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Viterbo

CIVITA CASTELLANA, CAPRAROLA, TARQUINIA E CELLERE: DENUNCE, SEGNALAZIONI E UN ARRESTO DA PARTE DEI CARABINIERI

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Il 21enne all’arrivo dei Carabinieri invece di calmarsi si è avventato contro gli stessi con insulti e successivamente con calci pugni e strattoni.

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Redazione
Viterbo – Anche durante il week end i Carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo hanno continuato la loro attività di controllo del territorio e lotta al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e contrasto alle stragi del sabato sera.
In modo particolare a Civita Castellana i militari della Stazione di Fabbrica di Roma, durante un normale intervento per lite in famiglia hanno tratto in arresto un ragazzo di 21 anni il quale all’arrivo dei Carabinieri invece di calmarsi si è avventato contro gli stessi con insulti e successivamente con calci pugni e strattoni.  L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A Caprarola i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due cittadini romeni di 42 e 28 anni entrambi perché trovati in possesso di oggetti atti ad offendere. I due erano in possesso all’interno della vettura sulla quale viaggiavano di un coltello del genere proibito ed un cacciavite con la punta affilata. Nella stessa circostanza è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo un cittadino Italiano di 22 anni perché trovato in possesso di modica quantità di marjuana e di numerosi semi di cannabis indica.
A Tarquinia e Cellere i militari della Stazione di Cellere e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tarquinia hanno denunciato un cittadino romeno 52nne  per guida senza aver mai conseguito la patente, un 33nne italiano perché sorpreso alla guida in evidente stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze stupefacenti inoltre venivano segnalati tre ragazzi di 24, 23 e 22 anni per possesso per uso personale di sostanza stupefacente.
Al termine dei vari servizi sono stati controllati più di 300 veicoli, identificate 520 persone, ritirate 4 patenti e sottratti in totale 700 punti patente. Con la prossima apertura delle discoteche per l’inverno si spera che tale attività funzioni da deterrente per gli incauti avventori.
 

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Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

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NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

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Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

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“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

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Castelli Romani

Bruno Astorre, 10 anni di calvario giudiziario e gogna mediatica per poi essere dichiarato innocente

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La video intervista al Segretario del PD Lazio all’indomani della piena assoluzione

Dieci anni di calvario giudiziario per il segretario del PD Lazio Senatore Bruno Astorre prima di arrivare alla sentenza di piena assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Una vicenda giudiziaria che ha travolto il segretario del PD Lazio accusato di truffa per fatti risalenti al 2010-2013, quando era vicepresidente della Regione Lazio. Secondo la Procura il gruppo Dem al Consiglio regionale del Lazio tra il 2010 e il 2012 avrebbe sperperato 2 milioni e 600 mila euro in spese elettorali e sponsorizzazioni varie come pranzi cene e perfino partite a caccia e sagre del tartufo.

Un’inchiesta passata alle cronache come “spese pazze del PD Lazio”

Il Tribunale di Velletri ha disposto lo scorso 3 febbraio la piena assoluzione per il segretario PD.
“Una sentenza che arriva dopo quasi otto anni tra indagini e processo – ha commentato Astorre – e che dimostra pienamente la correttezza del mio operato come vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, tra il 2010 e il 2013″.

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