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Roma

Ciampino, incuria e degrado: sequestrata pizzeria kebab con lavoratori a nero

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Cittadini dell'est, dalle 17 sino a tarda sera, bivaccavano nel locale fino ad arrivare a utilizzare le vicine aree condominiali come veri e propri "vespasiani"

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Red. Cronaca

 

CIAMPINO (RM) – Il titolare di un'attività di Pizzeria a taglio e kebab, aveva "trasformato" la sua attività artigianale in una vera e propria attività di somministrazione di bevande alcoliche (in prevalenza birra), occupando tra l'altro l'area antistante la sua attività con tavoli e sedie, ormai appannaggio esclusivo di un folto gruppo di cittadini dell'est europeo che ogni giorno, dalle 17 sino a tarda sera, si rendevano protagonisti di episodi indecorosi fino ad arrivare a utilizzare le vicine aree condominiali come veri e propri "vespasiani", come riferito al Comando della Polizia Locale, che peraltro monitorava la situazione da diverse settimane. A nulla sono servite le due precedenti sanzioni già comminate, nonché il richiamo verbale al ripristino delle condizioni del giusto decoro urbano, tenuto altresì conto che il locale si trova in una via del centro cittadino, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria.


La presenza, praticamente continua, di due pregiudicati romeni, noti al Comando, non è stata certo l'elemento che ha destato particolare preoccupazione.
Gli agenti, infatti, nell'ambito di un controllo straordinario messo in atto congiuntamente con il personale della Guardia di Finanza di Frascati, hanno accertato che il titolare, di nazionalità egiziana, aveva assunto "a nero" due collaboratrici, di cui una peraltro stabilmente residente al vicino Campo Nomadi "La Barbuta". Nel corso del controllo di polizia amministrativa sono state elevate sanzioni per diverse migliaia di euro, per diverse irregolarità che vanno dalle precarie condizioni igienico sanitarie con cui venivano preparati gli alimenti, alla totale assenza dei sistemi di controllo della conservazione degli alimenti, alla non esecuzione della raccolta differenziata dei rifiuti ed alla trasformazione dell'attività artigianale in somministrazione alimenti e bevande. Inoltre, sono stati posti sotto sequestro i tavoli e le sedie utilizzate per il "bivacco" su area pubblica, oltre ad aver fatto eseguire il ripristino e la pulizia dell'area al titolare. Il controllo si è successivamente esteso ad una adiacente rivendita di frutta e verdura, che è stata diffidata alla prosecuzione dell'occupazione di suolo pubblico con derrate alimentari, e dalla effettuazione dell'attività di somministrazione di birre.
 

Roma

Roma, accerchiano un anziano per rubargli il portafoglio: arrestate due persone

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Madonna del Riposo hanno arrestato due persone per il reato di rapina. Si tratta di un cittadino del Senegal di 48 anni e uno del Mali di 39.

I militari, in transito in via Boccea, arrivati all’altezza di via de Camillis, hanno notato i due, entrambi già noti alle forze dell’ordine, mentre accerchiavano un anziano.

Intervenuti nell’immediato, i militari hanno appurato che il 48enne impediva la vittima, un 77enne romano, di continuare la sua passeggiata a piedi ostruendogli la strada, mentre il complice tentava di asportargli il portafogli, che custodiva all’interno della tasca destra del cappotto.

Per i due sono scattate le manette e sono stati accompagnati in caserma, dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Castelli Romani

Lanuvio, morti in casa di riposo. Burattini (Anchise): “Più trasparenza nella gestione di queste strutture. Ora basta!”

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Critica la nota che arriva da Antonio Burattini, presidente di “Anchise” – Comitato Nazionale Famiglie Rsa Rsd Sanità sulla tragedia successa a Lanuvio in una casa di riposo dove cinque ospiti sono deceduti e altri sette sono gravi per un’intossicazione da monossido di carbonio. Ospiti e operatori, inoltre erano risultati positivi al Covid e stavano per essere trasferiti.

“Ancora una volta – dice Antonio Burattini – ci troviamo a mettere in evidenza l’ennesimo tragico evento accaduto in una struttura per anziani, con persone in difficoltà, che siano disabili, non autosufficienti o
soltanto anziani.
Altri 5 anziani morti ingiustamente! Si parla di fuga di monossido di carbonio che ha ucciso
anziani, quindi forse poco meritevoli di attenzione! Altre 7 persone ( 5 anziani e 2
operatori) sono stati ricoverati in vari ospedali.
Molti familiari hanno addirittura appreso la notizia soltanto dal telegiornale. La Procura
della Repubblica deve indagare e a noi il dovere di pretendere subito risposte! Adesso
basta!
A quante stragi ancora dobbiamo assistere perché qualcuno si interessi veramente della
questione? Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come
quella accaduta a Lanuvio, c’è la dimostrazione di una grave carenza e poca trasparenza
sulla gestione, a tutto tondo, di queste strutture.
Per ogni struttura deve essere evidenziato in modo chiaro e reso pubblico il numero di
Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitario, ecc. che devono esser e presenti nei vari
turni di lavoro, con riferimento al numero di ospiti, pianificazione dei rischi all’interno, dei
piani di sicurezza aggiornati, della formazione continua del personale certificata da enti
terzi e non ultimo della sicurezza strutturale e manutentiva!
Chiediamo alle ASL queste verifiche, in quanto ci risultano essere di loro competenza e di
rendere pubblica e trasparente la gestione delle stesse
Questo ci riporta sempre alla constatazione che le strutture adibite a ricovero di persone
non autosufficienti in generale, necessitano di una profonda riforma, sul sistema oggi in
essere dei controlli da parte delle Istituzioni preposte.
Sia nella gestione della pandemia da Covid 19, sia in altre situazioni come quella accaduta
a Lunuvio, c’è la dimostrazione di una carenza e a volte superficialità nei controlli sulla
sicurezza.
Chiediamo al Presidente della Regione Lazio On. Zingaretti e all’Ass. alla Sanità On.
D’Amato, un incontro urgente per aprire un confronto sulle tematiche delle RSA e delle
RSD, dalla riapertura alle visite dei familiari, alla gestione delle stesse in questo momento
di pandemia, alla futura revisione normativa, anche riguardo al personale Socio Sanitario
che opera allinterno delle stesse. Il Presidente”.

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Cronaca

Roma, via Marsala: clochard aggrediscono il titolare di una bancarella

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La scorsa notte, tre cittadini tunisini di età compresa tra i 23 e i 26 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro – coadiuvati dai militari della Compagnia Roma Parioli – con l’accusa di rapina in concorso.

Il gruppo, camminando lungo via Marsala, ha pensato bene di avventarsi su una bancarella di generi alimentari, in quel momento chiusa, posizionata all’angolo con via Marghera, aggredendo e minacciando il titolare – un cittadino del Bangladesh di 42 anni – a cui hanno portato via cibo e bottiglie di birra.

Dopo essersi allontanati, non contenti, sono tornati sui loro passi, ed hanno nuovamente colpito il 42enne del Bangladesh, facendolo cadere a terra, questa volta per portargli via il denaro in suo possesso, circa 200 euro.

Una pattuglia di Carabinieri in transito in quell’istante ha sentito le urla della vittima e visto i tre malviventi darsela a gambe levate col bottino.

Grazie al coordinamento della Centrale Operativa del Gruppo di Roma, che ricevuta la nota dell’episodio ha fatto convergere nella zona anche una pattuglia della Compagnia Roma Parioli, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare i fuggitivi e ad arrestarli.

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, che fortunatamente non ha subito lesioni, mentre i tre rapinatori sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo.

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