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Castelli Romani

Castelli Romani: tutto pronto per rilanciare il Turismo

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Lunedì 15 giugno i rappresentanti del Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani, molti dei suoi amministratori, i Presidenti del Parco dei Castelli Romani, della Comunità Montana, del GAL e dell’IRVIT, hanno incontrato in videoconferenza l’Assessore al Turismo della Regione Lazio Giovanna Pugliese.

Un confronto aperto e costruttivo che ha visto anche la partecipazione di un folto gruppo di operatori del turismo, uno dei settori più duramente colpiti dagli effetti della pandemia. “Abbiamo avvertito l’urgenza di raccogliere le istanze degli operatori del nostro territorio e la necessità di dare loro delle risposte concrete”, ha dichiarato il Presidente del Consorzio Giuseppe De Righi che ha aggiunto, “è fondamentale stabilire un raccordo diretto con la Regione Lazio, individuare all’interno del programma di rilancio regionale le opportunità e le misure adatte a massimizzare la promozione di tutta l’area dei Castelli Romani. Condivisione progettuale e lavoro sinergico tra le Amministrazioni e gli Enti territoriali sono essenziali; dobbiamo ripartire facendo “sistema” per attrarre risorse che siano un aiuto effettivo per le imprese, rilanciando anche il ruolo della DMO Castelli Romani come catalizzatore di iniziative e interlocutore con gli stakeholder”.

Ampia ed esaustiva la disamina dell’Assessore regionale Giovanna Pugliese: “Il settore turistico ha subito il contraccolpo più duro di questa crisi epocale; l’Italia vedrà una drammatica flessione del turismo straniero, che nel Lazio si attestava oltre il 60% delle presenze. Occorre ragionare su soluzioni nuove, la nostra Regione, con il suo immenso patrimonio naturale e artistico, ha tutte le potenzialità necessarie. Dobbiamo mettere a sistema le risorse di cui disponiamo, pensare prodotti turistici alternativi rivolti ad un turismo interno, più consapevole e meno estemporaneo, capace di accogliere il cittadino turista che apprezza la straordinaria ricchezza culturale e paesaggistica che abbiamo da offrire”. L’Assessore ha poi illustrato tutte le misure a fondo perduto messe a disposizione dalla Regione Lazio per contribuire al riavvio delle attività in sicurezza: 20 milioni di euro stanziati per la ripartenza dell’intero settore (alberghi, attività extra alberghiere imprenditoriali e non, agenzie di viaggio, tour operator) e il Piano turistico triennale 2020-2022, recentemente passato in Consiglio, che punta a rafforzare il prestigio del brand Lazio.

“La nuova programmazione turistica vuole stimolare le Amministrazioni locali e tutti gli operatori privati a proporre e attuare progetti che coinvolgano i principali settori produttivi della Regione, secondo una logica di rete. Tutte le imprese dei Castelli Romani sono invitate a partecipare” ha aggiunto la Pugliese, “spero che questo sia l’inizio di un lavoro condiviso che evolva in un sistema continuo e solido; i Castelli Romani possiedono un potenziale eccezionale che deve essere promosso come merita, attraverso una narrazione del territorio che punti a valorizzare ogni aspetto della sua eterogenea ricchezza, dando vigore al ruolo della DMO Castelli Romani, favorito anche dall’imminente cambio statutario del Consorzio SBCR che potrà d’ora in poi occuparsi a pieno titolo di promozione territoriale”. Al termine del suo intervento, su sollecitazione del Direttore del Consorzio Giacomo Tortorici, l’Assessore si è impegnata a favorire il lavoro in rete dei Comuni piuttosto che le iniziative presentate da soggetti singoli.

Compatta e unitaria la posizione dei Presidenti degli Enti territoriali: Gianluigi Peduto, Parco Regionale Castelli Romani; Francesco Paolo Posa, IRVIT; Stefano Bertuzzi, GAL; Danilo Sordi, Comunità Montana. Tutti hanno espresso pieno appoggio a una politica di rilancio basata sul lavoro sinergico e sulla condivisione di idee e progetti che valorizzino le risorse turistiche del territorio incentivando un’offerta di tipo qualitativo piuttosto che quantitativo. Al termine della videoconferenza, piena soddisfazione è stata espressa dagli operatori di settore che hanno ringraziato l’Assessore per la disponibilità mostrata e il Presidente De Righi per averli invitati a prendere parte al confronto.

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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Nemi, rifiuti alla Radiosa: situazione fuori controllo

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È ormai fuori controllo la situazione dei rifiuti alla Radiosa a Nemi. Da quando il Sindaco ha “ritirato” l’idea (e il progetto?!) Di realizzare l’isola ecologica, l’area sta diventando una discarica a cielo aperto e i residenti e membri del Comitato I Corsi sono davvero sconcertati e furiosi: “Dal Comune – dicono – avevano assicurato che non permaneva ‘immondizia all’interno dello stadio e invece le fotografie scattate in queste ore mostrano i mezzi pieni di rifiuti, al caldo e con una puzza insostenibile. Oltre a questo i rumori vari del vetro e del via vai dei camion anche all’alba continuano a seminare disturbo e insofferenza”.

Non è finita: fuori dallo stadio si crea sempre una discarica.

Il degrado dell’area è le parole al vento continuano a far salire le temperature e la sopportazione. Le forze dell’ordine intendono intervenire?

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Ariccia, festa di Santa Apollonia: un successo

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Si è conclusa ieri ad Ariccia la Festa di Santa Apollonia. Tre giorni di musica, arte,cultura ed enogastronomia ( con degustazione gratuita delle cannacce) organizzati dal Comitato Comunale per l’Organizzazione delle Manifestazioni guidato da Ermanno Bravetti e Rosanna Desiderio . Gli eventi, nel rispetto delle norme anti covid 19, hanno affiancato le celebrazioni religiose dedicate alla Santa Patrona di Ariccia. Particolarmente sentita la Santa Messa del sabato animata dal Coro in Maschera di Ariccia.
Soddisfatto per la riuscita della Festa il Sindaco Gianluca Staccoli che ha espresso un solo rammarico legato al mancato svolgimento della tradizionale Processione.
“Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid 19- spiega il Sindaco Staccoli , non si è tenuta la tradizionale Processione per le vie della Città che vede impegnati i Cavalieri di Sant’Apollonia di Ariccia e tanti devoti della Nostra amata Santa. La speranza è che il prossimo anno si possa tornare a vivere in un clima di normalità una ricorrenza molto sentita e partecipata dalla nostra Comunità.

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