Connect with us

Viterbo

CIVITA CASTELLANA: LITIGIO CON SMS SI TRASFORMA IN RISSA. ARRESTATE 6 PERSONE

Clicca e condividi l'articolo

Hanno iniziato a litigare prima con parole poi con insulti ed alla fine sono passati ai fatti iniziandosi a colpire violentemente e reciprocamente con calci e pugni.

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Redazione
Civita Castellana (VT)
– Singolare storia quella avvenuta ieri a Civita Castellana tra sei uomini del posto, di età compresa fra i 46 e i 22 anni, due dei quali con precedenti di polizia. Gli stessi, a seguito ad uno sgarbo fatto la sera precedente ad un familiare invalido, hanno iniziato ad inviarsi alcuni messaggi sui telefoni cellulari, poi si sono dati appuntamento per strada e hanno iniziato a litigare prima con parole poi con insulti ed alla fine sono passati ai fatti iniziandosi a colpire violentemente e reciprocamente con calci e pugni. A questo punto alcuni passanti impauriti dalle possibili conseguenze che potessero scaturire dalla rissa hanno chiamato il 112, i militari sono intervenuti nel giro di circa 2 minuti e hanno dovuto faticare non poco per dividere i sei ed immobilizzarli.

Successivamente hanno provveduto ad accompagnarli presso l’Ospedale Androsilla di Civita Castellana per le cure del caso e qui venivano medicati e dimessi con prognosi che vanno dai 3  ai sette giorni.
Alla luce di ciò i militari hanno tratto in arresto i sei per rissa aggravata e dopo le formalità di rito li hanno tradotti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari.
Si resta ora in attesa della data del processo, sperando che il tempo faccia raffreddare gli animi.
 

Print Friendly, PDF & Email

Cronaca

Nepi, arrestato pregiudicato ricercato in Germania per rapina

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

NEPI (VT) – I Carabinieri della Stazione di Nepi hanno arrestato un pregiudicato di origini sarde, ma da tempo residente a Nepi, che era ricercato poiché colpito da mandato di arresto europeo.

L’ uomo che era ricercato in Germania per rapina, è stato localizzato a Nepi dai Carabinieri della Stazione in collaborazione con l’ ufficio SIRENE, ed immediatamente dichiarato in arresto. Dopo essere stato prima condotto in caserma per le formalità previste è stato successivamente condotto nel carcere di Frosinone

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Viterbo

Orte: la fermata dell’alta velocità diventa realtà

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“La notizia che anche la Provincia di Viterbo così come la provincia di Frosinone avrà la fermata dell’Alta Velocità ad Orte ci rallegra”. A dichiararlo in una nota è Raimondo Chiricozzi
Presidente Comitato Ferrovia dei Due Mari Coordinatore ORT provincia di Viterbo: “Finalmente anche la nostra Provincia -prosegue – potrà collegarsi al mondo attraverso le Ferrovie. Sapevamo del grande lavoro che la Regione Lazio, l’on Enrico Panunzi, l’assessore Mauro Alessandri e naturalmente il Presidente Zingaretti svolgevano per concludere favorevolmente la proposta salita dai cittadini, che hanno trovato in tutti i politici del viterbese di tutti gli schieramenti la loro cassa di risonanza”.

La riunione di Orte del 2018 che ha visto la presenza di tutti i rappresentanti dei partiti politici è stata determinante a far comprendere la precisa volontà delle popolazioni, che da tempo chiedono di rompere l’isolamento e il diritto alla mobilità. Anche l’Osservatorio regionale dei trasporti (ORT ) ha fatto la sua parte stimolando la Regione affinché non venisse messa in sordina la richiesta.

L’annuncio dato dall’amministratore delegato delle ferrovie dello stato è quindi una vittoria dei cittadini che l’hanno cercata e finalmente ottenuta.

Questa conquista apre nuovi spazi e possibilità concrete anche alla CIVITAVECCHIA ANCONA ed in particolare alla riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia Orte che determina il riequilibrio del territorio e lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia .

Ferrovia che ha enormi potenzialità favorite dall’avere ben quattro nodi ferroviari che favoriscono il collegamento con tutte le località disposte nei quattro punti cardinali. Civitavecchia ( Roma Pisa Torino ecc) , CapranicaSutri ( linea Fs Roma Viterbo), Fabrica di Roma ( linea ex Roma nord Roma Viterbo e la possibile realizzazione dell’anello ferroviario Circumcimina) ed infine Orte ( Roma Firenze Milano – Terni Perugia Ancona).

Forse sta prendendo consistenza quella che per la mobilità è una cosa indispensabile e cioè l’effetto rete. Concetto che da tempo come Comitato per la riapertura della Civitavecchia CapranicaSutri Orte e come ORT abbiamo più volte esplicitato .

Un concetto finora poco utilizzato e che permette la libertà di movimento. In sostanza al cittadino deve essere offerta la possibilità di raggiungere con i mezzi pubblici i posti dove andare, siano essi vicini che lontani.

La chiusura negli ultimi 40 anni di 6000 km di ferrovie a favore della realizzazione di strade riteniamo sia stata la sciagura più grande che potesse realizzarsi in Italia.

In altre nazioni sono corsi ai ripari da tempo. Anche l’Italia deve percorrere questa impostazione che è ormai improcrastinabile. Limitare la mobilità stradale è un dovere che la politica deve assumere. Ben venga quindi l’Alta Velocità ad Orte: “Facciamo seguire a questa scelta opportuna – conclude Chiricozzi – scelte mirate a favore delle generazioni future e per il diritto alla mobilità, nel rispetto dell’ambiente e della salute”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Bruno Astorre, 10 anni di calvario giudiziario e gogna mediatica per poi essere dichiarato innocente

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La video intervista al Segretario del PD Lazio all’indomani della piena assoluzione

Dieci anni di calvario giudiziario per il segretario del PD Lazio Senatore Bruno Astorre prima di arrivare alla sentenza di piena assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Una vicenda giudiziaria che ha travolto il segretario del PD Lazio accusato di truffa per fatti risalenti al 2010-2013, quando era vicepresidente della Regione Lazio. Secondo la Procura il gruppo Dem al Consiglio regionale del Lazio tra il 2010 e il 2012 avrebbe sperperato 2 milioni e 600 mila euro in spese elettorali e sponsorizzazioni varie come pranzi cene e perfino partite a caccia e sagre del tartufo.

Un’inchiesta passata alle cronache come “spese pazze del PD Lazio”

Il Tribunale di Velletri ha disposto lo scorso 3 febbraio la piena assoluzione per il segretario PD.
“Una sentenza che arriva dopo quasi otto anni tra indagini e processo – ha commentato Astorre – e che dimostra pienamente la correttezza del mio operato come vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, tra il 2010 e il 2013″.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti