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CHI SONO LE PERSONE FELICI?

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Tempo di lettura 2 minuti In effetti non esiste un modo migliore di essere ma esiste quel qualcosa che è giusto per noi e che ci rende felici.

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Sara Galea

Ma chi sono le persone felici?  

Gli studi che hanno cercato di dare risposta a questa domanda mettono in evidenza come la felicità non dipenda tanto dalla condizione anagrafica dell’uomo, quindi l'età o il sesso, né in misura importante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità quali ad esempio la natura solare e socievole, la fiducia in se stessi, la sensazione di controllo sulla propria persona, e il proprio futuro a misura con la propria personalità.

In effetti non esiste un modo migliore di essere ma esiste quel qualcosa che è giusto per noi e che ci rende felici. 

Le emozioni sono importantissime, danno tono e piacere alla vita, ci favoriscono ed indirizzano  bene in un mondo caotico con uno spreco minimo di energie. Le emozioni rappresentano il modo in cui ciascuno di noi sente e vive l’esperienza delle cose, anche se, in una civiltà come  la nostra, impostata sulla razionalità e la ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto come non potrebbe essere così: infatti se la ragione promette all'uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso generano confusione e reazione, non sono mai totalmente governabili, e a volte ci influenzano a dire o fare cose di cui, una volta placata  la forza emotiva, ci si rammarica. Eppure  sono le emozioni che ci fanno gustare la vita, ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che l'individuo ricava nuovi stimoli che muovono le sue pulsioni, desideri e progetti. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il batticuore,   la paura, l'impeto della sofferenza,   la malinconia, il peso dello sconforto e la disperazione provocate dall’afflizione?

Le emozioni  sono  state definite come delle reazioni rapide ma intense che insorgono all’improvviso in risposta a stimoli circostanti che per qualunque motivo ci colpiscono.
Tuttavia, anche se le emozioni  sono importanti, e consentono a chi le  esperimenta di sentirsi vivo, come su scritto, l'uomo è sempre  alla ricerca di  emozioni  positive,  che lo gratifichino e lo soddisfino.  Le emozioni servono a valutare nell’immediato se uno stimolo ci interessa oppure no, se ci è utile, se potrebbe essere dannoso e quindi sarebbe meglio allontanarci. Le emozioni, poi, si completano, e differenziano, con e dai sentimenti, perché questi ultimi durano nel tempo e non dipendono da cause esterne a noi ma dipendono dal nostro diretto interesse nei confronti di  ciò che ha provocato in noi una forte emozione, volendo fare un esempio ci si può emozionare alla vista di un bell’uomo o di una bella donna, e vedere cessare questa   emozione nel momento in cui questi non siano più di fronte a noi, trasformandosi l’emozione in sentimento qualora l’uomo o la donna diventino fonte di desiderio, e di reale interesse,  quindi felicità.

Il tema della felicità  è da sempre la ricerca primaria per l’umanità, non c’è stato un solo artista che non abbia preso come musa la felicità per le proprie opere.

Tentare di definire effettivamente e praticamente questa qualità   umana è molto complicato, perché le cose che vengono subitamente alla mente sono gli stati di buon umore, di benessere, di  soddisfazione.    

La felicità a volte viene descritta come contentezza, soddisfazione, tranquillità, appagamento,  a volte come gioia, piacere, divertimento, ma quindi …

 

 

Cosa è la felicità?  

Arrivederci alla prossima settimana, cerchiamo di scoprire cosa è per noi la felicità… 

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Esteri

Lapponia, l’Europa ascolta i Sámi

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Le organizzazioni membre del Consiglio Sámi (cui partecipano organismi di Svezia, Norvegia, Finlandia e Russia) hanno espresso nel tempo l’esigenza di una maggiore conoscenza e di uno scambio di esperienze su come le direttive, i regolamenti, le decisioni, i pareri e le raccomandazioni dell’UE influiscono sulla vita quotidiana del popolo Sámi.

Anche in seno al Consiglio parlamentare Sámi (SPR) è stata sollevata da tempo l’esigenza di dare ai Sámi una voce più chiara all’interno dell’UE e di organizzare un punto di contatto permanente con l’UE.

Il progetto è radicato sia a livello politico che nella società civile. Nel settembre 2019, il Consiglio lappone, in collaborazione con il Suoma Sámi Nuorat, ha ricevuto un finanziamento dal programma Interreg Nord dell’UE per il progetto Filling the EU-Sápmi knowledge gaps. L’obiettivo generale del progetto è quello di rafforzare le relazioni tra Sápmi e l’UE, attraverso la creazione di una piattaforma di conoscenze su argomenti rilevanti per l’UE-Sámi, ma anche di sviluppare un approccio più strategico nei confronti dell’UE. Il progetto prevede quattro attività principali, tra cui un programma di tirocinio, un corso basato su moduli su argomenti rilevanti per l’UE-Sápmi, una settimana Sámi pilota a Bruxelles nel 2022 e la creazione di un pensatoio UE-Sámi di esperti Sámi.

Anni Koivisto, primo vicepresidente del Parlamento Sámi finlandese, ha preso parte alla Settimana UE-Sámi che si è tenuta a Bruxelles il nei giorni scorsi. L’evento fa parte del progetto Filling the EU-Sámi knowledge gaps, organizzato dal Consiglio Sámi e dall’Associazione giovanile Sámi finlandese con l’obiettivo  che la Settimana UE-Sámi diventi un evento annuale utile a rafforzare il partenariato dei Sámi con le istituzioni dell’UE. “ Sono molto felice della Settimana UE-Sámi. Le politiche dell’UE influiscono sulla posizione del popolo Sámi ed è davvero importante che abbiamo la possibilità di influenzare le decisioni. È anche importante che i responsabili delle decisioni dell’UE diventino più consapevoli del popolo Sámi e che l’UE riconosca la competenza dei Sámi nelle politiche per le popolazioni indigene”, ha dichiarato la Koivisto.

Il Consiglio dei giovani del Parlamento Sámi era rappresentato all’evento da Anni-Sofia Niittyvuopio, Anni-Sofia Löf e Lilja Ljetoff.,  presente anche Pirita Näkkäläjärvi, membro del Parlamento Sámi e presidente della Commissione cultural, partecipando come rappresentanti del Parlamento Sámi a una tavola rotonda sul partenariato tra l’UE e i Sámi, insieme con Kalle Varis, Segretario legale del Parlamento Sámi, e Lars-Anders Baer, Segretario per gli Affari internazionali.

Il progetto Filling the EU-Sámi knowledgr gaps è finanziato da Interreg Nord, dalla Federazione della Lapponia, dal Parlamento norvegese dei Sámi, dalla Contea di Tromsø e Finnmark, dalla Regione Norrbotten e dalla Regione Västerbotten.

L’impegno finanziario UE rientra nella priorità “Promuovere la cultura Sámi e l’uso delle lingue Sámi “.

L’Istituto culturale finlandese per il Benelux ha partecipato al programma culturale, sostenendo uno spettacolo di danza Sámi di due giovani ballerini Sámi di talento, Katja e Birit Haarla. Esse creeranno un nuovo pezzo di danza appositamente per la Settimana UE-Sámi. Essendo gemelle, Katja e Birit introducono il pezzo attraverso il concetto di “simbiosi del movimento”, che può essere interpretato come una simbiosi tra gli esseri viventi negli ecosistemi. Con il duetto, creano uno spazio performativo che racchiude un’atmosfera potenziante generata dalla fisicità espressiva del corpo, a significare come la danza e il suo potere curativo sono qualcosa di molto simile a quello che emerge dalla Madre Terra.  “I Sámi hanno vissuto per decenni in accordo con la terra per perpetuare un modo duraturo e nutriente l’ abitare in modo paritario su questo pianeta. Nel contesto della Settimana Sámi dell’Unione Europea, desideriamo dedicare questo pezzo ai nostri compagni Sámi che invitiamo a condividere la nostra conquista del palco del Beursschouwburg”,

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Esteri

Ministero difesa Russo: “Usa preparano provocazioni per accusare la Russia di utilizzare armi nucleari tattiche”

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Gli Stati Uniti starebbero preparando un piano per accusare la Russia di utilizzare armi nucleari, chimiche, biologiche o tattiche nel conflitto con l’Ucraina. Questo quanto riportato dalla Tass dove il capo delle truppe di protezione dalle radiazioni, chimica e biologica delle forze armate russe Igor Kirillov ha affermato: “Il ministero della difesa russo ha informazioni sulla preparazione da parte degli Stati Uniti di provocazioni per accusare le forze armate russe di utilizzare armi nucleari chimiche, biologiche o tattiche”.

Secondo Kirillov, il piano statunitense sarebbe stato ideato a seguito dei successi della Russia nell’operazione speciale. 

“Solo a marzo-aprile di quest’anno, – ha detto Kirillov – la leadership dei paesi occidentali ha regolarmente rilasciato dichiarazioni provocatorie sulla possibilità che la Russia utilizzi armi di distruzione di massa”.

Il capo delle truppe RKhBZ ha poi ricordato che lo scorso 27 febbraio la Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso l’ONU, Linda Thomas-Greenfield, ha annunciato l’intenzione della Federazione Russa di utilizzare armi chimiche e biologiche “sotto falsa bandiera” per intimidire la popolazione ucraina e il mondo. A sua volta, il Dipartimento di Stato americano ha preso in considerazione il trasferimento in Ucraina di un massimo di 400mila dispositivi di protezione individuale, 390 equipaggiamenti da ricognizione e 15 veicoli da ricognizione Stryker.

Kirillov ha evidenziato poi il fatto che “tali progetti sono stati attuati dagli Stati Uniti più di una volta per raggiungere obiettivi politici. L’esempio più eclatante di provocazione informativa è il discorso del Segretario di Stato americano Colin Powell il 5 febbraio 2003. Una provetta con il “detersivo in polvere” nelle sue mani è servita da pretesto per l’invasione dell’Iraq e la causa della morte di quasi mezzo milione di cittadini. Inoltre, – ha proseguito Kirillov –  ha citato una provocazione con il presunto uso del sarin in Siria nel 2017, che ha portato a un attacco missilistico all’aeroporto di Shayrat in Siria, e nel 2018, presumibilmente cloro a Barz e Jamrai.”

Il capo delle truppe RKhBZ ha poi detto che la testimonianza di diversi testimoni oculari di questi eventi è stata portata dalla Federazione Russa all’Aia ma che ad oggi, nessuno è stato ritenuto responsabile di queste provocazioni”

Sostanze velenose

Kirillov ha poi parlato di “consegne di centinaia di migliaia di fiale di antidoti velenosi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti” che testimonierebbero la “preparazione deliberata di provocazioni con sostanze velenose. L’alta probabilità di mettere in scena l’uso di armi chimiche – ha detto ancora – è confermata dai fatti della fornitura di antidoti velenosi all’Ucraina. Solo nel 2022, su richiesta del Ministero della Salute dell’Ucraina, sono state consegnate oltre 220mila fiale di atropina dagli Stati Uniti.”

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Esteri

Ucraina, Zelensky avverte: prepararsi a minaccia nucleare russa

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Il Pentagono: “Nuove armi Usa entro 24 ore”

Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione.

“Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto il presidente.

Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.

E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.

Ucraina, Mariupol: gli abitanti nelle strade fra i militari russi

MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.

COLPITA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.

Kiev ha denunciato oggi che 7 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.

L’INCROCIATORE MOSKVA – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Con il Moskva, si teme possa essere finita negli abissi anche una testata nucleare che, secondo voci non confermate, avrebbe fatto parte del suo arsenale. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini. 
Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave 
prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.

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