Connect with us

Roma

CERVETERI, AURELIA: NON SI FARA' PIU' IL GIGANTESCO CENTRO COMMERCIALE DI 140MILA METRI CUBI

Clicca e condividi l'articolo

Il Consiglio di Stato pubblica l’ordinanza che respinge il ricorso della società CCR: ha ragione il Comune di Cerveteri.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Redazione

Cerveteri (RM) – “Il mega centro commerciale in località BECA non si farà. Oggi concretizziamo un altro degli impegni presi in campagna elettorale con i nostri concittadini”.
Con queste parole e con una nota di entusiasmo il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci ha commentato la conclusione della vicenda che da anni riguarda la realizzazione di un centro commerciale di 140mila metri cubi in località Beca, lungo la Via Aurelia.
“Sapevamo di avere ragione sin dall’inizio – ha proseguito il Sindaco – sapevamo che gli strumenti che avevamo adottato per difendere il bene pubblico e la qualità della vita a Cerveteri erano quelli giusti. La nostra città non ha mai voluto questo ecomostro. Ma ci siamo dovuti battere per anni come cittadini e come amministratori contro chi ci rassicurava e poi, celatamente, predisponeva tutte le carte affinché il progetto continuasse ad andare avanti. Come avevamo garantito, noi abbiamo agito subito, appena insediati, senza nessuna esitazione. E oggi, grazie a questo ulteriore pronunciamento del Consiglio di Stato, possiamo dire chiusa questa vicenda. Oggi è una giornata di festa per la nostra Cerveteri, perché la volontà dei cittadini è stata rispettata”.
La notizia del pronunciamento è stata data a sorpresa dal Sindaco nel corso della seduta consiliare del 19 settembre, nella stessa Aula dove il 3 aprile scorso le forze della maggioranza, a cui si era unito anche l’esponente del PD, avevano respinto il progetto di centro commerciale. A quell’atto di chiara volontà politica era seguito il ricorso al Consiglio di Stato della società CCR – Costruzioni Civili Romane Srl, persuasa che il Comune non avesse rispettato l’ordine cautelare precedentemente emesso dallo stesso Consiglio di Stato (Ordinanza 5028/2012) in merito al riesame del progetto. La società sosteneva infatti che le scelte dell’Amministrazione comunale non fossero in linea con i dettami dell’ordinanza. Il Comune si è ovviamente costituito in propria difesa e ha avuto ragione su tutta la linea.
“Il Consiglio di Stato ha sposato totalmente le tesi della nostra Amministrazione – ha spiegato il Sindaco di Cerveteri, riferendosi all’Ordinanza appena pubblicata, n. 4636 del 17 settembre 2013 – dichiarando il ricorso della CCR in parte inammissibile, e per il resto lo respinge. Nel testo dell’Ordinanza (scaricabile integralmente all’indirizzo: www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%204/2012/201208535/Provvedimenti/201304636_18.xml) si legge chiaramente che il Comune di Cerveteri ha correttamente provveduto al rispetto dell’ordine cautelare che gli imponeva di valutare il progetto nel quomodo, cioè nelle sue caratteristiche, rinvenendo quali motivi giustificativi per la mancata approvazione: l’aumento della volumetria e della superficie del Centro Commerciale rispetto alla proposta originaria e la non compatibilità del progetto con le sopravvenute norme del PTPR e delle linee guida della Regione Lazio”.
“Tutto questo – ha proseguito Pascucci – avvalora ciò che noi abbiamo sempre sostenuto, ovvero che non avremmo mai potuto approvare un progetto urbanistico la cui storia è costellata di irregolarità procedurali e passaggi poco chiari. Per anni abbiamo ribadito che il Consiglio comunale è l’organo sovrano e che soltanto a esso spettava il diritto di esprimersi nel merito del progetto di Centro Commerciale. Infine, dopo 15 anni che attendevamo che fosse portato all’attenzione dei Consiglieri comunali, presentato e ritirato da attori diversi, stravolto per ben 6 volte, oggetto di una enorme confusione per la mescolanza impropria di strumenti urbanistici, il progetto che ci è stato presentato era completamente differente rispetto a quello originale. E l’aula ha deciso di bocciarlo. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è anche una chiara risposta a quei Consiglieri comunali di opposizione che, in Aula, pur dichiarandosi a parole contrari al Centro Commerciale, hanno scelto di non bocciarlo, nascondendosi dietro una presunta illegittimità del procedimento. Ed è anche una risposta ai tanti detrattori del nostro lavoro, che, sulla stampa, in questi mesi hanno messo in dubbio la correttezza delle nostre scelte”.
“Sia chiaro – ha dichiarato il Sindaco Pascucci – che la nostra Amministrazione è fatta di persone disponibili al confronto con chi vuole investire su questo territorio. Il nostro programma di governo prevede l’utilizzo di strumenti importanti come l’edilizia contrattata e il project financing, e qualsiasi area può essere oggetto di proposte e progetti, anche la stessa area della Beca. Ma quando dobbiamo ‘cedere’ metri cubi a vantaggio dell’imprenditoria, vogliamo una contropartita congrua per la nostra Comunità. E deve essere altrettanto chiaro che non accetteremo mai interventi realizzati a discapito del nostro territorio e che minacciano la nostra economia, che va invece salvaguardata”.
“Vorrei ringraziare – ha concluso il Sindaco – tutte le persone che in questi anni mi hanno affiancato in questa battaglia, i consiglieri comunali, gli assessori, i tecnici del comune, i cittadini, i professionisti e i comitati. Un ringraziamento particolare va a chi ha seguito con noi da vicino questa ultima fase: il Dirigente dell’Area Urbanistica Adalberto Ferrante, l’Avvocato Asciano e il Segretario generale del Comune la Dott.ssa Cogliano”.

 

Metropoli

Bracciano, partiti i lavori di asfaltatura in via Bassano di Sutri. Tondinelli: “Fatti e non parole”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

BRACCIANO (RM) – Al via i lavori di asfaltatura delle strade in periferia. L’Amministrazione comunale ha investito su una strada dimenticata da decenni: via Bassano di Sutri. 

Sono più di 50 strade le strade rimesse a nuovo negli ultimi anni a Bracciano, una città che ha dovuto fare i conti con circa 10 milioni di debiti ereditati dalla precedente amministrazione e che in breve tempo sono stati quasi interamente ripianati grazie a un piano di razionalizzazione che non ha previsto l’aumento delle tasse per i cittadini: “Sono ancora i fatti a parlare– dichiara il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli – alle parole, accuse e polemiche della campagna elettorale rispondiamo sempre con i risultati del nostro buon governo. Oltre le strumentalizzazioni non c’è alcuna storia che possano raccontare o risultati da vantare mentre noi andiamo avanti con coerenza e continuità sicuri e certi dell’apprezzamento di tanti cittadini di Bracciano che hanno condiviso e seguito questo difficile percorso di rilancio insieme. C’è ancora strada da fare ma siamo partiti con il piede giusto e intendiamo proseguire dando sempre più servizi alla collettività”.

Continua a leggere

Roma

Roma, Termini: maxi controllo interforze nell’area della stazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Una persona arrestata, 18 denunciate, 4 locali chiusi, 5 licenze sospese, elevate sanzioni per 24.732 euro. 691 le persone identificate

ROMA – Nella mattinata di ieri, nell’area della Stazione Roma Termini, recependo quanto stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura, con ordinanza del Questore, è stata effettuata un’operazione straordinaria di ordine e sicurezza pubblica, a supporto di controlli e verifiche di polizia, con un significativo dispositivo interforze, costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Roma Capitale.

L’obiettivo specifico dell’imponente servizio di sicurezza è stato quello di intensificare il controllo del territorio nell’area, di fronteggiare situazioni di degrado urbano che possono inficiare il senso di sicurezza dei cittadini e di colpire target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e gli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

La massiccia presenza di personale delle forze dell’ordine è volta, inoltre, anche a scoraggiare qualsiasi forma di reato collegata ad una moltitudine di persone, presenti su un’area, relativamente di transito, come quella della Stazione Roma Termini.

Sinergicamente hanno concorso al controllo l’Arma dei Carabinieri, anche con i reparti specializzati del NAS e del NIL, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Roma Capitale

La zona è stata completamente interdetta al traffico per tutte le fasi delle operazioni di polizia, in particolare, le vie di accesso alla zona, Via Giolitti, Via Marsala, piazza dei Cinquecento e tutte le vie adiacenti sono state scandagliate da equipaggi dei Reparti inquadrati al fine di cinturare l’area interessata e consentire un accurato controllo di tutti i soggetti che stazionano nella zona.

Pattuglie della Guardia di Finanza, unitamente ad equipaggi della Polizia Roma Capitale sono stati dispiegati con compiti di deterrenza in ordine ai fenomeni di abusivismo commerciale. Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, suddividendosi le aree di interesse, hanno operato in autonomia sotto la direzione dei propri Funzionari ed Ufficiali, ma in pieno raccordo e coordinamento fra essi e le altre Forze.

Agenti e militari in borghese, affiancati dai cani delle unità cinofile, hanno proceduto al controllo dei ballatoi in via Giolitti per verificare la presenza di eventuali spacciatori.

All’esito di tale attività sono state controllate 269 persone, di cui 134 straniere e 61 con precedenti di polizia. Sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione 11 cittadini stranieri. Un cittadino nigeriano è stato arrestato in flagranza per il reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 17 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica, di cui una per contraffazione di marchi di abbigliamento, 2 per furto, 1 per ricettazione in concorso, 5 per molestie ai danni dei viaggiatori, 3 per inosservanza del foglio di via obbligatorio, 3 per violazione del D.A.C.U.R., 1 per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale e 1 per detenzione ai fini di spaccio.

Inoltre sono stati controllati 29 esercizi pubblici di quello specifico quadrilatero sono stati passati al setaccio: di questi ben 17 sono stati sanzionati per un importo complessivo delle sanzioni pari a 10.500 euro. 4 esercizi sono stati temporaneamente chiusi con sigilli, 5 temporaneamente chiusi con la sospensione della licenza, 2 sono stati sanzionati per vendita di prodotti non autorizzati.

Inoltre sono state controllate 9 attività di affittacamere di cui 3 sanzionate (2 per ampliamento non autorizzato di capacità ricettiva e 1 per mancanza di titoli abilitativi) per un importo complessivo delle sanzioni pari a Euro 4.000.

Sono stati sequestrati a carico di ignoti gr 8 di marijuana suddivisi in dosi e gr 0,8 di hashish rinvenuti da una unità cinofila occultati sotto l’apparecchio del videogioco all’interno di una sala slot. Sono state effettuate 3 perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti. 107 i veicoli controllati di cui 1 sanzionato e sottoposto a fermo amministrativo. Ad attuare i servizi all’interno dello scalo ferroviario i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini e il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

All’esito dell’operazione 422 sono state le persone identificate di cui 223 stranieri e 42 con precedenti di polizia. Inoltre sono stati controllati 6 esercizi commerciali e sono state comminate 8 sanzioni amministrative pari a 10.232 euro. Una persona è stata indagata in stato di libertà per falsa dichiarazione della propria identità ad un pubblico ufficiale. Infine per il 45enne, responsabile del reato di lesioni personali e porto di oggetti ed armi atti ad offendere, già denunciato all’Autorità Giudiziaria per le ferite inferte ad una donna nel luglio scorso all’interno dello scalo ferroviario di Roma Termini – con una forbice rispettivamente alla gamba destra e alla parte sinistra del collo della vittima – il Questore di Roma ha emesso il D.A.C.U.R., divieto di accesso alle aree urbane. Il provvedimento precluderà all’uomo, per 2 anni, di accedere ai locali pubblici o esercizi analoghi ubicati nell’area urbana della Stazione Termini compresa tra piazza dei Cinquecento ed il sottopassaggio Pettinelli, nonché di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi. 

La serrata attività di prevenzione e controllo nell’area della Stazione Roma Termini proseguirà in maniera sistematica per accrescere la sicurezza della zona, importante scalo ferroviario e metropolitano della città ma soprattutto per far comprendere ai malintenzionati che in quell’area il controllo è e sarà solo esclusivo dello Stato per la piena fruibilità dei cittadini onesti.

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

Continua a leggere

I più letti