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Cellulare più veloce: 5 consigli utili

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Lo smartphone è diventato letteralmente indispensabile nella nostra vita in quanto riusciamo a farci praticamente di tutto. Dal lavoro allo svago, lo utilizziamo per diverse ore al giorno. Questo, però, potrebbe rallentare il nostro dispositivo. Per fortuna ci sono diverse soluzione per rendere il cellulare più veloce, come ad esempio utilizzare app di Benchmark per Android.

Quante volte ti è capitato di installare delle applicazioni che non hai mai utilizzato? Prendi il tuo smartphone e controlla effettivamente se utilizzi tutte le APP che hai nello smartphone. Probabilmente avrai qualche applicazione che non usi (o magari non hai mai utilizzato!) che occupa inutilmente spazio nel tuo smartphone. Lo spazio di archiviazione può influire sulle prestazioni dello smartphone solo se la memoria è completamente piena, fare attenzione ad avere sempre una buona percentuale di memoria libera è importante per evitare fastidiosi rallentamenti. Alcune APP talvolta rimangono aperte anche dopo la loro chiusura, basti pensare ad esempio a Whatsapp, anche dopo aver chiuso l’applicazione continuate a ricevere i vostri messaggi tramite l’applicazione di messaggistica istantanea. Questo significa che l’applicazione è sempre aperta anche dopo la sua chiusura occupando preziosa memoria RAM sul vostro telefono!
Per velocizzare lo smartphone è bene pulire il sistema. Android durante il normale utilizzo quotidiano archivia enormi quantità di dati “spazzatura“, esistono molti programmi free per pulire la memoria interna dello smartphone che permettono di aumentare lo spazio di archiviazione disponibile. Forse non ci avrete fatto caso ma sul vostro smartphone Android sono presenti alcune applicazioni che probabilmente non avrete mai utilizzato ma sono installate dal giorno in cui avete acquistato il telefono. Queste applicazioni, insieme agli innumerevoli aggiornamenti che avrete installato nel tempo, occupano prezioso spazio sullo spazio di archiviazione interno.

È possibile, inoltre, provare launcher più leggeri. Il launcher installato di serie sul vostro smartphone può essere molto pesante e richiedere importanti risorse per il suo funzionamento.
Fortunatamente è possibile installare launcher molto più leggeri che possono migliorare molto le prestazioni dello smartphone. Cambiare interfaccia sullo smartphone è molto semplice, basta scaricare e installare il launcher direttamente dal Play Store!

Se tutti i consigli forniti finora ancora non sono bastati per velocizzare Android non resta che ricorrere ai ripari. Ripristinare il telefono alle impostazioni di fabbrica permette di far tornare lo smartphone alle condizioni in cui si trovava al momento dell’acquisto. Può sembrare un rimedio drastico ma a volte potrebbe essere l’unica soluzione per far tornare le prestazioni dello smartphone ai fasti del momento della prima accensione.

Prima di ripristinare lo smartphone ricordate di effettuare un backup dei vostri dati, salvate tutte le foto su una penna USB o sulla scheda MicroSD, assicuratevi di avere tutti i vostri contatti sulla SIM o sull’account Google associato al vostro smartphone e annotate username e password delle applicazioni che usate (Facebook, Instagram, etc). In questo modo il vostro smartphone godrà di nuova linfa!

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DL terremoto è legge: Salvini ringrazia, Pirozzi critico

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Il dl n.55 del 2018 sul terremoto è legge: la norma, che contiene tra l’altro misure urgenti per la popolazione interessata, ha ricevuto dalla Camera 398 voti a favore ( M5s, Lega, Pd, Leu) e 98 astensioni (FI, Fdi) diventando così legge dopo aver passato il vaglio di Palazzo Madama. Tali provvedimenti, che il Presidente del Consiglio Conte definisce “un segnale di unità e di attenzione”, erano stati caldeggiati dai presidenti delle quattro regioni colpite, dai sindaci dei Comuni del cratere e dal Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli.

In particolare la norma prevede la proroga della struttura commissariale fino al 2021, dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018 con uno stanziamento di 300 milioni e l’inserimento dei comuni abruzzesi di Catignano, Civitella Casanova, Penne, Penne Sant’Andrea e Basciano nel cratere. Il M5s sottolinea come 80 milioni aggiuntivi siano stati destinati ai cittadini colpiti del sisma “frutto dei risparmi e dei taglia-casta della Camera dei Deputati”. La legge, inoltre, si preoccupa di inserire alcuni provvedimenti riguardanti tasse e contributi: la proroga della scadenza della cosiddetta busta paga pesante, la proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, e il posticipo del rimborso da parte dei lavoratori dipendenti e pensionati al gennaio 2019. Analoga data prevista per far ripartire il pagamento di premi assicurativi e dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori. Il canone Rai sarà sospeso sine 31 dicembre 2020, mentre si ferma al 31 dicembre di questo anno la possibilità di presentazione delle domande per la ricostruzione privata. Allo stesso modo è prevista la proroga di due mesi per l’avvio delle agevolazioni fiscali e contributive sospese per il terremoto del 2009.

Matteo Salvini ringrazia deputati e senatori per essere passati dalle parole ai fatti e ne approfitta per dirsi felice per la famosa Nonna Peppina. Infatti la legge contiene la previsione di regolarizzazione delle strutture provvisorie realizzate sui terreni di proprietà (cosiddetta norma di nonna Peppina) e la procedura di sanatoria dei piccoli abusi edilizi fino al 5%, realizzati prima del 24 agosto 2016. Importante il comma che inserisce una serie di misure atte alla tutela dei familiari delle vittime dei terremoti del 2016, 2012, 2009 con supporti economici che vanno da 5 fino a 40mila euro.

Di contrario parere è il consigliere regionale ed ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che a L’Osservatore d’Italia spiega come “il problema è l’ampliamento del cratere, il quale ora comprende 139 Comuni, e che perciò livella la normazione in maniera che non si distingue più, a livello di provvedimenti, tra comuni con danni abitativi ingenti e quelli con ricadute inferiori. Al contrario – continua Pirozzi – è indispensabile ristringere a 40 comuni con il 50% più uno di edifici inagibili il cratere.” È questo, secondo l’ex sindaco di Amatrice, il grimaldello per soddisfare specificatamente le differenti esigenze. A tal proposito Pirozzi terrà il 26 luglio a Roma una conferenza per spiegare il disegno di legge sulle aree terremotate presentato in Regione Lazio.

Gianpaolo Plini

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Lago di Bracciano, Badaloni (direttore Ente Parco): “La natura sta facendo il suo corso”

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BRACCIANO (RM) – Il livello del lago di Bracciano si attesta oggi sui -153cm rispetto allo zero idrometrico. *Il livello di “zero idrometrico” (163,04 slm) è stato imposto dal Parco nel 2004, equivalente alla soglia dello sfioratore sul fiume Arrone, presso Castello Vici (Anguillara Sabazia). Come ampiamente previsto infatti, a partire dai primi giorni di giugno (quando il livello si attestava sui -140cm), è iniziata la naturale parabola discendente dovuta all’evaporazione estiva. Tuttavia, rispetto al 2017, la velocità di abbassamento del periodo estivo si è dimezzata e il livello attuale è di 7cm più alto del livello registrato nello stesso giorno dell’anno precedente. Ancora più evidente la differenza partendo dall’inizio dell’anno: se prendiamo in esame il periodo che va dal 1 gennaio al 18 luglio infatti, nel 2017 il livello del lago era diminuito di 58cm, al contrario, nello stesso periodo del 2018, il livello è aumentato di 31cm. Una differenza di ben 89cm in favore del 2018, nel quale sono state finora registrati 30cm di precipitazioni in più rispetto all’anno precedente. Il lago sta dimostrando di saper rispondere in modo reattivo ed efficace alle precipitazioni ed è proprio dalla pluviometria che dipenderà il tempo necessario per ritornare al livello idrometrico naturale: solo allora sarà possibile procedere ad una valutazione complessiva dell’impatto sull’ecosistema lacustre conseguente alla crisi idrica degli ultimi anni.

A tal proposito il Parco sta proseguendo ed ampliando l’attività di monitoraggio:

in collaborazione con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), svolgendo il 18 luglio un nuovo sopralluogo lungo le rive per aggiornare i dati sullo stato di conservazione degli habitat presenti nella Zona Speciale di Conservazione “Lago di Bracciano”;
in collaborazione con Enea e con il Geologo Alessandro Mecali, continuando da un lato il lavoro di monitoraggio sulla portata dei fossi che alimentano il lago di Bracciano e analizzando dall’altro i primi dati provenienti della stazione per il monitoraggio di idrometria, pluviometria ed evapotraspirazione installata nei mesi scorsi sul Lago di Martignano;
infine, sempre nell’ambito della collaborazione con Enea, supportando un progetto di monitoraggio delle microplastiche: l’attività di ricerca sarà condotta sia sugli arenili che all’interno del bacino lacustre con l’obiettivo di identificare, quantificare e classificare le materie plastiche presenti, con osservazioni sulle possibili fonti di inquinamento e del loro impatto sugli ecosistemi ripariali.

Alle attività di studio e ricerca continua ovviamente ad affiancarsi anche l’attività di controllo:

venerdì scorso i tecnici del Parco hanno effettuato un nuovo sopralluogo senza preavviso presso gli impianti di captazione delle acque del lago di Bracciano in loc. Marmotta, potendo constatare che le captazioni sono attualmente interrotte e che il meccanismo automatico di recupero della leggera perdita dalle guarnizioni delle paratie di chiusura è perfettamente efficiente e funzionante.

Gli aggiornamenti degli studi e dei monitoraggi sul lago – dichiara il Direttore Badaloni – stanno confortando quanto sosteniamo da tempo: la natura sta facendo il suo corso, cercando di ristabilire, con i suoi tempi, gli equilibri che si erano persi. Appare quantomai evidente, conclude Badaloni, la necessità di mantenere fermi i prelievi, considerato che negli ultimi 11 mesi è stato possibile rinunciare all’acqua del lago senza provocare alcun disservizio alla fornitura idrica della città di Roma.

Il 25 luglio il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche si esprimerà sul ricorso presentato da Acea Ato2 Spa e confermato dalla Sindaca Raggi per la sospensione della determinazione regionale del 29 dicembre 2017 che regola e limita i prelievi di acqua potabile dal Lago di Bracciano.

 

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Samsung, arriva lo smartphone con display pieghevole: sul mercato nel 2019

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Samsung sarebbe in procinto di lanciare sul mercato della telefonia mobile uno smartphone con schermo pieghevole. Tutto questo dovrebbe avvenire agli inizi del 2019, almeno secondo quanto dichiara il Wall Street Journal citando fonti informate sull’argomento. Il dispositivo pieghevole di Samsung andrebbe a rappresentare il terzo top di gamma dell’azienda coreana, accanto alle linee Galaxy S e Galaxy Note. All’inizio sarebbe commercializzato in mercati specifici, come quello dei videogiocatori, per poi avere un debutto più ampio nella seconda metà dell’anno prossimo. Il prototipo del telefono Samsung, dal nome in codice “Winner”, monta un display da 7 pollici, e ha quindi le dimensioni di un piccolo tablet. Sempre secondo le indiscrezioni, lo schermo si piega in due come un portafoglio, e quando è chiuso presenta una piccola barra di display nella parte frontale e fotocamere nella parte posteriore. Ma come funziona? Secondo quanto diffuso in rete il display dello smartphone di Samsung si estende in tutta la sua ampiezza, è come se si usasse un normale device con la tastiera che si sviluppa in basso e la disposizione dei contenuti in verticale. Icone, software, foto, video, tutto resta come se si stesse utilizzando un normale Galaxy. Attraverso un sensore posto sul retro del corpo del cellulare si potrà decidere se far accendere e rendere funzionale una prima parte del dispositivo e una pressione più decisa consentirà di usufruire di tutto il display. Tutto varia anche in base all’angolazione dello schermo che, sapendo di essere inclinato e non lineare, si configurerà in modo tale da offrire l’esperienza consona. Il nuovo smartphone pieghevole – osserva il quotidiano – dovrebbe innovare il settore degli smartphone, che ha chiuso il 2017 con vendite globali in calo dello 0,3%, e potrebbe contribuire a rilanciare nel lungo periodo il business della compagnia coreana. Per saperne di più non resta altro che attendere notizie ufficiali e scoprire se effettivamente il futuro della telefonia mobile saranno i telefonini pieghevoli.

F. P. L.

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