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Cronaca

Cefalù: presi due spacciatori in trasferta

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CEFALU’ (PA) – Sono stati i Carabinieri della Compagnia di Cefalù ad arrestare BONSIGNORE Salvatore, nato a Licata (Ag) classe 1980, e FAMA’ Salvatore, nato a Licata (AG) classe 1989 con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Poco prima delle 13.00, i militari si trovavano sull’autostrada Palermo – Catania in direzione di Catania quando hanno notato una Renault Clio di colore argento a bordo della quale viaggiavano due giovani.

A seguito dell’interrogazione alla Banca Dati delle FF.PP., gli operanti hanno ipotizzato che i due (volti noti alle forze dell’ordine) avessero effettuato una trasferta dalla provincia di Agrigento a Palermo per rifornirsi di sostanza stupefacente ed hanno, così, deciso di seguirla.

Giunti al bivio di Scillato i Carabinieri hanno fermato l’autovettura condotta da BONSIGNORE Salvatore. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare all’interno dell’abitacolo dell’automobile, occultata sotto la moquette del sedile anteriore lato passeggero, 2 involucri di plastica contenenti 10 grammi di eroina, così come confermato dal drug – test.

I due sottoposti al giudizio con il rito direttissimo dopo la convalida dell’arresto sono stati sottoposti all’obbligo di firma.

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Cronaca

Valsamoggia, straripa il “Rio La Fossetta”: residenti salvati dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri

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BORGO PANIGALE (BO) – Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, sono stati impegnati in un’operazione di salvataggio della popolazione residente in Valsamoggia.

E’ successo alle ore 03:00 circa, quando le acque del “Rio La Fossetta” sono straripate e si sono dirette a valle abbattendo muri perimetrali, inondando alcuni edifici e costringendo i cittadini a rifugiarsi nei piani alti delle rispettive abitazioni, in attesa dei soccorsi.

All’arrivo dei militari, l’attenzione è stata richiamata dalla richiesta di aiuto di una madre residente in via IV Novembre che gridava, temendo per l’incolumità dei suoi due figli, immediatamente tratti in salvo dai militari e dal personale dei Vigili del Fuoco. La situazione è monitorata dai Carabinieri della Stazione di Bazzano e dal primo cittadino, accorso immediatamente sul posto.

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Cronaca

Torino, Polizia Postale: sgominata rete di pedofili

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Sgominata dalla Polizia Postale una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pornografico realizzato utilizzando minori di anni diciotto.

Oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino hanno condotto una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online, che ha portato all´esecuzione di 50 decreti di perquisizione, arresti e ad indagare altrettanti soggetti,  di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.

Per 3 di questi indagati sono scattate le manette in quanto sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di materiale pornografico avente ad oggetto minori. Sequestrati migliaia di files.
L´attività, diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha coinvolto tutto il territorio nazionale impegnando nelle operazioni di perquisizione 15 Compartimenti e 24 Sezioni.

L´indagine è il frutto di una proficua sinergica collaborazione di tipo internazionale con il National Child Exploitation Coordination Center (NCECC) canadese che ha consentito di riscontrare tra gli utenti di una nota piattaforma di messaggistica istantanea comportamenti in violazione delle regole del portale integranti i reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Il materiale illegale è risultato essere molto diversificato passando da foto che rappresentavano scene di nudo ad altre aventi contenuti raccapriccianti, ritraenti vere e proprie violenze sessuali dove le vittime erano spesso neonati; in alcuni casi si è riscontrata la presenza di materiale autoprodotto in ambito familiare.

In alcune immagini venivano coinvolti animali e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, avvalendosi di un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria profilazione dei criminali in base ai gusti espressi ed alle modalità di interazione in rete.

Sulla stessa piattaforma, all´epoca dei fatti, condivideva materiale autoprodotto un soggetto già arrestato qualche mese prima dal Compartimento Polizia Postale di Torino nell´ambito di un´altra indagine in materia di pedopornografia on-line.

La Polizia Postale ha isolato la posizione dei singoli nickname recuperando per ognuno di loro il materiale condiviso ed estrapolando le connessioni IP utili al prosieguo delle indagini.
A quel punto una lunga e capillare attività di indagine fatta di ricerche OSINT e di un vero e proprio pedinamento virtuale ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e fuori dall´anonimato della  rete.

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Cronaca

1500 km in bici per dire grazie ai medici milanesi: l’impresa di 5 amici siciliani

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Dalla Sicilia fino a Milano in bicicletta in una settimana. Questa l’impresa portata a termine da cinque amici che hanno percorso un totale di 1.500 km pedalando per circa 250 km al giorno attraversando un’infinità di paesi dove la parola più sentita è stata “grazie”.

I cinque ciclisti, infatti, hanno portato 30 buoni per passare le vacanze in Sicilia, destinati a operatori della sanità lombarda.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 02/07/2020

I cinque amici protagonisti dell’iniziativa sono Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari. Distefano, l’ideatore dell’iniziativa, è un albergatore. Purromuto è un medico. Di solidarietà ne hanno portata e ricevuta molta, durante il viaggio. Hanno lasciato ovunque tracce della loro Sicilia, hanno ricevuto simpatia.

All’ingresso in Lombardia, da Mantova in poi, le emozioni si sono fatte ancora più forti, persino difficili da gestire: “Oggi abbiamo vissuto emozioni davvero forti – ha detto Distefano al termine della tappa che li ha portati a Mantova – e per vivere certe emozioni ci vogliono cuori allenati. La bicicletta allena i nostri”.

A Milano sono poi stati accolti dai rappresentanti del Comune e della Regione. Ad attenderli c’era l’assessore lombardo allo sport, Lara Magoni, oltre agli assessori al turismo dei comuni di Milano e di Comiso. L’ospedale Niguarda era stato scelto come punto d’arrivo di questo lungo viaggio per ringraziare, a nome di tutta quell’Italia che hanno risalito, medici e infermieri della regione più colpita dalla pandemia.

Solo che l’ultima tappa non è più l’ultima: è stato tale il successo dell’iniziativa che hanno deciso di accettare alcune richieste e continuare a pedalare: verso la Toscana, poi probabilmente faranno tappa nella Capitale Roma e poi chissà.

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