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Roma

CIAMPINO CITTA' CARDIOPROTETTA, CONSEGNATI DEFIBRILLATORI INSIEME A LORELLA CUCCARINI TESTIMONIAL DI "TRENTA ORE PER LA VITA"

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L'iniziativa è portata avanti dall’Amministrazione comunale insieme alla Regione Lazio e l’ARES 118

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Redazione

Prende il via il Progetto Regionale 'Lazio Cuore Sicuro'. Presentato nella mattinata, nel corso di una Conferenza stampa svoltasi presso la sala comunale 'Pietro Nenni', “Ciampino Città Cardio Protetta”.


L'iniziativa, portata avanti dall’Amministrazione comunale ed in collaborazione con la Regione Lazio e l’ARES 118, prevede infatti l’installazione sul territorio comunale di un adeguato numero di Defibrillatori e l’attivazione di una Campagna di Informazione tra la cittadinanza.


Alla presenza del Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, del Vice Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, in rappresentanza della Città medioevale, primo esempio di territorio fornito di defibrillatori, sono stati consegnati 5 Defibrillatori Automatici Esterni alla Polizia Ferroviaria di Ciampino, alla Polizia Locale, alla Croce Rossa e alla Protezione Civile – Comitati Locali di Ciampino, e alla Sede municipale.


Grazie all’Associazione “Trenta Ore per la Vita” Onlus, sono stati donati 2 Defibrillatori Automatici Esterni alle Scuole secondarie di I grado della Città, Umberto Nobile e Leonardo Da Vinci, mentre, con il prezioso contributo del “Lions Club Ciampino”, verranno inoltre attrezzate due biciclette munite di Defibrillatore per il primo soccorso e destinate, prevalentemente nei mesi primaverili ed estivi, a “pattugliare” la Città in collaborazione con il personale volontario della Croce Rossa Italiana.


Ospite d'eccezione alla conferenza, Lorella Cuccarini, Socio Fondatore e Testimonial dell'Associazione “Trenta Ore per la Vita” Onlus. Accolta dal Sindaco Lupi, si è contraddistinta per la sua solita eleganza e, soprattutto, per la sua generosa disponibilità.
Da sempre in prima linea per l'associazione che raccoglie fondi da destinare alla lotta contro il disagio sociale e la povertà, per la realizzazione di progetti di assistenza, prevenzione e cura delle più gravi malattie, ha sottilineato l'importanza di diffondere la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardiopolmonare e le manovre di disotruzione pediatrica delle vie aeree, accompagnate dalla opportuna e giusta diffusione dei defibrillatori.


Sono intervenuti:
Gabriella SISTI, Assessore comunale ai Servizi Sociali e Vice Presidente Vicario Federsanità.
Antonio DE SANTIS, Direttore Generale ARES 118 Lazio
Rossella CARUCCI, Direttore Sanitario ARES 118 Lazio
Cosimo MARUCCIA, Dirigente superiore del Compartimento Polizia Ferroviaria Lazio
Andrea ENEA, Segretario esecutivo Associazione “Trenta ore per la Vita” Onlus
Jacopo PAGANI, Croce Rossa Italiana – Referente nazionale PBLS-D
Vito BUFFA, Presidente Lions Club Ciampino


“Tra le numerose iniziative di interesse sociale promosse ed incentivate dall'Amministrazione comunale di Ciampino su proposta delle Associazioni del territorio – afferma il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi – il progetto 'Lazio Cuore Sicuro' è un ottimo esempio di intervento in ambito sanitario che ha l'intento di migliorare i servizi. Grazie alla collaborazione di Ares Lazio 118, della Croce Rossa e della Protezione Civile ed in sinergia con la Polizia Ferroviaria e Locale, questo progetto di Ciampino Città Cardio Protetta sarà certamente un occasione per promuovere ancora con più forza la diffusione dei defibrillatori salvavita in attesa del soccorso medico. Per il momento ne abbiamo messi a disposizione della cittadinanza 7, ma ci impegneremo affinchè tutto il territorio comunale sia dotato di questo strumento che molto spesso può contribuire a fare la differenza”.


“Ringrazio quanti oggi hanno reso possibile l'adesione della nostra Città a questa iniziativa, – ha dichiarato Marco Lanzillotta, Consigliere delegato alla Salute e alla Comunicazione e promotore del progetto 'Ciampino Città Cardio Protetta' – le Associazioni locali di volontariato che operano ogni giorno sul territorio, il personale dell'Amministrazione che si è reso disponibile a frequentare i corsi per apprendere le conoscenze sulle manovre da compiere per una corretta defibrillazione, Ares Lazio 118,  l'Associazione Trenta Ore per la Vita Onlus”, Lions Club Ciampino, le forze di polizia e le scuole. Porteremo avanti le campagne di sensibilizzazione e amplieremo questa rete in sinergia con le attività produttive, gli impianti sportivi e le molteplici realtà locali. Mi auguro che, sull'esempio di Orvieto ed ora di Ciampino, anche altre Città del nostro Paese possano aderire a questo progetto per il bene della collettività”.

 

 


 

Roma

Roma, scovato pericoloso rapinatore del Pigneto

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ROMA – La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, con l’accusa di rapina, un cittadino senegalese di 22 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti.

Il giovane è ritenuto responsabile di almeno 2 rapine messe a segno rispettivamente l’1 e il 7 aprile scorsi nella zona del Pigneto, ai danni di un 31enne originario della provincia di Salerno e domiciliato a Roma e di un cittadino indiano di 25 anni.

I colpi sono stati messi a segno rispettivamente in via L’Aquila e in via Macerata: nel primo caso il ladro aveva strappato dalle mani del 31enne una banconota da 20 euro mentre si stava servendo di un distributore automatico di sigarette, nel secondo caso era riuscito ad arraffare lo smartphone e il portafogli del 25enne indiano che stava entrando nel portone condominiale. In quest’ultimo caso, la vittima è stata anche minacciata con un coltello.

In sede di denuncia, una delle vittime aveva indicato ai Carabinieri che il rapinatore aveva una evidente ferita alla mano protetta da una fasciatura, mentre entrambi erano riusciti a descrivere fedelmente l’abbigliamento del malfattore.

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante in servizio di pattuglia, transitando in piazzale Prenestino, hanno notato il cittadino senegalese con una vistosa fasciatura alla mano sinistra, decidendo di fermarlo per approfondire le verifiche sul suo conto. In caserma, i Carabinieri hanno accertato che il ragazzo era vestito esattamente come descritto nelle denunce.

Non solo: le immagini delle telecamere di videosorveglianza delle zone dove si erano consumate le rapine, già analizzate dai militari nel corso dell’attività d’indagine, hanno dato un’ulteriore conferma sulle responsabilità del 22enne in ordine alle rapine commesse.

A pesare ancor di più sulle sue sorti è stata l’identificazione certa da parte delle vittime nel corso del riconoscimento fotografico.

Per il cittadino senegalese si sono aperte le porte del carcere di Velletri, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

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Castelli Romani

Slow tourism, qualità contro il “mordi e fuggi”: privati e istituzioni in campo per un nuovo concept

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Nella zona dei Castelli Romani sono già diversi gli operatori del settore che si stanno muovendo in questa direzione

Dal turismo “mordi e fuggi” al turismo di qualità. Un cambio di tendenza che fa parte della mission di tanti operatori del settore che in questo momento di emergenza sanitaria, dove non è possibile spostarsi tra le varie regioni del nostro Bel Paese, stanno assistendo al fenomeno di tanti turisti che vanno alla scoperta di località rimaste inesplorate in passato.

Una occasione quindi per cercare di “trattenere” questi nuovi turisti attraverso un’offerta di qualità, in modo da invogliarli a restare sul posto almeno uno o due giorni contrariamente a quanto spesso invece accade con il turismo “mordi e fuggi” dove ci si ferma nel luogo visitato giusto qualche ora.     

E nella zona dei Castelli Romani sono già diversi gli operatori del settore che si stanno muovendo in questa direzione, promuovendo un turismo lento, quindi di qualità, come Azzurra Marinelli accompagnatrice turistica autorizzata e manager della destinazione e l’imprenditrice agricola Cecilia Conti. Ma anche a livello istituzionale attraverso organismi come il GAL Castelli Romani e il Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani.     

Azzurra Marinelli manager della destinazione parla delle iniziative da mettere in atto per un turismo di qualità che invogli i turisti a trattenersi qualche giorno nei luoghi visitati – Da Officina Stampa del 8/4/2021
L’imprenditrice agricola Cecilia Conti attiva sul territorio di Nemi con un’offerta turistica di qualità ospite a Officina Stampa del 8/4/2021
Patrizia Di Fazio Direttore Tecnico del GAL Castelli Romani e Giacomo Tortorici Direttore del Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani – SBCR – ospiti di Chiara Rai a Officina Stampa del 8/4/2021 intervengono sul tema del turismo lento e delle iniziative istituzionali messe in campo per promuoverlo

Slow tourism o “turismo lento”

Lo slow tourism o “turismo lento”, è il nuovo modo di viaggiare sempre più diffuso che nasce in risposta alla frenesia che caratterizza le nostre vite quotidiane e che non ci permette di rilassarci e prenderci un po’ di tempo per ammirare le bellezze che ci circondano. Si tratta di una nuova filosofia che pone l’attenzione sui dettagli e accompagna il turista attraverso un viaggio alla scoperta di luoghi nascosti, culture diverse e prodotti locali, nel pieno rispetto dell’ambiente, il tutto procedendo con calma e lentamente in modo da cogliere ogni straordinario particolare.

Il video servizio sul turismo lento trasmesso a Officina Stampa del 8/4/2021

I viaggi organizzati sono ancora molto diffusi e prevedono fitti programmi a tappe, con orari prestabiliti, per accompagnare i turisti a visitare una moltitudine di luoghi in poco tempo. In questo modo, però, il viaggiatore non riesce a immergersi completamente nell’esperienza e a cogliere la vera essenza locale. Per questo sono sempre di più coloro che ricercano un tipo di viaggio diverso, che permetta loro di vivere a contatto con la natura e godersi appieno ogni luogo esplorato.

Il turista “slow” predilige luoghi poco affollati e immersi nella cultura locale, per conoscere le tradizioni, gli usi e costumi e vivere intensamente ogni singolo istante del proprio viaggio. Questa nuova filosofia di viaggio invita i turisti a viaggiare in modo lento, consapevole e sostenibile per scoprire le destinazioni rispettandole e custodendo il valore del patrimonio e delle ricchezze che hanno da offrire.

Un viaggio “slow” si pianifica in modo che sia sostenibile fin dalle prime fasi, per far sì che ogni dettaglio sia pensato nel rispetto dell’ambiente.

Uno degli elementi più inquinanti dell’industria turistica è il trasporto: per questo nel turismo lento si tende a privilegiare mezzi sostenibili come il treno o la bicicletta, che diventano parte integrante dell’esperienza, permettendo al turista di ammirare le bellezze del territorio circostante.

Il turismo lento si pone dunque l’obiettivo di lasciare ai turisti un ricordo indelebile dei luoghi visitati, arricchendo la loro esperienza di emozioni e sensazioni indimenticabili. Una volta tornati a casa i viaggiatori si sentiranno arricchiti e appagati, oltre che più rilassati e in pace con se stessi, perché viaggiare “lenti” permette di vivere la propria avventura in modo più sostenibile, in netto contrasto con i ritmi frenetici a cui siamo abituati ogni giorno e nel pieno rispetto dell’ambiente che ci circonda.

I Castelli Romani

I Castelli Romani da sempre rappresentano nell’immaginario romano e laziale un territorio, un insieme di località dall’importanza storico artistica, connotati da una natura lussureggiante, da prodotti genuini, da un clima accogliente, da un contesto caloroso, ma allo stesso tempo calmo e sicuro.

Il video servizio sui Castelli Romani trasmesso a Officina Stampa del 8/4/2021

Questi luoghi hanno il privilegio di essere da una parte una appendice della capitale, abitata in gran parte da gente che a Roma lavora o che comunque ha con Roma rapporti quasi quotidiani, e dall’altra qualcosa di diverso e separato dalla capitale, qualcosa che mantiene le tracce della «villa», tra case e casette immerse nel verde, tra residences arroccati e nascosti tra i colli, tra vigne e giardini, tra borghi e cittadine che ancora mantengono un originario tessuto «paesano».

In questi luoghi una natura addomesticata e da sempre controllata dall’uomo, ma insidiata dal ricordo di antichi vulcani (i laghi vulcanici di Albano e di Nemi), suggerisce molteplici percorsi storici e letterari.

Si può risalire indietro ai miti fondanti del Latium vetus, al mondo arcaico e originario vivo già prima di Roma, agli eroi o alle divinità albane, e poi seguire i culti romani (come quello di Diana nemorense) e presenze come quelle di Catone, che lascia segno nel nome di Monteporzio Catone e di Cicerone con la sua villa di Tuscolo.

Dalle sparse tracce dei signorotti medievali si può passare poi alle sontuose ville cardinalizie tardo rinascimentali, alle più tarde frequentazioni dei viaggiatori sette-ottocenteschi (Frascati nel Viaggio in Italia di Goethe), alla grottesca immagine che di certe zone tra Marino e la via Appia ha dato Gadda nella parte finale del Pasticciaccio.

Un territorio a pochi passi da Roma dove, soprattutto cibo e vino, attraggono centinaia e centinaia di famiglie e giovani, che rendono i Castelli Romani uno dei luoghi più vitali della campagna romana, in cui una socialità sana, viene portata avanti da centinaia di anni di folclore e tradizione.

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Ambiente

Albano, discarica Roncigliano: “Scaduti i tempi per il riavvio della discarica”

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Audizione in Regione Lazio dopo l’arresto di Tosini

L’Associazione Salute Ambiente Albano – Cancelliera è stata audita in Commissione Rifiuti della Regione Lazio insieme ad altri rappresentanti che hanno sostenuto finora la battaglia contro il riavvio della discarica di Albano Laziale, Roncigliano.

Alla Commissione presenziata da Marco Cacciatore ha partecipato anche Vito Consoli, nuovo
responsabile dell’Ufficio Rifiuti
a seguito dell’arresto di Flaminia Tosini che ha illustrato la
riorganizzazione delle competenze all’interno dell’Ufficio e ha ascoltato con interesse e attenzione
tutto quello che è stato riferito sulla situazione della discarica, dall’iter amministrativo illegittimo
perseguito, l’interdittiva antimafia, la situazione di inquinamento e dissesto geologico e
idrogeologico dell’area, la presenza di centri abitati, di aggregazione, scolastici e di preghiera a
meno di 1000 m dal sito
, la situazione epidemiologica dell’area, l’interesse agricolo e paesaggistico che insiste sulla zona, ecc.

Il dott. Consoli ha quindi preso la parola per spiegare che dovrà approfondire la questione, dal momento che è in carica da troppo poco tempo per conoscerne i dettagli e la storia, ma che la società Colle Verde, che ha affittato tempo fa dal Gruppo Cerroni parte dell’ex discarica, avrebbe avuto, a partire dal 18 febbraio scorso, soli 30 giorni di tempo (un periodo inderogabile) per rispondere alle osservazioni promosse a gennaio e febbraio scorsi da associazioni, comitati, cittadini-residenti e dai due comuni di Albano e Ardea, ma ancora non l’ha fatto. Il termine perentorio fissato dalla legge è pertanto scaduto. Quindi l’intero iter burocratico di riavvio della discarica, a norma di legge, potrebbe essere archiviato.
In alternativa – è questa la seconda possibilità ventilata dal dottor Consoli, relativa in particolare
alla richiesta di revoca in autotutela dell’autorizzazione di riavvio della discarica richiesta dai
cittadini
– si è dimostrato ‘possibilista’ anche da questo punto di vista, chiedendo però che per
valutare a pieno tale possibilità sarà necessario però che l’associazione depositi in Regione una
istanza con richiesta formale di revoca dell’autorizzazione con tanto di documenti allegati, cosa
che l’associazione si è impegnata a fare a breve termine.

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