Connect with us

Castelli Romani

Ciampino, mazzette su appalti Aeronautica Militare: 22 anni di carcere per la “cricca”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

CIAMPINO (RM) – Ventidue anni e due mesi il totale delle pene inflitte dal Tribunale di Velletri nel processo di primo grado ai sei imputati dell’inchiesta sulle tangenti negli appalti milionari per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici dell’aeronautica militare nelle province di Roma e Latina.

Associazione per delinquere tra militari, dipendenti del ministero della Difesa e imprenditori

Una vera e propria associazione per delinquere composta da militari, dipendenti civili del ministero della Difesa e da imprenditori accusati a vario titolo di turbativa d’asta, falso materiale, introduzione clandestina in luoghi militari e corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio.

Le condanne

Nello specifico i magistrati hanno condannato a:

  • sette anni e tre mesi di reclusione l’imprenditore di Avezzano Giovani Sabetti
  • sette anni e tre mesi di reclusione per l’ufficiale superiore Giampiero Malzone in servizio all’Ufficio Infrastrutture ed impianti al secondo reparto lavori Genio dell’Aeronautica militare di Ciampino
  • un anno e otto mesi al dipendente civile del ministero della Difesa Stefano Pasqualini
  • quattro anni e otto mesi ad Angelica Ruscior compagna del dipendente civile del Ministero della Difesa in servizio a Ciampino Fabrizio Ciferri
  • un anno con pena sospesa e la non menzione all’imprenditore Antonio Santilli
  • un anno con pena sospesa e la non menzione all’altro imprenditore Giovanni Passarelli.

Sabetti, Malsone e Ruscior sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici. Sabetti e Malsone sono stati anche interdetti legalmente per la durata della pena. E per Malzone dichiarato estinto il rapporto con il ministero della Difesa.

L’inchiesta delle Procura della Repubblica di Velletri

La sentenza del Tribunale di Velletri è arrivata giovedì scorso sull’inchiesta coordinata dal Procuratore Capo di Velletri Francesco Prete e dal sostituto Procuratore Carlo Morra. Il valore degli appalti ammonta a quasi nove milioni di euro, assegnati a varie società collegate a Giovanni Sabetti che aveva il ruolo di intermediario e “promotore dell’organizzazione”.

Le indagini condotte dai carabinieri del Noe sono partite nel 2014 e tramite le intercettazioni ambientali e telefoniche si è ricostruito il sistema:

Ciferri insieme a Pasqualini e con l’aiuto della Ruscior, su indicazione del tenente colonnello Malzone, entravano negli uffici del secondo reparto Lavori Genio dell’Aeronautica militare di Ciampino e truccavano le offerte delle imprese partecipanti garantendo l’aggiudicazione a società colluse che versavano in cambio tangenti del 5 e 10 per cento del valore degli appalti.

L’inchiesta è partita da quella condotta dalla procura di Napoli (pm Woodcock, Carrano e Loreto) sulla Cpl Concordia, la cooperativa modenese al centro di un sistema corruttivo messo in piedi da alcuni suoi vertici.

Proprio dai dialoghi tra alcuni dirigenti della Cpl Concordia, interessati nel 2014 alle opere di efficientamento energetico dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, è emersa infatti la figura dell’intermediario di Avezzano Giovanni Sabetti che veniva definito da Nicola Verrini, manager di Cpl, uomo di fiducia di Giovanni Santilli, vice segretario generale della Fondazione Icsa, impegnata nel settore degli studi ed analisi sulla sicurezza interna ed esterna.

TANGENTI IN AERONAUTICA A CIAMPINO: ANCHE GLI HANGAR DEI TORNADO TRA LE COMMESSE

Gli appalti sono molteplici, eccone alcuni:

Si parla di oltre un milione e mezzo per la manutenzione di una palazzina all’aeroporto militare di Guidonia per cui è stata favorita l’assegnazione a Massimiliano Ciceroni amministratore unico della società M. PLANT Srl. Ciceroni ha promesso 150 mila euro di tangente a Sabetti che l’avrebbe spartita con il tenente colonnello e il resto della cricca. Un’altra gara d’oro riguarda l’appalto di oltre 4 milioni di euro all’aeroporto militare di Centocelle per l’ampliamento della mensa dei sottufficiali. E così anche i lavori all’aeroporto Vigna di Valle per oltre 600 mila

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

Continua a leggere

Castelli Romani

Nemi, rifiuti alla Radiosa: situazione fuori controllo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

È ormai fuori controllo la situazione dei rifiuti alla Radiosa a Nemi. Da quando il Sindaco ha “ritirato” l’idea (e il progetto?!) Di realizzare l’isola ecologica, l’area sta diventando una discarica a cielo aperto e i residenti e membri del Comitato I Corsi sono davvero sconcertati e furiosi: “Dal Comune – dicono – avevano assicurato che non permaneva ‘immondizia all’interno dello stadio e invece le fotografie scattate in queste ore mostrano i mezzi pieni di rifiuti, al caldo e con una puzza insostenibile. Oltre a questo i rumori vari del vetro e del via vai dei camion anche all’alba continuano a seminare disturbo e insofferenza”.

Non è finita: fuori dallo stadio si crea sempre una discarica.

Il degrado dell’area è le parole al vento continuano a far salire le temperature e la sopportazione. Le forze dell’ordine intendono intervenire?

Continua a leggere

Castelli Romani

Ariccia, festa di Santa Apollonia: un successo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Si è conclusa ieri ad Ariccia la Festa di Santa Apollonia. Tre giorni di musica, arte,cultura ed enogastronomia ( con degustazione gratuita delle cannacce) organizzati dal Comitato Comunale per l’Organizzazione delle Manifestazioni guidato da Ermanno Bravetti e Rosanna Desiderio . Gli eventi, nel rispetto delle norme anti covid 19, hanno affiancato le celebrazioni religiose dedicate alla Santa Patrona di Ariccia. Particolarmente sentita la Santa Messa del sabato animata dal Coro in Maschera di Ariccia.
Soddisfatto per la riuscita della Festa il Sindaco Gianluca Staccoli che ha espresso un solo rammarico legato al mancato svolgimento della tradizionale Processione.
“Purtroppo, a causa dell’emergenza Covid 19- spiega il Sindaco Staccoli , non si è tenuta la tradizionale Processione per le vie della Città che vede impegnati i Cavalieri di Sant’Apollonia di Ariccia e tanti devoti della Nostra amata Santa. La speranza è che il prossimo anno si possa tornare a vivere in un clima di normalità una ricorrenza molto sentita e partecipata dalla nostra Comunità.

Continua a leggere

I più letti