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Cesano e Osteria Nuova, impianto di compostaggio: sabato la manifestazione per dire no al Campidoglio e all’Ama

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CESANO DI ROMA (RM) – Sabato 12 gennaio 2019, alle ore 15, presso l’Auditorium della Parrocchia San Sebastiano su via della Stazione di Cesano n. 402 si terrà la manifestazione per dire no all’impianto di compostaggio che Campidoglio e Ama intendono realizzare in via della Stazione di Cesano, a metà strada fra quest’ultima località e Osteria Nuova. Questo quanto fanno sapere gli organizzatori.

“Non mancate, è tempo di lottare per difendere il nostro territorio, è tempo di lottare contro l’ennesima minaccia alla salute” è l’invito rivolto alla cittadinanza dall’Associazione “Progetto Comune” che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con il Comitato “NO al compostatore”, il CdQ “Insieme per Cesano”, il CdQ “Osteria Nuova”, il Consorzio “Poggio dei pini” e l’Associazione “Progetto comune”.

La nota dell’Associazione Progetto Comune”

Progetto Comune si batte, sin dall’inizio, contro la volontà dell’Amministrazione capitolina, di realizzare l’ennesimo impianto industriale, a servizio della Città di Roma, nel quadrante nord della Città Metropolitana, territorio verso il quale, la Città Metropolitana stessa, si rivolge solo per chiedere di cedere diritti. Siamo preoccupati, perché realizzare l’ennesimo impianto in questa zona, rappresenta una ulteriore minaccia al diritto alla salute!
Nessuno di noi pensa che gli impianti di trattamento dei rifiuti organici, per produrre compost, siano dannosi. Siamo favorevolissimi alla realizzazione di impianti utili alla gestione del ciclo dei rifiuti, abbiamo tra i nostri soci esperti della materia e, quindi, conosciamo l’importanza di una giusta gestione dell’intero ciclo.

Un’area che presenta già molteplici criticità

Ma al contempo, conosciamo il nostro territorio e sappiamo che è completamente sbagliato realizzare un altro impianto, in un’area che presenta già molteplici criticità, una vasta area che, nel corso degli anni, ha già fornito ospitalità a strutture di utilizzo e beneficio collettivo: deposito e trattamento scorie radioattive, antenne Radio Vaticana, depositi vari (fanghi e liquami) ed ha già accettato di modificare le proprie abitudini per fini di interesse collettivo (acqua potabile dal lago, cave di basalto).
A tutto ciò, va aggiunto che la rete viaria è talmente scadente, da aver indotto l’Ufficio Mobilità di Roma Capitale, ad escludere Via di Santa Maria di Galeria, dal percorso per raggiungere il sito del realizzando impianto. Tutto il traffico sarà quindi veicolato su Via di Baccanello e Via Braccianese, con problematiche facilmente ipotizzabili.
Noi di Anguillara, peraltro, subiremo oltre il danno anche la beffa.
E questo perché:
• l’impianto sorgerà a meno di 500 mt dalle prime case a sud del territorio comunale;
• le strade che generalmente percorriamo per andare o tornare da Roma sono, appunto, Via di Baccanello (per chi utilizza la Cassia Bis) e Via Braccianese (per chi va verso Roma Nord);
• non potremo usufruire dell’impianto per trattare i nostri rifiuti che, quindi, continueranno ad essere inviati oltre i limiti della nostra Provinca con ingenti costi scaricati sulla TaRi.
Quindi:
• subiremo i miasmi del processo di putrescenza dei rifiuti organici e lo sversamento di percolato in strada;
• subiremo il transito dei mezzi pesanti sulle vie di comunicazioni che solitamente usiamo per recarci a Roma;
• non godremo dei benefici economici ovvero della riduzione della TaRi.
• Perché da tanti anni, ad Anguillara, abbiamo avviato il percorso difficile e costoso della raccolta differenziata, avevamo pensato anche alla realizzazione di un impianto di trattamento del rifiuto organico solo per noi ed altri comune del quadrante che, come noi, da anni effettuano una corretta raccolta differenziata. Questo ci avrebbe permesso di abbattere del 50% i costi del trattamento e smaltimento della frazione organica e del verde (oltre ad introitare oltre 300 mila euro/anno per i conferimenti degli altri Comuni del quadrante). Progetto cancellato dalla Città Metropolitana con l’assoluto silenzio della nostra Amministrazione che, evidentemente, paga caro il prezzo della vicinanza ai pezzi da novanta del Movimento 5 Stelle di Roma.
• Contro tutto ciò, contro questa ingiustizia, invitiamo tutti voi, cittadini di Anguillara, alla manifestazione che abbiamo organizzato in collaborazione con le Associazioni e i Comitati di Quartiere del quadrante nord di Roma, il giorno 12 gennaio 2019, alle ore 15, presso l’Auditorim della Parrocchia San Sebastiano che si trova su Via della Stazione di Cesano n. 402.
• Non mancate, è tempo di lottare per difendere il nostro territorio, è tempo di lottare contro l’ennesima minaccia alla salute.
• Associazione Progetto Comune
• PS: nel frattempo il Comune di Roma ha finanziato con circa 40 mila euro un “percorso partecipativo” che avviene a “posteriori” delle decisioni assunte e contro il quale noi, in qualità di componenti il Comitato per il NO all’impianto di compostaggio tra Osteria Nuova e Cesano, invitiamo maggiormente a protestare. Ciò dimostra, ancora una volta, semmai ve ne fosse bisogno, i forti interessi e la forte pressione politica ed economica a trovare una rapida soluzione che sia il più possibile lontana dalla città, in quella periferia (la nostra) dove c’è poca gente che protesta. Partecipare vuol dire dimostrare a questi signori che non siamo disposti a perdere ulteriormente il diritto ad un luogo salubre e bello.

Il territorio dove dovrebbe sorgere il sito

L’area di progetto, esterna al Grande Raccordo Anulare, è localizzata nel quadrante nord ovest della città e ricade nel territorio del Municipio Roma XV su via della stazione di Cesano in una sorta di triangolo con ai vertici Cesano, Osteria Nuova, due Consorzi lungo la via Anguillarese, e Anguillara Sabazia.
Il comparto in questione ha subito una graduale e progressiva trasformazione del carattere agricolo originario, mantenendo però in gran parte la sua natura originaria di terreno a prevalenza agricola di alto pregio.
Nelle immediate vicinanze, nella località Casaccia, sulla strada per Anguillara Sabazia, si trova il Centro ricerche dell’ENEA, che occupa un’area complessiva di 90 ettari suddivisa in due aree separate dalla via Anguillarese. All’interno di questo centro si trova l’attuale Sito provvisorio di scorie radioattive: al suo interno vengono stoccati anche i rifiuti di provenienza ospedaliera, tipologia a media e bassa radioattività, che vengono trattati per la decontaminazione e poi smaltiti.
A confine con Anguillara, direzione nord-ovest adiacente all’alveo del fiume Arrone, sorge il mega depuratore detto CO.BIS noto impianto adibito allo smaltimento delle acque reflue del bacino del Lago di Bracciano e oltre, sito da cui pervengono odori nauseabondi. Attualmente si sta’ predisponendo un ampliamento.
A est del sito scelto per il compostatore, vi è il territorio della Santa Sede, con le antenne di Radio Vaticana, già nota alle cronache per la vicenda dell’elettrosmog dovuto alle antenne.

Il sito

L’impianto di compostaggio dovrebbe sorgere contro il volere dei territori proprio immerso in questo contesto già fortemente provato. La natura dell’insediamento industriale è atto alla chiusura del ciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata più precisamente dalla frazione organica detta FORSU.
La coesistenza di questa tipologia di infrastrutture tecnologiche di servizio al processo del ciclo sostenibile dei rifiuti, a parere dei Comitati del NO contrasta fortemente dal punto di vista ambientale con la natura della nostra zona. Sin dal principio i cittadini si sono opposti alle ipotesi di progetto esposte dall’amministrazione Capitolina e da AMA.
Successivamente i Comitati del NO, dopo aver appreso da fonti giornalistiche in piena campagna elettorale dell’intenzione da parte del Comune di Roma e Ama di proseguire con la progettazione, hanno dato inizio ad una campagna di raccolta firme tra i cittadini.
Circa 2000 quelle raccolte, che non sono bastate a convincere il Comune di Roma e Ama a desistere dal presentare il progetto in Regione Lazio per l’inizio della procedura VIA (Verifica Impatto Ambientale). Agli inizi di marzo è stato depositato il progetto e la reazione dei Comitati è stata immediata.

Le controdeduzioni

Dallo studio dei progetti escono delle novità importanti, l’impatto ambientale presenta dei punti deboli. La relazione geologica ha delle anomalie, sembra un esame non troppo accurato e determinato più che altro su carta, con metodo bibliografico storico. Alcun campionamento o sondaggio del terreno risulta inserito nella relazione.
Più accurata e ricca di dettagli risulta essere invece l’indagine archeologica. I punti esaminati sul terreno sono oltre 30 punti chiave da cui si riscontrano su circa 26 diversi reperti di grande importanza, tali da indurre gli stessi archeologi a definire non idonea la zona.
Un’antica strada presente in zona, la via Clodia, un ponte di epoca pre-Romana, un cimitero, l’acquedotto Alsietino e quello Augusteo poi (Paolo) e altre importanti rilevanze storico-artistiche insistono in quella zona prescelta per la costruzione del compostatore.
Anche gli studi sui venti e le masse d’aria non sembrano confortanti per l’indagine di impatto ambientale. Dai grafici il raggio di spostamento delle emissioni odorifere, (i cosiddetti miasmi) sembrerebbero coinvolgere i centri abitati. I venti prevalenti spingerebbero le probabili emissioni verso Osteria Nuova e i consorzi confinanti quando sorretti da venti provenienti da nord e fino ad Anguillara e Cesano, con venti provenienti da sud- sud est.
Da non sottovalutare la vicinanza dell’impianto al fiume Arrone, il pericolo di sversamenti incauti in un corso d’acqua già fortemente inquinato potrebbero comprometterne irreparabilmente l’ecosistema. Forti dubbi anche circa la possibile contaminazione dei due acquedotti moderni attualmente funzionanti, il Peschiera e l’Acquedotto di Acea ATO2 presenti proprio nelle immediate vicinanze.
Vengono segnalate anche grossissime carenze a livello di collegamenti, le strade risultano essere di vecchia concezione, inefficienti, strette, non idonee. L’aumento esponenziale del traffico potrebbe comprometterne definitivamente la tenuta. Il passaggio dei camion AMA potrebbe far collassare in modo irreparabile queste infrastrutture già ampiamente sfruttate dal traffico locale, delle attività industriali esistenti in zona.
Cave di basalto, sabbia, breccia, pozzolana lapilli, e impianti che producono bitume e calcestruzzi generano infatti da soli una situazione al limite. Tutto questo è stato segnalato in varie occasioni dai comitati ma nessuno sembra prendersene cura.
L’inquinamento acustico e ambientale sono già a livelli altissimi, servirebbe semmai una mitigazione dei fenomeni segnalati e non un aggravio delle emissioni.

Queste osservazioni sono state tutte trasmesse dai Comitati e dalle Associazioni riunite alla Regione Lazio, alla commissione VIA, al Comune di Roma e ad altri Enti inclusi nella futura conferenza dei Servizi.

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Cronaca

Roma, pusher per “noia”: nei guai due studenti di 16 e 17 anni

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ROMA – Sembravano solamente due giovani annoiati che cercavano un po’ di “svago” portando con loro delle modiche dosi di hashish e marijuana, ma quando i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno fatto scattare i controlli nelle rispettive abitazioni, il quadro indiziario nei loro confronti è decisamente cambiato.

I giovani – uno studente 16enne e un 17enne con precedenti, entrambi romani – sono stati notati dai Carabinieri in via degli Ontani e, sottoposti ad un normale controllo, sono stati trovati in possesso, il primo di 1,46 g. di hashish, l’altro, di 1,75 di marijuana.

Le operazioni, poi, si sono spostate nelle rispettive abitazioni: in quella del 16enne – ubicata in viale Alessandrino – i Carabinieri hanno rinvenuto ben 576 g. di “erba”, oltre 300 g. di “fumo”, materiale per il taglio e il confezionamento delle singole dosi mentre a casa dell’amico 17enne, in via Emiliano degli Orfini, è stato trovato solo del materiale analogo per impacchettare le dosi da spacciare.

Per questi motivi, il 16enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e portato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli; il suo amico, invece, pur dovendo rispondere allo stesso reato, è stato denunciato a piede libero.

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Esteri

Sigaretta elettronica, una vittima negli Usa

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Una persona nello Stato americano dell’Illinois che aveva contratto una malattia respiratoria legata all’uso delle sigarette elettroniche è morta: lo ha reso noto il dipartimento di Sanità pubblica dello Stato, secondo quanto riporta Sky News. Secondo l’emittente le autorità ritengono che questa sia la prima vittima dello svapo nel Paese.

L’identità di questa persona, che aveva tra 17 e 38 anni, e la data del decesso non sono state rese note.
   

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Castelli Romani

Incendio Monte Tuscolo, Bruno Astorre: “Infinita rabbia”

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“Provo un senso di infinita rabbia e di profonda tristezza nel vedere le immagini del nostro Tuscolo in fiamme ad opera di maledetti criminali. Mi auguro che gli autori di questo delitto siano individuati e per loro ci siano pene esemplari.
In questo momento il mio grazie va a tutti i soccorritori, vigili del fuoco, volontari della Protezione civile, guardiaparco che hanno operato per domare l’incendio e limitare il più possibile i danni”. Queste le parole del segretario regionale Pd e senatore della Repubblica Bruno Astorre, molto legato all’area dei Castelli Romani e fautore della riqualificazione del Parco Archeologico del Tuscolo che fortunatamente non ha subito danni.

Serena Gara, vicepresidente della Comunità Montana non vedeva episodi del genere da oltre due anni: “Non si è mai verificato un incendio di questa portata – dice – neppure cinque anni fa quando un altro grosso incendio ha colpito il Tuscolo. Fortunatamente le fasce tagliafuoco che abbiamo installato a giugno hanno evitato che l’incendio colpisse l’aria archeologica che si è salvata tranne una parte di vegetazione vicino ai sepolcri. Abbiamo messo a disposizione degli inquirenti le immagini dell’unica telecamera che punta nella zona dell’incendio che si è propagato dalla zona Anagnina a salire”.

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