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Castelli Romani e Valle del Sacco, Eleonora Mattia: “Bonus dalla Regione per cambiare auto. Via le inquinanti”

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“Grazie a uno stanziamento di un milione di euro da destinare a contributi per la sostituzione delle auto inquinanti, la Regione Lazio continua a elaborare strategie vincenti per migliorare la qualità dell’aria e combattere l’inquinamento.

Una scommessa che la Regione Lazio, questa volta, ha deciso di lanciare principalmente nei comuni della Valle del Sacco e dei Castelli Romani, dove si registrano particolari alterazioni delle concentrazioni di smog. Con ‘Eco bonus auto’, i cittadini di Albano, Rocca di Papa, Valmontone, Colleferro, Labico, Genazzano, Segni, Gavignano e di tanti altri comuni del cosiddetto ‘agglomerato di Roma’ e della Valle del Sacco potranno beneficiare di contributi, che vanno dai mille ai 3 mila e 500 euro e che sono cumulabili con altri incentivi, per rottamare un veicolo a benzina fino ad Euro 3 incluso o diesel fino ad Euro 5 incluso e per acquistare una vettura di nuova immatricolazione in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti.
Solo due le condizioni per ottenere il bonus: essere residente nei comuni riportati nell’elenco allegato all’avviso pubblico e essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica. La politica green della Regione Lazio, quindi, va avanti con un’iniziativa che attiverà il circolo virtuoso in cui i cittadini possono permettersi un’auto nuova senza troppi sacrifici e i cui vantaggi si svilupperanno non solo sull’ambiente, ma anche sulla filiera produttiva delle automobili, settore che la crisi generata dalla pandemia non ha risparmiato. I cittadini interessati al bonus dovranno presentare domanda esclusivamente online e il bando sara’ chiuso all’esaurimento delle risorse disponibili. Ringrazio il Presidente Nicola Zingaretti e l’assessora Enrica Onorati”. Così, in una nota, Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio.

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Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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Albano Laziale, riapertura discarica Roncigliano: il Comune ricorre al Tar con motivi aggiunti

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L’amministrazione comunale di Albano Laziale ha presentato al Tribunale amministrativo del Lazio ricorso contro l’ordinanza emessa dal Sindaco Roberto Gualtieri per la riapertura del sito

ALBANO LAZIALE (RM) – L’amministrazione comunale di Albano Laziale guidata dal sindaco Massimiliano Borelli ha impugnato avanti il TAR del Lazio l’ordinanza contingibile e urgente emessa lo scorso 13 luglio dal Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.

Al Tribunale amministrativo è stato chiesto di dichiarare l’illegittimità dell’ordinanza per le ragioni già evidenziate nei precedenti ricorsi, nonché, richiamando le responsabilità degli uffici regionali, per gli effetti derivanti all’AIA dalle intervenute interdittive antimafia, che dovranno essere necessariamente valutati anche nel pendente procedimento di riesame di cui si è chiesta la celere conclusione; per l’impossibilità di conferimento del rifiuto codice CER 190501 (Parte di rifiuti urbani e simili non compostata); per la mancata verifica della capacità residua del VII invaso e della vigenza delle fideiussioni per il post mortem nel periodo di gestione della discarica da parte di Pontina Ambiente.

Il Sindaco, Massimiliano Borelli, e l’Assessore alla gestione dei rifiuti, Maurizio Sementilli, esprimono ancora una volta preoccupazione per come tali scelte siano state imposte a questo territorio, tenendo conto solo dell’emergenza romana e non delle ricadute ambientali e sulla salute dei cittadini residenti. “Confidiamo – conclude l’Assessore Sementilli – nella chiarezza e nell’imparzialità delle Istituzioni affinché tutelino il nostro territorio”.

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