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Roma

CIAMPINO, DROGA IN AUTO: SEQUESTRATI 1,3 KG SOSTANZA

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Arrestato un 29enne incensurato, residente a Roma, che viaggiava insieme alla sua compagna

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Redazione

Ciampino (RM) – I finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Frascati e gli agenti del Comando della Polizia Locale di Ciampino – nell'ambito dell'ormai consolidata attività congiunta di repressione dei reati in materia di stupefacenti e di sicurezza stradale – hanno sequestrato, nello svolgimento delle attività di controllo disposte nello scorso weekend, oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana).

L'ingente quantitativo di droga, pronto per essere immessa nel mercato dello spaccio, è stato trovato a bordo dell'auto di un ventinovenne, incensurato, residente a Roma, che viaggiava insieme alla sua compagna, anch'ella incensurata e residente a Roma. La coppia, proveniente da Viale Kennedy e diretta a Roma, è tranquillamente transitata al sottopasso di Via Donizetti quando i militari del nucleo operativo della guardia di finanza di Frascati – diretti sul posto dal Capitano Ambrogio Di Napoli – e gli agenti della Polizia locale – coordinati dal comandante dr. Roberto Antonelli – che avevano canalizzato il traffico già ben prima del posto di blocco in modo da evitare inversioni di marcia, hanno proceduto al controllo. Dopo il fermo, l'uomo ha consegnato spontaneamente una piccolissima quantità di hashish, nel tentativo di eludere i controlli dal reale contenuto dell'auto. Il dispositivo, però, era coadiuvato – come consuetudine – anche unità cinofile del Gruppo Pronto impiego di Roma della Guardia di Finanza, Guardia di Finanza, e per «Bafficot» (un giovane pastore tedesco addestrato) è stato un gioco da ragazzi trovare l'ingente quantitativo nascosto.

L'attività investigativa, diretta dal Pm Dottor Paoletti della Procura della Repubblica di Velletri, è proseguita con le perquisizioni effettuate da militari ed agenti presso le abitazioni nella disponibilità del giovane, e con l'analisi della sostanza sequestrata, effettuata presso il reparto di tossicologia forense di Tor Vergata, i cui esami, prontamente effettuati, hanno accertato che la sostanza stupefacente avrebbe sviluppato oltre 5.000 dosi da immettere sul mercato dello spaccio. Nel corso delle perquisizioni domiciliari delle abitazioni della coppia, nel quartiere Magliana a Roma, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro un bilancino, denaro contante e appunti con la contabilità dell'illecita attività. Per l'uomo è scattato l'arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, successivamente convalidato nell'udienza per direttissima dal Tribunale di Velletri. Per la donna è stato disposta la denuncia a piede libero.

Nel contempo, altre pattuglie miste di militari ed agenti erano impegnate in diversi altri posti di controllo in orario diurno e notturno, finalizzati alla repressione dei comportamenti di guida in stato di ebbrezza, guida sotto l'effetto delle sostanze stupefacenti e guida ad alta velocità. Inoltre, nelle principali vie di accesso a Ciampino – al confine con Roma ed i castelli romani – oggetto del transito dei veicoli destinati alla «movida» notturna, grazie al Targa System della Polizia Locale di Ciampino, sono stati monitorati 6.430 veicoli (con targa italiane straniera), accertando che 109 di essi erano privi di copertura assicurativa e 185 privi di revisione.

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Roma

Roma, arrestata l’emula di “Madame furto”: deve scontare 18 anni di carcere

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ROMA – Deve scontare 18 anni e 9 mesi di reclusione per furti, rapine ed evasione commessi a Roma tra il 2001 e il 2019, la nomade di origini bosniache di 34 anni, domiciliata nel “Villaggio della Solidarietà” di Castel Romano, arrestata dai Carabinieri della Stazione Roma Tor De Cenci.

La donna, emula della celeberrima “Madame furto”, ha ricevuto nella mattinata di ieri l’inaspettata visita dei Carabinieri che hanno bussato alla porta del suo box all’interno dell’insediamento di via Pontina per dare esecuzione ad un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma che la condanna alla lunga reclusione, risultato di 18 anni di scorribande commesse lungo le strade della Capitale.

Dopo la notifica del provvedimento, la donna è stata trasferita nel carcere di Rebibbia.

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Roma

Roma, accerchiano un anziano per rubargli il portafoglio: arrestate due persone

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo hanno arrestato due persone per il reato di rapina. Si tratta di un cittadino del Senegal di 48 anni e uno del Mali di 39.

I militari, in transito in via Boccea, arrivati all’altezza di via de Camillis, hanno notato i due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, mentre accerchiavano un anziano.

Intervenuti nell’immediato, i militari hanno appurato che il 48enne impediva la vittima, un 77enne romano, di continuare la sua passeggiata a piedi ostruendogli la strada, mentre il complice tentava di asportargli il portafogli, che custodiva all’interno della tasca destra del cappotto.

Per i due sono scattate le manette e sono stati accompagnati in caserma, dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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