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Cronaca

Catania, cadono in trappola rubando i bidoni di carburante contrassegnati: denunciati tre pregiudicati del posto

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BIANCAVILLA (CT) – I Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato tre pregiudicati di Biancavilla, P.P. di anni 25, P.M. di anni 21 e M.V. di anni 19, poiché ritenuti responsabili di ricettazione in concorso, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Il terzetto aveva preso di mira soprattutto l’isola ecologica di via Della Montagna da dove erano stati trafugati numerosi bidoni contenenti complessivamente oltre 1.000 litri di gasolio, in uso alla ditta A.T.I. ambiente, nonché degli accumulatori ed alcuni bidoni di olio per trazione.

La denuncia presentata ai carabinieri, ha consentito agli inquirenti di attivare alcuni servizi di osservazione che in più occasioni registravano il passaggio e brevissime soste dei tre malviventi nei pressi proprio dell’isola ecologica.

Circostanze che hanno spinto gli investigatori, di comune accordo con i gestori dell’isola ecologica, ad inventarsi uno stratagemma per cercare di attirare “il topolino al formaggio” ponendo in bella vista, dopo averli appositamente contrassegnati, alcuni bidoni di gasolio che, guarda caso, dopo alcuni giorni sono stati rubati.

Avendo oramai la “quasi” certezza della responsabilità del trio circa i furti commessi in danno dell’isola ecologica, i militari, superando la resistenza attiva opposta dai tre soggetti condita anche da minacce esplicite, hanno fatto scattare le perquisizioni nelle loro abitazioni (tutti e tre risiedono nella stessa palazzina), le autovetture, nonché nel garage in comune a tutto il caseggiato, rinvenendo e sequestrando, oltre ai bidoni di gasolio contrassegnati, merce proveniente da altre razzie (soprattutto attrezzi da lavoro) che da una prima stima avrebbe un valore di oltre 10.000 euro.

La refurtiva nei prossimi giorni, dopo una attenta catalogazione, sarà restituita agli aventi diritto.

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Cronaca

Lampedusa, ancora sbarchi: altri 263 migranti arrivati con 12 barche. Hotspot stracolmo

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Dodici barche, con 263 migranti, tunisini per la maggior parte, sono giunte nella notte a Lampedusa (Ag). All’1,30 circa, 85 migranti sono stati rintracciati, dai carabinieri, subito dopo uno sbarco autonomo a Cala Pisana. Alle 3,30, a molo Favarolo sono sbarcati – dopo che i loro 3 barchini erano stati agganciati nelle acque antistanti all’isola da una motovedetta — 11 tunisini, 39 libici e 20 tunisini. Intanto, a molo Madonnina, è arrivato un barchino con 14 tunisini. Poco prima delle 5,10 tunisini sono stati accompagnati a molo Madonnina da una motovedetta della Guardia di Finanza e poco dopo altri 4 barchini – con a bordo 7, 21, 16 e 17 tunisini – sono stati bloccati sempre dalle Fiamme gialle. Dopo le 7, altri due sbarchi con 13 e 10 tunisini. Tutti sono stati portati all’hotspot dove ci sono oltre 1.200 migranti.

Questa mattina una trentina di migranti sono arrivati su una barca nella spiaggia di Fungiteddri, a Torre Salsa nell’Agrigentino. Appena arrivati sono scesi e si sono diretti, attraverso i sentieri della riserva naturale nell’entroterra, per raggiungere la strada statale 115. L’associazione Mareamico ha pubblicato su Facebook un video dello sbarco.

Ieri altri undici barchini, con circa 300 migranti a bordo, sono stati soccorsi nelle ultime ore a Lampedusa dove in un giorno è stata raggiunta la cifra record di 26 sbarchi, più di uno all’ora. 

Non si fermano gli sbarchi di migranti nel sud Sardegna. Durante la notte sei persone, quattro uomini e una donna con il figlio di solo un anno, sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine mentre si allontanavano a piedi dalla spiaggia di Domus De Maria dove erano approdati a bordo di un barchino provenienti dall’ Algeria. I migranti, tutti in buone condizioni di salute, sono stati trasferiti già in nottata al centro di prima accoglienza di Monastir dove saranno identificati e visitati. Dovranno poi rimanere in quarantena all’interno della struttura per le disposizione in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19.

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Spara al figlio di 11 anni e poi si uccide: l’uomo aveva annunciato il gesto su Facebook

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TORINO – Tragedia nella notte in un’abitazione di via Beltramo a Rivara (Torino). L’uomo, Claudio Baima Poma, un operaio di Rivara Canavese di 47 anni, ha sparato e ucciso il figlio di 11 anni con una pistola detenuta illegalmente. Poi si è tolto la vita con la stessa arma. 

L’omicidio-suicidio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì 21 settembre in via Beltramo 3, a Rivara. Nel piccolo centro dell’alto Canavese sono arrivati i medici e gli infermieri del 118 e i carabinieri della Compagnia di Venaria. Ma non c’è stato nulla da tentare. 

Aveva annunciato su Facebook l’omicidio del figlio e il suo successivo suicidio

In un lungo post via social l’uomo aveva raccontato la sua depressione, scaricando gran parte delle responsabilità del gesto sull’ex moglie. “Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza”, aveva scritto l’operaio pochi minuti prima di premere il grilletto contro il figlio e contro se stesso.

Il post su facebook non era passato inosservato. Un’amica dell’uomo, circa un’ora dopo la pubblicazione, lo aveva notato e aveva chiamato il 112. Purtroppo non è bastato: quando i carabinieri hanno raggiunto la casa di Rivara, il 47enne aveva già dato corso ai drammatici propositi.   

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Meteo Lazio, precipitazioni temporalesche a partire da domani: allerta gialla per criticità idrogeologica

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Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di domani, lunedì 21 settembre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni a prevalente carattere temporalesco.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica per temporali su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini di Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto.

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