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Sanità

Ciampino: torna il laboratorio per le vaccinazioni

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CIAMPINO (RM) – È già stato allestito l’ambulatorio di Ciampino che dal prossimo 18 dicembre tornerà ad accogliere i bambini per le vaccinazioni dell’obbligo e per quelle consigliate. Le vaccinazioni verranno effettuate lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8:00 alle 12:30, previa prenotazione in via M. Calò 5, Ciampino (Roma).

 

Domanda in aumento grazie al Decreto sulle vaccinazioni obbligatorie

“Si tratta di un polo aggiuntivo rispetto al Centro unico vaccinale dell’ospedale di Marino. La riapertura dell’ambulatorio rappresenta una misura per rispondere alle esigenze dei cittadini del territorio, oltre che un adempimento opportuno rispetto ai provvedimenti presi a livello nazionale” dice il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda. “La domanda delle profilassi da effettuare”, spiega, “negli ultimi mesi è triplicata, dopo l’emissione da parte del Governo del nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, che fra le altre cose ha ampliato l’offerta gratuita, e soprattutto in seguito al Decreto sulle vaccinazioni obbligatorie entrato in vigore lo scorso luglio”.

 

Mostarda: “Cresce la consapevolezza dell’importanza dei vaccini”

 

“La vaccinazione è un presidio fondamentale per la tutela della salute dei nostri figli e delle generazioni future. Per contrastare le fake news in circolazione, che rischiano di riportarci indietro di centinaia di anni, è necessario tenere viva l’attenzione sul tema e diffondere notizie corrette, supportate da una solida base scientifica. Ho l’impressione”, prosegue, “che la consapevolezza dell’importanza delle vaccinazioni stia crescendo, pertanto abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di tanti cittadini di implementare il centro vaccinale distrettuale con sede nell’ospedale di Marino, riaprendo per alcuni giorni alla settimana anche a Ciampino. Individuare un centro di vaccinazione unico all’interno di presidi sanitari dotati di tutto il personale sanitario, equivale a garantire la sicurezza. Questa è la ragione alla base dell’accorpamento dei centri vaccinali. Vaccinare”, conclude, “significa compiere un atto medico nella massima sicurezza possibile per il bambino”.

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Castelli Romani

Processo Albafor, Marco Mattei assolto perchè il fatto non sussite

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ALBANO LAZIALE (RM) – Marco Mattei è stato “assolto perché il fatto non sussiste nel processo “Albafor”. Una sentenza pronunciata oggi in Tribunale a Velletri dopo diversi anni di attesa. Mattei era accusato di aver favorito la municipalizzata Albafor quando era Sindaco di Albano.

Le accuse, rivelatesi infondate, risalgono al 2007 e quasi 11 anni dopo arriva l’assoluzione con formula piena:

Sono sempre stato fiducioso nell’operato della Magistratura  – ha commentato Marco Mattei – e ho atteso questa sentenza con la serenità di chi sa di aver agito sempre con correttezza e governato con la ponderatezza e l’attenzione del buon padre di famiglia. Ero certo di non aver commesso reati. Si è vero, oggi si chiude un capitolo forse troppo lungo e che mi ha visto uscire dalla scena politica per permettere alla Magistratura di poter compiere fino in fondo il suo operato“.

Nei fatti è andata proprio così. Un’attesa veramente molto lunga quella con cui Mattei ha dovuto convivere anche sopportando alcune scivolate di stile da parte di qualche giornalista prestato alla politica. Marco Mattei non ha chiesto la prescrizione e per questo motivo la sentenza di oggi assume un significato ancora più forte.

Inoltre, l’ex sindaco di Albano laziale e già assessore regionale all’Ambiente è stato nominato in questi giorni Direttore del Dipartimento del Territorio del Asl Rm6

Chiara Rai

 

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Castelli Romani

Cotral, morte dipendente per esposizione amianto: sentenza storica del Tribunale di Roma. Ona annuncia class action

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La Compagnia di trasporti laziali Cotral è stata condannata a risarcire la vedova di un dipendente morto per cancro polmonare causato da esposizione ad amianto. A renderlo noto l’avvocato Ezio Bonanni, legale della famiglia e presidente dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona).

Il giudice Alessandra Trementozzi della sezione Lavoro del Tribunale di Roma, con sentenza n.2906/2018 pubblicata ieri, ha condannato Cotral al risarcimento dei danni subiti dal deceduto V.C. per l’insorgenza del cancro polmonare che ne ha provocato la morte, quantificando l’importo dei danni non patrimoniali subiti nella misura di oltre 236mila euro.

La vittima era stata esposta ad amianto nello svolgimento delle sue mansioni lavorative tra il dicembre 1981 e il dicembre 1992

L’Ona annuncia ora una class action dei lavoratori Cotral esposti ad amianto. “Quella di oggi è una vittoria storica poiché è stato riconosciuto che l’amianto in Cotral era ed è dannoso per la salute umana e, poiché altri dipendenti hanno subiti danni alla salute, l’Ona attraverso lo Sportello nazionale amianto è a disposizione di tutte le vittime di amianto nella città di Roma per chiedere il risarcimento dei danni”, afferma Bonanni.

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Castelli Romani

Frascati, terapia antitumorale biomodulatoria: a villa di Mondragone il 2 meeting internazionale

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FRASCATI (RM) – Unirsi per comunicare le reciproche conoscenze al fine di contrastare le terribili patologie cancerose. E’ questo in sintesi lo scopo del secondo meeting internazionale che si terrà il 19 e 20 aprile nella prestigiosa Villa di Mondragone a Frascati, dove la clinica, la biologia molecolare, la farmacologia, la patologia e l’istologia s’incontreranno per spiegare e supportare il potenziale sviluppo della terapia antitumorale biomodulatoria.

Non è un caso che il termine dall’antico greco ”anakoinosis” significhi proprio comunicazione

Come spiega la professoressa Lina Ghibelli, ricercatrice del dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, l’induzione di anakoinosi come terapia antitumorale mira proprio a interferire sugli aberranti meccanismi comunicativi che si stabiliscono tra i tessuti tumorali e l’organismo, per ristabilire la corretta comunicazione che porterà alla regressione del tumore attraverso modalità fisiologiche. Una metodologia che di fatto rivoluziona il paradigma delle classiche terapie farmacologiche che mirano all’uccisine delle cellule tumorali, terapie a cui tutt’oggi ci affidiamo e il cui effetto terapeutico spesso non è risolutivo.

“Solo ora – aggiunge Ghibelli – cominciamo a capire le complesse interazioni tra cellule che regolano il funzionamento dei nostri organi, mantenendone la struttura e il funzionamento e, cosa ancora più complessa, intervenendo per correggere i danni continuamente provocati dagli stress ambientali. E’ un’impresa difficile, perché il grado di complessità è elevatissimo”.

“Gli studi iniziali – conclude la ricercatrice – hanno permesso di mostrare che, a differenza di quanto si sospettava, nei tessuti tumorali non c’è anarchia, bensì regole aberranti ma precise, che evolvono causando la cosiddetta progressione tumorale, ossia l’aumento di malignità che porterà allo sviluppo di metastasi e alla morte del paziente. Starà a noi capire come intervenire a livello farmacologico per riportare l’equilibrio del tessuto normale in un tumore, accompagnando o meno i trattamenti tossici che sono la base delle correnti terapie anticancro”.

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