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Cronaca

Catania, colpo al clan Cappello-Bonaccorsi: 50 indagati. Cento agenti impegnati nelle perquisizioni e sequestri

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CATANIA – Vasta operazione antimafia della polizia a Catania con l’esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere per oltre 50 indagati del clan ‘Cappello-Bonaccorsi’.

La Polizia di Stato di Catania ha eseguito una vasta operazione antimafia, coordinata dalla Procura Distrettuale etnea, volta alla disarticolazione di un imponente sodalizio di stampo mafioso.

Centinaia di poliziotti, con i Reparti Speciali ed i Nuclei Investigativi, coordinati dalla DDA di Catania e dal Servizio Centrale Operativo, sono stati impegnati nell’esecuzione di 52 misure di cui 44 di custodia cautelare in carcere a carico di appartenenti al clan mafioso “Cappello-Bonaccorsi”, coinvolte anche mogli e figli dei boss.

Sono state eseguite inoltre numerose perquisizioni e sequestri di beni nel capoluogo etneo.

Gli appartenenti al clan si avvalevano della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne derivava per commettere una serie indeterminata di delitti contro la persona, quali gli omicidi, perpetrati al fine di mantenere i rapporti di forza sul territorio, di tutelare i membri della consorteria, nonché per espandere il proprio predominio criminale; delitti contro il patrimonio (rapine, furti ed estorsioni); delitti connessi al traffico illecito di sostanze stupefacenti, e ciò per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, autorizzazioni e di appalti pubblici e per realizzare, comunque, profitti o vantaggi ingiusti.

Sono, altresì, contestati numerosi altri reati, tra cui più episodi di cessione di sostanze stupefacenti, illecita detenzione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati dall’essere stati commessi da soggetti appartenenti ad associazione per delinquere di stampo mafioso o comunque al fine di agevolare il sodalizio mafioso.

E’ stato, altresì, disposto d’urgenza il sequestro preventivo di beni quali tra cui le quote e l’intero patrimonio aziendale di una Società con sede legale in Catania, conti correnti e depositi individuati e accesi presso gli Istituti di credito, nonché eventuali ulteriori conti correnti, depositi o altri rapporti finanziari intrattenuti da uno dei soggetti, dai famigliari conviventi e dalle persone giuridiche, che dovessero emergere presso istituti di credito o presso uffici postali. L’ordinanza cautelare, a seguito di richiesta avanzata dalla Procura, trova fondamento nelle risultanze gravemente indiziarie acquisite all’esito di un complesso e prolungato percorso investigativo concentrato sull’operatività nel territorio di Catania e della sua provincia del sodalizio mafioso denominato “Cappello-Bonaccorsi”. Le indagini hanno preso avvio nel gennaio 2017, quale naturale prosecuzione di quelle svolte nell’ambito del procedimento penale nei confronti di un esponente di vertice del menzionato gruppo mafioso, a capo di una cellula, interna al detto sodalizio malavitoso, dedita prevalentemente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, e si è conclusa nel gennaio 2019. Il compendio indiziario sottoposto al vaglio del Gip è risultato dalla convergenza delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, delle risultanze dell’attività di captazione effettuata dalla polizia giudiziaria e degli accertamenti investigativi di tipo tradizionale.

Cronaca

Rifilano una falsa polizza assicurativa su facebook: denunciate due donne

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Approfittano dei social per truffare. E’ accaduto ad una donna, che su “facebook” veniva attratta ed invogliata da una offerta strepitosa di una polizza per autoveicoli. L’azione truffaldina è stata messa in opera da due donne campane dimoranti nella provincia di Napoli le quali, sono riuscite a farsi accreditare la somma di duemila euro su una loro carta prepagata, per l’acquisto di una polizza assicurativa per autoveicoli che praticamente copriva ogni tipo di danno, con dei massimali altissimi e con promesse risarcitorie quasi immediate.

Solo dopo alcuni giorni, la donna si rendeva conto che era stata raggirata, allorquando la fantomatica polizza, in effetti, non era stata recapitata al proprio domicilio e i contatti telefonici con le fautrici della truffa risultavano anch’essi falsi.

Pertanto la denuncia ai Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto, i quali si sono messi immediatamente all’opera, avviando un’indagine tecnica sia sul sito utilizzato per montare la truffa, sia attraverso i movimenti della carta prepagata sulla quale era stato accreditato il denaro. Al termine delle indagini, i militari sono risusciti ad identificare le due donne, che venivano deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

Sono in atto indagini da parte dei Carabinieri, per verificare se attraverso lo stesso social, sono stati messi in atto altri raggiri da parte delle due donne.

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Calcio

Lutto nel mondo del calcio: morto Diego Armando Maradona

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È morto Diego Armando Maradona, aveva 60 anni.

Il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardiorespiratoria avvenuta mentre il campione si trovava in casa. All’inizio di novembre era stato operato per la rimozione di un ematoma subdurale al cervello. L’intervento, secondo le informazioni diffuse dai medici, era stato eseguito senza complicazioni.

Soprannominato El Pibe de Oro (“il ragazzo d’oro”), è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, se non il migliore in assoluto.

In una carriera da professionista più che ventennale ha militato nell’Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la nazionale argentina ha partecipato a ben quattro Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994), vincendo da protagonista il torneo del 1986; i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in nazionale costituirono due record, successivamente battuti. Contro l’Inghilterra ai quarti di finale di Messico 1986 segnò una rete considerata il gol del secolo, tre minuti dopo aver segnato un gol con la mano (noto come mano de Dios), altro episodio per cui è spesso ricordato.

Non è mai potuto entrare nelle graduatorie del Pallone d’oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei: per questo motivo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera. Ha comunque ricevuto altri numerosi riconoscimenti individuali: condivide con Pelé il premio ufficiale FIFA come Miglior giocatore del XX secolo, e nel 1993 è stato insignito del titolo di miglior calciatore argentino di sempre, tributatogli dalla federazione calcistica dell’Argentina.

Nel 2002 è stato inserito nella FIFA World Cup Dream Team, selezione formata dai migliori undici giocatori della storia dei Mondiali, ottenendo, tra gli undici della squadra ideale, il maggior numero di voti. Nel 2004 è stato inserito da Pelé nel FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, stilata in occasione del centenario della federazione. Nel 2012 viene premiato come Miglior Calciatore del Secolo ai Globe Soccer Awards e nel 2014 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i giocatori stranieri.

Tra le figure più controverse della storia del calcio per la sua personalità eccentrica dentro e fuori il campo, fu sospeso due volte dal calcio giocato per differenti motivi: una volta per uso di cocaina nel 1991 e un’altra volta per positività ai test antidoping, al mondiale degli Stati Uniti 1994 (per uso di efedrina, sostanza non legale spesso usata per perdere peso).

CT dell’Argentina per un breve periodo alla fine degli anni duemila, dopo il suo ritiro ufficiale dal calcio nel 1997, Maradona ha subito un aumento eccessivo di peso (risolto con l’aiuto di un bypass gastrico) e le conseguenze della dipendenza dalla cocaina, dalla quale si è liberato dopo lunghi soggiorni in centri di disintossicazione.

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Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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