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Roma

CESANO, CASSIA BIS: UN CHILOMETRO DI RIFIUTI, VERGOGNA E… SCARICABARILE

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Ci sono anche materiali pericolosi, come bidoni di combustibile, scarti di cantieri e perfino eternit. Il rischio per i cittadini è dunque elevato

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di Matteo La Stella

Cesano (RM) – Al km 24.500 della strada regionale 2 via Cassia, meglio conosciuta come Cassia bis, immersa per diversi chilometri nel parco di Veio, c’è il cavalcavia di accesso a via della Merluzza, strada dalle modeste dimensioni, ultimo baluardo dell’estrema periferia romana di Cesano . La pulizia del cavalcavia non è impeccabile, ma non serve fare molta strada prima di penetrare in una vera giungla di sporcizia ove, all’inizio della rampa in direzione Viterbo la situazione peggiora.

La rampa, lunga circa 800 metri , è completamente ricoperta di rifiuti per tutta la sua lunghezza. Il ciglio destro della strada è solo un ricordo lontano e al suo posto l’immondizia la fa da padrone, intralciando ormai il passaggio dei malcapitati utenti che da anni si trovano catapultati in una vera e propria discarica a cielo aperto, indegna di un paese civile . Dai tavoli, alle sedie , tubi idraulici, bottiglie in vetro e in plastica, cassette, poltrone, armadi, elettrodomestici di vario genere, capi d’abbigliamento, materassi, reti, resti di vasi,buste piene e vuote, per arrivare a materiali ben più pericolosi, come bidoni di combustibile, scarti di cantieri e perfino eternit. Il rischio per i cittadini è dunque elevato . Se riescono a transitare, devono sentirsi minacciati dalla presenza di sostanze nocive, ratti, virus e batteri, che nei cumuli di spazzatura hanno vita facile per moltiplicarsi .

La discarica abusiva è anche a rischio incendio, e oltretutto cambia il paesaggio infliggendogli danni consistenti anche dal punto di vista estetico, come fosse una macchia su un capo pregiato. Lo scarico abusivo della “monnezza” e rifiuti pericolosi è noto ai più da diversi anni, mentre sembrerebbe che gli Enti competenti girino le spalle al problema o comunque si rmpallino le responsabilità. Il solito scaricabarile.

Difatti la situazione è rimbalzata tra Astral ( Azienda Strade Lazio) costituita nel 2002 dalla Regione, che è l’Ente di pertinenza delll’arteria extra urbana, e la Provincia di Roma che oggi è stata sostituita dalla Città Metropolitana.

L’Astral infatti versa dei fondi alla Provincia per far si che si faccia carico della manutenzione ordinaria , divenendo così referente solo per gli interventi di manutenzione straordinaria. Ma adesso con questo nuovo organismo – Città Metropolitana –  appena costituitosi cosa succederà? Il problema nasce e s’inerpica tra  la sottile soglia che separa l’ordinario dallo straordinario. Un mistero che risulta ancora ben nascosto nel groviglio della nostra confusa burocrazia, in cui regna lo “scaricabarile”.

Intanto, senza un sistema di videosorveglianza per esempio, c’è chi continuerà a perseverare nelle sue incivili condotte, disfacendosi velocemente dei suoi rifiuti, senza accorgersi che altrettanto velocemente si disfa del territorio nel quale vive.

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Castelli Romani

Velletri, partita di calcio detenuti contro personaggi dello spettacolo: arriva il commento del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria)

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Nella mattinata del 19.10.2019 si è tenuta una partita di calcio “match contro le barriere dell’Isolamento” detenuti contro i personaggi dello spettacolo, del mondo della notte e della comicità.
L’ incontro di calcio è stato organizzato per dare solidarietà ai detenuti, per concorre alla loro riabilitazione, per irrompere la loro sedentarietà fisica con lo sport, liberare i loro pensieri con l’ironia, condividendo qualche ora di libertà, di movimento, di integrazione e spirito di squadra attraverso il gioco all’interno del Penitenziario per condividere un sorriso.

A darne notizia sono i sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da sempre denunciano le condizioni di lavoro disperate che ogni giorno conducono gli Uomini e le Donne della Polizia Penitenziaria all’ interno degli Istituti di Pena.
Come sindacato apprezziamo e siamo favorevoli a tutte le attività di trattamento, finalizzate alla rieducazione e all’ inserimento del condannato nella società. Ma non possiamo accettare in nessun modo che le Istituzioni si concentrano solo da una parte, senza pensare prima alle numerose necessità che ha il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Oggi gli Agenti di Polizia Penitenziaria – commentano i Sindacalisti – nello svolgimento del loro
lavoro esprimono una sofferenza professionale, perché si sentono abbandonati e non tutelati.
L’ Istituto Penitenziario di Velletri “come in tutte le altre realtà” va avanti per forza di inerzia a causa della carenza di Personale di Polizia. Il personale è costretto ad effettuare ogni giorno turni di servizio a 8 ore sviluppate su tre quadranti, anziché su quattro con turni a 6 ore. I Poliziotti
impiegati presso il Reparto Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, tutti i giorni sanno a che ore montano di servizio e non sanno a che ora smontano. Due Sostituti Commissari anziché prestare servizio di coordinamento seduti comodamente dietro ad una scrivania, hanno preferito, con Alto senso del Dovere e di Responsabilità fare le scorte ai detenuti viaggiando ogni giorno sui i furgoni anch’essi usurati e mal funzionanti. “Si parla tanto – continua Olanda – di Tutela del Lavoratore, di prevenzione dello stress, di sicurezza sui i luoghi di lavoro, sono tutti progetti campati in aria perché in realtà non vengono applicati.
Basta! – concludono i sindacalisti Olanda e Borrelli – gli Agenti di Polizia Penitenziaria gestiscono ogni giorno 60.881 detenuti di cui 20.225 stranieri su una capienza regolamentare di posti letto di 50.472 e meritano di avere la massima attenzione da parte dell’Istituzioni, cosa che purtroppo con
l’attuale Governo non c’è. E’ giunta l’ora che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cominci a dare delle risposte concrete alle problematiche e non si limiti semplicemente a fare solo sorrisini e passerelle formali”.

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Roma

Roma, La Rustica: stalker picchia la sua ex in strada, arrestato dai carabinieri. La vittima finisce in ospedale con 25 giorni di prognosi

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ROMA – E’ stato sorpreso nel corso del suo ennesimo appostamento nei pressi dell’abitazione della sua ex compagna, ma questa volta, oltre ad infastidirla, è passato alle vie di fatto, aggredendola con calci e pugni sulla pubblica via.

La scena è stata vista da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma in transito, che è immediatamente intervenuta per bloccare la furia dell’uomo.

I fatti sono accaduti nel pomeriggio di ieri in via Jacopo della Quercia, periferia est della Capitale: l’autore della brutale aggressione, costata alla donna di 42 anni la frattura di una costola, un trauma cranico e uno facciale, è un romano di 45 anni, con precedenti, arrestato dai Carabinieri con le accuse di atti persecutori, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

La donna è stata medicata al Policlinico Casilino e dimessa con 25 giorni di prognosi.

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Litorale

Ostia, carabinieri: arrestate 4 persone, una denunciata e sequestrati oltre 2 kg di droga

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OSTIA (RM) – Ancora particolarmente incisiva è risultata l’attività svolta dai Carabinieri del Gruppo di Ostia che hanno predisposto nelle ultime ore molteplici servizi preventivi e repressivi sul territorio, per il contrasto dei reati predatori e del traffico degli stupefacenti.

Ad Acilia, infatti, nella mattinata di ieri il personale della locale Stazione ha arrestato una pregiudicata 32enne, domiciliata in uno dei campi nomadi della capitale. La donna è stata, infatti, sorpresa mentre tentava di allontanarsi da un supermercato di via di Prato Cornelio, dall’interno del quale aveva appena asportato numerosi prodotti occultandoli fra i propri abiti. Proprio il rigonfiamento anomalo degli abiti della donna ha fatto nascere i sospetti ai militari che hanno bloccato e controllato la donna; la malfattrice è stata ristretta nelle camere di sicurezza dell’Arma, mentre l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Sempre i militari di Acilia, nel corso di un mirato servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo e alla perquisizione dell’abitazione di un giovane incensurato che stavano monitorando da alcuni giorni. Nel pomeriggio di ieri il blitz nell’abitazione del 24enne, dove i militari hanno rinvenuto molteplici dosi di cocaina e hashish, nonché il materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente. Il pusher è stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa delle decisioni del magistrato, mentre quanto rinvenuto è stato sequestrato.

Ancora ad Acilia, i Carabinieri hanno arrestato, sempre nell’ambito dell’attività antidroga sul territorio, un pregiudicato 47enne in ottemperanza all’ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte di Appello di Roma. Tale provvedimento è scaturito a seguito dell’arresto del pusher di qualche giorno prima, per il quale era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il malfattore è stato pertanto rintracciato, arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli.

I Carabinieri di Ostia, nel contesto di un’articolata attività antidroga, hanno arrestato un 38enne, incensurato. L’uomo è stato notato dai militari mentre si aggirava con fare sospetto a bordo di una Smart e, una volta fermato, la sua vettura è stata sottoposta ad un’accurata ispezione. I sospetti si sono rilevati fondati, infatti all’esito della perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto, occultati in un doppio fondo abilmente ricavato nell’autovettura, n.20 panetti di hashish del peso complessivo di oltre 2 chilogrammi e una cospicua somma contante, provento dell’attività illecita. Il pusher è stato immediatamente arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, mentre lo stupefacente e il danaro è stato sequestrato.

Sempre i Carabinieri di Ostia sono intervenuti in un’abitazione di Nuova Ostia in cui era stata segnalata un’accesa lite. Giunti sul posto i militari sono entrati in un appartamento di via Forni, occupato da una coppia, e hanno tentato di ricondurre alla calma i due ma l’uomo, un pregiudicato 46enne in evidente stato di alterazione psicofisica, ha iniziato a minacciarli, tanto da dover richiedere l’intervento di un’altra pattuglia. Alla fine, ricondotto l’esagitato alla calma, i militari hanno denunciato l’uomo per “minaccia a pubblico ufficiale”.

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