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Roma

CASTELLI ROMANI, TRUFFE: PREGIUDICATO RESIDENTE A NEMI A CAPO DI ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

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Tempo di lettura 2 minuti Sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora, perpetrava sistematicamente truffe ai danni di vari imprenditori dei Castelli

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Redazione

Castelli Romani / Nemi (RM) – I Carabinieri della Stazione di Ariccia, dopo due anni di indagini, coordinate dal sostituto Procuratore Dr.ssa Eleonora Fini della Procura della Repubblica di Velletri, hanno concluso una attività che ha consentito di smantellare un sodalizio criminale dedito alla commissione di truffe, denunciando 6 persone per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Il sodalizio, capeggiato da un noto pregiudicato 40 enne residente a Nemi, sottoposto, tra l’altro, alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora, perpetrava sistematicamente truffe ai danni di vari imprenditori di Ariccia, Nemi, Genzano di Roma, Lanuvio e Roma.

Il soggetto, già segnalato anche al Centro Allarme Interbancario, non potendo rivestire la carica di Amministratore di alcuna società, adescava soggetti in difficoltà economiche i quali, previo un modesto compenso, venivano posti come “teste di legno” alla direzione di fittizie ditte edili ma che in realtà venivano gestite dal sodalizio.

Il gruppo criminale, apponendo firme apocrife e producendo documentazione contraffatta era riuscito tra l’altro a noleggiare autovetture che di fatto venivano utilizzate per scopi privati, redigere effetti cambiari, cedere assegni rubati ed a prendere in sub appalto lavori edili presentando documentazione falsificata tra cui Piani Operativi di Sicurezza e Documenti di Valutazione Rischi.

Per raggiungere tale scopo, il sodalizio criminale si avvaleva di numerosi professionisti e consulenti tra cui il responsabile di un’agenzia di servizi, dell’hinterland capitolina, i quali venivano incaricati di nascondere ogni possibile collegamento riconducibile direttamente o indirettamente tra il sodalizio e l’ignara vittima.

Inoltre, mettendo in atto il c.d. “gioco di firme” e potendo contare su una fitta rete di collaboratori, il gruppo criminale era riuscito ad assumere senza il consenso ed all’insaputa dell’Amministratore, nuovi dipendenti, tra cui lo stesso capo dell’organizzazione.

Nel corso delle indagini sono state eseguite numerose perquisizione domiciliari che hanno portato al rinvenimento e sequestro di ingente materiale di ampia valenza probatoria, riconducibile ad una pregressa illecita attività fraudolenta, nonché al rinvenimento di 30 orologi recanti il marchio Rolex, risultati contraffatti a seguito delle verifiche da parte di tecnici specializzati.

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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