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Frosinone

CIOCIARIA FRUSINATE, CIOCIARIA PONTINA E CIOCIARIA ROMANA

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Con la dissoluzione delle province una pagina storica all’improvviso si è aperta ed attende di essere affrontata

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di Michele Santulli
La Ciociaria Storica , è proprio così: l’antico territorio a Sud di Roma, all’incirca fino al Garigliano, una volta patria dei Volsci, dei Sanniti, degli Ernici poi divenuto Campania, poi Latium Novum, quindi Campagna di Roma,  è stato per venticinque secoli un solo territorio e una sola regione. Di questa regione, nel corso delle vicende  storiche, la parte compresa tra i fiumi Liri e Garigliano -il Cassinate, il Sorano, il Fondano-  divenne appendice settentrionale di Terra di Lavoro, una delle province del Regno di Napoli, mentre tutto il resto al di là del Liri, era possedimento  dello Stato della Chiesa. 

L’indipendenza dell’Italia e il successivo  Ventennio Mussoliniano  ebbero per conseguenza che la cosiddetta Alta Terra di Lavoro menzionata tra il Garigliano e il Liri,  venne opportunamente accorpata alla neo istituita provincia di FR che, assieme a quelle di LT e di RM, rappresentarono,  in realtà,  la frantumazione  dell’antica regione, fino allora una e indivisibile e unita. Tutti gli anni trascorsi dal fatale 1927, certamente pregni di fatti e di novità, sono stati all’insegna del più puro particolarismo e campanilismo, nella ignoranza e negligenza totali e complete delle comuni radici e della comune storia: se cioè oggi si interroga un cittadino di Frosinone o di LT o di RM, nulla e niente conosce della comune identità, della secolare fusione dei destini: magari padroneggiano tutti la storia di Circe  e di  Coriolano e di Caio Mario e di Enea e dei Volsci  ma zero della secolare convivenza  e comune appartenenza. E la colpa delle rispettive istituzioni a tutti i livelli è del massimo biasimo. Si vada invece in queste cittadine e luoghi, con particolare riguardo a quelle lungo la Via Appia e poi nelle cittadine sui Monti Simbruini ed Equi e Ruffi: si resta sbalorditi nel costatare che gran parte della popolazione, parlandoci, si avvede che i propri antenati erano sistematicamente originari della Ciociaria frusinate, mentre per Anticoli, Cervara, Paliano, Subiaco, Olevano pur non avendo verificato tali legami di sangue, sono evidenti e consolidati e storicizzati, ancora più significativi,  quelli folklorici e cioè le medesime calzature e i medesimi vestimenti come pure la piena consapevolezza di un medesimo senso di appartenenza: sia aggiunto a plateale conferma per quanto attiene queste cittadine annidate sui monti menzionati, che una produzione pittorica  sconfinata di oltre centocinquantanni documenta e eterna, in maniera irrefutabile e incontestabile, tale senso di appartenenza. Ed è normale che la Storia scriva, documenti ed  illustri che ci troviamo  in Ciociaria,  che è l’unico concetto in grado scientificamente e storicamente di  accomunare e amalgamare e, ancora di più, di salvaguardare. Certamente ci sono personaggi in certe località che per ragioni loro personali,  antistoriche e insensate, rivendicano altre origini e certe nostalgie, originate dalla ignoranza delle vicende storiche e maggiormente dal pregiudizio. Ma sono comparse da teatro comico.

Pur non essendo un concetto amministrativo o geografico o amministrativo, la  Ciociaria  è l’unica e sola idea in grado di pienamente rappresentare e personificare e, direi, di incarnare non solo il territorio fino al Garigliano quanto, ancora di più, la gente e le popolazioni che abitavano e in gran parte ancora abitano, la gloriosa regione.  Il territorio ha avuto la sventura e la disgrazia, uniche, di non essere mai stato non dico considerato ma nemmeno menzionato o rappresentato: ancora oggi, per molti, non si sa bene che cosa esso rappresenti e dove esattamente si trovi:  importanti giornali nazionali quando parlano di Valcomino o di Arpino o di Atina e perfino di Fiuggi comunemente scrivono  che si trovano in Abruzzi, al plurale. Queste sono state le sventure e disgrazie, come detto più sopra, di questa terra che non ha mai avuto il suo cantore  e, ancora più vituperevole, una sua istituzione che si sia proposto come obbligo e dovere di tutelarla e di farla conoscere  e di promuoverla,  né, ancora peggio, si è mai visto  un cosiddetto uomo politico, e mi riferisco alle tre province,  che abbia mai pronunciato il termine di ‘Ciociaria’,  magari identificandovisi. Zero.

Abbiamo già ripetutamente ricordato gli enormi e unici contributi alla civiltà usciti da questa terra fino ad oggi e in merito invito  alla lettura di alcune pagine di ‘CIOCIARIA SCONOSCIUTA’:  questa terra nel suo insieme e non le province di FR o di LT o d RM, è nota e conosciuta in tutto il mondo, probabilmente più di ogni altra regione del pianeta, perché essa ha goduto del privilegio unico di essere  stata eternata dagli artisti del mondo occidentale, e perciò presente, come nessun altro soggetto, in tutti o quasi tutti i musei del mondo: il personaggio in costume ciociaro, la modella e il modello di artista, la iconografia del brigante, quella del pifferaro e dello zampognaro per le vie del mondo sono assurti  ad autentico patrimonio della umanità. 

Oggi dunque è la grande occasione e la grande opportunità: con la dissoluzione delle province una pagina storica  all’improvviso si è aperta ed attende di essere affrontata, davanti a noi, con l’obiettivo della ricompattazione e riaggregazione dell’antica regione col nome di Ciociaria! Parliamone! Occupiamocene! Non lasciamo soli i politici!
 

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Frosinone

Cassino, multe salatissime a due persone in giro di notte

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In relazione all’ultimo D.P.C.M. che disciplina le “misure urgenti atte a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid-19 di cui art.1 del d.l.25.03.2020 nr.19 ed al DPCM del 13.10.2020 (modificato ed integrato dal D.C.P.M. del 18.10.2020)” nonché alla conseguente emanazione dell’ ordinanza della Regione Lazio (d’intesa con il Ministero della Salute) datata 21 ottobre 2020, che vieta gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle ore 24:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze, il Comando Compagnia Carabinieri di Cassino ha predisposto mirati servizi mirati al controllo del territorio al fine di verificare la corretta osservanza delle disposizioni impartite e finalizzate al contenimento del contagio. In tale attività , il personale impiegato, 20 militari suddivisi in 9 pattuglie sanzionava amministrativamente, con una somma complessiva di euro 800, un 40enne residente nella “Città Martire” ed un 32enne residente nella Provincia di Salerno poiché venivano sorpresi in luogo pubblico in orario non consentito, ed a seguito del controllo non fornivano comprovate esigenze lavorative o non rappresentavano situazioni di necessità od urgenza, ovvero motivi di salute, così come previsto dalle citate ordinanze .

Nel corso del medesimo servizio inoltre, venivano intensificati i controlli alla circolazione stradale, durate i quali venivano controllate 42 autovetture, identificate 84 persone, effettuati 22 posti di controllo (in un caso, a seguito di una verifica, veniva elevata una contravvenzione poiché l’autista di un veicolo veniva sorpreso mentre era alla “guida senza cinture di sicurezza”) e controllati n. 25 esercizi pubblici (senza rilevare infrazione alcuna).

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Cronaca

Droga dalla Spagna a Frosinone passando per Bologna: in manette un italiano e due marocchini

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FROSINONE – Alle prime luci dell’alba, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui, un italiano e due stranieri, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone.

L’attività investigativa, iniziata nel 2018, ha portato alla luce un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, che arrivavano sulla piazza frusinate grazie alla complicità di due narcotrafficanti, fratelli di origine marocchina, residenti da tempo in questo capoluogo.

Lo stupefacente arrivava dalla Spagna a Bologna, dove alcuni parenti dei due stranieri la affidavano a vari corrieri che avevano il compito di trasportarla fino a Frosinone. Uno di questi fu sorpreso dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone con 7,5 chilogrammi di cocaina rinvenuta a bordo dell’auto condotta dall’uomo, nascosta in una intercapedine realizzata ad hoc, accessibile con l’ausilio di un sofisticato sistema.

A seguito dell’ingente sequestro il gruppo criminale per eludere le investigazioni ha cercato di mettere in atto tutta una serie di escamotages, come ad esempio l’utilizzo per il trasporto di veicoli appositamente noleggiati.

Questi stratagemmi non hanno sviato le indagini che hanno portato oggi all’esecuzione da parte dei poliziotti dei tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Frosinone, crolla una parte di ponte a Picinisco: vola un auto

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Crollata la porzione di un ponte a Picinisco (FR), coinvolta un’auto e soccorso dai vigili del fuoco il conducente. Maggiori criticità nel Lazio e nella Campania: dalla notte svolti oltre 80 interventi a Roma, 50 a Caserta, 40 ad Avellino, più di 30 a Frosinone.
Squadre al lavoro già dalla sera di ieri in provincia di Sassari, in particolare nell’algheritano, per forti piogge: effettuati 50 interventi per allagamenti diffusi e danni d’acqua, ma non si segnalano criticità rilevanti.

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