"

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Chiara Rai

Castelli Romani (RM) – Il cantiere dell’Ospedale dei Castelli è fantasma. Oltre che bonificare ordigni bellici non si è fatto altro perché in realtà c'è, probabilmente un difetto di comunicazione tra Ministero e Regione Lazio. Con Bondi è iniziata una rapida esecuzione al programma di revisione della spesa sanitaria. Poi Palumbo ha proseguito diritto su questa scia. C’è una sanità martoriata e ci si augura che si sia davvero compreso che bisogna sì incidere ma non accettare sulla spesa della Regione Lazio, la più indebitata tra le Regioni con un piano di rientro a livello nazionale con oltre 14 miliardi di debiti accumulati dal 2001 al 2011 e svariate bocciature sull'attuazione delle norme di risparmio.

A luglio 2012 al tavolo tecnico per il monitoraggio della spesa sanitaria, con riguardo alla definizione dei Programmi Operativi 2011- 2012, Tavolo e Comitato hanno sottolineato il mancato aggiornamento del Programma Operativo per il 2012 secondo le indicazioni dei Ministeri affiancanti. Questo dettaglio pare essere sfuggito ai vari festanti che hanno fatto l’ennesima passerella per inaugurare la posa della seconda pietra. Ma di calcestruzzo serio ancora non se ne vede l’ombra.

Il complessivo processo di riorganizzazione della rete ospedaliera, di cui al DCA 80/2010, ha subito numerose modifiche rispetto alle quali i Ministeri affiancanti hanno richiesto correzioni e integrazioni. Tavolo e Comitato hanno chiesto alla Regione un provvedimento ricognitivo che tenga conto delle numerose osservazioni ministeriali. In relazione alla realizzazione del nuovo Ospedale dei Castelli, le risposte fornite sulle criticità evidenziate non appaiono ancora esaustive. Questo significa che la tesi sempre sostenuta da Donato Robilotta, coordinatore dei Socialisti Riformisti e candidato alle regionali nella lista Storace ha un suo fondamento piuttosto corposo, soprattutto quando continua a ribadire che il Ministero ha detto no alla costruzione del Nuovo Ospedale dei Castelli. “L’Ospedale dei Castelli – dice Robilotta – è un tipo di nosocomio superato rispetto al modello europeo che parla di grandi ospedali mentre quel modello di ospedale pensato 20 anni fa è tramontato in favore degli abspoke”.

Di fatti, il Progetto Europeo degli Ospedali Pilota è iniziato formalmente  a Varsavia nel mese di aprile del 1993 ed è terminato nell’aprile del 1997. Di grandi ospedali si tratta: le dimensioni degli Ospedali Pilota variavano notevolmente: il numero di posti letto andava da 120 a 2500, mentre circa la metà degli Ospedali ne aveva da 250 a 500.

“La rivoluzione degli ospedali – continua Robilotta – alla luce del modello Europeo vede la centralizzazione (e quindi potenziamento) in Tor Vergata quale punto di riferimento  dei Castelli con i piccoli ospedali tutt’intorno che fungono da braccia di sostegno sul territorio”. Una sorta di polipo, la cui testa è Tor Vergata e i tentacoli gli ospedali sparsi per il territorio, ognuno con la propria specializzazione. “Dunque – termina così l’intervento del coordinatore dei Socialisti Riformisti e candidato alle regionali nella lista Storace – si dovrebbe essere più onesti e chiarire una volta per tutte che fino a quando non si ristruttura la rete ospedaliera non si costruisce”.

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Roma, Asl Rm1: al via le vaccinazioni per i senza fissa dimora

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ROMA – Partita la vaccinazione delle comunità chiuse e delle persone con fragilità sociale grazie alla collaborazione tra la ASL e le Associazioni di volontariato A partire da ieri i medici e il personale dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 1 dopo aver effettuato una attenta analisi del target e aver raccolto le adesioni volontarie sono partiti con la somministrazione dei vaccini e con gli interventi di informazione e promozione della salute, erogati da equipe multi-disciplinari con rappresentanti del Distretto, del SISP, della UOSD Migranti, della UOC Relazioni e del Terzo Settore.

La vaccinazione pro-attiva degli hard to reach i cosiddetti “irraggiunti”, soggetti spesso esposti a un maggior rischio di infezione a causa di situazioni abitative e lavorative precarie, coinvolge molti attori, oltre ai servizi della ASL Roma 1, tra cui Municipi, Prefetture, Gestori dei centri di accoglienza e associazioni di volontariato.  

Il piano prevede sei target, per assicurare la copertura vaccinale delle persone con fragilità sociale: ospiti e personale di strutture socio-assistenziali (donne in difficoltà e strutture per minori); centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale (Circuito SAI e CAS Accoglienza diffusa); edifici occupati; campi Rom, insediamenti abusivi e insediamenti informali; centri per senza fissa dimora; persone con ridotto accesso alle strutture del SSN. Il fabbisogno stimato attualmente è di circa 2000 persone.

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Roma

Roma, minaccia con un coltello dei ragazzini perchè parlano ad alta voce

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ROMA – Nella notte, un cittadino ungherese di 40 anni, nella Capitale senza fissa dimora e incensurato, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia con le accuse di minaccia e porto abusivo di arma bianca.

L’uomo, forse dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo, si è infastidito per il vociare ad alto volume di alcuni ragazzini che si erano ritrovati in via dei Fori Imperiali, a pochi passi dal punto in cui lui abitualmente dimora, e ha deciso di tacitarli da solo, impugnando un coltello a serramanico e intimandogli di allontanarsi per evitare ulteriori guai.

I giovani, tutti di età compresa tra i 16 e i 18 anni, si sono rivolti a una pattuglia di Carabinieri in transito, denunciando l’accaduto: i militari sono immediatamente intervenuti, sequestrando l’arma e denunciando il 40enne.

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Metropoli

Bracciano, l’estate 2021 parte alla grande: lungolago Argenti fa il pienone di prenotazioni

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Il Sindaco Tondinelli: “Sono ormai lontani quei tempi in cui le spiagge di Bracciano erano poco frequentate e le prenotazioni sempre più scarse”

BRACCIANO (RM) – Un pieno di visitatori ha frequentato il lago di Bracciano per l’avvio dell’estate e per il prossimo fine settimana già gli operatori balneari confermano di aver ricevuto moltissime prenotazioni: “Il lungolago Argenti – dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – si afferma come meta preferita dai romani ma anche dai residenti delle regioni vicine al Lazio. Sono ormai lontani quei tempi in cui le spiagge di Bracciano erano poco frequentate e le prenotazioni sempre più scarse, da noi a Bracciano trovano ospitalità e accoglienza, qualità nei servizi e sicurezza per i bagnanti”. 

L’area parcheggio al lago è ben organizzata con orari e tariffe accessibili: c’è una persona fissa dalle 8 alle 20 (metà giornata dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20). Da lunedì prossimo sarà attivato il parcometro.

Per l’intero giorno si paga 5 euro, 3 euro per metà giornata mentre per tutti i residenti di Bracciano la tariffa è di 1,50 al giorno: “Capisco che in campagna elettorale – ha concluso il Sindaco – si strumentalizza la qualunque ma fare cattiva promozione diffondendo notizie false e dicendo che siamo ‘costosi’ è soltanto fare cattiva pubblicità a Bracciano. Non mi sembra che i prezzi del parcheggio siano cari, chi scrive il contrario lede soltanto l’immagine della nostra città”. 

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