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Castelli Romani

Ciampino, il Tar si pronuncia: La “Casa per Ferie” religiosa deve pagare l’imposta di soggiorno. Sconfitta la Provincia Romana dei Carmelitani contro il Comune di Ciampino.

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CIAMPINO – Le attività ricettive gestite da enti religiosi, anche se condotte senza scopo di lucro e per finalità spirituali, sono soggette al pagamento dell’imposta di soggiorno qualora offrano servizi professionali a fronte di un corrispettivo. Lo ha stabilito il TAR del Lazio (Sezione Seconda Bis) con la sentenza n. 00346/2026, pubblicata il 9 gennaio 2026, respingendo il ricorso presentato dalla Provincia Romana dell’Ordine dei Carmelitani dell’Antica Osservanza contro il Comune di Ciampino. L’Ente ecclesiastico è stato inoltre condannato al pagamento di 6.000 euro per le spese di giudizio.

L’origine del contenzioso

La battaglia legale è scaturita dall’impugnazione del Regolamento comunale n. 41/2019 sull’imposta di soggiorno e delle sue successive modifiche. L’Ordine religioso, che gestisce a Ciampino la casa di accoglienza e spiritualità “IL CARMELO”, ha agito in giudizio dopo aver ricevuto due avvisi di accertamento per l’omesso versamento del tributo negli anni 2020 e 2021.

Il ricorrente sosteneva che l’imposta non dovesse essere applicata alla propria struttura, in quanto l’accoglienza sarebbe stata finalizzata esclusivamente ad attività di culto, formazione spirituale e pellegrinaggio, esulando quindi dalla natura “turistica” prevista dalla legge.

Le motivazioni del ricorso e la decisione dei giudici

Il TAR ha analizzato punto per punto le lamentele dell’Ente ecclesiastico, definendole infondate:

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  • Legittimazione del Comune: L’Ordine sosteneva che Ciampino non avesse i requisiti di “città d’arte” o “località turistica” per istituire il tributo. Tuttavia, i giudici hanno chiarito che, ai sensi della Legge Regionale del Lazio n. 7/2018, tutti i comuni della Regione sono considerati turistici ai fini dell’imposta di soggiorno. Inoltre, la vicinanza alla Via Appia Antica e la presenza dell’aeroporto qualificano l’area come zona di servizi turistici.
  • Natura della struttura: “IL CARMELO” è stata classificata come una “casa per ferie”, categoria che rientra a pieno titolo tra le strutture ricettive soggette all’imposta, indipendentemente dalla finalità del soggiorno (sia esso per diporto, lavoro o religione). La struttura, peraltro, è stata descritta come “imponente”, dotata di 132 camere, parco e piscina olimpionica a pagamento.
  • Attività d’impresa vs Religione: La sentenza ribadisce che, secondo il Concordato e la Legge n. 222/1985, le attività diverse da quelle di religione o culto svolte da enti ecclesiastici sono soggette alle leggi dello Stato e al relativo regime tributario. L’offerta professionale di un servizio dietro corrispettivo configura un’attività d’impresa, che non muta natura solo perché esercitata da un ente religioso.
  • Scopo di lucro: Il TAR ha precisato che la mancanza di “scopo di lucro soggettivo” (ovvero la divisione degli utili) è irrilevante: l’attività economica di diritto comune deve comunque essere assoggettata alla disciplina fiscale ordinaria.

L’esito finale

Il Collegio giudicante, presieduto da Michelangelo Francavilla, ha confermato la piena legittimità dell’operato del Comune di Ciampino. Oltre al rigetto del ricorso, la Provincia Romana dell’Ordine dei Carmelitani è stata condannata a rifondere al Comune le spese legali per un totale di 6.000 euro, oltre accessori di legge. La sentenza segna un punto fermo sulla parità di trattamento tributario tra strutture ricettive laiche e religiose che operano sul mercato dei servizi di accoglienza.

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Velletri, lavoratori della Crik Crok in presidio a Pomezia

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Un gruppo di lavoratori della Crik Crok ha organizzato un presidio davanti al Tribunale di Velletri per esprimere le proprie preoccupazioni sulla situazione lavorativa nello stabilimento di Pomezia. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi dipendenti che chiedono maggiore tutela e garanzie contrattuali.

I lavoratori si sono riuniti pacificamente, esibendo striscioni e cartelli per attirare l’attenzione delle autorità locali e dei media. La loro principale richiesta è un incontro con i vertici aziendali per discutere delle condizioni di lavoro e delle prospettive future dello stabilimento.

Il presidio ha anche attirato l’attenzione dei sindacati, che si sono detti pronti a supportare i lavoratori nelle loro rivendicazioni. Un portavoce sindacale ha dichiarato l’intenzione di avviare un dialogo costruttivo con l’azienda per trovare una soluzione condivisa.

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Grottaferrata, i cittadini scelgono il progetto del bilancio partecipativo 2026

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Il Comune di Grottaferrata ha recentemente lanciato un’iniziativa di bilancio partecipativo che invita i cittadini a esprimere la loro opinione sui progetti da realizzare nel 2026. Questa iniziativa mira a coinvolgere maggiormente la comunità nelle decisioni amministrative, promuovendo una gestione più trasparente e inclusiva delle risorse pubbliche.

I residenti saranno chiamati a votare tra diversi progetti proposti, dando loro l’opportunità di influenzare direttamente il futuro sviluppo della città. Il processo di voto sarà aperto a tutti i cittadini maggiorenni che risiedono nel comune, e si svolgerà attraverso una piattaforma online dedicata, accessibile anche tramite dispositivi mobili.

Questa forma di democrazia partecipativa è stata accolta con entusiasmo dalla comunità, che vede in essa un modo concreto per contribuire al miglioramento della qualità della vita locale. Tra i progetti in lizza, vi sono proposte che spaziano dal miglioramento delle infrastrutture cittadine alla creazione di nuovi spazi verdi e culturali.

L’iniziativa del bilancio partecipativo è parte di un più ampio sforzo del Comune per rafforzare la fiducia tra cittadini e amministrazione locale, promuovendo il dialogo e la collaborazione. Si prevede che i risultati del processo di voto saranno annunciati entro la fine dell’anno, permettendo così di avviare i lavori già nei primi mesi del 2026.

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Lariano, in serata la riapertura di via Urbano IV dopo lavori ACEA

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In una serata attesa dai residenti, la città di Lariano vedrà la riapertura di via Urbano IV dalla centrale piazza Santa Eurosia. Questo evento segna la conclusione degli interventi di manutenzione straordinaria effettuati da ACEA, che hanno comportato una chiusura temporanea della strada per consentire i lavori necessari.

La riapertura della via è stata accolta con favore dagli abitanti, che hanno osservato i lavori con interesse e pazienza. L’intervento di ACEA si è reso necessario per aggiornare le infrastrutture idriche e migliorare il servizio nella zona, evitando future interruzioni non programmate.

Il sindaco di Lariano ha espresso soddisfazione per la conclusione dei lavori nei tempi previsti, sottolineando l’importanza di tali interventi per la qualità della vita cittadina e la sicurezza stradale. I mezzi pubblici e privati potranno ora riprendere il loro normale corso, migliorando la viabilità nel centro urbano.

La comunità di Lariano si prepara a celebrare questo momento di ritorno alla normalità, con l’auspicio che i miglioramenti infrastrutturali possano contribuire a un futuro più efficiente e sostenibile per la città.

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