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Città di Valmontone, il neo responsabile della Scuola calcio Luciano: “Non potevo dire di no”

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Valmontone (Rm) – Continuano a fioccare novità nell’organigramma del Città di Valmontone. La società del presidente Massimiliano Bellotti, dopo aver annunciato il neo tecnico della Prima categoria che sarà Aurelio Sarnino, ha reso noto di aver affidato a Raffaele Luciano l’incarico di responsabile della Scuola calcio. “Dopo la separazione da Claudio Colonna (a cui la società ha rivolto anche pubblicamente sentiti ringraziamenti, ndr), il presidente mi ha chiesto la disponibilità per ricoprire questo ruolo e io non potevo dire di no – racconta Luciano – Collaboro col Città di Valmontone da ormai cinque anni e si è creato un rapporto di profonda fiducia, in particolare con Bellotti. Già l’anno scorso mi occupavo dell’organizzazione di alcuni eventi oltre ad allenare l’Under 15 provinciale (che si è piazzata al primo posto come l’Under 17 di mister Sarnino conquistando il titolo regionale per la prossima stagione, ndr) e ho iniziato a capire come comportarmi in quel tipo di incarico, anche perché non mi piace fare “salti nel buio”. Spero di essere all’altezza della situazione, ma di sicuro ci metterò grande impegno: le mie idee di calcio coincidono con quelle del presidente Bellotti. Nel settore di base è fondamentale educare i bambini allo sport e al rispetto delle regole, curando l’aspetto cognitivo e quello motorio”. Il lavoro di Luciano si è sviluppato in maniera molto rapida: “Abbiamo praticamente definito lo staff degli allenatori del settore di base e saranno tutti tecnici qualificati. Non ci saranno primi o secondi gruppi perché non è un tipo di suddivisione che ci piace: cercheremo di far crescere tutti i nostri piccoli calciatori”. Anche nella prossima stagione, in ogni caso, Luciano sarà in campo alla guida di un gruppo agonistico: “Guiderò la nuova Under 17 regionale, d’altronde mi sento assolutamente ancora allenatore”.
La chiusura è affidata al presidente Bellotti: “Dopo Sarnino neo coach della Prima categoria, con la scelta di Luciano come responsabile della Scuola calcio abbiamo premiato un altro tecnico cresciuto all’interno del nostro club perché quella è la strada che vogliamo percorrere sia con gli allenatori che con i ragazzi da portare a giocare in agonistica e nella prima squadra. Il Città di Valmontone è cresciuto in maniera graduale e costante nel corso di questi anni e vuole continuare a farlo in maniera sempre più importante anche nelle prossime stagioni”.

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La classifica di serie A per la stagione 2020-2021

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La classifica provvisoria di serie A mostra in testa un inedito terzetto dove in compagnia del Milan, primo in classifica troviamo l’Inter di Conte, ma soprattutto la vera rivelazione di questo inizio stagione 2020-2021, il Sassuolo di De Zerbi. Nonostante la sconfitta contro i nerazzurri, la formazione emiliana ha ben figurato in questo scorcio iniziale di campionato, grazie a prestazioni di livello eccellente sfoderate contro avversarie del calibro del Napoli di Gattuso.

Il gioco messo in campo da De Zerbi è espressione massima di calciatori che si stanno confermando di primo livello in questo campionato, come Berardi e Locatelli, ma c’è dietro un progetto e un’idea di squadra e di collettivo ben preciso che il tecnico del Sassuolo ha saputo mettere in atto.

Sassuolo, Inter e Milan in pole position per la testa della classifica

Più in grande questa idea di gioco si vede anche nelle milanesi: Inter e Milan tornano infatti al comando della classifica dopo un periodo di tempo piuttosto lungo, dove avevamo visto spesso Juventus, Napoli, Lazio e Roma, durante le stagioni scorse. Non che queste formazioni, assieme all’Atalanta, siano già fuori dai giochi: la stagione è ancora lunga e la classifica è relativamente corta quando ci avviciniamo alla 12esima giornata di campionato. Gli scontri di alta classifica si fanno sempre più serrati e intensi e il calendario mostra le sue trame in chiave di testa contro coda e così via. Se il Milan di Stefano Pioli può in una certa misura stupire in positivo, per l’idea di gioco, per una struttura e una capacità di giocare anche senza i suoi calciatori più rappresentativi e ottenere lo stesso una vittoria, di contro troviamo invece Juventus, Atalanta e Lazio, che sono un po’ in crisi di risultati. La Juventus di Pirlo è un progetto ancora aperto, ma non ha trovato una continuità, specialmente quando in attacco mancano le giocate e le reti di Cristiano Ronaldo. In parte questo problema viene risolto dalle giocate di Morata, ma a volte anche contro avversarie sulla carta alla portata, i numeri dell’attaccante spagnolo non possono bastare da soli. La Juventus pur essendo imbattuta in campionato, ha pareggiato contro il Crotone di Stroppa, il Verona di Juric e di recente il Benevento di Filippo Inzaghi. Se in effetti contro la Roma il pareggio in trasferta poteva starci, bisogna anche dire che la posizione attuale in classifica si avvale del successo ottenuto a tavolino contro il Napoli di Gattuso. Le vittorie sul campo sono state infatti soltanto tre sulle otto gare disputate.

Il Milan di Pioli ha iniziato il campionato alla grande

Un numero che impallidisce rispetto a quelli di Sassuolo, Inter e soprattutto del Milan di Pioli, se ci considera che la Juventus è sempre la squadra campione in carica e può comunque contare su una rosa molto competitiva sui tre fronti e obiettivi stagionali dichiarati. Tra le big dopo la vittoria in casa contro la Roma di Paulo Fonseca, torna in auge anche il Napoli di Gattuso. Come ha affermato il tecnico calabrese alla guida dei partenopei i punti conquistati finora sul campo sono stati 18, a cui bisogna però togliere quello di penalità per non essersi presentati a Torino per la sfida contro la Juventus. Un campionato che sta mostrando una ritrovata competitività in termini di risultato e di gioco prodotto fino a questo momento. Discorso utile anche in chiave di scommesse calcio per quelle che sono le quote e i pronostici indicati dai principali siti di bookmaker presenti sul circuito del betting online. La vera certezza di questo campionato è che le sette sorelle della serie A potrebbero essere finalmente tornate, seppur con qualche rotazione e cambio di squadre, questa stagione potrebbe essere quella del salto di qualità per il calcio italiano da club che si attendeva ormai da lungo tempo. Bisognerà però capire e vedere se davvero la Juventus mollerà il titolo a una delle sei pretendenti. Cosa che è tutt’altro che scontata per il momento.

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Pol. Borghesiana (calcio, I cat.), Dantimi: “Vogliamo regalare una grande soddisfazione al club”

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Roma – E’ uno dei volti nuovi della Prima categoria della Polisportiva Borghesiana, uno dei colpi di mercato estivi del club del presidente-allenatore Enrico Gagliarducci. Claudio Dantimi, centrocampista classe 1989, è uno dei punti di forza del club capitolino che non ha mai nascosto di voler tentare il salto di categoria.

“Abbiamo iniziato bene il campionato ottenendo tre vittorie in altrettante partite e segnando tanti gol – dice l’ex giocatore della Roma VIII con cui l’anno scorso ha trionfato in questa stessa categoria – Era l’avvio che tutti ci aspettavamo, anche se abbiamo diversi giocatori nuovi e questo poteva rappresentare un problema. Poi purtroppo è arrivato lo stop e ora siamo in attesa di capire quali decisioni prenderà il comitato regionale per questa stagione”.

Dantimi parla delle possibili soluzioni: “Innanzitutto bisogna modificare il protocollo e credo che in questo senso qualcosa si stia facendo – rimarca il centrocampista – Poi se ci sarà da giocare fino a luglio personalmente sono pronto. Qualsiasi sarà la formula scelta dal comitato regionale, dovremo farci trovare pronti e centrare l’obiettivo che è quello della vittoria finale. Speriamo che ci si possa tornare ad allenare al più presto: più passa tempo e più si deve ricominciare “da zero” dal punto di vista della preparazione fisica”.

L’esperto centrocampista parla del suo inserimento nella Polisportiva Borghesiana: “Conosco bene questo club dove ha lavorato anche mio padre Pasqualino, tra l’altro assieme al presidente Gagliarducci. Lui è una persona estremamente ambiziosa e ha dimostrato una grande passione verso questo sport, facendo notevoli investimenti in un periodo difficile e stando sempre vicino a tutte le squadre di questo club: anche per questo motivo dobbiamo mettercela tutta per regalargli le soddisfazioni che merita”. La chiusura è sulle qualità del gruppo di cui fa parte: “Una squadra importante, composta da giocatori esperti e da giovani interessanti. Tra l’altro sono convinto che anche Mauro De Palma (anche lui ex Roma VIII, ndr) possa dare un contributo importante una volta recuperato il ritmo partita, dopo l’infortunio che lo ha condizionato nei mesi scorsi”.



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Cynthialbalonga (calcio), la gioia di Barbarossa: “Che emozione il primo gol in serie D”

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Genzano (Rm) – La Cynthialbalonga si è subito (ri)fermata. Dopo il bel successo esterno contro il Real Giulianova (2-0 con la squadra che è stata a lungo addirittura in nove uomini nel secondo tempo), gli azzurri del presidente Bruno Camerini avrebbero dovuto giocare domenica scorsa il big match contro il Città di Campobasso.

Nulla da fare, invece: il Covid ha creato problemi alla squadra avversaria e la sfida è stata rinviata a data da destinarsi. Sullo sfondo è rimasto il successo in terra abruzzese, caratterizzato dalle reti di Federico Cardella e del giovane Alessandro Barbarossa. Quest’ultimo ha segnato il suo primo gol in serie D e ovviamente conserverà a lungo questo ricordo: “E’ stata un’emozione forte anche perché è arrivata dopo un lungo stop da gare ufficiali per via della pandemia – spiega l’attaccante classe 2001 – Devo ringraziare Oggiano per l’assist e poi spero che sia il primo di una lunga serie, ma ciò che più conta è il successo che siamo riusciti ad ottenere su un campo non semplice”. Il giovane attaccante è arrivato alla Cynthialbalonga a gennaio di questo strano 2020 dopo aver “accarezzato” il calcio professionistico con le esperienze nelle giovanili alla Roma (fino agli Allievi nazionali), al Perugia (in Primavera) e alla Reggina (alla Berretti).

“Ma quando è capitata l’opportunità di venire qui, ho subito pensato che fosse un’ottima soluzione per me, tra l’altro vicino casa – dice Barbarossa – Da quando sono arrivato mister Venturi mi impiega sull’esterno: io per caratteristiche sono un attaccante centrale, ma mi sto adattando e cerco di dare il massimo quando vengo chiamato in causa. L’importante è farsi trovare pronti”. La concorrenza nel reparto avanzato è davvero agguerrita: “Non ci sono solo i “grandi”, ma abbiamo anche degli “under” molto bravi, pure in altri reparti. Sono felice di far parte di questo organico: dobbiamo fare un grande campionato”. Per domenica il calendario prevedeva il ritorno all’attività “regolare” e quindi per la Cynthialbalonga la delicata trasferta di Rieti, ma tutto è slittato di una settimana per disputare una serie di recuperi (ovviamente non quello dei castellani contro il Città di Campobasso): “Speriamo di poter giocare – dice Barbarossa – E’ difficile trovare il ritmo giusto in queste condizioni, ma il gruppo si è sempre allenato con grande impegno e ci faremo trovare pronti per i prossimi impegni”.



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