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Viterbo

CIVITA CASTELLANA: LA VERGOGNA DELL'IMPIANTO IDRICO COMUNALE

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Un raccordo idrico in materiale plastico fuoriesce da un lato del fontanone di piazza del Duomo

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Redazione

Civita Castellana (VT) – Da sempre è riconosciuto ai Comuni il ruolo di controllo edilizio e impiantistico delle strutture private, ma chi controlla il controllore? Succede infatti che a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, ormai da molti mesi – fanno sapere Luca Giampieri e Simonetta Coletta in qualità di Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale a Civita Castellana –   un raccordo idrico in materiale plastico fuoriesce da un lato del fontanone di piazza del Duomo e attraversando l’area scoperta adibita a parcheggio dei mezzi comunali e dei vigili si immette nella conduttura degli Uffici Comunali di Via SS Martiri Marciano e Giovanni.

Per far luce sul grave fatto i Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Civita Castellana hanno presentato un’interrogazione, già protocollata al Comune, per capire costi e resposabilità della realizzazione di quello che viene definito dagli stessi come "scandaloso intervento che deturpa la via e il monumento stesso".

Ecco il testo integrale dell’interrogazione presentata alComune di Civita Castellana:
"PREMESSO CHE
–    a seguito di continue segnalazioni e lamentele di cittadini e commercianti su un raccordo idrico a vista in materiale plastico di colore nero che uscendo dal lato sinistro del fontanone di Piazza del Duomo prosegue lungo le mura passando perfino di fronte ad una finestra e scavalcando le mura dell’area di proprietà comunale adibita a parcheggio dei mezzi dei Vigili Urbani di Via SS Martiri Marciano e Giovanni n. 2 e proseguendo all’interno per molti metri sempre a vista attraversa detta area e si immette nelle condutture  idriche degli uffici comunali di Via SS Martiri Marciano e Giovanni
CONSIDERATO CHE
–    detto raccordo idrico a vista ormai da molti mesi deturpa l’area circostante e il fontanone di Piazza Duomo e ne limita l’erogazione di acqua dalla bocchetta sinistra;
–    L’ente oltre al ruolo di controllo e autorizzazione di lavori negli edifici privati dovrebbe svolgere gli stessi dando il buon esempio e essere un modello per la cittadinanza;
i sottoscritti Luca Giampieri e Simonetta Coletta in qualità di Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Civita Castellana
RICHIEDONO
–    da chi è stato autorizzato detto intervento
–    da chi è stato realizzato
–    il costo dello stesso
–    per quale motivo è stato realizzato detto raccordo idrico a vista per portare l’acqua dall’impianto del fontanone a quello degli uffici comunali invece di intervenire sul guasto della conduttura già esistente al fine di ripristinare la stessa
–    se non sia vergognoso deturpare una via del centro storico di così ricco patrimonio artistico, architettonico e archeologico che dovrebbe rappresentare la massima attrazione per i turisti e essere il “fiore all’occhiello” della nostra Cittadina".
 

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Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

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NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

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Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

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“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

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Castelli Romani

Bruno Astorre, 10 anni di calvario giudiziario e gogna mediatica per poi essere dichiarato innocente

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La video intervista al Segretario del PD Lazio all’indomani della piena assoluzione

Dieci anni di calvario giudiziario per il segretario del PD Lazio Senatore Bruno Astorre prima di arrivare alla sentenza di piena assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Una vicenda giudiziaria che ha travolto il segretario del PD Lazio accusato di truffa per fatti risalenti al 2010-2013, quando era vicepresidente della Regione Lazio. Secondo la Procura il gruppo Dem al Consiglio regionale del Lazio tra il 2010 e il 2012 avrebbe sperperato 2 milioni e 600 mila euro in spese elettorali e sponsorizzazioni varie come pranzi cene e perfino partite a caccia e sagre del tartufo.

Un’inchiesta passata alle cronache come “spese pazze del PD Lazio”

Il Tribunale di Velletri ha disposto lo scorso 3 febbraio la piena assoluzione per il segretario PD.
“Una sentenza che arriva dopo quasi otto anni tra indagini e processo – ha commentato Astorre – e che dimostra pienamente la correttezza del mio operato come vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, tra il 2010 e il 2013″.

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