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Ciampino aeroporto: al Tar non si presenta nessuno, ma ai comizi elettorali si. Ecco come è andata

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CIAMPINO (RM) – Sulla recente sentenza del Tar che rimanda a Gennaio 2020 la decisione sull’applicazione del decreto del ministro Costa che prevede tra l’altro la riduzione dei voli all’aeroporto di Ciampino c’è un fatto di cui si è parlato poco o nulla, ma che fa capire il paradosso della politica e delle istituzioni.

Nonostante si debba registrare che il governo gialloverde nella persona del ministro Costa si sia mosso sul tema dopo anni di immobilismo, sconcertante è il fatto che il giorno della sentenza di sospensione presso il Tribunale Amministrativo del Lazio, nessuno dei rappresentanti del Governo, ne tantomeno della Regione Lazio fossero presenti.

Ancora più singolare è il fatto che però il ministro Costa si sia presentato , pochi giorni dopo la sentenza, ad un incontro elettorale del candidato sindaco di Ciampino del M5s Marco Bartolucci e abbia risposto sul tema dell’aeroporto.

All’incontro elettorale sì e al Tar no? Perché? Totale assenza delle istituzioni che avrebbero potuto far sentire la loro voce rispetto una situazione che adesso rimane sospesa per altri otto mesi.

L’assessore all’Ambiente di Marino: “Nessuno aveva avvisato gli uffici che era stata presentata questa memoria” 

Il video cone le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente di Marino intervistato da Chiara Rai durante la trasmissione giornalistica Officina Stampa del 23/5/2019

L’assessore all’Ambiente del Comune di Marino Adolfo Tammaro ha risposto al perché dell’assenza dei rappresentanti del Governo gialloverde

“La problematica che si è creata – ha detto Tammaro durante un’intervista rilasciata a Chiara Rai nel corso della trasmissione giornalistica Officina Stampa, dove era presente anche il portavoce del Criaac Roberto Barcaroli – è un corto circuito. Il ministero dell’Ambiente, – ha proseguito Tammaro – così come Enac che per certi versi ha interessi contrastanti, purtroppo ambedue devono rivolgersi all’avvocatura dello Stato e quindi un unico avvocato da una parte ha supportato il memo presentato da Aeroporti di Roma e da Enac e dall’altro doveva difendere gli interessi del ministero dell’Ambiente. Tanto è vero – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente di Marino – che questo è un punto che va superato. Ma non solo, non c’era neanche la rappresentanza dell’avvocato della Regione, che si era costituito, i Comuni non erano stati citati da Ryaner e quindi non potevano proprio presentarsi e l’altra cosa veramente miracolosa che succede quando si tocca questi potenti signori è che l’8 viene presentata questa memoria e il 13, con in mezzo il sabato e la domenica, già esce la decisione del Tar. Quindi non c’erano, ahimè, – ha concluso Tammaro – me lo hanno detto con una certa vergogna, perché nessuno aveva avvisato gli uffici che era stata presentata questa memoria”.    

Ryanair vince dunque al Tar il braccio di ferro con il ministero dell’Ambiente e ottiene che nessun volo venga ridotto all’aeroporto di Ciampino fino al 2020. La società guidata dall’irlandese Michael O’Leary aveva chiesto l’annullamento del decreto del ministro dell’Ambiente Costa di dicembre scorso, per altro il primo Piano disposto in Italia per l’abbattimento del rumore aereo, che prevedeva sostanzialmente la riduzione da 97 a 65 voli giornalieri e nessun volo notturno.

Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare della compagnia low cost e sospeso ogni decisione fino all’udienza pubblica del 29 gennaio 2020, auspicando che “medio tempore – si legge nell’ordinanza dell’8 maggio – si concluda la sperimentazione della “Nuova Procedura di Volo” predisposta da Enac che potrebbe ridurre l’impatto ambientale e tranquillizzare i residenti che vivono intorno allo scalo.

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Morte di Paolo De Sanctis, la battaglia legale di papà Gino: un caso ancora da chiarire

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Troppi interrogativi, troppe domande rimaste senza risposta sul caso di Paolo De Santis, il 22enne di Nemi che il 17 febbraio 2018 è stato trovato esanime dopo un volo di 60 metri dal ponte di Ariccia.

Siamo stati i primi a dare voce ai familiari di Paolo accendendo i riflettori su questo caso e continuiamo a farlo. Sette mesi fa, a fine marzo, avevamo annunciato da questi studi nuove indagini.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 17/10/2019

Dallo studio del caso emergono presunte responsabilità che vanno comunque verificate, accertate

Un fascicolo è stato aperto a seguito della denuncia querela del papà di Paolo, Gino De Sanctis, qualche mese dopo l’archiviazione disposta dal sostituto procuratore della Procura di Velletri che non aveva ravvisato ipotesi di reato ma chiuso il caso come suicidio. Il padre di Paolo ha infatti presentato una denuncia e il fascicolo è stato riaperto da un altro sostituto procuratore della Procura di Velletri.

Ma la situazione appare ad oggi ancora ferma. La speranza per i famigliari e amici di Paolo è che non prenda la stessa piega del primo tentativo di andare fino in fondo con le indagini giudiziarie.

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Gino De Sanctis, papà di Paolo, a Officina Stampa del 17/10/2019

Ripercorriamo la storia

E’ la sera di venerdì 16 febbraio, Paolo è uscito con tre amici recandosi in un locale di Genzano di Roma e intorno alle 2 di notte decide di ritornare a casa anziché proseguire il giro per un altro pub. Lungo la strada di ritorno però, fa un incidente con la sua Fiat Panda finendo contro un palo vicino alla rotatoria in via Sebastiano Silvestri, sempre a Genzano di Roma.
Dalle immagini di una telecamera acquisite da un locale privato si vedono chiaramente gli amici del giovane che precedono di qualche secondo l’auto di Paolo. Ma anche le loro testimonianze stridono con la realtà. L’auto s’incendia, i carabinieri intervengono sul posto per i rilievi e l’ambulanza trasporta il giovane al pronto soccorso di Albano intorno alle 2:40.
Il ragazzo viene dimesso dall’ospedale alle 3:44 di notte ma anziché fare ritorno a casa raggiunge a piedi il ponte di Ariccia e finisce in tragedia.
Dalla cartella clinica di pronto soccorso emerge che Paolo dopo neanche un’ora di ricovero è stato dimesso e definito un “paziente lucido e orientato”, i filmati di videosorveglianza e le informazioni acquisite raccontano un’altra storia, quella di un ragazzo confuso in stato di ebbrezza. Il tasso alcolemico registrato dalle analisi di Paolo è risultato essere di 1,53 grammi per litro e con quei valori, come riportato dalla tabella del ministero della Salute, i sintomi, tra tanti, sono compromissione della capacità di giudizio e autocontrollo, alterazione dell’equilibrio e compromissione della visione, colori e dimensioni. Paolo è stato visto barcollare e pronunciare frasi sconnesse. C’è anche un testimone che ha lasciato la sua deposizione agli inquirenti in proposito. Adesso cosa succede?

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Grottaferrata, il sindaco apre un giro di consultazioni con tutti i gruppi consiliari

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GROTTAFERRATA (RM) – Il sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti avvierà nei prossimi giorni una serie di incontri con i rappresentanti di tutti i gruppi del Consiglio comunale di Grottaferrata.  Il primo cittadino sarà affiancato in tutti gli incontri dai capigruppo delle liste di maggioranza Andreotti Sindaco, Con Voi e Prima Grottaferrata, dando seguito al mandato esplorativo che la riunione di maggioranza dello scorso 3 ottobre 2019 ha affidato al primo cittadino attraverso il documento politico firmato dai consiglieri di maggioranza nel quale si faceva espresso cenno al coinvolgimento dei “ gruppi di minoranza consiliare nell’organizzazione e nell’attuazione dei programmi amministrativi comunemente condivisi e su specifici argomenti di interesse generale e di alta rilevanza istituzionale”. I temi caratterizzanti al centro di quello che intende essere un rilancio dell’azione amministrativa anche in seguito alle sensibili modificazioni subite dall’assetto della giunta comunale saranno: l’urbanistica, le politiche ambientali, il sociale e la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale. Il calendario degli appuntamenti sarà definito di comune accordo tra le parti.



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Lutto, addio a Armando Centioni: fu sindaco di Grottaferrata negli anni 80

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GROTTAFERRATA (RM) – ll sindaco Luciano Andreotti e tutta l’Amministrazione comunale partecipano commossi al dolore della famiglia Centioni per la prematura scomparsa del caro Armando, consigliere comunale per vari lustri e sindaco di Grottaferrata dall’ottobre 1985 al febbraio 1987.

“Armando, oltre che un caro amico di sempre, è stato un valente tecnico che, con la sua attività professionale, ha onorato la nostra città e ha portato la sua competenza nella progettazione di importanti opere pubbliche nel Comune di Grottaferrata” ha dichiarato il sindaco in una nota di cordoglio e ricordo della figura dell’esimio predecessore.

“A tutte le Amministrazioni, senza eccezioni, non ha fatto mai mancare i suoi preziosi e disinteressati consigli che univano alla sapienza tecnica una lunga esperienza di governo” proseguiva Andreotti.
“Recentemente, in occasione del Patto di Amicizia tra Grottaferrata e Pozzuolo del Friuli – ha concluso il sindaco – ha generosamente donato una importante e preziosa macchina agricola che ora lo ricorda e fa mostra di sé nella scuola agraria del Comune di Pozzuolo.



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