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Esteri

Catalogna, referendum: scontri a Girona e Barcellona. Polizia sequestra le urne

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CATALOGNA – Tafferugli e spintoni con la polizia si sono verificati davanti alcuni seggi per il referendum in Catalogna, in particolare quando gli elettori si sono rifiutati di far entrare gli uomini della Guardia Civil nei seggi. Alcune persone, a Girona e a Barcellona, si sono messe davanti agli ingressi oppure si sono sdraiati a terra opponendo resistenza passiva, ma sono stati spostati con la forza. Si registrano anche i primi feriti, almeno tre, tra cui una signora anziana nel quartiere di Roquetes a Barcellona.

La polizia spagnola in tenuta antisommossa ha sequestrato le urne dopo avere fatto irruzione nel seggio di Ramon Llul a Barcellona, dove erano già iniziate le operazioni di voto. Gli agenti spagnoli, alcuni dei quali imbracciavano fucili lancia granate, sono usciti al centro portando le urne in mezzo a una folla di elettori che gridavano “votarem!”.

Agenti della Guardia Civil spagnola in tenuta anti-sommossa sono intervenuti nel seggio dove era previsto votasse il presidente catalano Carles Puigdemont, a Girnoa. Gli agenti spagnoli hanno allontanato la stampa e usano la forza per spostare la folla di cittadini concentrati a protezione del seggio. Il presidente catalano però ha già votato in un altro seggio a Girona dopo che la polizia spagnola ha fatto irruzione in quello di Sant Julia de Ramis.

Le operazioni di voto sono iniziate in diversi collegi elettorali in Catalogna che hanno potuto aprire alle 9. In alcuni seggi sta intervenendo la polizia spagnola. Migliaia di persone si sono concentrate in tutto il paese davanti ai seggi, che in molti casi sono difesi dai trattori del sindacato dei Contadini catalani (Up).

Esteri

Treviri, suv su folla: salgono a 5 le vittime

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Un nuovo trauma collettivo travolge la Germania: un uomo ha investito la folla con un Suv, nell’area pedonale di Treviri, uccidendo cinque persone e ferendone almeno quindici. Il bilancio aggiornato è stato annunciato dalla polizia su Twitter.

Fra le vittime anche una bimba molto piccola, di appena 9 mesi. Il conducente dell’auto, un tedesco di 51 anni proveniente dalla zona, è stato fermato dalla polizia quattro minuti dopo l’attacco. Per ore si è pensato ad un attentato ma la procura ha escluso che dietro il gesto vi fosse un movente politico o terroristico. Chi si è messo a correre ad alta velocità fra i passanti non ha precedenti penali, era ubriaco e sarà sottoposto a una perizia psichiatrica, dal momento che non si esclude che quel che ha fatto possa essere stato l’esito di una malattia, “di una costruzione psichiatrica” della realtà.

 “Non vi sono indizi che lascino pensare a un movente politico, terroristico o religioso”, ha spiegato il procuratore Peter Fritzen in conferenza stampa. Il soggetto arrestato risponde infatti di omicidio in quattro casi e di lesioni gravi a danno di una serie di persone.

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Cronaca

Diego Armando Maradona: indagato per omicidio colposo il medico personale del “Pibe de oro”

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La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.

Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.

Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

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Esteri

Finlandia, riunione congiunta dei tre parlamenti del popolo Sámi

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I ministri responsabili degli affari Sámi e i presidenti dei parlamenti Sámi si sono incontrati tramite collegamenti a distanza il 18 novembre 2020.

La ministra della Giustizia finlandese Anna-Maja Henriksson ha presieduto la riunione, durante la quale i ministri ed i presidenti dei parlamenti Sámi di Finlandia, Svezia e Norvegia hanno discusso, tra le altre cose, lo stato attuale della Convenzione Sámi nordica, l’istituzione di un centro di risorse nordico per le lingue Sámi, Sámi Giellagáldu, e l’impatto della pandemia COVID-19 sulla popolazione Sami.

Attribuisco grande importanza alla cooperazione tra i ministri responsabili degli affari Sámi e i parlamenti Sámi di tutti e tre i paesi. Poiché il popolo Sámi vive nel territorio di diversi paesi, la cooperazione è assolutamente necessaria”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Anna-Maja Henriksson.

In occasione della riunione, Ellen Pautamo (Ergon Máreha Ánne Elle-Máret) di Tampere e Jonar Thomasson di Limingen hanno ricevuto il premio per la lingua nordica Sámi 2020 Gollegiella per i loro contributi alla promozione delle lingue Sámi.

Ellen Pautamo, docente di lingua e cultura Sámi, ha ricevuto il premio Gollegiella per i suoi meriti come insegnante di lingua Sámi del Nord. L’esperto di lingue Jonar Thomasson ha ricevuto il premio per il lavoro svolto per la lingua dei Sámi del Sud.

Vorrei estendere i miei più sentiti ringraziamenti a entrambi i vincitori per l’importante lavoro che hanno svolto per promuovere le lingue Sámi. Spero che il lavoro di Pautamo e Thomasson aumenterà il nostro interesse e apprezzamento per le lingue e la cultura Sámi “, ha affermato la ministra ministro Henriksson.

Ellen Pautamo è una delle più importanti sviluppatrici dell’insegnamento a distanza della lingua Sámi; lavora presso la scuola virtuale del Sámi Education Center come docente di lingua e cultura Sámi. Poutamo è un’ insegnante esperta, creativa e stimolante che funge anche da formatrice di insegnanti.

Jonar Thomasson è un esperto di lingue e un consulente linguistico popolare che è stato determinante nella trasmissione della lingua e della cultura Sámi e nel preservarne la conoscenza storica. Thomasson ha contribuito alla conservazione e allo sviluppo della lingua Sámi documentando la lingua Sámi meridionale, ed ha raccolto storie, parole e frasi in Sud Sámi nel suo libro “Mojhtsijstie“.

Il premio, di 15.000 euro, è stato diviso ex aequo tra i due vincitori.

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