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Castelli Romani

Castelli Romani, sindaci: competenze e titoli di studio

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La realtà comunale è forse l’unico exemplum di democrazia realmente diretta oggi in Italia. Quando per democrazia si intende far riferimento al potere del popolo nel prendere la decisione di eleggere un rappresentante, bisogna tener a mente che l’obiettivo precipuo è quello di individuare le personalità maggiormente competenti. La competenza è un concetto alle volte astratto e settoriale ma nella società moderna uno dei suoi tratti distintivi risiede nei titoli di studio. Facendo convergere, perciò, la volontà di analizzare l’efficacia della democrazia diretta nelle elezioni comunali e la competenza (intesa nel possesso di titoli di studio che non significano direttamente reale competenza) abbiamo eseguito un fact checking dei titoli accademici dei sindaci dei 16 comuni dell’area dei Castelli Romani in provincia di Roma. Passando in rassegna i vari curricula, che per obbligo di legge, devono rintracciarsi sui siti comunali (D.lgs n.33/2013 agg.2016 art. 14), si evince come su 16 primi cittadini 8 abbiano conseguito una laurea per lo più in Giurisprudenza e 2 ancora in conseguimento.

Colonna:

Eletto per il secondo mandato nel 2014 con la lista civica Solidarietà e Sviluppo e aggiudicandosi il 56% del consenso, Augusto Cappellini presenta la licenza media superiore.

Nemi:

Proclamato sindaco per la seconda volta nel 2017 con il 67,8% di voti, Alberto Bertucci (lista civica Uniti per Nemi) presenta un diploma da perito elettronico ottenuto nel 1993 all’istituto G. Vallauri di Velletri.

Monte Porzio Catone:

Esponente del Partito Democratico e sullo scranno di primo cittadino con il 43,51% dei consensi dal 2014, Emanuele Pucci è il primo laureato del nostro novero: Giurisprudenza all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel 2012.

Marino:

Con una tesi riguardo le attività delle regioni all’estero, Carlo Colizza (M5S) si è laureato all’Università La Sapienza e ricopre la carica di primo cittadino dal 2016 con il 65,57% di votanti.

Frascati:

Dal 27 giugno 2017, aggiudicandosi il 53,6% dei consensi con cinque liste civiche a suo sostegno, Roberto Mastrosanti gode di una laurea in Giurisprudenza grazie alla quale esercita la professione di avvocato cassazionista nel suo studio a Roma e di una formazione in materie economiche che gli è valsa la qualifica di esperto in gestione aziendale presso la Business school della Fondazione Istud.

Castel Gandolfo:

Milvia Monachesi ha iniziato il suo secondo mandato nel 2017 felice del 50,11% di voti. Ma cercando meticolosamente tra sue dichiarazioni e leggendo il curriculum sul sito del suo comune, non siamo stati in grado di rinvenire informazioni riguardo le sue licenze accademiche.

Rocca Priora:

Damiano Pucci dopo ever conseguito la maturità classica, nel 2002 si è laureato in lettere sino ad occupare la carica di primo cittadino nel 2014.

Velletri:

Anche per il sindaco Fausto Servadio eletto nel 2013 di area sinistra non vi è traccia di titoli chiari di studio. Classe 1950, entra nel mondo del lavoro a metà anni ‘60 scalando le vette del mondo imprenditoriale delle realizzazioni impiantistiche meccaniche civili ed industriali. Proprietario di una società del settore meccanico, oggi è coadiuvato dalle due figli, laureate.

Lariano:

“Appassionato di lettura, cinema, teatro e sport” Maurizio Caliciotti diventa sindaco per la seconda volta nel 2017 ottenendo il 48,2% di voti. Ma prima ha conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale all’istituto Cesare Battisti di Velletri.

Rocca di Papa:

Eletto nel 2016 con il 60%, Emanuele Crestini nel suo curriculum vitae sotto la voce istruzione e formazione scrive Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dal 2013 alla data attuale.

Monte Compatri:

Nel giugno 2017 Fabio D’Acuti diviene nuovo sindaco con la lista civica Nuovi Orizzonti che ottiene il 43,2% di consenso comunale. Il primo cittadino D’Acuti presenta nella sezione dell’amministrazione a lui dedicata solo l’abbreviazione Avv. attraverso la quale comprendiamo il suo conseguimento di laurea anche se non è stato possibile imbattersi nel suo curriculum vitae.

Lanuvio:

La lista civica Lanuvio per la Democrazia con il 63,69% assurge a sindaco Luigi Galieti, forse il nostro vincitore. Il suo curriculum è troppo lungo e dettagliato per riassumerlo in poche righe, ma basti sapere la sua laurea in Medicina e Chirurgia con votazione 110/110 e lode, la specializzazione in Allergologia con 70/70 e lode, formazione specifica in medicina generale con massimo voto. Vanta quattro corsi di perfezionamento, la presidenza dell’Associazione Lanuvio nella storia, mentre è autore di saggi storici, collaboratore di testate giornalistiche e relatore.

Grottaferrata:

Dal giugno 2017 assume il ruolo di sindaco, Luciano Andreotti consegue la laurea in Architettura con 110/110 alla Sapienza di Roma.

Genzano di Roma:

Il giovane trentenne Daniele Lorenzon dal 2016 sindaco forte del 59,59% dei consensi è diplomato al liceo scientifico Vailati e laureando in Giurisprudenza presso Università degli Studi di Roma Tre.

Ariccia:

Roberto Di Felice diventa sindaco nel 2016 caldo del 58,40% dei votanti mentre nell’anno scolastico 1976-77 acquisisce il diploma di maturità classica al liceo Ugo Foscolo. Ma gli vale il riconoscimento di poliglotta alla voce “altre lingue conosciute” dove annovera Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Latino e Greco Antico.

Albano Laziale:

Eletto sindaco nel marzo 2010 e riconfermato nel giugno 2015 con un buon 53,78%, il sindaco Nicola Marini si è laureato nel 1983 in Farmacia ottenendo la lode. Nello stesso anno si iscrive all’Ordine dei Farmacisti e gestisce la Farmacia Marini a Cecchina.

Gianpaolo Plini

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Grottaferrata, Granfondo Campagnolo: arrivano le precisazioni dal Comune

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GROTTAFERRATA (RM) – Il Comune di Grottaferrata, relativamente al diniego opposto dall’Amministrazione comunale al passaggio sul territorio comunale dell’edizione 2019 della manifestazione ciclistica denominata Granfondo Campagnolo, in programma nella mattinata di oggi, precisa che:

1. al contrario di quanto si legge negli articoli di stampa locale e nazionale delle ultime ore, non si è affatto trattato di un fulmine a ciel sereno ma di una decisione figlia di gravi ritardi nella fase organizzativa da parte dei responsabili dell’evento stesso.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti e il comandante della Polizia Locale, dottor Luca Vetri avevano infatti avvertito in tempi utili i nuovi organizzatori dell’evento la Asd Atleticom sulle problematiche concorrenti. Tutto ciò – verbalizzato e documentabile – già a partire dal primo incontro tra le parti avvenuto in data 8 agosto 2019 nelle quali l’Amministrazione ha specificato l’impossibilità di acconsentire al passaggio della corsa nel percorso abituale, vista la contemporaneità dell’evento con la canonizzazione in San Pietro della beata suor Giuseppina Vannini, fondatrice dell’ordine delle Figlie di San Camillo, la cui casa generalizia si trova in via Anagnina nel Comune di Grottaferrata e vedrà nella giornata odierna il transito di circa 2000 pellegrini tra i Castelli e Roma.

2. Nelle due riunioni interlocutorie tra Comune di Grottaferrata e organizzatori della corsa, la seconda delle quali si è tenuta a metà settembre scorso, era stato suggerito dall’ente un percorso alternativo, proposta in merito al quale Asd Atleticom rispondeva positivamente però solo in data 7 ottobre 2019, ovvero a sei giorni dalla corsa, pur coscienti, perché informati chiaramente nell’incontro di settembre (nel corso del quale il percorso alternativo è stato anche oggetto di un sopralluogo diretto) sulla necessità di significativi interventi di messa in sicurezza del manto stradale.

3. A quanto risulta, inoltre, logisticamente, in concomitanza del no di Grottaferrata, l’organizzazione ha subito anche il diniego di comuni a noi prossimi che, negando loro il passaggio, avrebbero o meglio hanno impedito di fatto a monte il coinvolgimento del territorio grottaferratese.

4. Considerato tutto ciò, il Comune di Grottaferrata rigetta pertanto con decisione ogni ventilata accusa di boicottaggio del Granfondo Campagnolo 2019, avendo tentato, al contrario, di favorirne la migliore riuscita, nonostante la coincidenza sul medesimo territorio di avvenimenti contemporanei e non meno impegnativi nella gestione della viabilità e della sicurezza di ognuno di cui il sindaco della città è responsabile diretto.

Un post scriptum va dedicato in tal senso all’assessore alle Attività produttive e al Commercio del Comune di Grottaferrata, di recente nomina, l’avvocato Gianluca Santilli inopportunamente tirato in ballo dagli articoli di stampa solo in quanto già organizzatore del Granfondo nelle edizioni precedenti.

Va detto che, nonostante la passione e la competenza in ambito ciclistico dello stesso da tutti riconosciuta, l’avvocato Santilli ha dimostrato la sensibilità umana e il garbo istituzionale di rimanere completamente al di fuori dell’attuale vicenda non pertinente con l’incarico oggetto delle proprie deleghe. Particolari sottolineati con riguardo e per iscritto anche da Asd Atleticom.

Questo era quanto si doveva a chiarimento e precisazione di fatti palesi e documentabili che non possono lasciare ulteriore spazio a illazioni e strumentalizzazioni più prossime alle famigerate fake news che al concatenarsi dei fatti, delle azioni e delle reazioni realmente accaduti sulla vicenda.

Un passaggio obbligato che ha destato particolare dispiacere nel sindaco Luciano Andreotti e nell’intera Amministrazione comunale di Grottaferrata che – vale la pena ricordarlo – è città capofila del progetto Castelli Romani , Comunità Europea dello Sport 2020.

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Albano Laziale, comunali: con “Spazio Aperto” parte la campagna elettorale del Pd

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ALBANO LAZIALE (RM) – Sabato 12 ottobre si è tenuta a piazza Fagiolo una curiosa kermesse organizzata dal Partito Democratico di Albano Laziale. L’iniziativa, denominata “Spazio Aperto Idee per Albano Laziale”, ha visto la presenza dei Giovani Democratici (GD), dei rappresentanti di alcune liste civiche e dell’amministrazione comunale che da dieci anni guida il governo della cittadina con il sindaco Nicola Marini.

Proprio lui, sentito da L’Osservatore D’Italia, chiarisce come, anche valutando positivamente l’apertura ai 5 Stelle a livello nazionale, non sia in programma per le prossime elezioni comunali, che si terranno tra qualche mese, un’alleanza con i grillini, i quali hanno già provveduto ad indicare un loro candidato, Luca Nardi.

Alla nostra domanda sul designato alla corsa di primo cittadino per il PD, Nicola Marini non rivela il nome affermando che “si sta ancora valutando, bisogna aspettare di formare la coalizione. Sicuramente sarà una personalità che esprime continuità con l’operato fin qui svolto”.

I profili più accreditati sono quelli di Maurizio Sementilli, già vice sindaco e uomo forte dell’amministrazione che ha deleghe importanti come quella ai trasporti pubblici, Massimiliano Borrelli in pole anche se dal 2013 lavora in Regione nello staff politico del Governatore con responsabilità nei rapporti con Enti locali e pubbliche amministrazioni del territorio regionale, e Gabriele Sepio, stimato avvocato.

L’evento “Spazio Aperto” sancisce in definitiva l’inizio della campagna elettorale per il Pd di Albano Laziale che lo riproporrà anche a Cecchina e Pavona con l’intento dichiarato di raccogliere idee da parte dei cittadini ma che in sostanza rappresenta un modo innovativo per presentarsi agli elettori.

Anche se per la maggior parte degli interventi i temi toccati riportano alla teoria politica con diatribe su ideologie, sovranismo, fascismo, alcuni ragazzi dei Giovani Democratici sono riusciti a portare l’attenzione su tematiche importanti e di estrema attualità. David Derna ha infatti ricordato quanto sta accadendo al Nord-Est della Siria, mentre Marcello Salvagno ha affermato con piglio e preparazione la necessità di rivalutare a livello locale le politiche per i diversamente abili: bisogna intervenire per permettere loro di muoversi ed usufruire facilmente degli spazi della comunità.

Va riconosciuta, al di là di qualsiasi colore politico, la volontà di giovani ragazzi di mettersi in gioco con proposte ed iniziative concrete alcune delle quali spiegate a L’Osservatore d’Italia dal segretario dei Giovani Democratici, Luca Galanti.

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Nemi, anziano cade in un dirupo: scatta l’operazione salvataggio

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NEMI (RM) – Un anziano di 85 anni nato e residente a Genzano di Roma era uscito per funghi in località Pentima Pizzuta, nei boschi di Nemi.

Scivolato in un dirupo inizia a urlare

Una persona che si trovava nel bosco ha sentito le grida e ha chiamato subito i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Nemi , il nucleo Saf soccorso alpino fluviale dei Vigili del Fuoco, i carabinieri della stazione di Nemi e il personale del 118.

L’uomo è stato individuato grazie alla segnalazione

Per recuperarlo nella zona impervia boschiva è intervenuto un elicottero “Drago”dei vigili del fuoco.

I soccorritori lo hanno portato a bordo e poi si sono diretti in zona Vivaro dove l’elicottero è atterrato e un’eliambulanza “Pegaso” del 118 era pronta a soccorrerlo.  L’anziano ha riportato ferite sul corpo ma non è in pericolo di vita.

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